La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

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Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

domenica 29 novembre 2015

La poesia del sabato di Libra - Raymond Carver, La poesia che non ho scritto

Raymond Carver, La poesia che non ho scritto

Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zurigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Così felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.


-- 

 La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.

-- Charles Bukowski --



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sabato 28 novembre 2015

Calisto di Stefano Adami

Verrà presentato il libro

Calisto

di Stefano Adami · Scheda del libro →
Venerdì 27 novembre 2015, ore 17.00
Sala delle Colonne, Polo Universitario Grossetano, Via Ginori 43, Grosseto
Presenta
Carlo Vellutinigiornalista
Saluti
Mauro CarriPresidente dell'Associazione Libera Opinione
Il nuovo successo letterario del professor Stefano Adami porta questa volta il titolo di Calisto, un romanzo forte e corposo la cui eco non è passata inascoltata alle orecchie dei maggiori critici letterari. Marco Norcini lo ha definito "Un libro appassionato, come capita di vederne pochi tra quelli usciti in questi tempi" mentre Vittorio Sgarbi ha sottolineato la forza del paradosso che la trama reca in sé "Nel libro di Stefano Adami l'amore è così grande che contiene il potere. L'amore è così forte che domina il potere. Il potere è impotente davanti all'amore. Calisto lo sa, e Giove è perduto".
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martedì 24 novembre 2015

Dopo il buio di Claudio Ulivelli

Verrà presentato il libro

Dopo il buio

di Claudio Ulivelli · Scheda del libro →
Sabato 28 novembre 2015, ore 16.30
Teatro del Ciliegio, Largo Magenta, Monterotondo Marittimo
Relatore, Paolo Dolfi
Evento organizzato da Auser
Con il patrocinio del Comune di Monterotondo Marittimo
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sabato 21 novembre 2015

La poesia del sabato di Libra - PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Questo sì
è l'amore che tutti cercano
amore coi piedi per terra
l'essere in un cielo
dove l'impiego vale più
che le stelle
e il corpo ancor più
che l'affitto
senza conti col passato
solo importa la perla di oggi
la porta aperta.


Tutti e due conservano
(in un forziere)
l'indipendenza
liberi dalla passione
che genera traumi.
Così si ama come Eros ama
ogni spazio al piacere
senza una ridotta
da cui possa un veleno minacciarlo
per amare ogni volta
per tutte le volte.

Ecco il Bene che tutti gli amanti
si fabbricano
e solo si riconosce
quando lo si perde.

Pedro Lyra, Sonetto dell'amor ideale

.........................

Mercoledì 25 novembre alle 10
BIBLIOTECA MARCONI
Roma, Via Gerolamo Cardano, 135

PERCHE' LA VIOLENZA NON VINCA
un incontro con le scuole sull'amore e il non-amore


-- 

 La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.

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PIU' LIBRI PIU' LIBERI


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Più libri più liberi
PER AMORE DEI LIBRI
Palazzo dei Congressi (Roma), 4-8 dicembre 2015

Piccoli editori ma agguerriti, competenti e dinamici, pronti ad affrontare i nuovi scenari che vive oggi l’editoria italiana interpretando un ruolo d'avanguardia culturale ed editoriale, setacciando i mercati nazionali e internazionali, esplorando nuove nicchie di mercato prima dei grandi, scoprendo i bestseller, le tendenze, gli autori e le letterature di domani. Un lavoro di scouting particolarmente prezioso in un'epoca segnata da radicali trasformazioni, dalle megafusioni industriali alla crisi di vendite nella grande distribuzione, dal boom dell'e-commerce al rilancio delle librerie indipendenti. Sono loro i protagonisti della quattordicesima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori in programma dal 4 all'8 dicembre 2015, nella consueta sede del Palazzo dei Congressi nel quartiere dell'EUR. Cinque giorni di fiera - inaugurati giovedì 4 dicembre alle 10.30 al Caffè letterario dal politologo francese Bernard Guetta - con incontri, conferenze, tavole rotonde, reading, spettacoli e laboratori che permettono agli appassionati di esplorare la straordinaria varietà e vitalità di un settore fondamentale dell'industria culturale italiana. Collocata in una posizione temporale strategica, alla fine dell'anno e in prossimità delle festività natalizie, Più libri più liberi offre ai visitatori uno strumento per incontrare i protagonisti della stagione editoriale, le promesse della nuova letteratura internazionale, gli autori italiani più amati, ma anche fumettisti, youtubers, attori, giornalisti, saggisti, politici, intellettuali, scienziati, in un approccio fortemente basato sulla trasversalità del linguaggio e dei contenuti. Non a caso, Per amore dei libri, come recita il claim di questa quattordicesima edizione.

Come sempre, uno spazio di primo piano nel cartellone della fiera è occupato dagli autori stranieri, che appartengono alle due categorie verso cui principalmente si concentra l'attività internazionale degli editori indipendenti: le grandi promesse presentate in esclusiva al pubblico italiano e i classici contemporanei che per qualche ragione non erano ancora stati tradotti nel nostro Paese. Quest'ultimo è il caso di Annie Ernaux, protagonista di due incontri con il pubblico e guida del gruppo di autrici e autori francofoni che quest'anno sfilano a Più libri più liberi (in collaborazione
con Institut français Italia/Ambasciata di Francia e Più libri più liberi): scrittrici di talento come Stéphanie Hochet e Cécile Coulon, autori provenienti da altri paesi ma che in lingua francese hanno scritto le loro opere e raggiunto riconoscimenti internazionali, come il congolese Alain Mabanckou. Dalla letteratura si passa alla politica internazionale e alla sociologia rispettivamente negli incontri Stato Islamico: l'Europa è in guerra? con Bernard Guetta e Italia e Francia due democrazie in crisi. Quali rimedi? con Marc Lazar (a cura di Gigi Riva dell’Espresso). Ma non si parla solo francese nelle sale della fiera: la diversità geografica, linguistica e culturale dell'Europa sarà rappresentata dal danese Morten Brask, dal giallista tedesco Friedrich Ani e dall’autrice e giornalista irlandese Natasha Fennell. Dallo straordinario serbatoio del continente americano, tra Stati Uniti e Sudamerica, arrivano invece Marcelo Figueras, Julia Glass, Julian Herbert, Scott Spencer, Valeria Luiselli, Merritt Tierce, Alejandro Zambra.

La presenza italiana non è da meno. Grandi autori e artisti del panorama nazionale partecipano a Più libri più liberi 2015 in una serie di appuntamenti studiati tanto per valorizzare la natura dei rispettivi progetti creativi, quanto per coinvolgere i visitatori con una varietà di esperienze e linguaggi diversi. Erri De Luca, protagonista suo malgrado delle recenti cronache giudiziarie, proporrà un discorso sulla libertà di parola (Le parole non si processano, si liberano), Andrea Camilleri – amico affezionato della fiera – incontra il pubblico in un appuntamento speciale, Massimo Carlotto si presenta sia nelle vesti di romanziere che di curatore della collana editoriale Sabot/Age, mentre sul fronte dei reading Paolo Poli legge pagine de I Promessi Sposi e Ascanio Celestini è alle prese con La freccia azzurra di Gianni Rodari. A Più libri più liberi sono presentati tra gli altri i nuovi lavori di Giorgio Agamben, Marco Balzano (Premio Campiello 2015), Caterina Bonvicini, Giuseppe Culicchia, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Raffaele La Capria, Antonio Manzini, Dacia Maraini, Paolo Nori, Tommaso Pincio, sempre alla presenza degli autori. Altri scrittori partecipano alle tavole rotonde, alle conferenze e agli incontri, a volte come moderatori, a volte come ospiti, a volte come semplici amici (tra gli altri, Niccolò Ammaniti, Luca Bianchini, Goffredo Fofi, Nicola Lagioia, Dacia Maraini, Francesco Piccolo).

Non si tratta di sola fiction, ma si affrontano con rigore e riflessione molti temi d'attualità, a partire dalle drammatiche vicende dei migranti che hanno attraversato l'intero 2015 d'Europa (protagonisti anche di un mini-filone internazionale, rappresentato da Al di là del mare di Wolfgang Bauer e da Ghetto Italia di Ivan Sagnet, e del dialogo tra alcuni componenti della Nazionale scrittori italiani, tra cui Fabio Geda, e della Nazionale scrittori austriaci), senza dimenticare le vicissitudini dell'area mediorientale controllata dallo Stato Islamico (da segnalare l'omaggio organizzato dalla Regione Lazio a Khaled al-Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira, assassinato dall'ISIS). Curioso e trasversale, lo sguardo di Più libri più liberi sfiora il fumetto (Zerocalcare, Manuele Fior), l'arte (Vittorio Sgarbi, Tullio Pericoli), la politica (Rosy Bindi), la musica (Ornella Vanoni), lo sport (Gian Paolo Ormezzano), il teatro (Lella Costa), il cinema (Sonia Bergamasco, Alice Rohrwacher, il maestro dei truccatori horror Giannetto De Rossi), il giornalismo (Leonetta Bentivoglio, Massimo Giannini, Antonio Gnoli, Ivan Grozny Compasso, Sabina Minardi, Luca Valtorta…), la storia (Guido Crainz), i premi letterari (Gita al faro, Sinbad) e poi ancora la poesia, la scienza, l'ambiente. A quarant'anni dalla sua scomparsa, non manca un ciclo di omaggi e approfondimenti sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Guardando invece al futuro una grande novità dell'edizione 2015 è il focus dedicato agli youtubers, giovani protagonisti di innovative forme di narrazione online, capaci di intercettare l'attenzione di quelle fasce di pubblico oggi sempre più sfuggenti per l'industria editoriale tradizionale. A Roma sono raccontate due esperienze sperimentali nel campo della scrittura seriale (The Pills) e del videonotiziario (Alessandro "Shooter Hates You" Masala).
Si rinnova anche il rapporto della fiera con le scuole e le università, attraverso una serie di iniziative che in parte ripetono e in parte innovano le esperienze degli anni passati, raggiungendo un target molto ampio che va dagli alunni delle scuole primarie agli studenti universitari. Questi ultimi sono i protagonisti di Più libri più idee, un ciclo di appuntamenti gratuiti e dedicati agli studenti universitari che quest'anno allarga il suo raggio d'azione, coinvolgendo non solo le storiche partnership capitoline (La Sapienza, Tor Vergata, Roma 3) ma anche altri atenei laziali (Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale) in collaborazione con Regione Lazio. Gli incontri nelle università sono fissati dal 23 al 25 novembre e hanno come filo conduttore le trasformazioni del mercato editoriale e le sfide portate dalle tecnologie digitali. Confermati anche gli appuntamenti con Più libri junior (il gioco letterario giunto alla sua VII edizione, quest'anno legato al tema della “luce” e che coinvolge numerose scuole della città), Più libri più storie - Leggere é un grande classico (percorso di incontri, laboratori e presentazioni in collaborazione con Biblioteche di Roma) e Più libri più grandi (il grande contenitore che si rivolge alle
scuole primarie e secondarie, sviluppandosi in un doppio percorso: in classe a novembre e al Palazzo dei Congressi nei giorni della fiera).
Ci sono invece interessanti novità sul fronte del rapporto con il mondo professionale. L'edizione 2015 di Più libri più liberi propone infatti agli addetti ai lavori della filiera editoriale un programma dalla forma inedita e innovativa, strutturata in cinque sezioni (una per ogni giorno di fiera), come se fossero i numeri speciali di un giornale. Protagoniste, cinque parole-chiave relative al presente e al futuro della piccola e media editoria: la diffusione di concentrazioni industriali (4 dicembre), il valore oltre la forma del romanzo (5 dicembre), l'impegno verso l'innovazione (6 dicembre), la ricerca di nuovi autori (7 dicembre), le possibili forme di collaborazione (8 dicembre). Nel complesso, sono tredici gli incontri professionali in programma, guidati come ogni anno dalla fotografia dell'andamento del mercato diffusa da AIE e Nielsen: dati che offriranno lo spunto a editori e addetti ai lavori di analizzare lo stato di salute della piccola e media editoria e di discutere sulle questioni più pressanti per il settore.
Sono numerose le collaborazioni, le sinergie e le partnership che si rinnovano nell'edizione 2015 di Più libri più liberi. L'attenzione che la fiera ha sempre dedicato al territorio non si svilupperà solo attraverso il ricco programma per le scuole ma anche con il sostegno della Regione Lazio, che organizza sia un programma off di incontri con gli autori che precede la fiera (in collaborazione con l'associazione I Piccoli Maestri creata da Elena Stancanelli), sia un ciclo di eventi all'interno del cartellone principale, a cui parteciperanno anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l'Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Lidia Ravera. Il Centro per il libro e la lettura conferma anche quest’anno la partecipazione a Più libri più liberi con due appuntamenti.
Sul versante delle partnership è confermato il rapporto con il Gruppo Espresso, che prevede la partecipazione e il coinvolgimento diretto di giornalisti di Repubblica (con Luca Valtorta e Carlo Bonini), Repubblica.it (con Angelo Melone) e l'Espresso (con una serie di incontri su temi di attualità con Luigi Vicinanza, Marco Damilano, Lirio Abbate, Gigi Riva, Emiliano Fittipaldi). Si rinnova anche la partnership con RAI – Radio Televisione Italiana con Rai3, Rainews24 e Radio3 in qualità di media partner. Radio3 Fahrenheit sarà anche quest’anno in diretta da Più libri più liberi. Tra le novità la neonata web radio RadioLibri.it, che si presenta in fiera.
Sul web Più libri più liberi sarà presente attraverso gli aggiornamenti del sito ufficiale www.plpl.it e grazie all'attività sui social network che affiancano il claim #peramoredeilibri all’hashtag ufficiale #piulibri15.
Promossa e organizzata dall'Associazione Italiana Editori, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Regione Lazio, Roma Capitale - Assessorato Cultura e Sport, ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e in collaborazione con Biblioteche di Roma, l'azienda per i trasporti capitolina Atac, Radio 3 Fahrenheit e Gruppo Editoriale L’Espresso, la Fiera non è solo un punto di riferimento per la proposta e il lancio di nuovi autori internazionali, ma si conferma osservatorio insostituibile sulla varietà della produzione italiana.
La presente iniziativa è stata realizzata anche mediante il finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e di Arcus S.p.a.

ALIAS

da il manifesto

ALIAS

Cinema militante in Tunisia

 
Sonia Chamkhi
Silvana Silvestri
Sonia Chamkhi racconta la storia delle donne impegnate in politica prima e dopo la rivoluzione

Il cervello è lo schermo

 
da "Shining" (1980) di Stanley Kubrick
Orio Caldiron
"Lo schermo empatico" di Vittorio Gallese e Michele Guerra: lo spettatore è messo per la prima volta al centro di una complessa ricerca realizzata da un teorico del cinema e da un neuroscienziato

Anubi il dio sciacallo con occhio stellato

Virginia Tonfoni
"Non è un uomo, non è un dio e nemmeno un cane...è la punta più bassa del vivente e quindi esattamente quello che volevamo esplorare: un perdente nato"

George Best, la leggenda

 
Best contro il Chelsea nel '68
Luca Manes
Si dice che l'ex numero sette del Manchester United abbia colezionato solo 37 presenze (condite da 9 goal) con la nazionale nord irlandese perché fosse allergico alle regole degli allenatori

Martial Raysse, il mio cinema psichedelico in “pitturama”

 
"Raysse Beach" (1962)
Bruno Di Marino
Mentre è visibile fino al 30 novembre la grande retrospettiva di Raysse a Palazzo Grassi, l’artista francese presenterà i suoi film oggi a Firenze, nell’ambito del festival “Lo schermo dell’arte”.

Cinema e donne, un laboratorio oltre i confini

 
da "Qualcosa di noi" di Wilma Labate
Ester De Miro
Violenza, discriminazione, i ruoli, le scelte, le trasgressioni: un osservatorio della condizione femminile in stato di allarme


martedì 17 novembre 2015

L’ARTE DEI TAROCCHI: DIVINAZIONE E MISTERI CON DEGUSTAZIONE DI PIATTI A TEMA

L’ARTE DEI TAROCCHI: DIVINAZIONE E MISTERI CON DEGUSTAZIONE DI PIATTI A TEMA

sabato 21 novembre alle 21
a cura di Enrica Tedeschi

Interpretare passato presente e futuro tramite l’iconografia della tradizione europea. Trasformare i pronostici sfavorevoli come leva di miglioramento.
Lettura dei tarocchi nel corso della serata
Ore 21 presso il Fenicottero

Contributo € 15 comprensivo di aperitivo + €10 tessera associativa

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO 2 GIORNI PRIMA

Per info&prenotazione
ASD IL FENICOTTERO
Via Cassia 1827 – 00123 Roma
Tel- 0687787456 – 3454908614 – 3381217147



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Musica, valori, identità: l'universo di Gavino Gabriel

Musica, valori, identità: l'universo di Gavino Gabriel
Un convegno al Teatro Lirico e all’Università di Cagliari
il 17 e 18 novembre 2015




In occasione della nuova produzione per l’opera La Jura di Gavino Gabriel, rappresentata dal 20 al 29 novembre al Teatro Lirico in un nuovo allestimento scenico e in una nuova edizione musicale, la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari propone due giornate di studio sull'opera artistica e intellettuale di Gabriel. Il convegno è organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell'Università di Cagliari, il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Cassino, l’Istituto centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e con il patrocinio del Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo e della Società Italiana di Musicologia.
Risultati immagini per la jura

La Jura è un'opera di rara esecuzione e di grande interesse storico e culturale, composta all'inizio del XX secolo ed eseguita a Cagliari nel 1928 e nel 1959, e al San Carlo di Napoli nel 1958.
La rappresentazione porta in scena musiche, tradizioni popolari e musicisti della Sardegna e rappresenta uno dei primi tentativi di coniugare la tradizione dell'opera lirica con i patrimoni della musica popolare. La riscoperta di quest'opera permette di aggiungere un tassello importante alla ricostruzione del complesso panorama dell'opera verista italiana:

Gabriel fu infatti amico e stretto collaboratore di Umberto Giordano e Ruggero Leoncavallo, che propiziarono la composizione de La Jura e ne favorirono la realizzazione.
Risultati immagini per la jura

Gavino Gabriel (1881-1980) ha coltivato molteplici interessi: la musica, innanzitutto, ma anche le tradizioni popolari, la letteratura, le nuove tecnologie di riproduzione del suono e l'educazione musicale della collettività. Intellettuale e saggista, amico di Giuseppe Prezzolini e collaboratore de “La Voce” fin dal 1909, ha ideato il progetto della Discoteca di Stato di cui è stato primo direttore nel 1932. Di particolare rilievo è la sua attività di etnomusicologo e il suo impegno per la valorizzazione e la diffusione del folklore musicale della Sardegna, che contribuì a far conoscere organizzando conferenze e concerti in tutta Europa.

Il lavoro di Gabriel non ha avuto ampi riconoscimenti anche a causa della dispersione del suo lascito, abbandonato in una cascina in disuso della Gallura fu poi acquisito da un archivio privato di Tempio Pausania, che ha gentilmente messo i suoi materiali a disposizione del team di ricercatori coinvolti in questo progetto di ricerca. Si tratta di documenti preziosi che investono diversi aspetti della cultura italiana del Novecento: la proposta di un nuovo modello di teatro musicale, che Gabriel aveva elaborato insieme a Gabriele D'Annunzio; il progetto di educazione alla musica delle nuove generazioni, preparato con Giovanni Gentile; la campagna di valorizzazione dei patrimoni culturali delle colonie italiane e in particolare dell'Eritrea, in cui Gabriel soggiornò come responsabile delle attività culturali dal 1936 al 1954; e, infine, il progetto di conservazione dei patrimoni della cultura africana, di cui nel secondo dopoguerra Gabriel si fece promotore all'Assemblea della Nazioni Unite.

La vastità di orizzonti delle attività di Gabriel, il loro impatto sulla storia e la cultura italiana del ventesimo secolo e il valore delle personalità che lavorarono a stretto contatto con lui, hanno sollecitato l'organizzazione di un convegno di studi che si pone un duplice obiettivo: da un lato presentare i risultati delle ricerche svolte nell'archivio di Tempio Pausania, che ha recentemente messo a disposizione degli studiosi una mole di documenti che permettono di far luce sui diversi aspetti dell'opera artistica e dell'attività intellettuale di Gavino Gabriel; dall’altro contestualizzare l'esperienza di Gabriel nell'ambito di un tema di riflessione più generale, quello del rapporto tra musica, culture e identità, che rappresenta il filo conduttore di tutta la sua attività intellettuale e artistica e che trova piena realizzazione in un'opera come “La Jura”, in cui il compositore fa interagire la tradizione dell'opera lirica con i grandi patrimoni della musica popolare della Sardegna.

Questa operazione chiama in causa temi di grande attualità e respiro culturale: la questione dell'identità, come risultato di un processo di mediazione tra tradizioni, portati e vissuti diversi; la possibilità di immaginare un punto di convergenza tra la dimensione dell'oralità, che è propria delle musiche popolari, e la dimensione della scrittura che alimenta la tradizione classica e l'opera lirica; e infine, la necessità di avviare una profonda riflessione sul valore delle identità locali, in un mondo che appare sempre più proiettato verso la globalizzazione.

 
Calendario appuntamenti

Convegno di studi
L'universo di Gavino Gabriel

martedì 17 novembre, ore 15
Foyer del Teatro Lirico di Cagliari

Saluti del Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, dott. Mario Scano
L'universo di Gavino Gabriel
presiede: prof. Ignazio Macchiarella (Università degli Studi di Cagliari)

Susanna Pasticci, Gabriel musicista e compositore de "La Jura"
Giuseppe Spano, Il lascito di Gabriel nell'Archivio di Tempio Pausania
Marco Lutzu, Gabriel e la ricerca etnomusicologica
Antonella Fischetti, Gavino Gabriel direttore della Discoteca di Stato
Serena Facci, Gabriel e il grammofono educativo
Roberto Milleddu, Il sardo prodigioso: Gabriel performer e divulgatore


mercoledì 18 novembre, ore 9,30
Aula Magna della Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari

Saluti del Direttore del Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio dell'Università degli studi di Cagliari, prof. Francesco Atzeni
Nazionalismo e regionalismi nel ventesimo secolo
presiede: prof. Luca Riccardi (Università degli Studi di Cassino)

Marco De Nicolò, Regioni e nazione nell'orizzonte storico del primo Novecento italiano
Guido Salvetti, Nazionalismo e regionalismi nell'opera italiana del primo '900
Antonio Trudu, Vocazione internazionale e dimensione locale nella musica del secondo '900
Myriam Quaquero, La costruzione dell’identità sarda nella musica di tradizione scritta
Laura Sonja Uras, Gabriel intellettuale fra tradizione, sperimentazione e utopia
Antioco Floris, Idilli nei campi: la Sardegna bucolica dei documentari di Gavino Gabriel


mercoledì 18 novembre, ore 15
Aula Magna della Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari
Questioni di identità
presiede: prof. Guido Salvetti (Società Italiana di Musicologia)

Stefano Pivato, Come la musica racconta l’identità sociale
Susanna Paulis, La costruzione dell'identità: un punto di vista antropologico
Ignazio Macchiarella, Ma quale identità musicale?

mercoledì 18 novembre, ore 19
Teatro Lirico di Cagliari

Anteprima de La Jura di Gavino Gabriel