<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425</id><updated>2012-01-30T00:00:41.842+01:00</updated><category term='David Bowie'/><category term='B ronzi Riace'/><category term='rock'/><category term='addio al maestro'/><category term='Tomas Transtromer'/><category term='Monicelli'/><category term='Calabria'/><category term='Siliato'/><category term='Rockriminal'/><category term='C’era un volta un re…'/><category term='tamarri'/><category term='Loredana De Vitis'/><category term='enciclopedia'/><category term='De André'/><category term='Gianni Zanata'/><category term='Janis Joplin'/><category term='Marino Magliani'/><category term='Associazione Laboratorio-E20'/><category term='Syd Vicious'/><category term='Da leggere'/><category term='Quando il frigo era sotto chiave'/><category term='parigi'/><category term='Brassenes'/><category term='Giovanna Chiarilli'/><category term='Nanni Svampa'/><category term='Prestami una vita - romanzo di Gianni zanata'/><category term='Jim Morrison'/><category term='Libri'/><category term='Tg1'/><category term='nobel letteratura'/><category term='Gorilla statua'/><category term='Jimi Hendrix'/><category term='Minzolini'/><category term='Ziggy Stardust'/><category term='rossella e andrea. E Rossella e Andrea'/><category term='Subway-Letteratura 2011'/><category term='Non sto tanto male - romanzo di Gianni zanata'/><title type='text'>Utilize rap! Again!</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1797</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4262847705027558945</id><published>2012-01-29T20:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T20:27:15.751+01:00</updated><title type='text'>Diabolik compie cinquant’anni</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div id="titoloentry"&gt;          &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-h0lJzzQSsm0/TyWdc6MNKMI/AAAAAAAAFlQ/FCAYGSNKw4k/s1600/diabolik_rullo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-h0lJzzQSsm0/TyWdc6MNKMI/AAAAAAAAFlQ/FCAYGSNKw4k/s1600/diabolik_rullo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft m0"&gt;&lt;span class="rosso maiuscolo grazie f12"&gt; &lt;a class="rosso maiuscolo grazie f12" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/category/saturno/"&gt;Saturno&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; | &lt;span class="grigioscuro grazie f12 bold"&gt;di Redazione Il Fatto Quotidiano |&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/1/29/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="tags" style="float: left; font-size: 11px; margin-bottom: 40px; margin-right: 40px; margin-top: 10px;"&gt;&lt;em&gt;Più informazioni su:&lt;/em&gt; &lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/diabolik/" rel="tag"&gt;Diabolik&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/eva/" rel="tag"&gt;Eva&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/fumetti/" rel="tag"&gt;fumetti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/giussani/" rel="tag"&gt;giussani&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/noir/" rel="tag"&gt;noir&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;Diabolik compie cinquant’anni&lt;br /&gt;Supereroe all’italiana, fedele solo alla sua Eva      &lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold"&gt;   Il fumetto creato dalle sorelle Giussani, entrato nell'immaginario nazionale, è stato una boccata d'ossigeno per una generazione desiderosa di evolversi nella sessualità&lt;/div&gt;&lt;div class="w300 fleft" style="margin-right: 10px;"&gt;&lt;img class="fleft" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2012/01/Diabolik_interna.jpg" style="margin: 0 20px 10px 0;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;di Aldo Nove&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinquant’anni di pruderie mozzafiato. Al centro c’è l’amore, quello romantico che di più non si può. Lui bello con gli occhi di ghiaccio, lei biondissima e da infarto. Scopo ultimo delle loro vite è baciarsi perché si amano, e lo fanno, sempre, nell’ultima vignetta: avvinti come l’edera. Tutto quadra in un’Italia che non c’è più eppure resiste tra le pagine del&lt;strong&gt; fumetto&lt;/strong&gt; che è diventato orgoglio dell’immaginario nazionale. In fondo qualcosa di fragrante, casereccio, eccellenza di quei buoni fumetti di una volta che resistono al tempo perché cavallo vincente non si cambia, neanche nella fantasia, ed è bello trasmettersi prevedibili brividi da generazione a generazione.     La trama, quella della fiaba, è in fondo sempre la stessa: c’è un ostacolo che se superato incrementerà il capitale di sentimenti (e lussuriosi sensi) dei due bei delinquenti innamorati: scatta l’azione, l’ostacolo viene vinto e trionfa l’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un amore tanto &lt;strong&gt;noir&lt;/strong&gt; quanto rassicurante, un po’ come l’esotismo vagamente futurista di &lt;strong&gt;Jules Verne&lt;/strong&gt;, tanti anni fa, dove le profondità dello spazio o gli abissi del mare erano quanto mai rassicuranti. Sono una bella coppia,&lt;strong&gt; Diabolik &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Eva&lt;/strong&gt;, e continuano a stupire un mondo sabotato da se stesso perché noioso e perché addormentato in un incantesimo proprio brutto, che Diabolik ruba e trasforma per Eva in romanzo d’appendice.     Tutto è iniziato in tempi in cui la pecetta “vietato ai minori” era assegnata con assoluta generosità. C’era il Diabolik delle Giussani e subito dopo vi furono Kriminal e Satanik del grande Magnus, nel connubio potentissimo di sessualità e crimine che all’unisono fa quel peccato di lussuria a cui decenni fa tutti aspiravano e che il fumetto del ladro       dagli occhi di ghiaccio presentificava. Il&lt;strong&gt; sesso&lt;/strong&gt; stava dietro le quinte ma si intuiva che Eva e Diabolik lo facevano, e tanto, immersi in un mondo comicamente (oggi) futurista e socialmente prevedibile: il macchinone e tanti artifizi per rendere la vita degli amanti più dolce, più comoda nell’effrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due emarginati arrapati, Diabolik e Eva, perdutamente innamorati l’uno dell’altra tanto da sfidare l’identità: le maschere che garantivano la riuscita delle loro imprese erano del resto uno svelamento dell’artificiosità del mondo che mettevano sottosopra. Amor omnia vincit. All’inizio Diabolik era assai più fitto di trama e di risvolti psicologici. I balloon sovradimensionati erano zeppi di parole e i disegni piuttosto incerti schiacciati dal trionfo della parola: una sorta di romanzo illustrato che si affiancava agli allora dominanti fotoromanzi, surrogato di un cinema d’oltremanica o d’oltralpe meno controllato dalle parrocchie che settimanalmente mettevano all’indice riviste peccaminose. Quello che fu il processo del costume nel giro di una ventina d’anni relativamente alla stampa d’evasione lo conosciamo. Dalla censura spietata della gonna troppo corta al porno pecoreccio replicato all’infinito. Una grande boccata d’aria per un popolo represso     e desideroso di evolversi anche nell’espressione di una sessualità che non ne poteva   più di nascondersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diabolik è però sempre rimasto fedele a se stesso, al proprio amore e alla percezione dell’amore che avevano le &lt;strong&gt;sorelle Giussani&lt;/strong&gt;: rigorosamente di coppia, esasperatamente     etero, nei decenni fedele. Il meccanismo narrativo segue leggi quasi scientifiche e le ripete da cinquant’anni. L’ostacolo amplifica e verifica la tenuta della coppia, quasi fosse un pegno da pagare perché il ludibrio (fuori scena: “osceno”) trionfi e sempre altrove rispetto alla ribalta: oltre la fine di se stesso e ai margini dell’immaginario, in quel posto strano e denso di sensi di colpa in cui noi tutti stiamo: la realtà di tutti i giorni, che Diabolik e Eva   come noi vivono ma tutta cosparsa di peperoncino, all’insegna di una vita che si mette in gioco e lo fa per il più nobile degli ideali di un’Italia piccola piccola e borghese più che mai, l’Italia che scopa e ama la bella vita, consapevole che quella bella vita non è di tutti, giusto per Diabolik e Eva, piccoli supereroi in fregola perenne e autocompiaciuti del loro vivere nel peccato perenne, consumato dentro bunker disseminati ovunque, nell’oscuro di caverne rese quanto mai accoglienti da futuribili arredamenti e sempre con una bottiglia di spumante a disposizione, nel luccichio di inusitate collane di diamanti prova e pegno d’amore che Diabolik mette attorno al collo perfetto della sua adorata prima che cali il sipario sulla scena e i sensi vengano liberati. Fuori scena, ancora fuori scena: da cinquant’anni, per la gioia di tutti e il perenne scorno dell’ispettore Ginko, eterno   terzo incomodo in fondo geloso di un così grande amore, un amore capace di andare oltre la legge degli uomini e profondamente… birichino. Spietato e tenero, a luci rosse e implacabilmente refrattario a qualsiasi ordine che non sia quello del proprio circolare, prevedibile godimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt; del 27 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4262847705027558945?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4262847705027558945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4262847705027558945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4262847705027558945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4262847705027558945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/diabolik-compie-cinquantanni.html' title='Diabolik compie cinquant’anni'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-h0lJzzQSsm0/TyWdc6MNKMI/AAAAAAAAFlQ/FCAYGSNKw4k/s72-c/diabolik_rullo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4843005842369079459</id><published>2012-01-29T20:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T20:20:01.638+01:00</updated><title type='text'>Aresu, il filosofo racconta la generazione dei trentenni</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;CULTURA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;Aresu, il filosofo racconta la generazione dei trentenni&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="aresu" class="left" height="224" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.54689.1327763491%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;"Domanda precisa n. 1: Che cos'è questo libro? Risposta precisa n. 1: È un gioco serio”. È quasi inevitabile chiedersi se Alessandro Aresu faccia sul serio oppure no e se sia davvero convinto che la generazione dei ventenni/trentenni di oggi sia – detto in estrema sintesi – in qualche modo figlia dell'incontro tra Alessandra Valeri Manera e Cristina D'Avena. Ovvero, la coppia da cui nacquero le più celebri sigle dei cartoni animati degli anni ottanta, tipo Lady Oscar, Hello Spank, C'era una volta Pollon, Occhi di gatto, Kiss me Licia, e così via. Generazione Bim Bum Bam, la chiama nel titolo del suo nuovo libro uscito in questi giorni per Strade Blu Mondadori (216 pagine, 17 euro). Ma è lui stesso a dichiararlo quasi fin da subito: “quando si affrontano questi temi, una certa ambiguità è inevitabile”. L'ambiguità che deriva dal prendere sul serio, anzi, dannatamente sul serio, un programma televisivo come Bim Bum Bam, “mito fondativo” di un'intera generazione e punto di partenza di Aresu per provare a definirne fisionomia e caratteri e soprattutto la sua collocazione nella storia nazionale recente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La premessa, poi, è ancora più seria. Stiamo parlando di una generazione che ancora non è riuscita a ottenere gli spazi che gli spetterebbero nella (ri)costruzione del Paese, dimenticata in un limbo in cui si è ancora troppo giovani (ma chissà poi perché) per essere considerati seriamente. In cui ancora, a 30 anni, si viene chiamati “ragazzi”. “Molti dei nostri problemi derivano dal mancato riconoscimento dell’importanza della Generazione Bim Bum Bam”, scrive Aresu. “Immersi in questa sottovalutazione, dimentichiamo i sogni e, messi davanti alla realtà, non sappiamo che fare. Ci limitiamo a frignare come bambini, anche se siamo adulti che fingono di essere giovani, e i bambini sono molto più saggi”. Epperò non è solo un problema di riconoscimento. È anche la difficoltà di riuscire a pronunciare il pronome “noi”, di riconoscersi in quanto generazione, raccontarsi come tale e dialogare con le generazioni che sono venute prima. Ovvero, quell'“appuntamento misterioso tra le generazioni” di cui parla Walter Benjamin, quel bellissimo “allora noi siamo stati attesi sulla terra” che Aresu usa per affermare che chi è incapace di dire “noi” non può ottenere nessuna redenzione, con una vita che non varrebbe, in fondo, di essere vissuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro del filosofo cagliaritano (classe ‘83) parte da qui. Si serve delle armi della satira e del paradosso, di un bagaglio culturale eclettico che frulla insieme miti pop e Benjamin, Salvatore Satta e Kojeve, per arrivare al cuore di quello che gli interessa veramente: la politica. In particolare, il suo discorso è una sorta di frustata contro “la pedagogia collettiva della paranoia” secondo cui in Italia tutto è una merda, non è possibile ricominciare e quindi si continua a piangersi addosso, ritenendo che i vizi italiani siano incorreggibili, che non ci sia nessuna possibilità di cambiare. Quasi come si dicesse ai giovani: “voi meritate un altro paese. Costruitelo da un’altra parte. Più democratico, più serio, e soprattutto più civile. L’Italia sarà sempre una nave in tempesta. L’unica strada è acchiappare un salvagente e buttarsi in mare, nuotando verso altri lidi, là dove tutto è ordine, calma e civiltà”. A questa impostazione - e contro quelli che, diciamo, possono esserne considerati i cattivi maestri - Aresu ne contrappone un’altra. La individua nel potere dell’associazione, nell’idea che il potere, “nella sua forma più nobile e nell’unica forma in grado di durare, sia collettiva”. Insomma, nella speranza che arrivi qualcuno che ogni tanto sia in grado di dire: «beh, stavolta tocca a noi, siamo la voce della nostra generazione, mettiamoci insieme e cerchiamo di combinare qualcosa, non possiamo mica passare la vita a dire che siamo circondati da orde di barbari ignoranti».&amp;nbsp;(Andrea Tramonte)&lt;br /&gt;da SARDEGNA24 &lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4843005842369079459?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4843005842369079459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4843005842369079459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4843005842369079459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4843005842369079459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/aresu-il-filosofo-racconta-la.html' title='Aresu, il filosofo racconta la generazione dei trentenni'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-985850381281465904</id><published>2012-01-29T17:36:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T17:36:33.964+01:00</updated><title type='text'>Significante 2012 | V Edizione Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica  La Fine del Mondo</title><content type='html'>&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308182" style="font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308179" style="font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308176" style="font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-THH4XhBDSmM/TyVzSM4wtXI/AAAAAAAAFjw/i67nn2Ebf30/s1600/significante_2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="274" src="http://2.bp.blogspot.com/-THH4XhBDSmM/TyVzSM4wtXI/AAAAAAAAFjw/i67nn2Ebf30/s320/significante_2011.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,Courier,mono; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Significante 2012 | V Edizione&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4_IaOgOs_xk/TyV08LoAeuI/AAAAAAAAFj4/gigxgTVkHrU/s1600/andrea+congia+gl+medas.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://3.bp.blogspot.com/-4_IaOgOs_xk/TyV08LoAeuI/AAAAAAAAFj4/gigxgTVkHrU/s320/andrea+congia+gl+medas.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Andrea Congia e Gianluca Medas&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YKntM16TX8w/TyV1PvaXMSI/AAAAAAAAFkA/LR_93ABWeWA/s1600/gianluca+medas+significante+2012.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La Fine del Mondo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.traparolaemusica.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.traparolaemusica.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Foto Artisti: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/figlidartemedas" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.flickr.com/photos/figlidartemedas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Link all'Evento Facebook - &lt;a href="http://www.facebook.com/events/221038564647360/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.facebook.com/events/221038564647360/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;(PER SCARICARE LA LOCANDINA CLICCA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://traparolaemusicadotcom.files.wordpress.com/2012/01/locandina-significante-2012-1.pdf" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PROMOSSA DA&lt;/b&gt;Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport - Presidenza della Giunta&lt;br /&gt;&lt;span class="yiv1106842685text_exposed_show"&gt;Provincia di Cagliari - Presidenza della Giunta - Assessorato alla Cultura - &lt;a href="http://www.regione.sardegna.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.regione.sardegna.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Provincia di Sassari - &lt;a href="http://www.provincia.sassari.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.provincia.sassari.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Cagliari - Assessorato alla Cultura -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.comune.cagliari.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.comune.cagliari.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Sassari - &lt;a href="http://www.comune.sassari.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.comune.sassari.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Guasila -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.comune.guasila.ca.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.comune.guasila.ca.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Santu Lussurgiu - &lt;a href="http://www.comunesantulussurgiu.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.comunesantulussurgiu.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Lanusei - &lt;a href="http://www.comunedilanusei.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.comunedilanusei.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comune di Palau - &lt;a href="http://www.palau.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.palau.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ORGANIZZATA DA&lt;/b&gt;Associazione Figli d'Arte Medas - &lt;a href="http://www.facebook.com/figlidartemedas" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.facebook.com/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/figlidartemedas" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span class="yiv1106842685word_break"&gt;&lt;/span&gt;figlidartemedas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cooperativa Musica Sardegna&lt;br /&gt;MAB Teatro - &lt;a href="http://www.mabteatro.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.mabteatro.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Artifizio - &lt;a href="http://www.artifizio.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.artifizio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Teatro del Segno - &lt;a href="http://www.teatrodelsegno.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.teatrodelsegno.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Theandric - Teatro Nonviolento - &lt;a href="http://www.theandric.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.theandric.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Artècrazia - &lt;a href="http://www.artecrazia.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.artecrazia.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL PROGETTO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Significante è una Rassegna di Spettacolo a cavallo tra Parola e Musica. Molteplici appuntamenti che si svolgeranno nell'arco dei primi mesi dell'anno e si incentreranno sul racconto, la poesia e la lettura musicale, nella forma del Reading e della Narrazione Musicale. Significante è costituita da vere e proprie piccole Opere Musico -Teatrali. &lt;br /&gt;Significante è organizzata dall'Associazione Figli d’Arte Medas e da altre Associazioni Collaboratrici (Cooperativa Musica Sardegna, MAB Teatro, Teatro del Segno, Artifizio, Theandric Teatro Nonviolento, Artecrazia) e ha come scopi principali quello di divulgare la forma d’arte (più in generale la dimensione della coniugazione tra Parola e Musica) e quello di promuovere la cultura e la letteratura sarda di ieri e di oggi.&lt;br /&gt;Diversi gli autori che verranno presentati: Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Giulio Angioni, Antonio Cossu, Paola Alcioni, Antonimaria Pala, Enrico Costa e Marcello Fois.&lt;br /&gt;La Rassegna avrà luogo nei mesi di Febbraio e Marzo 2012 presso diversi Teatri Isolani (Sala Concerti del Teatro Verdi di Sassari, Teatro Fratelli Medas di Guasila (CA), Teatro Club di Cagliari, Salone del Centro di Cultura di Santu Lussurgiu (OR), Teatro Tonio Dei di Lanusei (OG) e Teatro Montiggia di Palau (OT)).&lt;br /&gt;Significante come contrario (si spera) di Insignificante. Significante come uno dei piani, degli aspetti, delle dimensioni del Linguaggio; il livello della formula, contrapposto a quello dell’oggetto evocato, atteso, richiamato, mancante: il Significato. Parola e Musica non dicono tutto sull’Essere, praticano un’Omertà strumentale, un esercizio di burla nei confronti delle Intelligenze, una provocazione alla stasi di chicchessia. Significante come semplice proposta culturale e artistica.&lt;br /&gt;Tanti i singoli e i gruppi di artisti che per quest’anno hanno gentilmente aderito all’iniziativa e che si esibiranno quindi all’interno della programmazione della Rassegna: Fausto Siddi, Noemi Medas, Gianluca Medas, Astrid Meloni, Joe Perrino, Anna Brotzu, Carlo Antonio Angioni, Stefano Ledda, Maria Virginia Siriu, Daniele Monachella, e ancora Andrea Congia, Massimo Loriga, Carlo Boeddu, Roberto Migoni, Andrea Pisu, Su Cuncordu Lussurzesu, Juri Deidda, Baska, Arrogalla, Coro di Aggius Galletto di Gallura e Gianluigi Dettori. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YKntM16TX8w/TyV1PvaXMSI/AAAAAAAAFkA/LR_93ABWeWA/s1600/gianluca+medas+significante+2012.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://2.bp.blogspot.com/-YKntM16TX8w/TyV1PvaXMSI/AAAAAAAAFkA/LR_93ABWeWA/s320/gianluca+medas+significante+2012.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="yiv1106842685text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL PROGRAMMA &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sabato 4 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 5 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Figlio di Bakunìn di Sergio Atzeni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Fausto Siddi – voce recitante&lt;br /&gt;Noemi Medas – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Massimo Loriga – sax tenore e soprano, clarinetto, flauto traverso, sulitu, trunfa e armonica a bocca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 10 Febbraio 2012 ore 21:00 – Sala Concerti del Teatro Giuseppe Verdi – Via Politeama – Sassari&lt;br /&gt;Sabato 11 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 12 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Elias Portolu di Grazia Deledda&lt;/b&gt;Gianluca Medas – voce narrante&lt;br /&gt;Astrid Meloni – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Carlo Boeddu - organetto diatonico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 17 Febbraio 2012 ore 21:00 – Sala Concerti del Teatro Giuseppe Verdi – Via Politeama – Sassari&lt;br /&gt;Sabato 18 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 19 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Racconti con Colonna Sonora di Sergio Atzeni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Joe Perrino – voce recitante&lt;br /&gt;Anna Brotzu – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Roberto Migoni - percussioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 25 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 26 Febbraio 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Millant'anni di Giulio Angioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Carlo Antonio Angioni – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Andrea Pisu – launeddas ed elettroneddas &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 2 Marzo 2012 ore 21:00 – Salone del Centro di Cultura – Via Roma - Santu Lussurgiu (Or)&lt;br /&gt;Sabato 3 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 4 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Sogno Svanito di Antonio Cossu&lt;/b&gt;Stefano Ledda – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Su Cuncordu Lussurzesu - voci &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 7 Marzo 2012 ore 21:00 – Teatro Tonio Dei – Viale Don Bosco – Lanusei (Og)&lt;br /&gt;Sabato 10 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 11 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Addia di Paola Alcioni e Antonimaria Pala&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Maria Virginia Siriu – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Juri Deidda – sax tenore &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 16 Marzo 2012 ore 21:00 – Teatro Montiggia - Via Nazionale - Palau (Ot)&lt;br /&gt;Sabato 17 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 18 Marzo 2012 ore 18:30 – Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Muto di Gallura di Enrico Costa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gianluca Medas – voce narrante&lt;br /&gt;Baska – musiche originali&lt;br /&gt;(Andrea Congia – chitarra classica / Massimo Loriga – sax tenore e soprano, clarinetto, flauto traverso, sulitu, trunfa e armonica a bocca / Arrogalla – live electronics)&lt;br /&gt;Coro di Aggius Galletto di Gallura - voci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 23 marzo 2012 ore 21:00 - Sala Concerti del Teatro Giuseppe Verdi – Via Politeama – Sassari&lt;br /&gt;Sabato 24 2012 ore 18:30 - Teatro Fratelli Medas – Piazza Municipio 1 – Guasila (Ca)&lt;br /&gt;Domenica 25 Marzo 2012 ore 18:30 - Teatro Club – Via Roma 257 – Cagliari&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Picta di Marcello Fois&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Daniele Monachella – voce recitante&lt;br /&gt;Andrea Congia – chitarra classica&lt;br /&gt;Gianluigi Dettori – basso elettrico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IN COLLABORAZIONE CON &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;CTM spa - &lt;a href="http://www.ctmcagliari.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.ctmcagliari.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su Guttiau - &lt;a href="http://www.guttiau.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.guttiau.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;S'Apposentu - &lt;a href="http://www.sapposentu.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.sapposentu.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;S'Ottu - Sapori di Sardegna - Sanluri&lt;br /&gt;Su Cumbidu - &lt;a href="http://www.sucumbidu.info/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.sucumbidu.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sardinia Ferries - &lt;a href="http://www.corsica-ferries.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.corsica-ferries.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cantine di Dolianova - &lt;a href="http://www.cantinedidolianova.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.cantinedidolianova.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Affittacamere Le Tre Stelle, Cagliari - &lt;a href="http://www.alletrestelle.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.alletrestelle.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Loriga Fumetti, Cagliari&lt;br /&gt;Tiligù Editrice, Cagliari - &lt;a href="http://www.tiligu.eu/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.tiligu.eu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Panificio Eleonora di Raffaele Cianciotto, Fonni - &lt;a href="http://www.panecarasausardegna.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.panecarasausardegna.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Valdelsole Carni, Guasila&lt;br /&gt;Pab'è is tellasa, Sant'Andrea Frius - &lt;a href="http://www.formaggipab.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.formaggipab.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Panificio Renzo, Guasila&lt;br /&gt;Pasticceria da Andrea, Guasila&lt;br /&gt;Torronificio di Sebastiano Pranteddu, Aritzo&lt;br /&gt;Hotel L'Edera di Marianna Cadau, Belvì - &lt;a href="http://www.hoteledera.org/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.hoteledera.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Radio Internazionale - &lt;a href="http://www.radiointernazionale.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.radiointernazionale.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Radio Press - &lt;a href="http://www.radiopress.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.radiopress.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sardigna in Second Life - &lt;a href="http://www.sardignasl.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.sardignasl.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Trip Sardinia, Agenzia di Servizi Turistici in Sardegna - &lt;a href="http://www.tripsardinia.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.tripsardinia.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Teorema Uno, Agenzia di Servizi, Senorbì - &lt;a href="http://www.teoremauno.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.teoremauno.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BIGLIETTI&lt;/b&gt;Guasila (CA)&amp;nbsp;- Biglietto unico: 5 euro con buffet / Abbonamento: 30 euro&lt;br /&gt;Cagliari - Biglietto intero: 10 euro – Ridotto: 5 euro (under 26 anni e over 65 anni) / Abbonamento: 30 euro&lt;br /&gt;Sassari - Biglietto intero: 10 euro – Ridotto: 8 euro&lt;br /&gt;Santu Lussurgiu (OR)&amp;nbsp;- Biglietto unico: 6 euro&lt;br /&gt;Lanusei (OG)&amp;nbsp;- Biglietto unico: 5 euro&lt;br /&gt;Palau (OT)&amp;nbsp;- Biglietto unico: 10 euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="yui_3_2_0_1_1327835398308173"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="yiv1106842685text_exposed_show" id="yui_3_2_0_1_1327835398308170"&gt;&lt;b&gt;CREDITI&lt;/b&gt;Direzione Artistica - Andrea Congia&lt;br /&gt;Supervisione - Gianluca Medas&lt;br /&gt;Segreteria Organizzativa - Carla Erriu &lt;br /&gt;Ufficio Stampa - Margherita Sanna&lt;br /&gt;Ufficio Comunicazione - Fabio Costantino Macis - &lt;a href="http://www.fabiocostantinomacis.carbonmade.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.fabiocostantinomacis.carbo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.fabiocostantinomacis.carbonmade.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span class="yiv1106842685word_break"&gt;&lt;/span&gt;nmade.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Progetto Grafico - Fabrizio Varioli - &lt;a href="http://www.fabriziovarioli.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.fabriziovarioli.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;INFO&lt;/b&gt;Associazione Figli d’Arte Medas (Cagliari / Guasila / Palau) - &lt;a href="mailto:info@figlidartemedas.org" rel="nofollow" target="_blank"&gt;info@figlidartemedas.org&lt;/a&gt; – 345.3199602&lt;br /&gt;MABTeatro (Sassari) – &lt;a href="mailto:info@mabteatro.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;info@mabteatro.com&lt;/a&gt; – 079.9941898&lt;br /&gt;Teatro del Segno (Santu Lussurgiu) – &lt;a href="mailto:teatrodelsegno@gmail.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;teatrodelsegno@gmail.com&lt;/a&gt; – 070.680229&lt;br /&gt;Theandric – Teatro Nonviolento (Lanusei) – &lt;a href="mailto:direzione.theandric@gmail.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;direzione.theandric@gmail.&lt;/a&gt;&lt;a href="mailto:direzione.theandric@gmail.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span class="yiv1106842685word_break"&gt;&lt;/span&gt;com&lt;/a&gt; – 070.2040717&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327835398308185" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="yiv1106842685text_exposed_show"&gt;L’Associazione Figli d’Arte Medas aderisce a COSASS (Coordinamento degli Organismi dello Spettacolo e delle Arti Sceniche della Sardegna)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="yiv1106842685text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr id="yiv1106842685false" /&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,Courier,mono;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Courier New,Courier,mono;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Andrea Congia &lt;br /&gt;Tel - 3286481105&lt;br /&gt;Mail - &lt;a href="mailto:gabavap@gmail.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;gabavap@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/andcongia" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.facebook.com/andcongia&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.traparolaemusica.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.traparolaemusica.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-985850381281465904?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/985850381281465904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=985850381281465904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/985850381281465904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/985850381281465904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/significante-2012-v-edizione-rassegna.html' title='Significante 2012 | V Edizione Rassegna di Spettacolo tra Parola e Musica  La Fine del Mondo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-THH4XhBDSmM/TyVzSM4wtXI/AAAAAAAAFjw/i67nn2Ebf30/s72-c/significante_2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8359757307298671350</id><published>2012-01-28T12:55:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T12:55:04.953+01:00</updated><title type='text'>LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO LA POESIA DEL SABATO DI LIBRA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;LA POESIA DEL SABATO DI LIBRA&lt;/h6&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b5KEX8xT2nY/TyPh2NawpOI/AAAAAAAAFi4/k7SfCRtTVF8/s1600/massimo+gezzi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-b5KEX8xT2nY/TyPh2NawpOI/AAAAAAAAFi4/k7SfCRtTVF8/s1600/massimo+gezzi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;GELSI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; Hai fatto questo semplice gesto con la mano:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; l’hai sollevata fino al volto,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; l’hai tesa verso il mio finestrino,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; mentre guidavo: ho guardato,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; e contro la luce caliginosa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; della mattina li ho contati,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; otto, otto gelsi a chioma aperta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; come la coda di un pavone imbalsamato,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; in processione lungo la linea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; del nostro sguardo, così perfetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; che per un attimo ho scordato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; orari coincidenze&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; e ho rallentato per capire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; come mai di otto alberi in fila si possa dire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; “guarda che belli!”, come hai detto,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; se loro non decidono di esserlo e tutto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; è un avvicendamento senza senso,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; o se basta un movimento della mano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; e un sorriso per fare di otto alberi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; in riga un’illusione di riscatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; Massimo Gezzi (da L’attimo dopo, Luca Sossella Editore, 2009)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-iEs1nP_tk_c/TyPh7hTi_wI/AAAAAAAAFjA/ODjMeuXnp3I/s1600/l%27+attimo+dopo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-iEs1nP_tk_c/TyPh7hTi_wI/AAAAAAAAFjA/ODjMeuXnp3I/s1600/l%27+attimo+dopo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;LIBRA VI RICORDA&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pIpKzCTMbM4/TyPiCZ4JuPI/AAAAAAAAFjI/O8XAuyroyHc/s1600/exursus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-pIpKzCTMbM4/TyPiCZ4JuPI/AAAAAAAAFjI/O8XAuyroyHc/s1600/exursus.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;EXCURSUS&lt;br /&gt; La memoria è uno stato potenziale&lt;br /&gt; oggi dalle 18.30 a Villa Samadhi, Rignano Flaminio (via Montaroni 7)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Libra PoEtica con&lt;br /&gt;&lt;span&gt; Sonya Orfalian&lt;br /&gt; &lt;a href="https://www.facebook.com/pierluigi.zanata1" target="_blank"&gt;Pier Luigi Zanata&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1635458292" target="_blank"&gt;Daniele Macheda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="https://www.facebook.com/alfredo.notarloberti" target="_blank"&gt;Alfredo Edo Notarloberti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Corrado Videtta&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; sapori del mondo&lt;br /&gt; concerto degli Argine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;info: &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: arial black,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;&lt;a href="tel:347-7618417" target="_blank" value="+13477618417"&gt;347-7618417&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="yj6qo ajU"&gt;&lt;div class="ajR" data-tooltip="Mostra contenuti abbreviati" id=":gz" role="button" tabindex="0"&gt;&lt;img class="ajT" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8359757307298671350?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8359757307298671350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8359757307298671350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8359757307298671350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8359757307298671350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/libra-e-il-suo-angolo-di-mondo-la.html' title='LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO LA POESIA DEL SABATO DI LIBRA'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-b5KEX8xT2nY/TyPh2NawpOI/AAAAAAAAFi4/k7SfCRtTVF8/s72-c/massimo+gezzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-5300268253218988607</id><published>2012-01-28T11:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T11:19:24.696+01:00</updated><title type='text'>L'escursionismo diventa pret-à-porter: la Sardegna sfida la Corsica e lancia gli itinerari dei vulcani</title><content type='html'>&lt;div class="w988 hToolbar Hide" style="background-color: white; margin-bottom: 0pt; position: relative; z-index: 1000;"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li id="libri"&gt;&lt;a class="tabActive" href="http://spettacoli.tiscali.it/libri/news/"&gt;Tiscali Libri&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cntTop"&gt;                                                                                                                                                                                                                                 &lt;div class="cntImgArticle" style="width: 436px;"&gt;                        &lt;img height="230" src="http://spettacoli.tiscali.it/media/12/01/pinnettos_sentieri_vulcani.jpg_415368877.jpg" width="436" /&gt;                                                                                &lt;/div&gt;&lt;div class="cntLastNews Hide"&gt;                        &lt;div class="lastNews"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="titleArticle"&gt;&lt;h1&gt;L'escursionismo diventa pret-à-porter: la Sardegna sfida la Corsica e lancia gli itinerari dei vulcani&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM mB10"&gt;&lt;i&gt;di&amp;nbsp;Antonella Loi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM share" style="margin: 8px 0px 20px 0px;"&gt;&lt;div style="margin-right: 20px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos1"&gt;La Sardegna lancia la sfida alla Corsica. Competere con la bellezza delle montagne che sfiorano i tremila, i laghetti ghiacciati e le valli verdi attorniate da boschi di larici giganti sembra impresa effimera. E in effetti replicare l'efficente macchina turistica, qual è la "Grand Randonnée 20", fiore all'occhiello dell'escursionismo franco-corso, richiede quanto meno una visione rivoluzionaria del turismo di montagna. E allora &lt;strong&gt;la sfida alla portata di un'isola&lt;/strong&gt;, quale la Sardegna, ancora poco consapevole delle sue immense potenzialità laddove il turismo va a intersecarsi con l'ambiente e lo sport, è giocare in un campo più adatto ai propri mezzi. &lt;strong&gt;Non grandi e impegnativi percorsi a tappe&lt;/strong&gt; di più giorni ma &lt;strong&gt;escursioni anche brevi&lt;/strong&gt;, giornaliere. Fruibili facilmente da chiunque, anche da chi non ha un curriculum da &lt;em&gt;trekker&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;E allora il segreto&amp;nbsp;è andare oltre il Supramonte, meritoriamente battuto da esigenti&amp;nbsp;cercatori di emozioni naturalistiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos2"&gt;Per intenderci, non più solo Tiscali (Oliena) e Gorroppu (Urzulei) o Codula Elune, il monumentale letto calcareo&amp;nbsp;che da Baunei segue il fiume che si tuffa nell'incantata baia di Cala Luna: i paesaggi mozzafiato del Supramonte hanno già la loro fetta di affezionati camminatori nelle decine di sentieri di trekking tra mare e montagna.&amp;nbsp;"La sfida vera sta nello scoprire gli angoli nascosti ancora sconosciuti di zone inedite della Sardegna", sintetizza &lt;strong&gt;Corrado Conca&lt;/strong&gt;, guida escursionistica "di razza" che da trent'anni a questa parte batte in lungo e in largo i territori dell'Isola. L'ultima delle sue innumerevoli pubblicazioni va proprio in questa direzione. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I sentieri dei vulcani&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, pubblicato da Edizioni Segnavia, svela una delle porzioni di territorio meno conosciute dagli escursionisti: il Meilogu-Logudoro, che ospita i "Monumenti naturali della Sardegna", tutelati da una legge regionale, e raggruppati sotto la voce "Crateri vulcanici del Meilogu". Una serie di monti, un tempo crateri, legati dai sentieri che, tra i comuni di Siligo, Banari, Bessude, Bonnanaro, Thiesi, Cheremule, Borutta e Torralba, per citarne alcuni, raccontano di luoghi nati da eruzioni sovrapposte in epoche lontane, precedenti alla presenza umana.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos3"&gt;&lt;strong&gt;Conca, accettiamo la sfida: perché il Meilogu?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Tra i luoghi meno conosciuti della Sardegna è tra i più belli, ricco di particolarità morfologiche e varietà naturalistiche. L'ho scoperto anch'io un po' tardi e garantisco che il Logudoro non è un luogo di second'ordine come eccellenza escursionistica. Le forme vulcaniche sono numerose: dal Colle Santu Bainzu, Monte Pelao, Monte Pubena, Monte Ruju e così via. Il paradosso è che è più difficile convincere chi ci abita che non il turista. Quindi iniziamo da noi e quando abbiamo preso consapevolezza lo possiamo proporre seriamente ad un mercato turistico più vasto".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos4"&gt;&lt;strong&gt;Il territorio vulcanico cosa offre?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Che ci siano i vulcani in Sardegna lo sanno tutti, quello che non si sa è che ci siano delle manifestazioni lampanti, elementari nella loro osservazione, pur non essendo geologi, davvero poco conosciute. E questo vale anche per gli escursionisti esperti, per chi gira. Una cosa che sto scoprendo è che il vulcano nell'immaginario collettivo è arrivato ben prima della presenza dell'uomo nel pianeta e questo affascina tantissimo".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos5"&gt;&lt;strong&gt;Un'immagine?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Già il fatto di camminare intorno all'orlo del cratere vulcanico, per quanto oramai invisibile dal punto di vista roccioso, è estremamente affascinante e dà emozioni particolari. E questo giustifica anche escursioni molto brevi, di mezz'ora o un'ora".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos6"&gt;&lt;strong&gt;Il Logudoro-Meilogu, tra l'altro, è ricco di archeologia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Nella mia guida ho solo sfiorato il lato archeologico, perché richiederebbero un approfondimento specifico. Ma è stato necessario anche perché i siti archeologici più belli e importanti non coincidevano con gli itinerari a seguito dell'osservazione dei vulcanismi. Sarebbe stata una forzatura. A volte però le due cose coincidono: a monte Torru per esempio, a Ittiri, si va su una montagna che ospita un nuraghe e non è l'unico caso. E' frequente qui incappare in un nuraghe o in una tomba dei giganti, del resto questa è la zona della Sardegna con la più alta concentrazione di siti archeologici".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos7"&gt;&lt;strong&gt;Facciamo l'identikit dell'escursionista che viene in Sardegna.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Chi viene da noi cerca quello che noi proponiamo. Il Logudoro è una delle zone meno battute, forse perché non è mai&amp;nbsp;stata molto promossa. Mi spiego: il mercato al quale ci siamo proposti fino ad oggi è quello puramente escursionistico e il motivo è che abbiamo fatto passare la linea che da noi c'è la terra più selvaggia, ed è vero se pensiamo al Supramonte che è un'eccellenza. Però non abbiamo mai investito parole per dire che c'è anche dell'altro. Quindi il problema è che fino ad oggi il mercato turistico che ha frequentato le nostre montagne è quello più classico, da escursione di una sola giornata. Invece non abbiamo mai dedicato energie agli altri due segmenti più caratteristici dell'escursionismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos8"&gt;&lt;strong&gt;Cioè?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Da una parte il modello Corsica, per escursionisti molto esigenti e dall'altra l'escursionista che non vuole escursioni estremamente impegnative. La nostra guida si rivolge a questi ultimi e prende in esame un nucleo di centri abitati nel Logudoro che ruotano intorno al Gennargentu. Abbiamo parlato tanto di Gennargentu dimenticandoci di quelle bellissime valli boscate che ci sono ai suoi piedi. Ecco dobbiamo andare in quella direzione e colmare questo vuoto. Questa guida vuole essere un primo passo".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos9"&gt;&lt;strong&gt;Trekking che vuol dire anche tutela dell'ambiente.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì però non possiamo parlare né al pastore né al proprietario terriero di tutela del territorio, se lui non vede che quel posto è interessante per altri. Cioè non possiamo parlare di tutela di certe aree se non si mostra già in Sardegna, a fronte di realtà analoghe, una crescita dell'occupazione in quel segmento. E c'è tantissmo da fare: a testa alta andiamo a parlare di tutela del territorio a persone che non ci hanno mai creduto, ma facciamolo con argomenti. Abbiamo una bellissima terra che dobbiamo cominciare a proporre".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos10"&gt;&lt;strong&gt;La Sardegna ha gli elementi per diventare il centro dell'escursionismo nel Mediterraneo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Credo che li abbia per posizione, per clima e per le potenzialità che non abbiamo ancora espresso: territori eccellenti. Come quelli del Trentino. Loro sono in saturazione, noi abbiamo ampi margini di crescita. E gli investimenti qui sarebbero assolutamente redditizi, lo dico perché in prima persona lo provo attraverso il settore editoriale. La Sardegna può cambiare e diventare un centro mediterraneo d'eccellenza nell'escursionismo. Scippando un po' di mercato anche alla Corsica che ha scoperto di poter vivere solo di quello e non ha di certo le nostre pianure e la nostra natura. Attenti però alla parola valorizzazione: perché per molti vuol dire asfalto, parcheggi, costruzioni e noi non stiamo parlando di questo".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-5300268253218988607?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/5300268253218988607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=5300268253218988607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5300268253218988607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5300268253218988607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/lescursionismo-diventa-pret-porter-la.html' title='L&apos;escursionismo diventa pret-à-porter: la Sardegna sfida la Corsica e lancia gli itinerari dei vulcani'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-280127152847382963</id><published>2012-01-28T11:08:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T11:08:31.506+01:00</updated><title type='text'>Pollock e Nivola nel segno di Pablo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;da SARDEGNA24 CULTURA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;Pollock e Nivola nel segno di Pablo&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="pollocknivola" class="left" height="233" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.54211.1327507609%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Orani, Sardegna, 5 luglio 1911; Cody, Wyoming, 27 gennaio 1912. Un solo anno di differenza per due centenari illustri come Costantino Nivola e Jackson Pollock. Tra il padre dell’action painting e del sand painting di cui venerdì 27 si celebra l’anniversario (due grandi mostre sulle avanguardie del `900 lo coinvolgono, una inaugurata da pochi giorni alla Guggenheim Collection di Venezia, l’altra in programma dal 7 febbraio a Palazzo delle Esposizioni di Roma) e lo scultore sardo inventore del sand casting c’era più di una semplice conoscenza, fatta nel 1949 negli Usa a Springs, dove Nivola aveva casa e studio. Uno era nato ad Orani, nella selvaggia Sardegna; l’altro a Cody, nel selvaggio Wyoming. Uno cercò nella terra dei cowboy quei «paesaggi al minimo di parsimonia cromatica» (ipse dixit) e quell’essenzialità primitiva che sostanziava l’arte sarda; l’altro, cresciuto in Arizona e California, entrò in contatto con la cultura popolare indiana e pellerossa, che resterà leitmotiv e pedale insistito della sua ricerca artistica. In entrambi i casi il Primitivo ritorna, ha come trait d’union la lezione cubista e astrattista di Pablo Picasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è un primitivo «dionisiaco in Pollock, apollineo in Nivola», come spiega Vittorio Sgarbi: «Per entrambi il fil rouge è il Picasso degli anni Trenta e Quaranta - continua il critico d’arte -: le loro opere di quel periodo rappresentano la traduzione, rispettivamente di un americano e di un sardo, della lezione picassiana. Poi quando Nivola arriva in America l’accostamento diventa meno libresco: sia lui che Pollock si muovono nei territori dell’astrazione, razionale quella di Nivola, emotiva quella di Pollock. Artisti diversi ma entrambi da leggere alla luce del Picasso degli anni Trenta e Quaranta. Dopodiché, tolto il Picasso comune, la ricerca di Nivola va in una direzione di sintesi e selezione, di astrazione nel senso più rarefatto della parola; quella di Pollock verso un coinvolgimento drammatico e violento. L’uno è apollineo, l’altro dionisiaco; l’uno è razionale, l’altro drammatico. Le posizioni si divaricheranno ma Pollock rimane nell’immaginario di Nivola un artista che ha una parabola tale da far diventare Picasso americano: il mito che Picasso è stato in Europa è rappresentato da Pollock in America».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essenzialità di una grazia apollinea in Nivola, erotico furore e impeto dionisiaco in Pollock: la comune assimilazione del linguaggio delle avanguardie europee surrealiste, cubiste, primitiviste si divarica per divenire in Pollock carica segnica e gestuale, in Nivola astrazione aggiogata non dal kaos come in Pollock ma dal kosmos. Due sentieri di indagine accomunati da una tensione archetipica, junghiana ricerca dell’archetipo che si cela nelle forme primarie, essenziali, comuni ad un inconscio collettivo: «È necessario - spiega la storica dell’arte Margherita Coppola - contestualizzare il rapporto tra Pollock e Nivola nella fitta rete di amicizie newyorkesi dello scultore sardo, dove sono maturati gli scambi sui rispettivi linguaggi espressivi. Nivola arriva a New York nel ‘39, epoca in cui la temperie della scena artistica newyorkese sta cambiando rapidamente con l’arrivo degli artisti europei rifugiati. Nascono allora le nuove sperientazioni formali: in un clima post bellico, terreno fertile per le nuove avanguardie». Sodalizi umani prima che professionali: «Se c’è un aspetto che colpisce nella biografia di Nivola - continua Coppola - è proprio la ricchezza di rapporti umani: le amicizie americane dell’artista furono numerose, l’unico scambio professionale privilegiato è stato con Le Corbusier mentre con Pollock, De Kooning, Calder il trait d’union fu meno forte perché diversi i linguaggi espressivi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del ‘49 è l’adozione, da parte di Pollock, della tecnica del "dripping": colore gocciolato dal pennello o direttamente dai barattoli su superfici, con la creazione di grovigli di segni, macchie, spruzzi, aloni; tutto è governato dalla gestualità del braccio. Compaiono poi sabbia (che piacque anche a Nivola), ciottoli, filo metallico, vetro. «Nivola - aggiunge Coppola - era ancorato ad un segno molto diverso da quello di Pollock e della action painting. La sua ricerca, seppur immersa nel fertile terreno delle influenze americane, mantenne sempre una certa autonomia rispetto alle linee portanti della scuola newyorkese. Del resto, la sua casa di Springs fu per lui una seconda Sardegna, dove trascorreva la vita secondo ritmi pausati, fra arcaici e arcadici, accogliendo una fitta rete di amicizie nelle sue consuetudini di vita». Che non smisero mai di essere sarde. (Giambernardo Piroddi)&lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="data"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-280127152847382963?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/280127152847382963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=280127152847382963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/280127152847382963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/280127152847382963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/pollock-e-nivola-nel-segno-di-pablo.html' title='Pollock e Nivola nel segno di Pablo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6274937968146407336</id><published>2012-01-27T14:25:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T14:25:00.229+01:00</updated><title type='text'>La religione degli etruschi  di Giovanni Feo</title><content type='html'>&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; Verrà presentato il libro&lt;/div&gt;&lt;h1 class="yiv2076420875h1" style="color: #c3be00; display: block; font-family: Arial; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: 100%; margin-bottom: 10px; margin-left: 0; margin-right: 0; margin-top: 0; margin: 0pt 0pt 10px; text-align: center;"&gt; La religione degli etruschi&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; di Giovanni Feo · &lt;a class="yiv2076420875tpl-content-highlight" href="http://cpadver.us1.list-manage.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=19d147bd2c&amp;amp;e=1488313af3" rel="nofollow" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Scheda del Libro&lt;/a&gt; →&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Martedì 31 gennaio 2012, alle 20.30&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Libreria ASEQ, Via dei Sediari 10, Roma&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #505050; 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font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; &lt;strong&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi S.n.c.&lt;/strong&gt; di Mario Papalini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv2076420875gray"&gt;Sede legale:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via Roma 14 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327670250677354" style="color: grey;"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327670250677351" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv2076420875gray" id="yui_3_2_0_1_1327670250677348"&gt;Sede operativa:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via circonvallazione Nord 4&lt;br /&gt;58031 Arcidosso (GR) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: firebrick;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;|&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Tel. e fax 0564 967139 Mob. 348 3047761&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-6274937968146407336?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/6274937968146407336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=6274937968146407336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6274937968146407336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6274937968146407336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/la-religione-degli-etruschi-di-giovanni.html' title='La religione degli etruschi  di Giovanni Feo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4939152583316520174</id><published>2012-01-26T22:10:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T22:10:27.366+01:00</updated><title type='text'>Irena Sendler e i bambini del Ghetto di Varsavia alla Biblioteca Nazionale di Roma</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #1f497d;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #1f497d;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;img alt="Descrizione: cid:image004.jpg@01CCAAA4.69C55400" height="97" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;amp;ik=97da4e55ac&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1351bd8176002ecd&amp;amp;attid=0.1.1&amp;amp;disp=emb&amp;amp;zw" width="589" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;&lt;img height="480" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;amp;ik=97da4e55ac&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1351bd8176002ecd&amp;amp;attid=0.1.2&amp;amp;disp=emb&amp;amp;zw" width="347" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4939152583316520174?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4939152583316520174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4939152583316520174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4939152583316520174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4939152583316520174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/irena-sendler-e-i-bambini-del-ghetto-di.html' title='Irena Sendler e i bambini del Ghetto di Varsavia alla Biblioteca Nazionale di Roma'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-5463192667896990856</id><published>2012-01-26T20:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T20:00:39.560+01:00</updated><title type='text'>Monica Setta da Masi (e Bisignani) a Lorenza Lei in “Senza bavaglio”</title><content type='html'>&lt;div class="sky160x600"&gt; &lt;img height="1" src="http://d.chango.com/collector/mapping?partner=AppNexus&amp;amp;partner_uid=6598311371117082264" style="display: inline;" width="1" /&gt;&lt;div class="sky160x600" style="background: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;map id="Map" name="Map"&gt;&lt;area alt="The Daily Blitz" coords="2,19,158,95" href="http://www.blitzquotidiano.com/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="LadyBlitz" coords="2,110,158,177" href="http://www.ladyblitz.it/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="LadyBlitz.com" coords="1,192,159,266" href="http://www.ladyblitz.com/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="Città d'Italia" coords="7,284,150,347" href="http://news.blitzquotidiano.it/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="Rassegna Italia" coords="6,355,150,411" href="http://news.blitzquotidiano.it/rassegna" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="Presa diretta" coords="7,417,150,471" href="http://news.blitzquotidiano.it/comunicati" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="Dalle squadre" coords="7,476,149,532" href="http://news.blitzquotidiano.it/calcio/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;area alt="Gossip in diretta" coords="8,537,149,594" href="http://news.blitzquotidiano.it/gossip" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;/map&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="are_here"&gt; &lt;span class="new"&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/tv"&gt; blitz quotidiano tv&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;Monica Setta da Masi (e Bisignani) a Lorenza Lei in “Senza bavaglio”&lt;/h1&gt;La giornalista Monica Setta ha raccontato, in un libro che si intitola “Senza bavaglio: la Rai di oggi fra intrighi e politica”, la sua esperienza in Rai. Monica Setta, che ha lavorato con Indro Montanelli e Pierluigi Magnaschi e poi alla Rcs e alla Rusconi, è stata la conduttrice, con notevole successo, di un programma di informazione, metà salotto metà sondaggi e televoti, &amp;nbsp;nel grande contenitore di Domenica In, su Rai 1 e poi, sempre con successo, di un programma a metà fra l’informazione e l’intrattenimento su Rai 2, “Il fatto del giorno”.&amp;nbsp;Si può quindi annoverare tra i veterani Rai.&lt;br /&gt;Il suo libro è molto femminile: dettagliato, cattivo, a volte crudele, snello (meno di 200 pagine), ma come un fiume in piena. Femminile lo è anche nei bersagli, &amp;nbsp;il principale dei quali è Lorenza Lei, attuale direttore generale della Rai, seguita da Simona Ventura, che con la Setta ha intrecciato un duello assai poco femminile, non a colpi di fioretto ma di scimitarra, tra interviste e comunicati stampa.&lt;br /&gt;Alla fine, invece,nei confronti dei tanti uomini che con lei sono stati scorretti e anche di più, come il duo Mauro Masi (predecessore della Lei) e Luigi Bisignani, la vera donna che è in Monica Setta viene fuori e non ha la forza dell’affondo. Riesce a essere sgradevole, ma le viene spontaneo, senza malizia, come quando definisce “surreale” l’ipotesi formulata da questo giornale on line, Blitzquotidiano.it, che la&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/rai-monica-setta-paola-perego-carla-bruni-409350/" target="_blank"&gt; chiusura&lt;/a&gt; del suo amatissimo “Fatto del giorno” fosse dovuta all’intervento di Nicholas Sarkozy, furioso perché la Setta aveva attribuito a Carla Bruni un amore giovanile con Massimo Giletti.&lt;br /&gt;Il libro è un intreccio di messaggi e di piccoli e grandi regolamenti di conti ed è anche molto da giornalista: zeppo di notizie e di senso di superiorità etnica della categoria. Giornalista passata all’infotainement, a cavallo tra informazione e spettacolo, Monica Setta non ha, almeno per ora, fatto il salto fin oltre la siepe. Non si identifica con le artiste, nemmeno quelle di successo, nemmeno con quelle provenienti dal giornalismo, come Antonella Clerici o Simona Ventura.&lt;br /&gt;Il libro (Editori Internazionali Riuniti) è zeppo di nomi, frecciate, notizie. Chiunque sia entrato nel raggio dello sguardo di Monica Setta si becca la sua razione, pochi si salvano in questa specie di bolgia che Dante non poteva immaginare, quella della televisione.&lt;br /&gt;Esemplare questo passaggio, dedicato alle “Del Noce’s Angels”, “ragazze amate da Fabrizio, che aveva programmato per loro una carriera step to step”.&amp;nbsp;”Per tutte, da Eleonora Daniele, a Veronica Maya, alla stessa Bianchetti, passando per Caterina Balivo e finendo con la più abile di tutte, Elisa Isoardi, il modello di riferimento era quello di “Caschetto biondo”: Raffaella Carrà.&amp;nbsp;Volevano diventare famose e brave come lei. Ballavano e presentavano, ma cercavano in tutti i modi di imparare&amp;nbsp;anche a “far di conto”.&lt;br /&gt;Questo passo, è Setta allo stato puro: “È Elisa [Isoardi] il volto vincente del gruppo: alta, statuaria, piemontese, amante della cucina tanto d’aver rinunciato ai fornelli della burrosa Clerici, compensando la perdita con la conduzione di Linea verde e la frequentazione del ristorante della mamma,&amp;nbsp;lassù nelle Langhe, dov’è nata.&lt;br /&gt;“Sarà per quella sua avversione a tutto ciò che brilla troppo (niente lustrini, zero paillettes, tacchi perfino rasoterra), oppure per la propensione a indossare indumenti di colore verdognolo, che la lsoardi è risultata molto simpatica ai&amp;nbsp;leghisti.&amp;nbsp;Ha l’atteggiamento fiero delle ragazze che sanno andare per i campi e tiene una sufficiente distanza dal mondo del pettegolezzo romano. Inoltre, studia i copioni ed è sempre sorridente, anche se l’accento piemontese è a volte troppo marcato per una rete ammiraglia che ha uno zoccolo duro di pubblico nel Centro-Sud”.&lt;br /&gt;Poi tocca a Victoria Cabello. “Scelta dal direttore generale [Mauro Masi] nonostante il no dell’ allora direttore di rete Liofredi, la Cabello ha fatto Sanremo, ma resta una conduttrice di nicchia”, anche se “ben fidanzata con il figlio di Renzo Rosso, patron della Diesel”.&amp;nbsp;Forse, a giudicare dai risultati, Massimo Liofredi non sbagliava quando diceva che Victoria non era adatta a un pubblico nazional popolare.&amp;nbsp;La Cabello avrebbe confidato agli amici, con la consueta ironia, di non poter accettare lezioni da un tipo biondissimo come Liofredi, che aveva consumato parte della sua gioventù cantando con il nome d’arte “Cristal” una melodia del calibro&amp;nbsp;di Bongo, banana … Tangeri”.&lt;br /&gt;Due bersagli colpiti con una sola palla, non male.&lt;br /&gt;Colpo finale. “L’unica a restare disoccupata in questa stagione è l’ex prescelta, la Balivo. Nata ad Aversa, bruna, amica del ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna”, c’era &amp;nbsp;”alle nozze di quest’ultima con il costruttore Marco Mezzaroma, nel giugno 2011, ma ha mancato l’appuntamento con il matrimonio dell’ anno”, fra il&amp;nbsp;”potentissimo agente Lucio Presta e della brava conduttrice Paola Perego”.&lt;br /&gt;“In quest’ assenza (l’artista è nella scuderia di Presta, come Paolo Bonolis o Federica Panicucci, tanto per citarne solo due), molti osservatori hanno visto il segno di una decadenza della Balivo, già annunciata da Simona Ventura&amp;nbsp;nella memorabile intervista a Vanity Fait” che mi ha costretto a interrompere il ritmo agostano di una splendida crociera, per dettare a una collega dell’ Ansa una replica alle accuse della conduttrice (“LaSetta è raccomandata da Liofredi”), E pensare che negli anni Ottanta, mentre lei faceva Miss Muretto, io mi laureavo in Storia dei partiti politici”.&lt;br /&gt;Constata con amarezza la Setta: “Gli attacchi della Ventura sono andati tutti a segno: Balivo a spasso, io pure, Liofredi spostato, a Rai Ragazzi…”.&lt;br /&gt;Un personaggio che certamente domina le elucubrazioni e gli incubi di Monica Setta è &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/luigi-bisignani-patteggia-un-anno-e-7-mesi-1030680/" target="_blank"&gt;Luigi Bisignani&lt;/a&gt;. Ci chiede la Setta: “Vi chiederete se, nei mesi precedenti alla chiusura&amp;nbsp;del programma [ Il fatto del giorno, condotto nel primo pomeriggio feriale di Rai 2 da Monica Setta], Bisignani abbia fatto qualche pressione&amp;nbsp;sullo stesso, o se mi abbia chiesto qualcosa direttamente,&amp;nbsp;oppure attraverso Liofredi. La risposta è, in&amp;nbsp;tutti i casi, no.&amp;nbsp;Soltanto una volta, senza, forzare, ha&lt;br /&gt;fatto capire se, nel novero degli ospiti politici, potesse&amp;nbsp;essere inserito l’onorevole Alfonso Papa, poi arrestato&amp;nbsp;nell’ ambito della stessa indagine sulla P4″.&lt;br /&gt;Poi viene un dubbio esistenziale, che a dire il vero ha tormentato molte persone quando quotidianamente i giornali tracciavano di Bisignani un profilo da Rasputin terzo millennio: “In viale Mazzinì contava davvero?&amp;nbsp;O quello scambio incessante di messaggi fra lui e&lt;br /&gt;Masi celava, come spesso ho pensato, un semplice sfogo,&amp;nbsp;più che una sofisticata strategia d’alta politica?”&lt;br /&gt;Poi il libro punta dove il dente duole: “La storia&amp;nbsp;che fu fatta circolare ad arte sui giornali e sui blog nei&amp;nbsp;giorni immediatamente precedenti e successivi alla cancellazione&amp;nbsp;de Il fatto del giorno, raccontava cose sostanzialmente&amp;nbsp;poco credibili. Il fatto del giorno, si poteva leggere su &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/rai-monica-setta-paola-perego-carla-bruni-409350/" target="_blank"&gt;Blitzquotidiano&lt;/a&gt;, chiude&amp;nbsp;per un incidente diplomatico fra l’Italia e la Francia [troppa grazia, meno male che non cè stata la guerra: ma un intervento da Parigi, come nel caso di &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/dai-blog/mario-giordano-onore-delle-armi-a-un-bravo-direttore-di-giornale-sacrificato-in-onore-di-sarkozy-e-carla-bruni-solo-un-po-lamentoso-nelle-ultime-ore-85201/" target="_blank"&gt;Mario Giordano&lt;/a&gt;, è più che verosimile]. La&amp;nbsp;notizia era legata a una puntata “leggera”,&amp;nbsp;costruita sulla base di un’ indiscrezione rilanciata&amp;nbsp;dal sito affaritaliani.it: un presunto vecchio flirt&amp;nbsp;fra la first lady francese, Carla Bruni, e&amp;nbsp;il conduttore dell’Arena Massimo Giletti, entrambi piemontesi.&lt;br /&gt;“Quella trasmissione, era davvero innocente, anche perché&amp;nbsp;alla fine smontava ogni voce e finiva per interrogarsi&amp;nbsp;più seriamente sul potere della calunnia (guarda caso!)&amp;nbsp;fatta veicolare ad hoc per scopi evidentemente diversi&amp;nbsp;da quello dichiarato … No, la cosa non reggeva. Nessuna&amp;nbsp;obiezione formale era arrivata nelle ore successive&amp;nbsp;a quella messa in onda: né una richiesta di rettifica, né&amp;nbsp;alcuna contestazione ufficiale da parte dell’ ambasciata&amp;nbsp;francese [ma non sono mica ingenui da esporsi come Berlusconi, che fa attaccare i suoi avversari dai suoi giornali, suvvia]. Che il mio programma chiudesse perché Nicholas&amp;nbsp;Sarkozy era arrabbiato con me perché&amp;nbsp;avevo invaso la privacy della sua famosissima moglie,&amp;nbsp;era quantomeno surreale. Non ci credeva nessuno, tanto&amp;nbsp;meno io. Ma sono molto amareggiata”.&lt;br /&gt;La ricerca di un perché continua: “Oltre a queste spiegazioni di facciata, circolava&amp;nbsp;con insistenza un altro gossip più personale. Secondo&amp;nbsp;i bene informati dei piani alti Rai, come mi disse&amp;nbsp;apertamente Luigi Bisignani, il mio sodalizio con&amp;nbsp;Liofredi era qualcosa di più che una collaborazione&amp;nbsp;professionale: era un vero e proprio amore. Debbo&amp;nbsp;dire che la cosa più risibile&amp;nbsp;è stata proprio la voce di questa love story con Liofredi.&amp;nbsp;La nostra era ed è rimasta,&amp;nbsp;ancora oggi, un’ amicizia molto pulita, sostenuta da&amp;nbsp;un’ autentica e reciproca stima professionale”.&lt;br /&gt;Comunque, “a nulla servono le spiegazioni: il destino della trasmissione&amp;nbsp;politica è segnato. Lo sa bene Liofredi, che&amp;nbsp;scrive lettere su lettere a Masi, chiedendogli di confermare&amp;nbsp;quel Fatto del giorno che, secondo lui, gli ha&amp;nbsp;consentito di vincere la collocazione di terza rete nazionale&amp;nbsp;per Rai 2. Il fatto del giorno sparisce dai palinsesti,&amp;nbsp;ma l’ex dg ha timore che io possa andare dagli avvocati&amp;nbsp;e perciò mi “promuove”, con otto prime serate&amp;nbsp;prodotte dalla Endemol, che avrebbero dovuto andare&amp;nbsp;in onda a partire dal settembre 2010, sotto il titolo Solo&amp;nbsp;per amore”.&lt;br /&gt;Bisignani si limita, nel mese di&amp;nbsp;giugno, a “certificare” l’esistenza di un problema che&amp;nbsp;mi riguarda. Con Berlusconi? Con la sinistra? Oppure&amp;nbsp;con l’Udc, che si affretta per bocca del consigliere&amp;nbsp;Rodolfo De Laurentis a chiedere un pomeriggio dalle&amp;nbsp;tinte meno forti, dedicato ai temi della famiglia, dei&amp;nbsp;figli e della società?&amp;nbsp;Avrei voluto vedere la faccia di&amp;nbsp;De Laurentis, se avesse sintonizzato la tivù nel pomeriggio del 20 ottobre 2011, precisamente&amp;nbsp;alle 15.57. Sono sicura che&amp;nbsp;avrebbe rischiato di restare pietrificato,&amp;nbsp;ascoltando il conduttore Milo Infante annunciare,&amp;nbsp;rilanciato da gigantesche scritte poste dietro le sue&amp;nbsp;spalle, il titolo del’ dibattito: è, più moderno l’uomo&amp;nbsp;italiano se si depila? Ecco di cosa si parlava nel nobile&amp;nbsp;pomeriggio di Rai 2 dedicato alle famiglie …&lt;br /&gt;Ma, “dei vertici Rai non sento&amp;nbsp;più nessuno, anche se “Bisi” continua a dare segni di&amp;nbsp;vita, attraverso qualche messaggio gentile di conforto&amp;nbsp;nel suo stile preferito, il generaI-generico: «Tieni&amp;nbsp;duro», o ancora: «Tranquilla, buone vacanze».&lt;br /&gt;Passa la l’estate, chiuso il programma e aspettando&amp;nbsp;il prime time, eccoci arrivati al pranzo di cui si parla&amp;nbsp;su il &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/p4-per-i-pm-bisignani-influi-sulla-rai-le-intercettazioni-con-masi-894746/" target="_blank"&gt;Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; del 18 ottobre 2011. La&amp;nbsp;curiosità&amp;nbsp;di capire chi mi ha fatto fuori è fortissima. Decido così&amp;nbsp;di mantenere i legami con “Bisi”, perché fonti&amp;nbsp;&amp;nbsp;mi mettono&amp;nbsp;una pulce nell’ orecchio: a tagliarmi la testa potrebbe&amp;nbsp;essere stato nientemeno che lo stesso Liofredi. Che&amp;nbsp;avrebbe operato una sorta di scambio con Masi: il mio&amp;nbsp;scalpo per restare al suo posto.&amp;nbsp;A dar manforte&amp;nbsp;a questa suggestione, contribuisce un’ intervista&amp;nbsp;di Liofredi al Corriere della sera, i primi di agosto, in&amp;nbsp;cui, illustrando il palinsesto dell’ autunno inverno,&amp;nbsp;l’ex direttore di Rai 2 dimentica di menzionare la mia&amp;nbsp;prima serata, Solo per, amore.&lt;br /&gt;Malcom&amp;nbsp;Pagani su il Fatto Quotidiano del 18 ottobre 2011 scrive:”Bisignani&amp;nbsp;e Setta s’incontrano a pranzo, è settembre. [...]&amp;nbsp;Il primo ha dimenticato gli orari dell’ appuntamento e&amp;nbsp;chiede lumi alla sua segretaria, Rita Monteverde”, che però&amp;nbsp;fa notare al suo datore di lavoro che “non&amp;nbsp;è s1curissima di avere il cellulare”.&lt;br /&gt;Commenta Setta: “Nel sistema di rapporti&amp;nbsp;quotidiani di Bisignani con i giornalisti (basta&amp;nbsp;andare una pagina oltre lo stesso numero del Fatto e&amp;nbsp;si leggono le intercettazioni fra lui e Paolo Madron;&amp;nbsp;giorni prima, Bisignani parlava lungamente, invece,&amp;nbsp;con Enrico Cisnetto), io sono davvero l’ultimo&amp;nbsp;anello, quello meno importante di tutti. La genericità&amp;nbsp;dei messaggi di “Bisi” mi aveva convinto del fatto&amp;nbsp;che, se davvero lui esercitava potere sulla Rai, non era&amp;nbsp;disposto certo a farlo a vantaggio del fatto che si fosse&amp;nbsp;chiarita la.mia posizione o si fosse appianata l’enorme&amp;nbsp;ostilità di Masi, tuttora immotivata”.&lt;br /&gt;Setta e Bisignani si incontrano il 15 settembre 2010. Racconta Setta: “Quel giorno. a La Rampa, nono&amp;nbsp;stante gli apprezzamenti della segretaria di ‘Bisi” sul&amp;nbsp;mio décolleté’, io sono molto accollata e il padrone di&amp;nbsp;casa…va molto di.fretta. Quel ristorante, posto sotto&amp;nbsp;la Rampa Mignanelli, è a due passi dall’ufficio di Bisignani e&amp;nbsp;a pochi metri da un altro villino storico&amp;nbsp;della mondanità romana: quello della scomparsa Maria&amp;nbsp;Angiolillo, dove si davano appuntamento i poteri&amp;nbsp;forti della politica o della finanza, ma dove mai, per&amp;nbsp;esempio, “Bisi” ha messo piede”.&lt;br /&gt;Cronaca: “Bìsignanimi parla di&amp;nbsp;Liofredi, dice che effettivamente lui continua a difenderlo&amp;nbsp;(presurnibilmente presso Masi), ma la sua situazione&amp;nbsp;è difficile”. Parla di Rosanna Petruni (ex amica, poi “interrotta” della Setta) come possibile successore, butta lì un “perché non ti candidi più” che un elementare buonsenso spinge la Setta ad accogliere col beneficio del dubbio”.&lt;br /&gt;Unica nota da registrare, in quell’occasione già Bisignani parlò bene di Lorenza Lei, già allora chiaccherata come possibile successore di Masi.&lt;br /&gt;E qui quella che si potrebbe definire la nemesi di Monica Setta, almeno stando al suo stesso racconto, entra nel libro e lo domina, metà Sfinge metà Erinni.&lt;br /&gt;Bisignani aveva già cantato le lodi della Lei alcuni mesi prima, il 14 maggio 2010, nel corso di una manifestazione benefica di cui Monica Setta fu madrina. L’argomento che teneva banco, ricorda oggi la Serra, era “la&amp;nbsp;successione al vertice di viale Mazzini.&amp;nbsp;Si parla molto di Lorenza Lei, assai stimata da Bisignani.&amp;nbsp;Anch’io sono molto affascinata dal personaggio,&amp;nbsp;perché non riesco a spiegarmi se quel suo promettere &amp;nbsp;cose che (a volte, come nel mio caso) non sono&amp;nbsp;poi mantenute sia frutto di una insospettabile vena&amp;nbsp;sado-pedagogica oppure di un palese amore per il rischio”.&lt;br /&gt;Eva contro Eva: “L’impressione che ho della donna, di cui mi è&amp;nbsp;sempre balzata agli occhi una somiglianza fisica con&amp;nbsp;la giornalista Barbara Palombelli, è che sia abilissima&amp;nbsp;a costruire intorno alle sue decisioni un consenso&amp;nbsp;di massima, così da pararsi nei confronti di ogni&amp;nbsp;conseguenza nefasta. Se dovessi descrivere la Lei con&amp;nbsp;una frase popolare, direi che è una di quelle persone&amp;nbsp;pronte a trincerarsi dietro l’interesse generale con la G&amp;nbsp;maiuscola. Insomma, una classica tipa che ispira concetti&amp;nbsp;della serie: «Non lo fo’ per piacer mio, ma per&amp;nbsp;far piacere a…» (E qui aggiungete a piacere chi volete&amp;nbsp;voi, basta che sia un’entità terza)”.&lt;br /&gt;Jezebel: “Non sono assolutamente&amp;nbsp;in grado di sapere che relazione intercorresse&amp;nbsp;all’epoca, prima o dopo fra la Lei e Bisignani; posso&amp;nbsp;soltanto affermare che dell’ attuale dg della Rai si decantarono le lodi: astuta manager, grande conoscitrice&amp;nbsp;dell’ Azienda, donna di raro equilibrio … tutti talenti&amp;nbsp;che andavano nell’ esatta direzione opposta a quella&amp;nbsp;di Masi. Tanto Mauro esibiva il polso di ferro davanti&amp;nbsp;all’interlocutore, così la Lei sapeva tenere in piedi&amp;nbsp;le relazioni senza mai scatenare reazioni eccessive”.&lt;br /&gt;E il modo ancor m’offende: “Quando ci incontrammo, mesi più tardi, il 21 marzo&amp;nbsp;2011, la dg non esitò a dirmi che ero per l’Azienda&amp;nbsp;una «grande risorsa»: a sentirla, per me si stavano&amp;nbsp;per aprire soluzioni straordinarie, altro che Masi. Lei&amp;nbsp;sì che comprendeva il mio valore, sia per la tivù che&amp;nbsp;per la radio, qualsiasi mezzo andava bene pur di valorizzare&amp;nbsp;la mia professionalità. Sarà stata quell’ aria&amp;nbsp;candida, quel timbro di voce così suadente, ma io, ve&amp;nbsp;lo giuro, ci ho sempre creduto, pur avendo chiara la&amp;nbsp;percezione (ah, quanto dovremo dare più retta al nostro&amp;nbsp;subconscio …) che non sarebbe successo nulla di&amp;nbsp;quanto la Lei andava dicendo. E se contro Masi&amp;nbsp;nutrirò ansia di “riscatto”, la Lei mi susciterà sempre,&amp;nbsp;fino alla fine, sentimenti di benevolenza e gentilezza.&amp;nbsp;Scherzosamente, potrei dire, citando una canzone di&amp;nbsp;Franco Califano, che avrei dovuta perderla, e invece&amp;nbsp;l’ho cercata. L’ho ringraziata anzitempo con una corbeille&amp;nbsp;di fiori bianchi (li ama particolarmente), svariati&amp;nbsp;bigliettini e perfino un libro profetico, speditole pochi&amp;nbsp;giorni prima che diventasse direttore generale, La bella&amp;nbsp;estate di Cesare Pavese. E Lei? A volte ha ringraziato&amp;nbsp;telefonicamente, altre ha ricambiato con una o brevissima&amp;nbsp;frase arrivata a casa in busta chiusa, sovente ha&amp;nbsp;sorvolato. Quella benedetta proroga del mio contratto&amp;nbsp;di esclusiva, che mi fu .praticamente accordata dopo&amp;nbsp;le numerose richieste del direttore di rete Liofredi nel&amp;nbsp;dicembre 2010, alla vigilia del debutto in prime time&amp;nbsp;con Solo per amore, è svanita improvvisamente, non si&amp;nbsp;sa ancora se a causa di un mio eccesso d’insistenza&amp;nbsp;(ovviamente la Lei detesta chi insiste), o se, come ebbero a dirmi, per «veti speciali» dei soliti noti.&lt;br /&gt;Qui ci vorrebbe Marlowe: “Il gioco era comunque chiarissimo: finché Masi è&amp;nbsp;stato dg, la colpa di ogni impasse è ricaduta su di lui.&amp;nbsp;Così poteva capitare, com’ è successo a me, che nonostante&amp;nbsp;la richiesta formale di Liofredi negli uffici preposti, la mia pratica per rinnovare l’opzione sul terzo&amp;nbsp;anno di contratto (cosa automatica per molti artisti,&amp;nbsp;se c’è l’ok del direttore), si bloccasse. Quegli uffici&amp;nbsp;preposti erano della direzione Risorse artistiche e da&amp;nbsp;sempre il supervisor è stata Lorenza Lei. Quando, a&amp;nbsp;una settimana dall’esordio, ebbi a scoprire che la mia&amp;nbsp;sorte era quella della classica “cornuta e mazziata”,&amp;nbsp;pensai bene d’assecondare chi, all’interno del gruppo&amp;nbsp;di lavoro di Solo per amore, aveva avanzato l’ipotesi&amp;nbsp;che a condurre lo show fosse proprio la Barzaghi,&amp;nbsp;figlia di Rosanna, a sua volta amica del cuore di Lorenza.&lt;br /&gt;Ingenua Setta: “Pensai: io di questa prima serata, buttata là&amp;nbsp;fra Natale e Capodanno, senza capo né coda, me ne&amp;nbsp;faccio poco, mentre ad Alessandra può servire come trampolino di lancio … Presi il telefono e chiamai Rosanna,&amp;nbsp;anche per il gusto di scoprire quale fosse il&amp;nbsp;vero gioco dell’ Azienda. La Mani mi convocò d’urgenza&amp;nbsp;all’Hilton, dove alloggiava, e mi spiegò&amp;nbsp;che dovevo fidarmi di Lorenza,&amp;nbsp;era lei (di nome e di fatto) la mia salvezza, l’unica&amp;nbsp;in grado di riequilibrare la situazione, facendo prevalere&amp;nbsp;il «merito» sulle «raccomandazioni». Ovvio&amp;nbsp;che a bloccarmi fosse Masi: lo scrivevano i giornali e&amp;nbsp;lo dicevano tutti. Bastava aspettare che al suo posto&amp;nbsp;arrivasse Lorenza e via, tutto sarebbe andato magicamente&amp;nbsp;a posto”.&lt;br /&gt;La rivelazione: “D’altronde, non lo diceva anche “Bisi” che la Lei era bravissima?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;map id="Map" name="Map"&gt;&lt;area alt="The Daily Blitz" coords="2,19,158,95" href="http://www.blitzquotidiano.com/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;/map&gt;&lt;map id="Map" name="Map"&gt;&lt;area alt="The Daily Blitz" coords="2,19,158,95" href="http://www.blitzquotidiano.com/" shape="rect"&gt;&lt;/area&gt;&lt;/map&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-5463192667896990856?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/5463192667896990856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=5463192667896990856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5463192667896990856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5463192667896990856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/monica-setta-da-masi-e-bisignani.html' title='Monica Setta da Masi (e Bisignani) a Lorenza Lei in “Senza bavaglio”'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8303217510414317373</id><published>2012-01-26T19:18:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T19:18:24.630+01:00</updated><title type='text'>Scatti di realtà, tra arte e scienza</title><content type='html'>&lt;div class="cont_top"&gt;    &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;da l' Espresso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="d1"&gt;  &lt;h2 class="photo"&gt;Fotogalleria - &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31327884"&gt;clicca&lt;span style="background-color: red;"&gt; QUI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="d2"&gt;  &lt;a href="" id="bigphotobox" title="successivo"&gt;   &lt;img alt="Scatti di realtà, tra arte e scienza" src="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2012/01/25/1327479034585__atget.pont-royal.1911.jpg" title="Scatti di realtà, tra arte e scienza" /&gt;  &lt;/a&gt;        &lt;div id="didaBox"&gt;&lt;strong&gt;Eugene Atget&lt;/strong&gt;, Pont Royal, 1911&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3&gt;Scatti di realtà, tra arte e scienza&lt;/h3&gt;&lt;div class="p1"&gt;Una  mostra collettiva per mettere a confronto due diversi modi di  intendere la fotografia: quella che ritrae la realtà in maniera  personale con intenti artistici e quella che, al contrario, vuole dare  all'immagine un valore di analisi scientifica. Obiettivi Obiettività è  il titolo della mostra ospitata dal 27 gennaio al 24 febbraio nella sede  di &lt;a href="http://www.officinefotografiche.org/" target="_blank"&gt;Officine Fotografiche&lt;/a&gt;  a Roma. Partendo dagli scatti 'documentari' di Eugène Atget e Berenice  Abbott, il percorso espositivo prosegue con lo stile soggettivo di un  gruppo di autori contemporanei, per finire con una serie di immagini  realizzate per scopi scientifici (non senza un processo di post  produzione e colorazione che conferisce alle fotografie un valore  estetico/artistico) dal Cnrs Images e dell'Institut Pasteur. Di Adele Sarno&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8303217510414317373?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8303217510414317373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8303217510414317373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8303217510414317373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8303217510414317373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/scatti-di-realta-tra-arte-e-scienza.html' title='Scatti di realtà, tra arte e scienza'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6697352129135769267</id><published>2012-01-26T19:05:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T19:05:55.117+01:00</updated><title type='text'>l' Espresso, In edicola questa settimana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jaIca5y_LM4/TyGV92d3pmI/AAAAAAAAFhQ/uRQZr-2JykU/s1600/espresso+cricca+alla+milanese+26+1+12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-jaIca5y_LM4/TyGV92d3pmI/AAAAAAAAFhQ/uRQZr-2JykU/s1600/espresso+cricca+alla+milanese+26+1+12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="color: #666666; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px;"&gt;In edicola questa settimana&lt;/h3&gt;&lt;h4 style="font-size: 16px; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&lt;strong&gt;CRICCA ALLA MILANESE.&lt;/strong&gt; La giunta di Roberto Formigoni sommersa dagli scandali e dagli arresti. Tra accuse di corruzione e di legami con la 'ndrangheta. E intanto all'ospedale Trivulzio si scopre una nuova parentopoli&lt;/h4&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;INCHIESTA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;MANI PULITE È FALLITA&lt;/strong&gt;: esce il libro dell'ex pm oggi presidente della Garzanti. Che fa un bilancio di Tangentopoli. &lt;em&gt;Colloquio con Gherardo Colombo&lt;/em&gt; | &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/formigoni-il-cerchio-si-stringe/2172810" target="_blank"&gt;FORMIGONI E I SUOI CARI&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: cosche e tangenti mettono nei guai la sua giunta. E dalla Svizzera arrivano dossier sulla sua cerchia. Con sospetti di mazzette&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;PRIMO PIANO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;FRONTE DEI TIR&lt;/strong&gt;: sigle di destra. Anarchici. E politici a caccia di voti. Chi c'è dietro i blocchi dei camionisti&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;ATTUALITA'&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;RICCARDI URBI ET ORBI&lt;/strong&gt;: più potere nel governo. La guida del nuovo centro. I progetti del ministro caro al Papa e a Napolitano. Passera permettendo &lt;strong&gt;| LIBERALIZZIAMO LA POLITICA&lt;/strong&gt;: il Porcellum ha reso i partiti una lobby. E questo è l'ultimo treno per cambiare. &lt;em&gt;Colloquio con Marco Follini&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;| LE RAGAZZE CON LA PISTOLA&lt;/strong&gt;: sono state legate e poi rivali. Ora si sfidano per le primarie del Pd a sindaco. Vincenzi - Pinotti, le dame rosse genovesi | &lt;strong&gt;I FURBETTI DELL'ACCIAIO&lt;/strong&gt;: alleati con Tronchetti. In cordata per il San Raffaele. Ora la Finanzia contesta ai Malacalza 150 milioni di tasse | &lt;strong&gt;GROSSA TRUFFA A CHINATOWN&lt;/strong&gt;: licenze tarocche. Diplomi fantasma. Grazie a falsari e professionisti corrotti. Scoperti in tutta Italia oltre mille esercizi cinesi illegali | &lt;strong&gt;GALLIANI IN FUORIGIOCO &lt;/strong&gt;: prima il caso Pato. Poi il j'accuse di Maldini. Al Milan la sfida è aperta fra il manager e Barbara Berlusconi | &lt;strong&gt;VENTIMILA TESORI SOTTO I MARI&lt;/strong&gt;: oro. Merci. Armi. Dietro ai relitti c'è un business illegale. E ora la Concordia fa gola&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;MONDO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;CERCANDO LA PRIMAVERA&lt;/strong&gt;: da Tunisi al Cairo alla scoperta di quel che resta del grande sogno nei tre Paesi che hanno fatto la rivoluzione. Un viaggio tra paure e nuove speranze&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;CULTURA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;SHAKESPEARE E I DUE FRATELLI&lt;/strong&gt;: il “Giulio Cesare” ambientato a Rebibbia. Con attori ergastolani. Paolo e Vittorio Taviani raccontano il nuovo film | &lt;strong&gt;E-BOOK HA FATTO BOOM&lt;/strong&gt;: le vendite in libreria calano, ma gli editori aumentano gli investimenti on line | &lt;strong&gt;TRENT'ANNI DA DEEJAY&lt;/strong&gt;: formula anni Settanta, conduttori alla moda: Linus racconta la regina delle radio | &lt;strong&gt;ARRIVA L'ONDA SOUL&lt;/strong&gt;: una bionda, un bianco, una berlinese. Ecco i nuovi campioni della ex musica black&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;REPORTAGE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;ORO NERO NEL PARADISO VERDE&lt;/strong&gt;: in Ecuador c'è un parco dove si registra il massimo concentarto di bioversità. Ma è ricco di petrolio e rischia di scomparire&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;SCIENZE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;INGORGO SPAZIALE&lt;/strong&gt;: satelliti, detriti, spazzatura. Oltre 16 mila oggetti ruotano attorno alla Terra. Si scontrano. E sparano schegge sul pianeta | &lt;strong&gt;MALEDETTI ZUCCHERI&lt;/strong&gt;: così la cattiva alimentazione favorisce lo sviluppo dei tumori&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;TECNOLOGIA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;OLTRE IL GAME&lt;/strong&gt;: un film interattivo rivoluziona il mondo dei vedeogiochi&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;ECONOMIA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;MORATTI IN VENDITA&lt;/strong&gt;: mezzo miliardo di perdite con l'Inter di Massimo e le iniziative tecnologiche di Gian Marco. Ecco cosa c'è dietro l'ipotesi di cedere una quota della Saras | &lt;strong&gt;IL CASO UNIPOL-FONSAI&lt;/strong&gt;: con la compagnia dei Ligresti le assicurazioni delle Coop tallonano Generali. Ecco a chi piace il progetto e a chi no &lt;strong&gt;| INDUSTRIALI FANNULLONI&lt;/strong&gt;: non investono. Usano i profitti per ridurre i debiti. E vogliono tagliare l'occupazione &lt;strong&gt;| LA SFIDA DI SAMSUNG&lt;/strong&gt;: il colosso coreano ha nel cassetto un piano di investimenti da 41 miliardi di dollari&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;SPECIALE FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;SCOMMETTIAMO SULLA SCIENZA&lt;/strong&gt;:  massima concentrazione di ricercatori nelle imprese. Per puntare sull'innovazione | &lt;strong&gt;LA CASA SI FA SMART:&lt;/strong&gt; living in rete. Elettrodomestici che si parlano. Riscaldamenti a emissioni zero | &lt;strong&gt;PERSONAL VIAGGIARE:&lt;/strong&gt; non solo App e social network. La regione inventa il turismo diffuso&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;SOCIETÀ&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;GIOCHI DA BAMBINE&lt;/strong&gt;:  come cambia il mercato dei giocattoli. Fra tradizione e innovazione | &lt;strong&gt;CASINÒ NEW VEGAS:&lt;/strong&gt; roulette e slot machine invadono la East Cost&lt;br /&gt;                    &lt;h3 style="color: #666666; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px;"&gt;Questa settimana su &lt;a href="http://www.espressonline.it/" target="_blank"&gt;www.espressonline.it&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h4 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0pt; padding: 0pt;"&gt;La parola ai lettori&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;La discussione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/giuste-o-eccessive-le-accuse-al-comandante-della-costa-concordia/2172151" target="_blank"&gt; Giuste o eccessive le accuse al comandante della Costa Concordia?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Il caso di Francesco Schettino ha scatenato una dura polemica tra chi lo vede come il simbolo dell'Italia peggiore e chi invece punta il dito contro la 'gogna mediatica'&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Cosa ne pensate?&lt;br /&gt;                    &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Il sondaggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/sondaggio/2170408" target="_blank"&gt; Quali saranno nel 2012 i protagonisti della politica?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Giorgio Napolitano e Mario Monti sono state le personalità più significative della nostra politica nel 2011. Insieme ad altri nomi 'minori' che tuttavia sono emersi per rilevanza. E il prossimo anno, di chi sentiremo parlare di più rispetto all'anno che si sta chiudendo?&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Vota il sondaggio&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;h4 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0pt; padding: 0pt;"&gt;Nella sezione Style&amp;amp;Design&lt;/h4&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31327884" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Scatti di realtà, tra arte e scienza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;                    Una mostra collettiva per mettere a confronto due diversi modi di intendere la fotografia: quella che ritrae la realtà in maniera personale con intenti artistici e quella che, al contrario, vuole dare all'immagine un valore di analisi scientifica. Obiettivi Obiettività è il titolo della mostra ospitata dal 27 gennaio al 24 febbraio nella sede di &lt;a href="http://www.officinefotografiche.org/" target="_blank"&gt;Officine Fotografiche&lt;/a&gt; a Roma. Partendo dagli scatti 'documentari' di Eugène Atget e Berenice Abbott, il percorso espositivo prosegue con lo stile soggettivo di un gruppo di autori contemporanei, per finire con una serie di immagini realizzate per scopi scientifici (non senza un processo di post produzione e colorazione che conferisce alle fotografie un valore estetico/artistico) dal Cnrs Images e dell'Institut Pasteur&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31245693" target="_blank"&gt;Fiocchi di neve e vecchie regine in mostra a Ny&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;                    Si intitola semplicemente 'New Phoptographers' la collettiva che la prestigiosa &lt;a href="http://www.danzigerprojects.com/" target="_blank"&gt;Danziger Gallery&lt;/a&gt; di New York presenta fino al 25 febbraio. Cinque artisti della nuova generazione, senza legami tematici tra loro ma tutti caratterizzati da un approccio innovativo e tecnicamente estremamente raffinato, espongono per la prima volta nella Grande Mela. Si tratta del britannico Chris Levine, il cui ritratto della regina Elisabetta, realizzato nel 2004, è già entrato a far parte dell'iconografia della monarchia britannica; di Yuji Obata, la cui ricerca stilistica si è concentrata negli ultimi anni nel progetto di fotografare in Hokkaido, una delle zone più fredde del natio Giappone, la meraviglia dei fiocchi di neve; della coppia olandese Scheltens e Abbenes, che rielabora la grande lezione della natura morta seicentesca; del francese Patrick Smith che lavora, come l'Italiano Massimo Vitali, sugli 'scenari del divertimento', e infine della giovane ceca Tereza Vlckova, che lavora sull'immagine di bambine e ragazze inserite in scenari fantastici. &lt;a href="http://www.danzigerprojects.com/" target="_blank"&gt;Danziger Gallery&lt;/a&gt; - di Lara Crinò&lt;br /&gt;                    &lt;h3 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: normal;"&gt;Iniziative editoriali&lt;/h3&gt;&lt;strong&gt;Ascanio Celestini&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Radio clandestina&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;                    Venerdì 3 febbraio il 2° Dvd a 9,90 euro più l’Espresso + Repubblica. Per lo sciopero dei Tir il 1° Dvd potrebbe avere dei ritardi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;DIZIONARIO DELL'OLOCAUSTO&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;                    Mercoledì 1 febbraio il secondo volume a 12,90  più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;L’inglese per il lavoro&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;SPEAKNOW! for Work&lt;br /&gt;                    Lunedì 30 gennaio quarto cofanetto a 12,90 euro  in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Il caffè dell'Arte&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Cristina Acidini racconta&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;MASACCIO&lt;br /&gt;                    Venerdì 3 febbraio Dvd più libretto a 7 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/capolavori-da-leggere-scegli-il-migliore/2166931" target="_blank"&gt;Grandi romanzi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Cime Tempestose di Emily Brontë&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Venerdì 3 febbraio a 2,90 euro in più con l’Espresso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;TEX Speciale&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Patagonia&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Giovedì 2 febbraio volume   a 6,90 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/espresso-ristorantiditalia2012/" target="_blank"&gt;I RISTORANTI D'ITALIA 2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Le Guide de l’Espresso&lt;br /&gt;                    &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In libreria a 22 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/la-mappa-del-bere-bene/2162412" target="_blank"&gt;I VINI D'ITALIA 2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Le Guide de l’Espresso&lt;br /&gt;                    &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In libreria a 22 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-6697352129135769267?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/6697352129135769267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=6697352129135769267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6697352129135769267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6697352129135769267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/l-espresso-in-edicola-questa-settimana_26.html' title='l&apos; Espresso, In edicola questa settimana'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jaIca5y_LM4/TyGV92d3pmI/AAAAAAAAFhQ/uRQZr-2JykU/s72-c/espresso+cricca+alla+milanese+26+1+12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2105103721408546839</id><published>2012-01-26T18:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T18:11:34.433+01:00</updated><title type='text'>EXCURSUS  omaggio alla  GIORNATA DELLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;La libreria Libra &amp;amp;Associazione PoEtica &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;presentano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ssMuxrv_p0M/TyGJGLTe2bI/AAAAAAAAFgQ/p5l317h4Fs8/s1600/exursus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-ssMuxrv_p0M/TyGJGLTe2bI/AAAAAAAAFgQ/p5l317h4Fs8/s1600/exursus.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 26pt;"&gt;EXCURSUS&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 26pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22pt;"&gt;omaggio alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 22pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22pt;"&gt;GIORNATA DELLA MEMORIA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22pt;"&gt;Rignano Flaminio, VillaSamadhi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 22pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 22pt;"&gt;sabato 28 gennaio dalle18.30&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 22pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;&amp;nbsp;…………………………………&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pCgOHs_MYCw/TyGJN81zE0I/AAAAAAAAFgY/bhopyj-cEkY/s1600/corrado+videtta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-pCgOHs_MYCw/TyGJN81zE0I/AAAAAAAAFgY/bhopyj-cEkY/s1600/corrado+videtta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Corrado Videtta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt; e &lt;b&gt;Edo Notarlorberti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;degli &lt;b&gt;ARGINE&lt;/b&gt; inconcerto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;ilconcerto dello storico gruppo partenopeo sarà preceduto dalla proiezione difilmati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;…………………………………&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Sonya Orfalian &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;con il suo libro"La cucina d'Armenia"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Pier Luigi Zanata &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;socio fondatoreAssociazione Italia - Israele&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;……………………………………………&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;dibattito sulla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Memoria&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt; come riflessione indispensabile alla base a ogni(ri)costruzione futura &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;moderatore &lt;b&gt;DanieleMacheda &lt;/b&gt;(Rainews)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;……………………………………..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;CENA MULTIETNICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È previsto un contributo associativo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;prenotazione allo 06-9071120 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La Libreria Libra 347 618417&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:maggi.monica@gmail.com" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;maggi.monica@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Associazione PoEtica 333 2045759 &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:vivianascarinci@gmail.com" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;vivianascarinci@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br clear="all" /&gt;&lt;br /&gt;-- &lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;______________________________&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;_______&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Skype &lt;b&gt;viviana.scarinci&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://vivianascarinci.wordpress.com/" target="_blank"&gt;http://vivianascarinci.&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;tel 333 2045759&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;______________________________&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;___&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;ASSOCIAZIO PoEtica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://associazionepoetica.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;http://associazionepoetica.&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif; text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;associazione nazionale per la diffusione&lt;br /&gt;e la divulgazione della poesia contemporanea&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;______________________________&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;____________ &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;b&gt;LIBRERIA LIBRA&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.lalibrerialibra.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;www.lalibrerialibra.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;libreria e emeroteca&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: georgia,serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;specializzata in poesia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;via San Michele 63, Morlupo (Roma) tel 06 9071120&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2105103721408546839?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2105103721408546839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2105103721408546839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2105103721408546839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2105103721408546839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/excursus-omaggio-alla-giornata-della_26.html' title='EXCURSUS  omaggio alla  GIORNATA DELLA MEMORIA'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ssMuxrv_p0M/TyGJGLTe2bI/AAAAAAAAFgQ/p5l317h4Fs8/s72-c/exursus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8300372734261651581</id><published>2012-01-25T16:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T16:39:10.124+01:00</updated><title type='text'>Colomba Antonietti. La vera storia di un’eroina - EdiLazio,  di Cinzia Dal Maso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sU47lG5w3ho/TyAhjkPlc2I/AAAAAAAAFfQ/sbSopBN1JDQ/s1600/colomba+antonietti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-sU47lG5w3ho/TyAhjkPlc2I/AAAAAAAAFfQ/sbSopBN1JDQ/s1600/colomba+antonietti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Venerdì 27 gennaio 2011&amp;nbsp;alle ore 19.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presso &lt;b&gt;l’Espero Multidesk di Roma&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Via Valle Corteno, 75 – Montesacro)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si svolgerà la&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;presentazione del libro&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;b style="font-size: 14pt;"&gt;Cinzia Dal Maso&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Colomba Antonietti.&amp;nbsp;La vera storia di un’eroina -&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;EdiLazio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interventi di: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano Sconocchia, scrittore&lt;br /&gt;Cinzia Dal Maso, giornalista &lt;br /&gt;Coordina Giovanni Curtis, docente universitario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letture: Annalisa Venditti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 giugno del 1849 la Repubblica Romana stava vivendo i suoi ultimi, gloriosi giorni. L’artiglieria francese batteva con fuoco incessante le mura Gianicolensi per aprirvi delle brecce. Intorno alle sei del pomeriggio, al sesto bastione, una palla di cannone rimbalzava sul muro e feriva orribilmente un giovane soldato che spirava di lì a poco, per un’emorragia inarrestabile. Un ufficiale, il conte Luigi Porzi, si gettava su quel corpo in preda alla più profonda disperazione: il soldato era sua moglie, Colomba Antonietti, che nonostante i suoi 22 anni da tempo combatteva insieme al marito in abiti virili. &lt;br /&gt;Una vicenda di vero patriottismo, ma anche una struggente storia d’amore tra la figlia di un fornaio e un nobile cadetto pontificio, riusciti a sposarsi a dispetto di tutto e di tutti, andando contro le convenzioni sociali dell’epoca. Colomba aveva affrontato a testa alta gli schiaffi del padre, l’opposizione della madre, una spia alle calcagna e gli occhi di tutta Foligno puntati addosso. Luigi, dal canto suo, non si era curato della disapprovazione dei parenti, delle punizioni dei superiori e dei trasferimenti. &lt;br /&gt;L’esame scrupoloso delle fonti contemporanee ha permesso di ricostruire la vita di Colomba, liberandola dalle menzogne, dalle leggende e dai falsi miti che si sono stratificati nel tempo. Perché il suo personaggio - particolare, fuori dalle righe, a volte persino scomodo - ha subito molte metamorfosi ed è stato considerato attraverso gli anni in modo diverso, secondo il mutare della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinzia Dal Maso&lt;/b&gt; è&amp;nbsp; una giornalista romana, laureata in Lettere (Archeologia) e in Scienze della Comunicazione pubblica e d’impresa. &lt;br /&gt;Nel 2004 ha ricevuto in Campidoglio il premio “Personalità Europea”.&lt;br /&gt;E’ responsabile del sito web “Specchio etrusco” (&lt;a href="http://www.specchioetrusco.it/" target="_blank"&gt;www.specchioetrusco.it&lt;/a&gt;) e autrice, insieme con Antonio Venditti, del volume “Le città degli Etruschi” (Bonechi). &lt;br /&gt;Collabora con la rivista “Lazio ieri e oggi” e con altri periodici.&lt;br /&gt;Per la pagina settimanale “Specchio romano” del quotidiano Italia sera ha curato una serie di articoli dedicata ai romani protagonisti delle vicende risorgimentali.&lt;br /&gt;Studiosa della Repubblica romana del 1849, si interessa soprattutto della partecipazione femminile alla sua difesa, trascurata dalla storiografia ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Adriano Sconocchia &lt;/b&gt;è nato a Roma nel 1960. Si è laureato in Lettere nel 1984 presso l’Università di Roma “La Sapienza” con un corso di studi in storia moderna e contemporanea. Si è occupato dei rapporti tra Roma e Venezia durante l’interdetto papale del 1605 prima di dedicarsi alla studio degli aspetti sociali nell’ambito della storia dello Stato Pontificio nel secondo Ottocento. Nel 2002 ha collaborato alla mostra documentaria “Giustizia e criminalità a Cori in età moderna” e a una mostra itinerante sul brigantaggio pontificio attualmente in allestimento. Nel 2008 ha pubblicato per i tipi della Gangemi “La banda Panici al tramonto dello Stato Pontificio”. Nel 2009 ha tenuto un seminario sul “Brigantaggio nello Stato Pontificio” presso l’Università degli Studi Roma Tre. Nel 2011 ha pubblicato, sempre per Gangemi, “Le camicie rosse alle porte di Roma”, con cui ha vinto il primo premio del concorso letterario Mario Pannunzio – sezione opere dedicate al Risorgimento. Sempre nel 2011 ha pubblicato il romanzo storico “Il mastro di Mesa” (Edilazio) e il racconto “Un giro di vita”, nella raccolta “Un giorno tra le righe” (Laterza). Ha scritto occasionalmente testi comici per la TV ed è attore, autore e regista di testi teatrali. È uno dei protagonisti della docu-fiction Il mondo di Veronica in onda prossimamente nella trasmissione Unomattina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Annalisa Venditti &lt;/b&gt;è nata a Roma nel 1977. Giornalista e scrittrice, dopo la laurea in Lettere (Archeologia) ha cominciato a collaborare a programmi televisivi di informazione e di attualità della Rai. Studiosa della vicenda dei militari italiani internati nei lager, ha dedicato saggi, pubblicazioni e curato mostre sull’argomento. Dal 2004 è professore invitato di “Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico” alla Pontificia Università Urbaniana di Roma.&lt;br /&gt;Nel 2009, in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa, ha ottenuto dal Comitato promotore del Club Unesco di San Marco Argentano un riconoscimento per la sua attività. &lt;br /&gt;Nel 2010 ha pubblicato il libro “L’albero di Millì” (Nuovi Autori), una favola per le feste di Natale, e nel 2011 “Andrea Baroni, il cavaliere delle rose e delle nuvole” (Edilazio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ass. Espero - Ass. Digitales - Espero Multidesk&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.digitales.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;www.digitales.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Tel. 06.89872473 (ore 16,00-19,00)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;informazioni: &lt;a href="mailto:comunicazioni@esperonline.it" target="_blank"&gt;comunicazioni@esperonline.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;a href="mailto:info@digitales.it" target="_blank"&gt;info@digitales.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio stampa Praxilla:&lt;br /&gt;cell. 328-7690756&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8300372734261651581?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8300372734261651581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8300372734261651581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8300372734261651581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8300372734261651581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/colomba-antonietti-la-vera-storia-di.html' title='Colomba Antonietti. La vera storia di un’eroina - EdiLazio,  di Cinzia Dal Maso'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sU47lG5w3ho/TyAhjkPlc2I/AAAAAAAAFfQ/sbSopBN1JDQ/s72-c/colomba+antonietti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-395015335025962286</id><published>2012-01-25T16:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T16:19:56.782+01:00</updated><title type='text'>Jazz! Racconti su scala modale  a cura di Paola Zannoner</title><content type='html'>&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; Verrà presentato il libro&lt;/div&gt;&lt;h1 class="yiv1833198613h1" style="color: #c3be00; display: block; font-family: Arial; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: 100%; margin-bottom: 10px; margin-left: 0; margin-right: 0; margin-top: 0; margin: 0pt 0pt 10px; text-align: center;"&gt; Jazz! Racconti su scala modale&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; a cura di Paola Zannoner · &lt;a class="yiv1833198613tpl-content-highlight" href="http://cpadver.us1.list-manage1.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=4eb3f2495a&amp;amp;e=1488313af3" rel="nofollow" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Scheda del Libro&lt;/a&gt; →&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio 2012 ore 21.00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Venturina, Sala della Musica, &lt;span class="yiv1833198613st"&gt;Via della Corniaccia 2&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="658" src="http://www.cpadver-effigi.com/wp-content/uploads/2011/07/Jazz-volume.jpg" style="border: 0; display: inline; height: auto; line-height: 100%; margin: 0; max-width: 560px; outline: none; padding: 0; text-decoration: none;" width="500" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="yui_3_2_0_1_1327502715541511" style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: left;"&gt;&lt;div id="yui_3_2_0_1_1327502715541508" style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: center;"&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong id="yui_3_2_0_1_1327502715541505"&gt;Concerto dell'Orchestra Filarmonica Mascagni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;em&gt;Ospite d'onore&lt;/em&gt; Stefano "Cocco" Cantini&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=b7d3af1805&amp;amp;e=1488313af3" rel="nofollow" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage1.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=96bff7552d&amp;amp;e=1488313af3" rel="nofollow" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; &lt;strong&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi S.n.c.&lt;/strong&gt; di Mario Papalini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv1833198613gray"&gt;Sede legale:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via Roma 14 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv1833198613gray"&gt;Sede operativa:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via circonvallazione Nord 4&lt;br /&gt;58031 Arcidosso (GR) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: firebrick;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;|&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Tel. e fax 0564 967139 Mob. 348 3047761&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-395015335025962286?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/395015335025962286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=395015335025962286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/395015335025962286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/395015335025962286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/jazz-racconti-su-scala-modale-cura-di.html' title='Jazz! Racconti su scala modale  a cura di Paola Zannoner'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-1795306706505520626</id><published>2012-01-25T15:58:00.003+01:00</published><updated>2012-01-25T15:58:36.029+01:00</updated><title type='text'>Questa settimana al Teatro Moderno di Latina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s1600/unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s1600/unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s320/unurna-per-due_330w.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s1600/unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s1600/unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Questa settimana al Moderno prosegue la rassegna Che Spettacolo...a merenda!!! In scena l'ultima replica dello spettacolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Inoltre Teatro Moderno è online con il nuovo sito nel quale, oltre alla programmazione ed ad una nuova veste grafica, c'è La Via Dei Blog: giornalisti, scrittori ed artisti che discutono di cinema, teatro, libri, etc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi segnaliamo alcuni contenuti esclusivi:&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il profumo di un libro - di Gaia Maretto             &lt;a href="http://modernolatina.it/?s=mkWfAdnwDG" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/?s=mkWfAdnwDG&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con gli occhi di Ettore - di Giuliana Bocconcello  &lt;a href="http://modernolatina.it/?s=AfEXo6Qbc4" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/?s=AfEXo6Qbc4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Roberto Casalino - di Michela Coluzzi  &lt;a href="http://modernolatina.it/?s=BTLu8opfLW" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/?s=BTLu8opfLW&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ironico, innocente, immortale Fruttero - di Silvia Frisina  &lt;a href="http://modernolatina.it/?s=Amk9JDzOuk" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/?s=Amk9JDzOuk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cruciani e Costanzo, un divertente dietro le quinte - di Serena Nogarotto   &lt;a href="http://modernolatina.it/?s=LLYzyZ8MGZ" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/?s=LLYzyZ8MGZ&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://modernolatina.it/?s=LLYzyZ8MGZ" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;BUONA NAVIGAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-to9_lEL0kHo/TyAYU35qcJI/AAAAAAAAFfI/ZWNcjMi_Q04/s1600/spqr+teatro+latina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="http://2.bp.blogspot.com/-to9_lEL0kHo/TyAYU35qcJI/AAAAAAAAFfI/ZWNcjMi_Q04/s320/spqr+teatro+latina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;a href="http://www.modernolatina.it/locandine/loc-SPQR-2012-latina.jpg" rel="nofollow" target="_blank"&gt;clicca qui per vedere la locandina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;S.P.Q.R. sono pazzi questi romani &lt;br /&gt;adattamento e regia Simone Fioravanti coreografie Morena De Angelis&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;Roma Antica, i simboli, i miti e i suoi misteri. Un'avvincente salto nella storia... continua a leggere su &lt;a href="http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Con: Roberto Biagi, Luigi Della Corte, Francesca Klein, Francesco Giordano, Eleonora Langella, Silvia Muzi, Matteo Pasquinelli, Francesca Santini, Daniele Scaglia, Lavinia Ventura, Francesca Venturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutte le info sullo spettacolo : &lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Per ulteriori informazioni sui prossimi spettacoli, sull'intera programmazione e sugli orari di botteghino cliccare sui pulsanti in basso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.modernolatina.it/wjs/banner_laterali/img/bannerino_210x105_merenda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.modernolatina.it/wjs/banner_laterali/img/bannerino_210x105_infoBotteghino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=58&amp;amp;Itemid=249" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327502715541222" style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b id="yui_3_2_0_1_1327502715541219"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per conoscere tutti gli spettacoli di "Che spettacolo...a merenda" &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250" id="yui_3_2_0_1_1327502715541216" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le informazioni sul prossimo spettacolo serale:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=57&amp;amp;id=67" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=57&amp;amp;id=67&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e prenotazioni al botteghino:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-1795306706505520626?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/1795306706505520626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=1795306706505520626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1795306706505520626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1795306706505520626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/questa-settimana-al-teatro-moderno-di_25.html' title='Questa settimana al Teatro Moderno di Latina'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jX1LDd0Q83Y/TyAXyWcfsuI/AAAAAAAAFfA/zE3OvVz5syI/s72-c/unurna-per-due_330w.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8551775762203170501</id><published>2012-01-25T15:44:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T15:44:00.099+01:00</updated><title type='text'>Il piano zero, di Giampaolo Cassitta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-loTKqMYIz1A/TyAT6jPdcGI/AAAAAAAAFew/yO41v3ph_CE/s1600/piano+zero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-loTKqMYIz1A/TyAT6jPdcGI/AAAAAAAAFew/yO41v3ph_CE/s1600/piano+zero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 58.0pt; line-height: 88.0px;"&gt;Venerdì      27 gennaio 2012&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 45.0pt; line-height: 69.0px;"&gt;Roma      – ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LP_PgYhbAIw/TyAVGxAVRDI/AAAAAAAAFe4/WgOEigb7rFY/s1600/the+bookstore+roma.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-LP_PgYhbAIw/TyAVGxAVRDI/AAAAAAAAFe4/WgOEigb7rFY/s1600/the+bookstore+roma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; line-height: 54.0px;"&gt;Libreria      The Bookstore- ROMA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;      &lt;span style="font-size: 47.0px; line-height: 54.0px;"&gt;      &lt;b&gt;via Sant'Agostino 16&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; line-height: 54.0px;"&gt;Presentazione      del romanzo di Giampaolo Cassitta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;i style="color: red;"&gt;      &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; font-variant: small-caps; line-height: 54.0px;"&gt;Il        piano zero&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;Una    stagione afosa. La strage di Bologna. L’esplosione in volo del    DC9 su Ustica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Pa1" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span class="A4"&gt;    &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;Il      treno Italicus.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Pa1" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span class="A4"&gt;    &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;L’amore      tra un magistrato ed una terrorista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span class="A4"&gt;    &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt; line-height: 20.0px;"&gt;La      ricerca impossibile di una verità che racchiude altre mille      verità. Un romanzo sul nostro recente passato e sul fosco presente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-loTKqMYIz1A/TyAT6jPdcGI/AAAAAAAAFew/yO41v3ph_CE/s1600/piano+zero.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-loTKqMYIz1A/TyAT6jPdcGI/AAAAAAAAFew/yO41v3ph_CE/s1600/piano+zero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="A4"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;    &lt;span class="A4"&gt;      &lt;span style="font-family: Arial Black , sans-serif; font-size: 13.5pt; line-height: 20.0px;"&gt;Giampaolo        Cassitta consegna al suo pubblico una nuova, intensa storia,        dove il passato, il presente, il destino di una nazione, le        convinzioni, gli ideali, si mischiano e si distorcono in una        prospettiva nuova.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio, Magistrato di Sorveglianza, è passato indenne attraverso le difficili&lt;br /&gt;stagioni che hanno caratterizzato il passato recente d’Italia. Le stragi,&lt;br /&gt;i servizi segreti deviati, i depistaggi, le BR, i NAR, i NAP. Quando oramai&lt;br /&gt;è convinto che la sua carriera si sia assestata in una placida quotidianità,&lt;br /&gt;all’improvviso, i tempi andati tornano a bussare alla porta rumorosamente.&lt;br /&gt;L’amico poliziotto Gianvittorio lo aiuta ad incontrarsi con Violetta, l’amata&lt;br /&gt;compagna degli anni giovanili, brigatista mai pentita, pronta a fargli una&lt;br /&gt;rivelazione sconvolgente. È lei infatti che ha custodito per decenni un segreto&lt;br /&gt;che potrebbe spiegare molti dei fatti che, tra gli anni ’70 e gli anni ’80,&lt;br /&gt;hanno sconvolto l’Italia: la strage di Ustica, il treno Italicus, piazza Fontana.&lt;br /&gt;E la strage di Bologna. Tutte le certezze acquisite da Claudio si sgretoleranno&lt;br /&gt;progressivamente a partire da questo incontro. Perché Violetta non è&lt;br /&gt;solo una brigatista che vive in clandestinità, incapace di riconoscere i propri&lt;br /&gt;errori. Violetta è il paradigma di una esperienza vissuta follemente, il mistero&lt;br /&gt;esistenziale che Claudio deve assolutamente svelare se vuole arrivare,&lt;br /&gt;finalmente, al fondo della questione: perché ci siamo battuti? Quali erano&lt;br /&gt;veramente i nostri ideali? E perché tutto è andato diversamente da quanto&lt;br /&gt;pensavamo? Un romanzo che dipinge un’epoca di sconvolgimenti, che si&lt;br /&gt;dipana tra passato e presente, dove non ci sono vincitori o vinti, ma solo vittime.&lt;br /&gt;Una storia capace di portarci indietro nei tempi bui della contestazione&lt;br /&gt;e del terrorismo, dove anche i sentimenti più puri e veri erano trasformati&lt;br /&gt;in strumenti di lotta. Una narrazione potente, che ci aiuta a riflettere e a far&lt;br /&gt;luce su tutto quello che, volontariamente o meno, è rimasto nei cassetti&lt;br /&gt;della memoria e negli archivi dell’animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giampaolo Cassitta &lt;/b&gt;è nato ad Oristano nel 1959. Il suo amore per la letteratura&lt;br /&gt;è precoce. Già nel 1979 vince il terzo premio al concorso “Città di&lt;br /&gt;Ozieri”, con una poesia in catalano. Nel 1980 pubblica una prima raccolta&lt;br /&gt;di versi, Fogli di quaderno, mentre, coltivando l’altra sua passione, la pittura,&lt;br /&gt;porta avanti la stesura del suo primo romanzo. Esce infatti nel 2001&lt;br /&gt;Asinara, il rumore del silenzio (Frilli Editori), che ottiene un ottimo successo&lt;br /&gt;ed è attualmente alla terza edizione. Segue nel 2002 Supercarcere Asinara&lt;br /&gt;(Frilli Editori) che, come il precedente, viene apprezzato da pubblico e critici.&lt;br /&gt;Nel 2005 esce il saggio La zona grigia. Storia di un sequestro di persona&lt;br /&gt;(Condaghes), riproposto nel 2010 in una versione riveduta e ampliata e il cui&lt;br /&gt;contenuto viene adattato per uno spettacolo teatrale accompagnato dalle&lt;br /&gt;canzoni degli Humaniora, gruppo musicale che segue da anni. Oltre a diversi&lt;br /&gt;racconti e altri scritti, nel 2006 pubblica Il giorno di Moro (Frilli Editori),&lt;br /&gt;giunto alla seconda edizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;-- &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Arkadia Editore srl&lt;/div&gt;&lt;div&gt;viale Bonaria 98 - 09125 Cagliari&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;a href="http://www.arkadiaeditore.it/" target="_blank"&gt;www.arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;a href="" target="_blank"&gt;info@arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8551775762203170501?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8551775762203170501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8551775762203170501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8551775762203170501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8551775762203170501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/il-piano-zero-di-giampaolo-cassitta.html' title='Il piano zero, di Giampaolo Cassitta'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-loTKqMYIz1A/TyAT6jPdcGI/AAAAAAAAFew/yO41v3ph_CE/s72-c/piano+zero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3544332191337950164</id><published>2012-01-25T15:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T15:26:03.376+01:00</updated><title type='text'>Il sangue di Cristo, di Michele Pio Ledda</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q1MZ-lNQ42I/TyAQuE7chFI/AAAAAAAAFeo/igihmNMH4IU/s1600/il+sangue+di+cristo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q1MZ-lNQ42I/TyAQuE7chFI/AAAAAAAAFeo/igihmNMH4IU/s1600/il+sangue+di+cristo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: Goudy Old Style,serif; line-height: 115%;"&gt;Giovedì      26 gennaio 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; line-height: 115.0%;"&gt;OZIERI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; line-height: 115.0%;"&gt;nel Cafè Noir, ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 35.0pt; line-height: 115.0%;"&gt;Presentazione      del romanzo di Michele Pio Ledda&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;i style="color: red;"&gt;      &lt;span style="font-family: Goudy Old Style , serif; font-size: 45.0pt; line-height: 115.0%;"&gt;Il        sangue di Cristo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Pa1" style="text-align: center;"&gt;      &lt;span class="A4"&gt;      &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;Si incontrano. Si amano.        All’ombra di antichi poderi, di profumi ancestrali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;Personaggi forti, intrisi di      sentimenti a volte letali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Pa1" style="text-align: center;"&gt;      &lt;span class="A4"&gt;      &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;Una scrittura potente, quasi musicale.&lt;/span&gt;  &lt;span class="A4" style="font-family: arial narrow , sans-serif;"&gt;    &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: arial narrow , sans-serif; font-size: 18.0pt;"&gt;Una    storia che trascina il lettore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;  &lt;span class="A4"&gt;    &lt;span style="font-size: 18.0pt;"&gt;      &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: arial narrow , sans-serif; font-size: 18.0pt;"&gt;Un    romanzo forte, vigoroso, capace di appassionare fino    all’ultima pagina&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;-- &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Arkadia Editore srl&lt;/div&gt;&lt;div&gt;viale Bonaria 98 - 09125 Cagliari&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;a href="http://www.arkadiaeditore.it/" target="_blank"&gt;www.arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;a href="" target="_blank"&gt;info@arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3544332191337950164?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3544332191337950164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3544332191337950164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3544332191337950164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3544332191337950164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/il-sangue-di-cristo-di-michele-pio.html' title='Il sangue di Cristo, di Michele Pio Ledda'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Q1MZ-lNQ42I/TyAQuE7chFI/AAAAAAAAFeo/igihmNMH4IU/s72-c/il+sangue+di+cristo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-1359630034684335730</id><published>2012-01-25T15:17:00.003+01:00</published><updated>2012-01-25T15:17:50.823+01:00</updated><title type='text'>"Caffè Trieste": Olga Campofreda e il "parricidio" dell'ultimo beat Ferlinghetti</title><content type='html'>&lt;div class="w988 hToolbar Hide" style="background-color: white; margin-bottom: 0pt; position: relative; z-index: 1000;"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li id="libri"&gt;&lt;a class="tabActive" href="http://spettacoli.tiscali.it/libri/news/"&gt;da Tiscali Libri&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cntTop"&gt;                                                                                                                                                                                                                                 &lt;div class="cntImgArticle" style="width: 436px;"&gt;                        &lt;img alt="Lawrence Ferlinghetti" height="230" src="http://spettacoli.tiscali.it/media/12/01/ferlinghetti_436.JPG_415368877.jpg" width="436" /&gt;                                                        Lawrence Ferlinghetti&amp;nbsp;                        &lt;/div&gt;&lt;div class="cntLastNews Hide"&gt;                        &lt;div class="lastNews"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="titleArticle"&gt;&lt;h1&gt;"Caffè Trieste": Olga Campofreda e il "parricidio" dell'ultimo beat Ferlinghetti&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM mB10"&gt;&lt;i&gt;di&amp;nbsp;Andrea Curreli&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM share" style="margin: 8px 0px 20px 0px;"&gt;&lt;div style="margin-right: 20px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos1"&gt;Caffè Trieste è un locale italiano di San Francisco, ma è soprattutto un covo dove vecchi poeti della Beat generation incontrano le nuove leve del loro infausto mestiere in attesa di un nuovo sogno &lt;em&gt;on the road&lt;/em&gt;. Per Olga Campofreda è invece una sorta di Terra promessa o un approdo dove trovare il suo mito, quel vecchietto "con l'orecchino turchese e la barba bianca, ispida" una sorta di "pirata" che risponde al nome di Lawrence Ferlinghetti. La giovane scrittrice casertana, giornalista e responsabile del blog &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/ext/link.html?http://lagallinabianca.it/" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La gallina bianca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ha compiuto due viaggi per incontrare l'ultimo grande poeta beat: uno fisico attraverso le strade della città del Golden Gate Bridge e uno letterario tra le poesie che ama. In quello che potremmo definire il suo diario di bordo, &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/ext/link.html?http://giulioperroneditore.it/node/664" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Caffé Trieste. Colazione con Lawrence Ferlinghetti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Perrone editore, 2011) i due piani si intersecano, si slegano per poi riallacciarsi ancora nella ricerca spasmodica di un uomo divenuto mito per la scrittrice. E poi l’incontro, la demolizione del mito o "parricidio" e la scoperta di una regola che Campofreda conosceva ancora prima di lasciare l’Italia:  è il viaggio in quanto tale a dare un senso al tutto. Campofreda si è definita una “compagna di bevute” ed il suo libro si presta a immaginare parole sospese in un locale che profuma di legno, alcool e sigarette ormai spente da anni. Allora è meglio che le domande dirette lascino il posto alle parole chiave di questo libro, permettendo così alla scrittrice di spaziare attraverso le tematiche a lei più care.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos2"&gt;&lt;strong&gt;Incontro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;"L’entusiasmo dell’incontro con il mito è dovuto soprattutto alla distanza. Si parte guardando ad un autore o ad un artista da una distanza primordiale per poi desiderare di ricongiungerci ai luoghi nel quale vive e cercare di comprendere quali sono stati gli stimoli che hanno poi generato quell’opera d’arte che suscita in noi l’ammirazione. Banalmente potrei dire che la distanza aumenta desiderio, ma le cose banali sono vere e tutti i luoghi comuni hanno un grandissimo fondo di verità. La natura umana porta a cercare e rincorrere il desiderio".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos3"&gt;&lt;strong&gt;Viaggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“L’attesa dell’incontro con Ferlinghetti è anche una lettura della città di San Francisco e dell’America attraverso gli occhi di chi ce l’ha raccontata. Paradossalmente, quello che noi abbiamo imparato e quello che avrebbe dovuto farci crescere diventa non solo un mondo di approfondire il reale, ma al tempo stesso un muro verso la realtà. Quando intervisto Jessica Loos, nel capitolo intitolato &lt;em&gt;La poesia, la montagna e lo specchio&lt;/em&gt;, lei dice: qui a San Francisco al Caffè Vesuvio passano orde di turisti con le guide che ricordano che qui c’erano i poeti. Jessica Loos interviene e dice: 'Io sono una poetessa, mi avete forse dimenticato?'. Cito questo esempio per dire che si cerca di vivere con lo sguardo rivolto a un passato diventato mitico ma non si vede il reale. L’atteggiamento umano è quello di rivolgersi al passato perché è già collaudato e per questo meno pericoloso. Per questo lo si coltiva più serenamente. Al contrario si teme quello che verrà perché potrebbe essere più rischioso.&amp;nbsp; Il futuro promette tante cose ma non si sa se riuscirà a mantenerle".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos4"&gt;&lt;strong&gt;Mito&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"L’incontro con il mito è rischiosissimo e ci vuole un grande coraggio per decidere di partire. Il coraggio nasce dal fatto che devi essere conscio di dover affrontate un parricidio. Nel momento in cui incontri il tuo mito, ti rendi conto che ti ha guidato sino a quel punto ma è giunto il momento di superarlo. Per fare questo devi ucciderlo. E’ una necessità maieutica perché dopo averti fatto crescere ed esserti stato di esempio lui deve scomparire e tu sei sempre chiamato ad andare oltre. Il post mito è una condizione completamente solitaria e per questo molto più coraggiosa. Il mito dal greco mythos significa storia. Il personaggio mitico è quindi l’emblema di tutta una storia e noi scegliamo intimamente il personaggio e la storia nelle quali ci piace credere. La storia nella quale credo profondamente è quella di Cristoforo Colombo".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos5"&gt;&lt;strong&gt;Colombo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La storia di Cristoforo Colombo è una metafora che si ripete costantemente in tutti i viaggi coraggiosi alla ricerca dei propri idoli. Colombo guardava l’America attraverso i racconti e gli occhi di Marco Polo. Polo aveva raccontato la Cina, un luogo completamente differente da quello che Colombo avrebbe trovato. Colombo forse ha solo intuito che non era arrivato in Cina o forse probabilmente non ha avuto il coraggio di ammetterlo a se stesso. Per lui sarebbe stata una sconfitta e un venire meno agli insegnamenti dell’uomo che stimava. Ho letto attentamente i diari di Colombo e traspare chiaramente che per paura di abbandonare le tracce del suo mito quando chiedeva la toponomastica dei luoghi che incontrava cercava di farli coincidere con quelli che aveva letto sulle mappe di Marco Polo. Così uscivano fuori cartografie completamente improponibili, fantascientifiche e con paesaggi assurdi. Questo testimonia quanto è difficile ammettere di essere lontani dalla strada del proprio mito. La storia di Colombo è emblematica perché dimostra anche il coraggio di andare incontro al proprio mito seguendo una strada senza la paura di guardare davanti".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos6"&gt;&lt;strong&gt;Ferlinghetti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Incontrare Lawrence Ferlinghetti è stato come trovarmi davanti a qualcosa di sacro, ma non una divinità. E’ come se lo spirito della poesia e la sua bellezza mi stessero passando davanti. Io credo fermamente nel Satori, un tipo di rivelazione mutuata da una religione orientale. E’ una rivelazione che non viene raggiunta attraverso una pratica identica per tutte le persone. Data una determinata realtà ci si libera di tutti i vincoli logici e culturali e un piccolo elemento anche insignificante ci rivela il senso del collegamento di tutto l’ordine cosmico. Io ho trovato una risposta a tutte le domande che mi ero sempre posta ascoltando una frase che mi ha detto   Ferlinghetti quando gli ho chiesto di Kerouac, Ginsberg e gli altri rappresentanti della Beat Generation. Ferlinghetti mi ha domandato retoricamente: 'Ma davvero ti interessa parlare ancora di tutta questa gente morta?'. Terrò questa frase per sempre tatuata nella mia mente perché ribadisce quanto sia importante continuare a vedere cultura anche dove cultura c’è stata ed è stata importante. Da cultura deve nascere cultura, mentre da  una grande epifania culturale c'è il rischio che possa nascere solo un grande terreno arido".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-1359630034684335730?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/1359630034684335730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=1359630034684335730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1359630034684335730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1359630034684335730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/caffe-trieste-olga-campofreda-e-il.html' title='&quot;Caffè Trieste&quot;: Olga Campofreda e il &quot;parricidio&quot; dell&apos;ultimo beat Ferlinghetti'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4669987840140749026</id><published>2012-01-24T11:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T11:57:12.017+01:00</updated><title type='text'>«È la scrittura il luogo dell’incontro»</title><content type='html'>&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;CULTURA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;«È la scrittura il luogo dell’incontro»&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="claudiofava" class="left" height="201" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.53489.1327069722%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;C’è un senso profondo di libertà nello scrivere che non mi abbandona mai». Così Claudio Fava, in un pomeriggio freddo d’inverno, tra gallerie ferroviare e linee telefoniche ballerine. Si parla di scrittura come luoghi dell’incontro, anche se ascoltandolo è il colore morbido della voce a stupire, come se tutta quella libertà di cui racconta all’improvviso si sciogliesse e ti rimanesse appiccicata addosso. «Sì, scrittura è leggerezza. Ma è anche professione, quella che mi permette di guardare alle cose di ogni giorno e continuare a gioirne, di raccontarle col mio personale vocabolario di significati. Scrittura che a tratti si trasforma in pretesa, richiesta, sacrificio. Un sacrificio a cui mi abbandonerei molto più spesso, come un uomo ottocentesco alle prese coi suoi amati volumi, anche se poi la vita, troppo spesso, va in un’altra direzione, e la parola all’improvviso diventa margine. Coscienza muta. Silenzio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un silenzio che abita anche le lunghe ombre di “Lavori in corso”, pièce di cui Fava firma il soggetto e che sarà in scena al teatro Massimoda stasera fino a domenica (regia di Ninni Bruschetta). Una storia che parte da un ponte, quello di Messina, e che narra delle possibilità di costruzione - atto di speranza ma anche d’indolenza- che aleggiano sulla vita della gente di Sicilia. Storie di strada, di connivenze, di omertà e insegnamenti mafiosi ambientate nei ventri di città talmente belle da essere celebrate come unaliturgia. «Scrivere, in particolare per il teatro, è il mio personale modo di attingere alla verità: la parola sul palcoscenico, a differenza del cinema, non ha l’umiltà di essere al servizio dell’immagine. Sulla scena la scrittura si fa corpo trapassata solo dall’interpretazione dell’attore».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sulla scena di “Lavori in corso”, la parola di chi si ribella è quella di Don Puglisi, prete siciliano, prete martire, uomo semplice di chiesa che davanti alla mancanza di senso non si stanca mai di chiedere “perché?”. Sì, perchè? Èquesto il punto nodale dello scrivere di Claudio Fava (autore di cinema e di teatro, ma anche giornalista e uomo politico di razza): l’accettazione delle mancate risposte e la tolleranza nei confronti dei rapporti di connivenza che costituiscono la debordante tragedia di tutti i popoli del sud.«Ho immaginato i ponti come metafora dell’esistenza, e penso che prima o poi quel chilometrico ammasso di calcestruzzo e cemento e bulloni si realizzerà, oramai poco importa, maè la vigilia dell’attesa che mi interessava raccontare, la parola epifanica a cui ci abbondiamo, quel vivere nel gorgo dell’attesa con personaggi macondiani ridotti a maschere, che strappano anche parvenze di sorriso nella loro inquietante insensatezza. Sorrisi amari, simbolo di un’asprezza del vivere quotidiano che oramai ci accomuna tutti, a San Giuseppe Iato come a Lula».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luoghi, appunto, privi di differenze, dove i ponti sono solo i tanti pretesti, le lunghe ombre molli di scirocco prodotte dalle mancate scelte. «La Sardegna suscita in me quella “sicilitudine” che alla fine me la rende vicina e familiare. La vostra isola l’ho conosciuta anche per averla rappresentata politicamente, terra ostaggio di una pessima politica che a livello regionale fa affiorare tutta la sua debolezza. Anche in Sardegna si usano i ponti come pretesto, è la metafora dei “Cento passi”, quella misura che ci divide tra il bene e il male, tra l’orgoglio del riscatto e lo squallore dell’omissione. La scrittura come strumento di verità oggi può molto: attraversa la forma del dubbio e mette in luce il feroce gioco delle cifre». (Donatella Percivale)&lt;br /&gt;da Sarddegna24 &lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4669987840140749026?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4669987840140749026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4669987840140749026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4669987840140749026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4669987840140749026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/e-la-scrittura-il-luogo-dellincontro.html' title='«È la scrittura il luogo dell’incontro»'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-5030463172321598749</id><published>2012-01-24T10:54:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T16:39:40.785+01:00</updated><title type='text'>Giorno della memoria: olocausto/omocausto</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div class="fbEmu fbEmuEgo" id="6003867856071-id_4f1e7efeec1732c91627120"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; 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&lt;br /&gt; Silvana Cintorino, presidente pARTIcORali introduce il&lt;br /&gt; PARAGRAFO 175&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Alessandro Melis della compagnia Hanife Ana teatrojazz&lt;br /&gt; legge brani dal libro&lt;br /&gt; IO, PIERRE SEEL, DEPORTATO OMOSESSUALE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; * * *&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; organizzato dall'Associazione pARTIcORali&lt;br /&gt; con&lt;br /&gt; Centro Servizi Culturali UNLA&lt;br /&gt; Hanife Ana teatrojazz&lt;br /&gt; Libreria Mondadori&lt;br /&gt; Istituto Comprensivo di Cabras&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="mbl"&gt;&lt;div class="clearfix mbm"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyout lfloat" style="width: 493px;"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyoutShell" style="bottom: -27.5px; width: 340px;"&gt;&lt;div class="uiOverlay fbPlaceFlyoutOverlay" data-width="350"&gt;&lt;div class="uiOverlayContent"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="clearfix pas uiImageBlock"&gt;&lt;img alt="" class="uiImageBlockImage uiImageBlockLargeImage lfloat img" height="50" src="https://s-static.ak.facebook.com/rsrc.php/v1/y5/r/j258ei8TIHu.png" width="50" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="uiImageBlockContent "&gt;&lt;span class="uiInlineBlock"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle" style="height: 50px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="fsl fwb fcb"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle"&gt;Centro Servizi Culturali UNLA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="uiInlineBlock"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle"&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="uqvwry_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;&lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;via Carpaccio, 9&lt;/span&gt;, &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Oristano, Italy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;a href="http://bing.com/maps/default.aspx?v=2&amp;amp;pc=FACEBK&amp;amp;mid=8100&amp;amp;rtp=adr.%7Epos.39.90959_8.596_via+Carpaccio%2C+9%2C+Oristano%2C+Italy_via+Carpaccio%2C+9%2C+Oristano%2C+Italy&amp;amp;cp=39.90959%7E8.596&amp;amp;lvl=16&amp;amp;sty=r&amp;amp;rtop=0%7E0%7E0%7E&amp;amp;mode=D&amp;amp;FORM=FBKPL2&amp;amp;mkt=it-IT" rel="dialog"&gt;Vedi mappa&lt;/a&gt; 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La Libreria Azuni presenta "Superboy" di Pier Gallo</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_ego_pane" id="pagelet_ego_pane"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4ltIRFAme7A/Tx2jE93oKgI/AAAAAAAAFcQ/P5JoqcgWSfM/s1600/fumetti+festival.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-4ltIRFAme7A/Tx2jE93oKgI/AAAAAAAAFcQ/P5JoqcgWSfM/s320/fumetti+festival.jpg" width="145" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="mbs fbEventHeadline fsxl fwb"&gt;Fumettinfestival! La Libreria Azuni presenta "Superboy" di Pier Gallo&lt;/div&gt;&lt;div class="mbm fsm fwn fcg"&gt;&lt;a class="fbEventPrivacy uiLinkSubtle" data-hover="tooltip" href="https://www.facebook.com/events/109345709188124/?notif_t=event_invite#" title=""&gt;Evento pubblico&lt;/a&gt; · &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Creato da &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100000241293597" href="https://www.facebook.com/libreriaazuni"&gt;Libreria Azuni&lt;/a&gt; e &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1464136181" href="https://www.facebook.com/emiliano.longobardi1"&gt;Emiliano Longobardi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="egoRefreshAds"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_start"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_end"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_details" id="pagelet_event_details"&gt;&lt;div class="fbEventInfo uiBoxWhite topborder"&gt;&lt;ul class="uiList"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;ul class="uiList uiListHorizontal clearfix"&gt;&lt;li class="prs uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm prm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_6fb0c1" title="Quando"&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;sabato 28 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="pls uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_0abe1d" title="Ora"&gt;&lt;u&gt;Ora&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat fsm fwn fcg"&gt;&lt;span class="fcb"&gt;17.30&lt;/span&gt; fino a &lt;span class="fcb"&gt;19.30&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_8fb395" title="Descrizione"&gt;&lt;u&gt;Descrizione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_4f1da273e66db2c65188996"&gt;La Libreria Azuni è lieta di annunciare il nuovo appuntamento con il Fumettinfestival! e presenta il volume "Superboy", di Jeff Lemire e Pier Gallo.&lt;br /&gt;&lt;span&gt; --------------------------&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;-------- &lt;br /&gt; Sabato 28 Gennaio, h.17.30 - Interverrà il disegnatore Pier Gallo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Per la prima volta, &lt;span class="text_exposed_show"&gt;un disegnatore sardo lavora con la Casa editrice di Batman e Superman!&lt;br /&gt;&lt;span&gt; --------------------------&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;-------- &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Pier Gallo - Nato a Torino nel 1963, vive e lavora a Porto Torres (SS). Pier Gallo è disegnatore autodidatta che dopo un'esperienza nel ramo pubblicitario passa al fumetto nei primi anni '90, realizzando VideoMax, su testi di Graziano Origa, pubblicato a puntate su Fumetti d'Italia. In seguito, ha lavorato per dieci anni alla testata Legs della Sergio Bonelli Editore. Dal 2006 al 2008 ha lavorato per il mercato francese, reali la trilogia di Gaijin, un thriller ideato da Luca Blengino e Luca Erbetta (Delcourt).Con Awake - uscita in tre puntate su Adventure Comics e su testi di Eric Trautmann - comincia il percorso statunitense di Gallo, che culmina con Superboy, scritto da Jeff Lemire sempre per la DC Comics e candidato al prestigioso Eisner Award come migliore nuova serie. &lt;a href="http://www.piergallo.it/" rel="nofollow nofollow" target="_blank"&gt;www.piergallo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span&gt; --------------------------&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;-------- &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; "Superboy" - Clonato dal DNA di Superman e Lex Luthor, Conner Kent - l'eroe adolescente conosciuto come Superboy - ha passato diversi anni chiedendosi quale sia il suo posto nel mondo. Ora ha trovato una casa nella città natale di Superman, Smalville e sembra che finalmente in questa placida città del Kansas abbia trovato la pace che cercava. Almeno fino a quando Superboy va alla scoperta di un lato di Smallville di cui nessuno sospetta l’esistenza. Quali misteri si celano sotto la superficie di questa tipica città americana, e come sono collegati a Conner Kent?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Al link che segue è possibile leggere un'anteprima del volume: &lt;a href="http://www.mangaforever.net/16711/anteprima-superboy-1-jeff-lemire-pier-gallo" rel="nofollow nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span&gt;http://&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;www.mangaforever.net/16711/&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;anteprima-superboy-1-jeff-l&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;emire-pier-gallo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span&gt; --------------------------&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;-------- &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Fumettinfestival!&lt;br /&gt; Il Fumettinfestival! nasce nel 2004 per celebrare la decennale esperienza della Libreria Azuni nell'organizzazione di eventi fumettistici e ne ufficializza il costante impegno nella divulgazione e nella promozione del fumetto. Il Fumettinvestival! ha avuto ospiti i protagonisti della scena fumettistica nazionale e internazionale, come ad esempio l'inglese David Lloyd, disegnatore e coautore del capolavoro mondiale "V for Vendetta", scritto da Alan Moore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Libreria Azuni&lt;br /&gt; Viale Mancini, 15 - Sassari&lt;br /&gt; telefono: 079 233.454&lt;br /&gt; email: libreriaazuni@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="mbl"&gt;&lt;div class="clearfix mbm"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyout lfloat" style="width: 493px;"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyoutShell" style="bottom: -27.5px; width: 340px;"&gt;&lt;div class="uiOverlay fbPlaceFlyoutOverlay" data-width="350"&gt;&lt;div class="uiOverlayContent"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="clearfix pas uiImageBlock"&gt;&lt;a class="uiImageBlockImage uiImageBlockLargeImage lfloat" href="https://www.facebook.com/pages/Libreria-Azuni/137099906358789"&gt;&lt;img alt="" class="uiProfilePhoto uiProfilePhotoLarge img" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-snc4/187913_137099906358789_61465_q.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="uiImageBlockContent "&gt;&lt;span class="uiInlineBlock"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle" style="height: 50px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle"&gt;&lt;div class="fsl fwb fcb"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/pages/Libreria-Azuni/137099906358789"&gt;Libreria Azuni&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="ut9t4j_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;&lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Viale Pasquale Stanislao Mancini ,15&lt;/span&gt;, &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;07100 Sassari, Italy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;a href="http://bing.com/maps/default.aspx?v=2&amp;amp;pc=FACEBK&amp;amp;mid=8100&amp;amp;rtp=adr.%7Epos.40.72343_8.55896_Libreria+Azuni_Viale+Pasquale+Stanislao+Mancini+%2C15%2C+07100+Sassari%2C+Italy&amp;amp;cp=40.72343%7E8.55896&amp;amp;lvl=16&amp;amp;sty=r&amp;amp;rtop=0%7E0%7E0%7E&amp;amp;mode=D&amp;amp;FORM=FBKPL2&amp;amp;mkt=it-IT" rel="dialog"&gt;Vedi mappa&lt;/a&gt; · &lt;a href="http://bing.com/maps/default.aspx?v=2&amp;amp;pc=FACEBK&amp;amp;mid=8100&amp;amp;rtp=adr.%7Epos.40.72343_8.55896_Libreria+Azuni_Viale+Pasquale+Stanislao+Mancini+%2C15%2C+07100+Sassari%2C+Italy&amp;amp;cp=40.72343%7E8.55896&amp;amp;lvl=16&amp;amp;sty=r&amp;amp;rtop=0%7E0%7E0%7E&amp;amp;mode=D&amp;amp;FORM=FBKPL1&amp;amp;mkt=it-IT" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Ottieni indicazioni&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bing.com/maps/default.aspx?v=2&amp;amp;pc=FACEBK&amp;amp;mid=8100&amp;amp;rtp=adr.%7Epos.40.72343_8.55896_Libreria+Azuni_Viale+Pasquale+Stanislao+Mancini+%2C15%2C+07100+Sassari%2C+Italy&amp;amp;cp=40.72343%7E8.55896&amp;amp;lvl=16&amp;amp;sty=r&amp;amp;rtop=0%7E0%7E0%7E&amp;amp;mode=D&amp;amp;FORM=FBKPL2&amp;amp;mkt=it-IT" rel="dialog"&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="" class="img" height="125" src="https://s-external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQBQQHbbJcohGpj_&amp;amp;url=http%3A%2F%2Ffb.ecn.api.tiles.virtualearth.net%2Fapi%2FGetMap.ashx%3Fb%3Dr%252Cmkt.it-IT%252Cstl.fb%26key%3DAqSHdMNkhSvgWwMhbqyiqgW1IhMNeV56Gb0WkfgEDm6jSsfX9gDGmlOUEt3i44Jk%26td%3DD1%26c%3D40.732689766286%252C8.5586929321289%26h%3D125%26w%3D493%26z%3D12" width="493" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8196428581608038599?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8196428581608038599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8196428581608038599' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8196428581608038599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8196428581608038599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/fumettinfestival-la-libreria-azuni.html' title='Fumettinfestival! La Libreria Azuni presenta &quot;Superboy&quot; di Pier Gallo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4ltIRFAme7A/Tx2jE93oKgI/AAAAAAAAFcQ/P5JoqcgWSfM/s72-c/fumetti+festival.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2570476052243754575</id><published>2012-01-23T14:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T14:47:24.747+01:00</updated><title type='text'>Non è che le manchi il suono, è che possiede il silenzio. Fina Garcìa Marruz</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Non è che le manchi il suono, è che possiede il silenzio. Fina Garcìa&amp;nbsp;Marruz&lt;/h2&gt;&lt;span class="author"&gt;di vivianascarinci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="PDRTJS_17010_post_32352_msg" style="color: #; float: left; font: normal normal /16px; padding-left: 5px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://viadellebelledonne.files.wordpress.com/2012/01/finagma1.jpg"&gt;&lt;img alt="" class="alignnone size-medium wp-image-33124" height="139" src="http://viadellebelledonne.files.wordpress.com/2012/01/finagma1.jpg?w=300&amp;amp;h=139" title="finagma1" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;a href="http://vivianascarinci.wordpress.com/"&gt;Viviana Scarinci&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riferirsi all’acqua come tramite per intendere un transito autonomo che da una condizione conduca più che a un’altra, a una proprietà mutevole dell’essere. Riferirsi all’acqua come un elemento capace di una contaminazione che una sola goccia può infondere fino a permanere in chi è colpito, nel profondo, come un segno caduto per guadagnare una fuga dello sguardo su un passaggio conchiuso come quello quotidiano. E’ questo il battesimo essenziale con cui le cose si danno al loro Dio in un aspetto assunto solo per mentirsi. L’immagine di questa singola goccia, del potere che significa cadendo sul capo di una persona, definisce più che molte pagine, la poesia di &lt;b&gt;Fina Garcìa Marruz&lt;/b&gt;. poetessa cubana nata nel 1923 e voce femminile tra le più significative della poesia ispanoamericana del secolo scorso. Il potere battesimale di una goccia d’acqua, caduta su una certa strada percorsa sempre, è in grado anche di cauterizzare l’elargizione di un entusiasmo, come di quelle magie eccessive che le persone si scambiano volentieri a dimostrazione di qualcosa. La goccia è una cattura magica dell’eccesso, stana dal sogno delle cose, per ridare loro una verosimiglianza al reale. L’esattezza della trappola cui la goccia ti destina o ti libera mirandoti, è data dalla pratica alchemica dell’acqua come se di volta in volta quell’unica goccia che ti colpisse dall’alto, fosse un distillato di innocenza, deprivazione, necessità, una metamorfosi del creato che secerne in una goccia lo stato d’anima più terribile, quello che monta un agguato sempre.&lt;span id="more-32352"&gt;&lt;/span&gt; “Quando in mezzo alla gioia del gioco sentivo all’improvviso come se tutto si vuotasse: una volta mi accadde mentre mi lavavo la testa e allora vidi la pila dell’acqua diventare spaventosamente vuota, un’altra volta ero nel parco: io tremavo di paura ma non che mi succedesse qualcosa, bensì che sopraggiungesse “quello” che io conoscevo bene, che andava e veniva quando voleva lui e non io” (Fina Garcìa Marruz). La poetessa sa bene di non sapere quando e come, di essere sorpresa dal battesimo essenziale di chi vive all’aperto di un porto in cui a salpare e ormeggiare sono solo i bastimenti che accettano la loro sospensione sul mistero dell’acqua.&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non è che gli manchi/ il suono,/è che possiede/ il silenzio fgm&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;di &lt;b&gt;Fina Garcìa Marruz&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Attenti voi a camminare per le strade strette dell’Avana Vecchia – ufficio, tipografia, ministero, pasticcini profumati color violino-, attenti potreste di colpo essere sorpresi dalla goccia d’acqua che discende da un piano alto, che può cadervi nel mezzo della testa, sulla spalla, sull’abito, senza preavviso, attenti a questa goccia d’acqua che sta sempre lì sospesa come una minaccia, attenzione, che potremmo mutarci in mendici imprevisti e far sì che i nostri passi lambiscano, con fame di cane, le lattine. Non andate voi che conoscete questo battesimo essenziale, fastidio e orgoglio dei suoi iniziati, a uno dei suoi più diafani misteri. Entrino solo quelli che apprezzano l’esattezza di quella trappola che ci toglie dall’eccessiva magia della passeggiata del mattino, o di un mezzogiorno quando la luce si squaglia lì, come un pezzo di marzapane natalizio, o della notte quando gli androni creano ombre gialle. Questa goccia d’acqua da sola contiene, nella sua triplice essenza, qualcosa che non sapevamo, che sì sapevamo, di questa Avana Vecchia, in lei sublimata – pipì di bimbo, annaffiatura del balcone povero, lacrima – saluto distratto con cui la strada premia, come può il nostro passaggio d’amore nella sua luce alta e ripartita, che sempre corteggia il bianco e l’azzurro imprigionati nella vetrata o il suo spruzzo tra l’odore di molluschi putridi e la nave che sta per salpare.&lt;br /&gt;°&lt;br /&gt;Voglio scrivere con il silenzio vivo.&lt;br /&gt;Voglio dire quello che la mano dice.&lt;br /&gt;Perché tu leggi meglio il testo vivo&lt;br /&gt;E l’anima nella sua lotta muta scrive.&lt;br /&gt;A volte l’ombra bianca batte la roccia&lt;br /&gt;Di spumeggianti caverne e ne orla&lt;br /&gt;Le fauci con una frangia che fa e disfa&lt;br /&gt;Segni che tu decifri. Che la bocca&lt;br /&gt;taccia e dia nel bianco nell’eroico&lt;br /&gt;sforzo che si perde. La poca luce,&lt;br /&gt;l’allontanarmi da te d’ogni giorno,&lt;br /&gt;sono pause del senso, incompiute&lt;br /&gt;immagini di me. La linea informe&lt;br /&gt;salta e completa tu, la melodia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;span id="goog_571221"&gt;&lt;/span&gt;da viadellebelledone &lt;/a&gt;&lt;span id="goog_571222"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2570476052243754575?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2570476052243754575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2570476052243754575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2570476052243754575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2570476052243754575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/non-e-che-le-manchi-il-suono-e-che.html' title='Non è che le manchi il suono, è che possiede il silenzio. Fina Garcìa Marruz'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-7544829079689177362</id><published>2012-01-23T14:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T14:37:15.619+01:00</updated><title type='text'>I LUNEDÌ CON LA POESIA VIIa Edizione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YnkUT8KI_z8/Tx1hg3Cok5I/AAAAAAAAFbo/iUS26IH4xtg/s1600/Pier+Luigi+Alvau2a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="221" src="http://1.bp.blogspot.com/-YnkUT8KI_z8/Tx1hg3Cok5I/AAAAAAAAFbo/iUS26IH4xtg/s320/Pier+Luigi+Alvau2a.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;I LUNEDÌ CON LA POESIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;VIIa Edizione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; STAGIONE 2011-12&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggia a gonfie vele la VIIa stagione consecutiva de I LUNEDÌ CON LA POESIA,&amp;nbsp; rassegna che, nella sua formula di recitals e readings, vanta ormai numerosi tentativi d’imitazione sia ad Alghero, città in cui viene proposta fin dal 2005, sia nel resto del territorio regionale sardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 30 gennaio Pier Luigi Alvau propone come sesto appuntamento della stagione 2011-2012&amp;nbsp; il recital dedicato a Wendell Berry(1) e Manuel Alegre(2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I testi che verranno letti ed interpretati da Pier Luigi Alvau sono pubblicati nei numeri 258 (Wendell Berry) e 255 (Manuel Alegre) del mensile internazionale di cultura poetica “Poesia”, della Fondazione POESIA Onlus che si ringrazia per la disponibilità unitamente a Crocetti Editore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove: Alghero, Sala “Manno”, Via Marconi n. 10&lt;br /&gt;Quando: Lunedì 30 gennaio 2012, ore 19,30&lt;br /&gt;Info: Alguer Cultura&lt;br /&gt;tel. +39 349 3049093&lt;br /&gt;e-mail: alguer.cultura@tiscali.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)&lt;b&gt; Wendell Berry &lt;/b&gt;nasce a Newcastle (U.S.A.) nel 1934. È un contadino del Kentucky, oltre ad essere un poeta ed un intellettuale. Le sue idee risvegliano un istinto atavico che si trova in ognuno di noi, quello legato saldamente alle radici contadine. Concepisce la poesia come atto diretto dell’uomo verso la terra e con la stessa semplicità ed impegno con cui si coltiva la terra egli compone i suoi versi, senza particolari artifizi linguistici e con predilezione del contenuto rispetto alla forma. La sua poesia, che nasce dalla terra, è intrisa di forte religiosità dovuta alla fede che guida tutta la sua opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)&lt;b&gt; Manuel Alegre&lt;/b&gt; nasce a Águeda in Portogallo nel 1936. Oltre all'attività politica (è stato deputato per 34 anni), è molto rilevante il suo grande lavoro letterario, sia come poeta che come romanziere. La sua opera è dominata dall'innato spirito combattivo, ma anche dall'amarezza della prigione e dall'orrore della guerra da lui vissuta in prima persona. È l'unico autore portoghese inserito nella raccolta antologica Cent poemes sur l'exil, edita dalla Lega dei Diritti dell'Uomo, in Francia (1993). Molte delle sue poesie sono state musicate, diventando veri e propri inni alla resistenza. Per l'insieme della sua opera ha ricevuto, tra le altre riconoscenze, il premio Pessoa (1999) e il Gran Premio di Poesia dell'Associazione Portoghese degli Scrittori (1998). La sua opera è riconosciuta anche fuori dalle frontiere della sua nazione. Nel mese di aprile 2010 l'Università di Padova ha inaugurato la cattedra Manuel Alegre, destinata allo studio della lingua, letteratura e cultura portoghese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;PROGRAMMA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WENDELL BERRY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L’uomo nato per coltivare&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La corrente&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La pace delle cose selvagge&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il desiderio di generosità&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sulla collina a notte fonda&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Canto in un anno di catastrofi&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La vera opera&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il silenzio&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Conoscere il buio&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il vetro freddo&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il paese del matrimonio&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 Sogno di te che cammini …&lt;br /&gt;2 Questo giunge dopo …&lt;br /&gt;3 Talvolta la nostra vita …&lt;br /&gt;4 Quante volte sono venuto …&lt;br /&gt;5 Il nostro legame non è …&lt;br /&gt;6 Ciò che sto imparando …&lt;br /&gt;7 Io ti do ciò che è sconfinato …&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Manifesto: Il Fronte di Liberazione&lt;br /&gt;del contadino pazzo&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Acqua&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Siedono insieme sulla veranda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; MANUEL ALEGRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ATLANTICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il primo sonetto del Portoghese errante&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il quinto sonetto del Portoghese errante&lt;br /&gt;•&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il decimo sonetto del Portoghese errante&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da SIGNORA DELLE TEMPESTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Libro del pescatore&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1 Questo è soltanto un piccolo posto …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2 Pescando spigole in mezzo al canale …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 3 Sono appena la cenere d’una stella … &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4 Ora so che Dio rotola sulle onde … &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 5 Di preghiera non so se domande …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6 Di notte accanto al mare io …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 7 Come stella cadente …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8 Io pescatore che pesco per un …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 9 Gli angeli sono di Rilke. …&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10 Non sempre la spigola viene …&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-7544829079689177362?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/7544829079689177362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=7544829079689177362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/7544829079689177362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/7544829079689177362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/i-lunedi-con-la-poesia-viia-edizione.html' title='I LUNEDÌ CON LA POESIA VIIa Edizione'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YnkUT8KI_z8/Tx1hg3Cok5I/AAAAAAAAFbo/iUS26IH4xtg/s72-c/Pier+Luigi+Alvau2a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6217702555345685039</id><published>2012-01-23T14:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T14:17:15.526+01:00</updated><title type='text'>LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO  questo il calendario della settimana di Libra</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BPNX1KG6lwA/Tx1dotTPanI/AAAAAAAAFbQ/Omr3xcDICkI/s1600/libra2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-BPNX1KG6lwA/Tx1dotTPanI/AAAAAAAAFbQ/Omr3xcDICkI/s1600/libra2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ajy"&gt;&lt;img alt="" class="ajz" data-tooltip="Mostra dettagli" id=":ef" role="button" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" tabindex="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo il calendario della settimana di Libra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;martedì 24 gennaio dalle 20.30&lt;br /&gt;terzo appuntamento con &lt;br /&gt;LA FABBRICA DELLE PAROLE&lt;br /&gt;incontri e laboratorio sulla scrittura con Monica Maggi&lt;br /&gt;LA POESIA E' VITA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;..............................&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;venerdì 27 gennaio dalle 20.30&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: arial black,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;IL SALOTTO DELLE DONNE di Libra&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: arial black,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;relax, musica, tisane e dolci&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: arial black,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif;"&gt;ingresso libero solo per le signore&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;..............................&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;sabato 28 gennaio dalle 18.30&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;EXCURSUS&lt;/span&gt;&lt;br style="color: red;" /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La memoria è uno stato potenziale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rignano Flaminio, Villa Samadhi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;concerto di Corrado Videtta e Edo Notarlorberti&lt;br /&gt;degli ARGINE&lt;br /&gt;con Sonya Orfalian, Pierluigi Zanata, Daniele Macheda &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;patrocinato dal Comune di Morlupo e di Rignano Flaminio&lt;br /&gt;con la collaborazione degli Amici della Biblioteca di Rignano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cena multietnica &lt;br /&gt;prenotazione obbligatoria, 18 euro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OqEtFGVIRtk/Tx1d0RUAQTI/AAAAAAAAFbY/HVNcXunWQrw/s1600/libraheaderimg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="50" src="http://2.bp.blogspot.com/-OqEtFGVIRtk/Tx1d0RUAQTI/AAAAAAAAFbY/HVNcXunWQrw/s320/libraheaderimg.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="HOEnZb"&gt;&lt;span style="color: #888888;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yj6qo ajU"&gt;&lt;div class="ajR" data-tooltip="Mostra contenuti abbreviati" id=":fg" role="button" tabindex="0"&gt;&lt;img class="ajT" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-6217702555345685039?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/6217702555345685039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=6217702555345685039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6217702555345685039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6217702555345685039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/libra-e-il-suo-angolo-di-mondo-questo.html' title='LIBRA E IL SUO ANGOLO DI MONDO  questo il calendario della settimana di Libra'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BPNX1KG6lwA/Tx1dotTPanI/AAAAAAAAFbQ/Omr3xcDICkI/s72-c/libra2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6799020214222603534</id><published>2012-01-23T12:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T12:25:43.652+01:00</updated><title type='text'>Régis de Sá Moreira a Cagliari</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_ego_pane" id="pagelet_ego_pane"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-INhPqDWnsxE/Tx1DlizncJI/AAAAAAAAFbI/mZT2Fkv-aaA/s1600/il+libraio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-INhPqDWnsxE/Tx1DlizncJI/AAAAAAAAFbI/mZT2Fkv-aaA/s320/il+libraio.jpg" width="106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="mbs fbEventHeadline fsxl fwb"&gt;Régis de Sá Moreira a Cagliari&lt;/div&gt;&lt;div class="mbm fsm fwn fcg"&gt;&lt;a class="fbEventPrivacy uiLinkSubtle" data-hover="tooltip" href="https://www.facebook.com/events/352956404714602/?notif_t=event_invite#" title=""&gt;Evento pubblico&lt;/a&gt; · &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Creato da &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=34689486922" href="https://www.facebook.com/pages/A%C3%ACsara/34689486922"&gt;Aìsara&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="egoRefreshAds"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_start"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_end"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="contentArea" role="main"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_details" id="pagelet_event_details"&gt;&lt;div class="fbEventInfo uiBoxWhite topborder"&gt;&lt;ul class="uiList"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;ul class="uiList uiListHorizontal clearfix"&gt;&lt;li class="prs uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm prm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_6fb0c1" title="Quando"&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;venerdì 27 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="pls uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_0abe1d" title="Ora"&gt;&lt;u&gt;Ora&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat fsm fwn fcg"&gt;&lt;span class="fcb"&gt;18.00&lt;/span&gt; fino a &lt;span class="fcb"&gt;21.00&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;&lt;i class="img sp_21p7ab sx_8fb395" title="Descrizione"&gt;&lt;u&gt;Descrizione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;Antonio Bachis e Régis de Sá Moreira presentano Il libraio (Aìsara 2011).&lt;br /&gt; Come se la caverà il libraio che tiene aperta la sua libreria 24 ore su 24 con il mistery shopper?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="mbl"&gt;&lt;div class="clearfix mbm"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyout lfloat" style="width: 493px;"&gt;&lt;div class="fbPlaceFlyoutShell" style="bottom: -27.5px; width: 340px;"&gt;&lt;div class="uiOverlay fbPlaceFlyoutOverlay" data-width="350"&gt;&lt;div class="uiOverlayContent"&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="clearfix pas uiImageBlock"&gt;&lt;a class="uiImageBlockImage uiImageBlockLargeImage lfloat" href="https://www.facebook.com/pages/Piazza-Repubblica-Libri/163793046968513"&gt;&lt;img alt="" class="uiProfilePhoto uiProfilePhotoLarge img" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/static-ak/rsrc.php/v1/y5/r/j258ei8TIHu.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="uiImageBlockContent "&gt;&lt;span class="uiInlineBlock"&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle" style="height: 50px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="uiInlineBlock uiInlineBlockMiddle"&gt;&lt;div class="fsl fwb fcb"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/pages/Piazza-Repubblica-Libri/163793046968513"&gt;Piazza Repubblica Libri&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="ueo4ok_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;&lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Piazza Repubblica 23&lt;/span&gt;, &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;09125 Cagliari, Italy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fsm fwn fcg"&gt;&lt;a href="http://bing.com/maps/default.aspx?v=2&amp;amp;pc=FACEBK&amp;amp;mid=8100&amp;amp;rtp=adr.%7Epos.39.216700827739_9.1250727814517_Piazza+Repubblica+Libri_Piazza+Repubblica+23%2C+09125+Cagliari%2C+Italy&amp;amp;cp=39.216700827739%7E9.1250727814517&amp;amp;lvl=16&amp;amp;sty=r&amp;amp;rtop=0%7E0%7E0%7E&amp;amp;mode=D&amp;amp;FORM=FBKPL2&amp;amp;mkt=it-IT" rel="dialog"&gt;Vedi mappa&lt;/a&gt; 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font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; È uscito il libro&lt;/div&gt;&lt;h1 class="yiv1970356722h1" style="color: #c3be00; display: block; font-family: Arial; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: 100%; margin-bottom: 10px; margin-left: 0; margin-right: 0; margin-top: 0; margin: 0pt 0pt 10px; text-align: center;"&gt; Guerra a Castiglioncello&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; di Gabriele Milani · &lt;a class="yiv1970356722tpl-content-highlight" href="http://cpadver.us1.list-manage.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=3ca539e3f3&amp;amp;e=1488313af3" rel="nofollow" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Scheda del Libro&lt;/a&gt; →&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="782" src="http://gallery.mailchimp.com/bea2e150f3d025e90771c5666/images/guerra_a_castiglioncello.jpg" style="border: 0; 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&lt;strong&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi S.n.c.&lt;/strong&gt; di Mario Papalini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv1970356722gray"&gt;Sede legale:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via Roma 14 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="yiv1970356722gray"&gt;Sede operativa:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via circonvallazione Nord 4&lt;br /&gt;58031 Arcidosso (GR) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: firebrick;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;|&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Tel. e fax 0564 967139 Mob. 348 3047761&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-1306522074923006133?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/1306522074923006133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=1306522074923006133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1306522074923006133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1306522074923006133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/guerra-castiglioncello-di-gabriele.html' title='Guerra a Castiglioncello  di Gabriele Milani'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4415995926868535739</id><published>2012-01-23T11:52:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T11:52:22.129+01:00</updated><title type='text'>Carmen di Georges Bizet dal Teatro Lirico di Cagliari a “Prima della Prima” su Rai Tre</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-S1awitrLpK0/Tx07Y78diCI/AAAAAAAAFa4/1Yh4b411a-I/s1600/Teatro+lirico+ca+logo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-S1awitrLpK0/Tx07Y78diCI/AAAAAAAAFa4/1Yh4b411a-I/s1600/Teatro+lirico+ca+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Carmen di Georges Bizet&lt;br /&gt;dal Teatro Lirico di Cagliari a “Prima della Prima” su Rai Tre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 24 gennaio 2012 alla 01.35 ed in replica domenica 29 gennaio 2012 alle 12.55, su Rai Tre, la trasmissione “Prima della Prima” è interamente dedicata al recente nuovo allestimento, al Teatro Lirico di Cagliari, di Carmen di Georges Bizet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La celebre trasmissione, della durata di trenta minuti, a cura di Rosaria Bronzetti è, come noto, incentrata sui “dietro le quinte” degli allestimenti lirici. Il servizio al Teatro Lirico di Cagliari, per la regia televisiva di Angela Landini, è stato realizzato attraverso il montaggio di immagini tratte dalle prove d’orchestra, da quelle di regia e da interviste alla regista Marina Bianchi, al direttore d’orchestra Julia Jones ed al mezzosoprano Hadar Halevy che interpreta il ruolo di Carmen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconta Marina Bianchi alle telecamere di “Prima della Prima”: «Nella mia visione dell’opera, Carmen è il mondo femminile visto da un’ottica e percezione rigorosamente maschili, all’interno dell’immaginario stereotipato. Non c’è nulla, in questa storia, della complessità della vita e dell’animo delle donne, che vengono schedate e incapsulate in ruoli rigidi e schematici. La donna è Madonna o puttana. Carmen da una parte, Micaela dall’altra. Il personaggio di Carmen è il femminile primitivo, oscuro, magico, pericoloso, inafferrabile. È la passione che vive della sua fugacità e nel momento in cui cerchi di fermarla o costringerla alla ragione, si rivolta contro o muore. È il sentimento puro, è il sogno di libertà dalle convenzioni, è un personaggio trascinato verso il suo tragico destino dalla propria incapacità di mediazioni.»&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QbFcBoOPiKA/Tx07reJLqiI/AAAAAAAAFbA/zPAq-rTjzeE/s1600/carmen+MG_3069.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-QbFcBoOPiKA/Tx07reJLqiI/AAAAAAAAFbA/zPAq-rTjzeE/s320/carmen+MG_3069.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;foto Priamo Tolu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4415995926868535739?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4415995926868535739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4415995926868535739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4415995926868535739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4415995926868535739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/carmen-di-georges-bizet-dal-teatro.html' title='Carmen di Georges Bizet dal Teatro Lirico di Cagliari a “Prima della Prima” su Rai Tre'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-S1awitrLpK0/Tx07Y78diCI/AAAAAAAAFa4/1Yh4b411a-I/s72-c/Teatro+lirico+ca+logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6321631542958351142</id><published>2012-01-23T09:26:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T09:26:18.198+01:00</updated><title type='text'>«Basta monopolio sugli spettacoli»</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nuaYT5TA0oc/Tx0ZdM32M4I/AAAAAAAAFaY/7bfBV1lvij0/s1600/andrea+caldart.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-nuaYT5TA0oc/Tx0ZdM32M4I/AAAAAAAAFaY/7bfBV1lvij0/s1600/andrea+caldart.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small; font-weight: normal;"&gt;Andrea Caldart&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;«Basta monopolio sugli spettacoli»&lt;/h1&gt;&lt;div class="summary"&gt;Caldart e Serra chiedono un intervento al leader dell'Idv Di Pietro&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OxRnHYZiEnI/Tx0ZCj3SCqI/AAAAAAAAFaQ/m1bJYbCbaXc/s1600/teatro+del+mare+logo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-OxRnHYZiEnI/Tx0ZCj3SCqI/AAAAAAAAFaQ/m1bJYbCbaXc/s1600/teatro+del+mare+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="author"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;                                                                    &lt;b&gt;CAGLIARI. &lt;/b&gt;Tagliati fuori con regolarità disarmante dall'organizzazione degli spettacoli in città, gli imprenditori Andrea Caldart e Filippo Serra si rivolgono al leader nazionale dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. Una lettera quasi disperata, dove i due imprenditori descrivono una situazione di sostanziale monopolio in cui i loro progetti («vogliamo fare libera impresa e creare posti di lavoro») restano esclusi a vantaggio dei soliti noti: «Ci siamo rivolti più volte alla magistratura - scrivono Caldart e Serra - e i nostri concorrenti sono finiti in tribunale insieme ad alcuni dirigenti comunali». Ma nonostante processi e inchieste - è questa la loro tesi - nulla è cambiato. Fra l'altro è rimasto nel cassetto il progetto per il Teatro del mare, che avrebbe garantito uno spazio-spettacoli nuovo alla città. &amp;nbsp;Nella nota si fa riferimento anche ad altri filoni d'indagine, ma soprattutto al silenzio che l'amministrazione comunale - quella passata, ma anche l'attuale - ha opposto alle richieste di partecipazione arrivate dalle società dei due organizzatori. «In questa terra - è scritto nella lettera - non ci viene garantito il regime di libera concorrenza e le amministrazioni locali hanno fatto di tutto affinché esistesse una sola azienda monopolista del settore a danno non solo delle nostre ma anche di tutte le altre che formano il comparto del settore cultura-intrattenimento, in cui cerchiamo di operare per poter contribuire allo sviluppo di questo territorio».&amp;nbsp;Caldart e Serra chiedono a Di Pietro di intervenire sui rappresentanti locali e di incontrarli per valutare i documenti. Nel frattempo andranno avanti altre iniziative di protesta e di denuncia, che vengono annunciate sulla pagina facebook del «Teatro del mare».&lt;br /&gt;dalla Nuova Sardegna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-6321631542958351142?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/6321631542958351142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=6321631542958351142' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6321631542958351142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6321631542958351142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/basta-monopolio-sugli-spettacoli.html' title='«Basta monopolio sugli spettacoli»'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nuaYT5TA0oc/Tx0ZdM32M4I/AAAAAAAAFaY/7bfBV1lvij0/s72-c/andrea+caldart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8550900773311143976</id><published>2012-01-22T12:18:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T12:18:10.049+01:00</updated><title type='text'>La strana passione noir dei sardi</title><content type='html'>&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;CULTURA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;La strana passione noir dei sardi&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="noir" class="left" height="186" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.53673.1327160520%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;Un'Isola di delitti e misteri – veri e inventati - e difficili da raccontare: non casualmente nasce nella terra dei nuraghes l'idea di un corso di Criminologia applicata alla scrittura creativa e al giornalismo della Ophir Consulting di Simone Montaldo (produttore del corto “Deu ci sia”, in un interessante intreccio fra cinema e indagini). Fra l'eco delle gesta efferate e leggendarie di banditi come Samuele Stochino fino alle fughe rocambolesche di Graziano Mesina e le sanguinose faide che hanno segnato la storia di paesi e comunità; per non dire di amare cronache recenti in un crescendo di violenza nelle cui spire è stata soffocata anche la voce di un poeta, Peppino Marotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The Dark Side” della Sardegna è stato spesso, innegabilmente, fecondo di trame inventate a partire dai fatti, ricostruzioni simboliche e visionarie di quella matrice crudele che nell'avidità e nell'invidia ha suoi barbari frutti. Dal “Muto di Gallura” di Enrico Costa alle atmosfere metropolitane de “L'inferno peggiore” descritto da Gianluca Floris. Fino agli efferati assassini che fioriscono nelle pagine di Giorgio Todde, per non parlare delle variazioni in noir di Francesco Abate e del (quasi sardo) Massimo Carlotto e le storie in giallo (e i metropolitani “Racconti con Colonna Sonora”) di Sergio Atzeni. Inventore di fantasiosi eccidi, il nuorese Marcello Fois si mette dalla parte degli investigatori, o almeno di un avvocato speciale come Bustianu Satta alla scoperta di un'improbabile, ma proprio per questo autentica, verità. Insana passione (degli scrittori) per il crimine o fedele rispecchiamento di una realtà che spesso supera la fantasia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra ingenui e maldestri e pure macabri tentativi di occultare i reati e le ben note ricostruzioni spettacolari a beneficio del pubblico televisivo, cui fanno pendant - con ben altre premesse e esiti - le indagini storico/giornalistiche di Carlo Lucarelli e le infinite serie per il piccolo schermo nasce l'esigenza di dare strumenti scientifici a chi per professione, come i cronisti di nera e giudiziaria – o per scelta o vocazione “letteraria” debba confrontarsi con il delitto. «Proverò ad affrontare il tema delle storie criminali da due punti di vista: quello giornalistico costruito soltanto sui fatti (o almeno dovrebbe) e quello della fiction, sia al cinema che in televisione» anticipa Andrea Purgatori, uno dei docenti dei corsi intensivi della Ophir (il 13 e 14 aprile alla Camera di Commercio di Sassari e poi a Cagliari). Lo storico inviato del Corriere, coautore de “La Piovra” 5 e sceneggiatore sottolinea: «Cinema e letteratura possono riempire quuei buchi che sfuggono alla nuda cronaca dei fatti, dal volto di un Riina dopo il processo, ai passi (veri, ma ininfluenti in un resoconto giornalistico) del mafioso che lo ucciderà sulla testa del giodice Livatino». (Anna Brotzu)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Sardegna24 &lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8550900773311143976?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8550900773311143976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8550900773311143976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8550900773311143976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8550900773311143976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/la-strana-passione-noir-dei-sardi.html' title='La strana passione noir dei sardi'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8061253632398757818</id><published>2012-01-22T10:49:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T10:49:56.759+01:00</updated><title type='text'>Sono in edicola FRIGIDAIRE n.240 e IL nuovo MALE n.4</title><content type='html'>&lt;div class="yiv426695856MsoNormal" id="yui_3_2_0_1_1327225276916139"&gt;&lt;b id="yui_3_2_0_1_1327225276916136"&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_1327225276916133" style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;Sono in edicola &lt;span style="color: red;"&gt;FRIGIDAIRE n.240&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: red;"&gt;IL nuovoMALE n.4&lt;/span&gt;, i due mensili indipendenti diretti da Vincenzo Sparagna.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XbohPXFpyp4/TxvaupAflEI/AAAAAAAAFZ4/jZGhD031gRk/s1600/frigidaire+240.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-XbohPXFpyp4/TxvaupAflEI/AAAAAAAAFZ4/jZGhD031gRk/s320/frigidaire+240.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Frigidaire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di questo mese (24 pagine tabloid a colori, 3euro) contiene ben quattroimportanti storie a fumetti, articoli, racconti, interviste, recensioni,vignette, e una cronaca dall’interno della grande manifestazione organizzatadai verdi tedeschi contro il treno Castor, che trasporta le scorie radioattivedalle centrali francesi al sito di stoccaggio eterno di Grosleben.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L0SmAoUGFcI/TxvbuA44TNI/AAAAAAAAFaA/lvEpQlBMX6I/s1600/male+4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-L0SmAoUGFcI/TxvbuA44TNI/AAAAAAAAFaA/lvEpQlBMX6I/s320/male+4.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana,sans-serif;"&gt;All’interno de &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;ILnuovo MALE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: verdana, sans-serif;"&gt;(16 pagine tabloid a colori, 2,50 euro), con la copertina di GiorgioFranzaroli, trovate il meglio della autentica satira italiana con leinvenzioni, scritte e disegnate, dei nostri autori. Nel paginone centrale unaltro spettacolare e singolarissimo giornale vero/falso, &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Spartacus&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: verdana, sans-serif;"&gt;, riedizionecontemporanea del giornale fondato dallo schiavo ribelle Spartaco sulle pendicidel Vesuvio nel 73 avanti Cristo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8061253632398757818?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8061253632398757818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8061253632398757818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8061253632398757818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8061253632398757818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/sono-in-edicola-frigidaire-n240-e-il.html' title='Sono in edicola FRIGIDAIRE n.240 e IL nuovo MALE n.4'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XbohPXFpyp4/TxvaupAflEI/AAAAAAAAFZ4/jZGhD031gRk/s72-c/frigidaire+240.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-6629048468448940697</id><published>2012-01-21T19:32:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T19:32:42.464+01:00</updated><title type='text'>l' Espresso, in edicola questa settimana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sKVhtnktAF8/TxsEs3JTp0I/AAAAAAAAFZg/0cVZZHEYiy4/s1600/espresso+come+ti+prendo+l%2527+evasore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-sKVhtnktAF8/TxsEs3JTp0I/AAAAAAAAFZg/0cVZZHEYiy4/s1600/espresso+come+ti+prendo+l%2527+evasore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="color: #666666; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px;"&gt;In edicola questa settimana&lt;/h3&gt;&lt;h4 style="font-size: 16px; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&lt;strong&gt;COME TI PRENDO L'EVASORE.&lt;/strong&gt; Un nuovo redditometro. Tecnologie più sofisticate. Più controlli bancari. E nel mirino le spese di lusso. Così cambiano gli strumenti del fisco per dare la caccia a chi non paga le tasse&lt;/h4&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;ALBUM&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;IL KILLER DEL MARE&lt;/strong&gt;: un paradiso di flora e fauna. È l'habitat del Giglio dove è naufragata la Costa Concordia. E ora è incubo inquinamento&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;PRIMO PIANO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;PAESE CHE VAI, FURBETTO CHE TROVI&lt;/strong&gt;: il nero sui capannoni in Veneto e quello sulle case a Roma. Ecco gli usi e costumi regionali della fuga dall'Erario  | &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/vasco-rossi-tasse-spericolate/2172344" target="_blank"&gt;VOGLIO UN INCASSO SPERICOLATO&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: Vasco Rossi nel mirino dell'Agenzia delle entrate. Nel 2008 dichiarò 5,8 milioni ma il suo reddito sarebbe stato il doppio&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;DOSSIER&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;MARIA ANGIOLILLO VALE UN TESORO&lt;/strong&gt;: gioielli per 100 milioni scomparsi dopo la morte della signora. E scatta la denuncia&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;ATTUALITA'&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;NON SPARATE SU ANGELA&lt;/strong&gt;: perché ci conviene riconquistare la fiducia della Merkel. Parola di Amato. &lt;em&gt;Colloquio con Giuliano Amato&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;| BOBO BALLA DA SOLO&lt;/strong&gt;: un'associazione. Il presidio del territorio. Un congresso. La sfida di Maroni a Bossi &lt;strong&gt;| DE MAGISTRIS TI VOGLIO BENE&lt;/strong&gt;: è il sindaco più popolare. Con lui Napoli è più pulita. Ma ha commesso molte gaffe | &lt;strong&gt;L'AZIENDA RESTI IN COMUNE&lt;/strong&gt;: le critiche dell'Anci alla privatizzazione dei servizi pubblici locali progettata dal governo | &lt;strong&gt;L'AUTO BLU TIENE FAMIGLIA&lt;/strong&gt;: l'assessore regionale Arnao fa portare fidanzata e figlia con la macchina di servizio | &lt;strong&gt;TUTTO COMINCIÒ IN VIA SOLFERINO &lt;/strong&gt;: un libro ricostruisce la fine della prima Repubblica e l'arrivo di Berlusconi | &lt;strong&gt;UNA GRAVE INGIUSTIZIA&lt;/strong&gt;: "Per motivi futili ho subito un torto". Parla il governatore mancato di Bankitalia. Colloquio con Fabrizio Saccomanni&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;MONDO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;A CIASCUNO IL SUO MITTERRAND&lt;/strong&gt;: Sia Sarkozy che il suo sfidante all'Eliseo Hollande hanno impostato la campagna elettorale sullo stile del grande statista&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;CULTURA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;BELLI DA OSCAR&lt;/strong&gt;: Leonardo DiCaprio contro Brad Pitt. Si contendono il primato a Hollywood | &lt;strong&gt;CELESTINI DI LOTTA&lt;/strong&gt;: con “l'Espresso” dieci dvd dell'attore che dà voce agli emarginati | &lt;strong&gt;DOMUS AUREA DELLA DISCORDIA&lt;/strong&gt;: due restauri e mille polemiche per il monumento di Nerone | &lt;strong&gt;MAÏWENN E L'ORCO&lt;/strong&gt;: la regista e attrice racconta il suo nuovo film. Tra poliziotti e pedofili | &lt;strong&gt;C'È SEMPRE DA IMPARARE DALLA SHOAH&lt;/strong&gt;: la prefazione al “Dizionario dell'Olocausto”, con “l'Espresso” in edicola&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;SCIENZE&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;BOTOX DA DIMENTICARE&lt;/strong&gt;: spiana le rughe, ma con molti rischi. Processo alla tossina miliardaria | &lt;strong&gt;E PER SCENEGGIATORE UN FISICO&lt;/strong&gt;: è il genio dei buchi neri, e ha scritto il nuovo film di Spielberg. &lt;em&gt;Colloquio con Kip Thorne&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;TECNOLOGIA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;DOV'È L'ITALIA DELLE STARTUP&lt;/strong&gt;: siamo in fondo alle classifiche europee per investimenti in aziende innovative. Ma qualcosa comincia a muoversi&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;ECONOMIA&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;CONFINDUSTRIA PER DUE&lt;/strong&gt;: tra Bombassei e Squinzi, i due candidati alla guida degli industriali, è caccia ai voti. Ecco squadre e supporter | &lt;strong&gt;UN SINDACATO DA MARCIAPIEDE&lt;/strong&gt;: la cacciata della Fiom dall'Iveco &lt;strong&gt;| AUDI ÜBER ALLES&lt;/strong&gt;: Supera la Mercedes, attacca la Bmw &lt;strong&gt;| TRIVELLA A GOGÒ&lt;/strong&gt;: si scatena la caccia a petrolio e gas in Italia. In cambio di che cosa? Il Wwf accusa&lt;br /&gt;                    &lt;u&gt;&lt;b&gt;SPECIALE MODA UOMO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;CHIC E DANNATI&lt;/strong&gt;:  classico, eccentrico oppure antico. Ecco come vestirà l'uomo il prossimo inverno | &lt;strong&gt;MODELLO HOMO FABER:&lt;/strong&gt; le vendite all'estero trainano il settore. E a Firenze i produttori puntano su qualità e alta artigianalità&lt;br /&gt;                    &lt;h3 style="color: #666666; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px;"&gt;Questa settimana su &lt;a href="http://www.espressonline.it/" target="_blank"&gt;www.espressonline.it&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h4 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0pt; padding: 0pt;"&gt;La parola ai lettori&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;La discussione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/giuste-o-eccessive-le-accuse-al-comandante-della-costa-concordia/2172151" target="_blank"&gt; Giuste o eccessive le accuse al comandante della Costa Concordia?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Il caso di Francesco Schettino ha scatenato una dura polemica tra chi lo vede come il simbolo dell'Italia peggiore e chi invece punta il dito contro la 'gogna mediatica'&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Cosa ne pensate?&lt;br /&gt;                    &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Il sondaggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/sondaggio/2170408" target="_blank"&gt; Quali saranno nel 2012 i protagonisti della politica?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Giorgio Napolitano e Mario Monti sono state le personalità più significative della nostra politica nel 2011. Insieme ad altri nomi 'minori' che tuttavia sono emersi per rilevanza. E il prossimo anno, di chi sentiremo parlare di più rispetto all'anno che si sta chiudendo?&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Vota il sondaggio&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;                    &lt;h4 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: normal; margin: 0pt; padding: 0pt;"&gt;Nella sezione Style&amp;amp;Design&lt;/h4&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31279104" target="_blank"&gt;L'America oggi di Zoe Strauss&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;                    Raccontare l'epica del quotidiano in tutta la sua bellezza e drammaticità è ciò che si prefigge Zoe Strauss (classe 1970) con le sue fotografie. Le scatta in giro per gli Stati Uniti, nelle zone più periferiche delle metropoli, con un'attenzione particolare per Filadelfia, la sua città natale. I soggetti appartengono prevalentemente alla classe operaia e agli strati più umili della società. Ne viene fuori un ritratto struggente dell'America di questi ultimi anni, che il Philadelphia Museum of Art mette in mostra con 'Zoe Strauss: Ten Years' fino al 22 aprile. In questo percorso espositivo anche le foto che la giovane artista ha raccolto nel suo Philadelphia Public Art Project con cui per dieci anni ha realizzato installazioni in area abbandonate della sua città, nei pressi dell'autostrada I-95, per farne uno spazio poetico e di interazione sociale - di Giovanna Di Lello&lt;br /&gt;                    &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31267952" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Disegnami due città&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;                    La Ville Lumière o la Big Apple? Tutte e due. 'Parigi vs. New York' (edizioni 10-18 in Francia e Penguin negli Stati Uniti) è il divertente e ironico match estetico fra le due città, ideato dal grafico Vahram Muratyan. Direttore artistico free lance, specializzato in edizione e comunicazione visiva, il giovane Muratyan, si concede ormai il privilegio di vivere a mesi alterni in una o nell'altra metropoli. Dai suoi viaggi, è nato prima un blog e poi un libro di confronti, ironici, realistici o puramente estetici. Senza testo, il libro invita alla ricerca di similitudini e differenze. 'Sono nato a Parigi ed amo la sua cultura, la sua bellezza e la sua storia' spiega Muratyan a L'Espresso 'Giovanissimo ho avuto la fortuna di passare le vacanze a New York. Troppo corte per non provare frustrazione. Ci sono tornato tre mesi, nell'autunno scorso, ed ho iniziato a disegnare le differenze fra le due capitali. PvsNY (C) - di Giacomo Leso&lt;br /&gt;                    &lt;h3 style="color: #990000; font-family: Trebuchet MS,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: normal;"&gt;Iniziative editoriali&lt;/h3&gt;&lt;strong&gt;L’inglese per il lavoro&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;SPEAKNOW! for Work&lt;br /&gt;                    Lunedì 23 gennaio terzo cofanetto a 12,90 euro  in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Il caffè dell'Arte&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Philippe Daverio racconta&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;DÜRER&lt;br /&gt;                    Venerdì 27 gennaio Dvd più libretto a 7 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/capolavori-da-leggere-scegli-il-migliore/2166931" target="_blank"&gt;Grandi romanzi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Moby Dick di Herman Melville&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio a 2,90 euro in più con l’Espresso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;TEX Speciale&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;                    Seminoles&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;Giovedì 26 gennaio volume   a 6,90 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/espresso-ristorantiditalia2012/" target="_blank"&gt;I RISTORANTI D'ITALIA 2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Le Guide de l’Espresso&lt;br /&gt;                    &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In libreria a 22 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;strong&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/la-mappa-del-bere-bene/2162412" target="_blank"&gt;I VINI D'ITALIA 2012&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;                    Le Guide de l’Espresso&lt;br /&gt;                    &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In libreria a 22 euro in più con l’Espresso o Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-6629048468448940697?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/6629048468448940697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=6629048468448940697' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6629048468448940697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/6629048468448940697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/l-espresso-in-edicola-questa-settimana_21.html' title='l&apos; Espresso, in edicola questa settimana'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sKVhtnktAF8/TxsEs3JTp0I/AAAAAAAAFZg/0cVZZHEYiy4/s72-c/espresso+come+ti+prendo+l%2527+evasore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3838454965268228535</id><published>2012-01-21T17:14:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T19:31:22.535+01:00</updated><title type='text'>27 gennaio 1945 - GIORNO DELLA MEMORIA ciclo di letture ad alta voce a cura di Gaetano Marino</title><content type='html'>&lt;span style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; 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word-spacing: 0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qBpUmCfn4-g/TxrkQozReRI/AAAAAAAAFY4/G5HyXYQPKB4/s1600/bambini-deportati.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="http://3.bp.blogspot.com/-qBpUmCfn4-g/TxrkQozReRI/AAAAAAAAFY4/G5HyXYQPKB4/s320/bambini-deportati.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: Helvetica; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;27 gennaio 1945 - GIORNO DELLA MEMORIA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: Helvetica; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;ciclo di letture ad alta voce a cura di Gaetano Marino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: Helvetica; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;In occasione del' anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Inizia da domani un programma di letture presso biblioteche, centri sociali e scuole di alcuni comuni della Sardegna.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Attraverso immagini, suoni e parole Gaetano Marino racconterà la Shoah con storie cariche di significato e di emozioni che sottolineano, con l'intensità dei&amp;nbsp; ricordi d'infanzia,&amp;nbsp; la drammaticità del male e la luce della speranza viste con gli occhi dei bambini e dei ragazzi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;frammento delle storie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;"Dal 1933 al 1945 sei milioni di ebrei, della mia gente, furono sterminati. Io no. Io sono nata intorno al 1944. Non so esattamente quando. Non so neanche il mio vero nome. Non so da dove vengo. Non so se avevo fratelli o sorelle L'unica cosa che so, è che avevo solo pochi mesi, quando fui strappata all'olocausto... Nel suo viaggio verso la morte, mia madre mi scaraventò dentro la vita".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Tratto da La storia di Erika di Ruth Vander Zee e Roberto Innocenti, edizioni la Margherita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Le Nazioni Unite hanno proclamato il 27 gennaio di ogni anno – anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz - come l’annuale Giornata Internazionale di Commemorazione per onorare le vittime dell’Olocausto, esortando gli Stati Membri a sviluppare programmi educativi per non far dimenticare alle generazioni future il ricordo della tragedia e per impedire che ciò accada nuovamente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;La celebrazione della Giornata Internazionale di commemorazione delle vittime dell’Olocausto 2012 avrà come tema “I bambini e l’olocausto”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Le Nazioni Unite intendono ricordare il milione e mezzo di bambini ebrei deceduti a causa dell’olocausto, insieme alle migliaia di bambini Rom e Sinti, disabili e molti altri, che hanno sofferto e sono morti per mano dei nazisti e dei loro collaboratori. Alcuni bambini sono riusciti a sopravvivere nascondendosi, altri sono fuggiti in zone sicure prima che fosse troppo tardi, mentre molti altri sono stati usati come cavie per esperimenti medici o sono stati inviati nelle camere a gas al loro arrivo nei campi di concentramento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Il tema di quest’anno, che vuole sottolineare l’impatto che le violenze di massa hanno avuto sui bambini, ha importanti conseguenze per il 21° secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;Ecco i comuni coinvolti nel progetto: Cagliari: biblioteca provinciale dei ragazzi e libreria Murru, Masainas: centro sociale giovani e scuole, Simaxis: sala multimediale e scuole, Dolianova: scuole medie, Quartu Sant'Elena: biblioteca comunale ragazzi e nelle biblioteche comunali di Borore, Bolotana, Silanus, Sindia, Macomer e Bortigali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;per informazioni: &lt;a href="mailto:info@gaetanomarino.net" target="_blank"&gt;info@gaetanomarino.net&lt;/a&gt; - tel.3491051841 - &lt;a href="http://www.gaetanomarino.net/" target="_blank"&gt;www.gaetanomarino.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;gaetano marino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;a href="mailto:info@gaetanomarino.net" target="_blank"&gt;info@gaetanomarino.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;tel. 349 10 51 841&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;visita il mio sito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.gaetanomarino.net/" target="_blank"&gt;http://www.gaetanomarino.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-collapse: separate; font-family: Helvetica; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;profilo facebook:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.facebook.com/gaetano.marino1" target="_blank"&gt;http://www.facebook.&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;com/gaetano.marino1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-indent: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;skypename: bandamarino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3838454965268228535?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3838454965268228535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3838454965268228535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3838454965268228535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3838454965268228535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/27-gennaio-1945-giorno-della-memoria.html' title='27 gennaio 1945 - GIORNO DELLA MEMORIA ciclo di letture ad alta voce a cura di Gaetano Marino'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qBpUmCfn4-g/TxrkQozReRI/AAAAAAAAFY4/G5HyXYQPKB4/s72-c/bambini-deportati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2848543907997323560</id><published>2012-01-21T15:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T15:51:32.177+01:00</updated><title type='text'>FACCE Segni linee e textures per occhi nasi bocche…</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-G5hpRnfpFcI/TxrP7qdHieI/AAAAAAAAFYY/NMysKJFsmqw/s1600/facce+cam%25C3%25B9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="106" src="http://2.bp.blogspot.com/-G5hpRnfpFcI/TxrP7qdHieI/AAAAAAAAFYY/NMysKJFsmqw/s320/facce+cam%25C3%25B9.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; FACCE&lt;br /&gt;Segni linee e textures per occhi nasi bocche…&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VZwcdE-J9JA/TxrQEuoC2eI/AAAAAAAAFYg/JTjEAnNmaUo/s1600/Cam%25C3%25B9+logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aAOGvLIBIVU/TxrQQAxqTnI/AAAAAAAAFYo/pjDJnEIkHzQ/s1600/comune+cagliari+logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aAOGvLIBIVU/TxrQQAxqTnI/AAAAAAAAFYo/pjDJnEIkHzQ/s1600/comune+cagliari+logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RfiA2xNA0x0/TxrOsVAhERI/AAAAAAAAFYQ/80HorAIks3E/s1600/castello+san+michele+logo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-RfiA2xNA0x0/TxrOsVAhERI/AAAAAAAAFYQ/80HorAIks3E/s1600/castello+san+michele+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;laboratori e visite guidate su un percorso di settanta opere dei grandi maestri dell’arte grafica dal ‘500 al ‘900.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inaugurazione sabato 21 gennaio 2012 ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;fino al 1 aprile 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 21 gennaio, con inizio alle ore 18, nel Castello San Michele, a Cagliari, sarà inaugurato il progetto &lt;b&gt;Facce. Segni linee e textures per occhi nasi bocche…&lt;/b&gt;: laboratori didattici e visite guidate per adulti e bambini su un percorso di settanta opere dei grandi maestri dell’arte grafica dal ‘500 al ‘900.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzato dal Consorzio Camù, e curato da Lidia Pacchiarotti e Carla Orrù, con i testi critici dello storico dell’arte Efisio Carbone, Facce sarà aperto al pubblico fino a domenica 1 aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una splendida serie di ritratti che è la palestra ideale nella quale “allenare”, ma all’insegna del gioco, i visitatori piccoli e grandi, a saper guardare e interpretare segni e simboli che compongono un ritratto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E provengono tutte dalla collezione ArtCamù le settanta opere incisorie presenti, realizzate da quindici maestri assoluti della storia dell’arte (&lt;b&gt;Hans Arp, Salvador Dalì, Marc Chagall, Carlo Carrà, Josè Luis Cuevas, Fortunato Depero, Albrecht Dürer, Alberto Giacometti, Francisco Goya, Ferdinand Hodler, Eduard Manet, Henry Moore, Pablo Picasso, George Rouault e Antoon Van Dick&lt;/b&gt;) e comprese in un periodo storico assai vasto: si va dal 1500, con i magnifici ritratti di Dürer, ai grandi del Novecento quali Picasso, Dalì, Moore, Cuevas, e gli italiani Carrà, Depero e Giacometti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono inoltre rappresentate, ai massimi livelli, tutte le più importanti tecniche incisorie: litografia, acquatinta, puntasecca, acquaforte, xilografia, bulino ed&amp;nbsp; eliotipia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale funzione che sta all’origine del progetto è indagare l’animo umano proponendo preziosi spunti di riflessione, soprattutto didattica, sulla storia del ritratto e sull’evoluzione della rappresentazione del volto umano.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’ARTE IN GIOCO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per i singoli visitatori è prevista, lasciandosi guidare dai&amp;nbsp; suggerimenti degli operatori didattici, la possibilità di seguire un originale e giocoso percorso di libera interazione con le singole opere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte essenziale del progetto è rappresentata dai laboratori disponibili per tutta la durata dell’esposizione e destinati a un pubblico tanto di bambini (dai quattro anni) che di adulti. L’attività prevede una visita guidata alla mostra durante la quale verrà chiesto ai partecipanti di concentrarsi, con l’aiuto di schede, sugli elementi che compongono il volto e, attraverso la tecnica del collage, di elaborare&amp;nbsp; un ritratto ideale utilizzando dei particolari colti durante la visita. La capacità di guardare può così tradursi in capacità di produrre. I grandi collage collettivi saranno lavori corali sempre diversi e originali che stimoleranno i fruitori all’osservazione e all’apprendimento nell’ottica privilegiata dell’edutainment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà possibile prendere parte ai laboratori solo su prenotazione e in gruppi di almeno 15 persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;INFORMAZIONI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si precisa che l’accesso al Castello San Michele con l’autovettura è consentita solo dal cancello della rotonda che conduce al parcheggio davanti agli ascensori. L’accesso diretto in auto è consentito ai soli portatori di disabilità e alle donne in gravidanza per i quali sono stati riservati due parcheggi al lato dell’ingresso del Castello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Castello San Michele: 070 500656 – 346 6673657 castellosanmichele@camuweb.it – didattica@camuweb.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.camuweb.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aAOGvLIBIVU/TxrQQAxqTnI/AAAAAAAAFYo/pjDJnEIkHzQ/s1600/comune+cagliari+logo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-aAOGvLIBIVU/TxrQQAxqTnI/AAAAAAAAFYo/pjDJnEIkHzQ/s1600/comune+cagliari+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VZwcdE-J9JA/TxrQEuoC2eI/AAAAAAAAFYg/JTjEAnNmaUo/s1600/Cam%25C3%25B9+logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-VZwcdE-J9JA/TxrQEuoC2eI/AAAAAAAAFYg/JTjEAnNmaUo/s1600/Cam%25C3%25B9+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2848543907997323560?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2848543907997323560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2848543907997323560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2848543907997323560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2848543907997323560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/facce-segni-linee-e-textures-per-occhi.html' title='FACCE Segni linee e textures per occhi nasi bocche…'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-G5hpRnfpFcI/TxrP7qdHieI/AAAAAAAAFYY/NMysKJFsmqw/s72-c/facce+cam%25C3%25B9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3368280510406264568</id><published>2012-01-21T15:31:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T15:31:18.902+01:00</updated><title type='text'>"Più calcio, più memoria!": Schiuma utilizza i campioni per esercitare la mente</title><content type='html'>&lt;div class="w988 hToolbar Hide"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li id="libri"&gt;&lt;a class="tabActive" href="http://spettacoli.tiscali.it/libri/news/"&gt;da Tiscali Libri&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cntTop"&gt;                                                                                                                                                                                                                                 &lt;div class="cntImgArticle" style="width: 436px;"&gt;                        &lt;img alt="Lucio Schiuma e la copertina del suo libro" height="230" src="http://spettacoli.tiscali.it/media/12/01/schiuma4_644.jpg_415368877.jpg" width="436" /&gt;                                                        Lucio Schiuma e la copertina del suo libro&amp;nbsp;                        &lt;/div&gt;&lt;div class="cntLastNews Hide"&gt;                        &lt;div class="lastNews"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="titleArticle"&gt;&lt;h1&gt;"Più calcio, più memoria!": Schiuma utilizza i campioni per esercitare la mente&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM mB10"&gt;&lt;i&gt;di&amp;nbsp;Andrea Curreli&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM share" style="margin: 8px 0px 20px 0px;"&gt;&lt;div style="margin-right: 20px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos1"&gt;Nel suo &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/10/11/saro-come-garrincha-lucio-schiuma-intervista.html" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;libro d'esordio &lt;em&gt;Sarò come Garrincha&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;aveva introdotto il "Metodo di Studio", ora questa particolare tecnica mnemonica che utilizza i numeri del calcio assume vita propria. &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/ext/link.html?http://www.edizionicroce.com/libro.asp?idLibro=473&amp;amp;autore=1" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;Lucio Schiuma&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; va avanti per la sua strada e dopo il primo romanzo e i consensi ottenuti (finalista al Premio Brera 2010, presentato al Premio Bancarella 2011, finalista al Premio Carver 2011 e vincitore del premio Franz Kafka 2011) ora ha dato alle stampe&amp;nbsp; in coppia con Franco Ascani &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/ext/link.html?http://www.edizionicroce.com/libro.asp?idlibro=473" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Più calcio, più memoria!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Edizioni Libreria Croce, 2011). Schiuma è abile a sfruttare la passione per il "dio pallone" e per i suoi protagonisti come semplici mezzi per esercitare la memoria.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos2"&gt;&lt;strong&gt;Schiuma, dopo il successo del romanzo &lt;em&gt;Sarò come Garrincha&lt;/em&gt; un nuovo testo sul calcio. Vuole presentare &lt;em&gt;Più calcio, più memoria&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Amo definirlo un libro-gioco. E' un testo incentrato su un semplice e divertente 'Metodo di Apprendimento' che consente di memorizzare rapidamente qualsiasi nozione di pertinenza scolastica e concorsuale: dalle formule delle varie materie alle date storiche, dagli articoli di diritto agli argomenti di letteratura, fino a dati geografici, percentuali, statistiche, codici, ecc.. In sintesi, tale metodo consiste nel trasformare l’arida informazione che ci occorre memorizzare in una spettacolare azione calcistica avente come protagonisti i grandi campioni del calcio mondiale".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos3"&gt;&lt;strong&gt;Il "Metodo" era già presente nel suo libro d'esordio. Com'è nata l'idea di questo sistema mnemonico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Durante la mia vita mi è spesso capitato di ascoltare un genitore o un insegnante che rimproverava il malcapitato bambino o adolescente di turno con la seguente frase: 'se tu conoscessi le materie scolastiche come conosci tutto quello che riguarda il calcio, sono sicuro che a scuola saresti un genio'. Per cui nel corso degli anni mi sono sempre chiesto se fosse possibile riuscire a coniugare le due cose: lo studio con il divertimento e la conoscenza con la passione. Così è nata l’idea di trasformare il calcio in uno strumento per l’apprendimento. In tal modo si potrebbe finalmente dar vita a quel connubio sport-scuola da molti anni invocato dalle principali istituzioni che governano il calcio e lo sport sia a livello nazionale che internazionale (Figc, Lega Calcio, Uefa, Fifa, Coni, CIO). E, soprattutto, far acquistare al calcio la tanto auspicata funzione educativa; che, in questo caso specifico, diventerebbe anche una vera e propria funzione istruttiva"&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos4"&gt;&lt;strong&gt;Entriamo nello specifico: su quali presupposti si basa questo "Metodo"?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Il Metodo di Apprendimento, che ho inventato e brevettato, costituisce un preciso riflesso del contesto sociale contemporaneo: come negare, infatti, che i Grandi Campioni del calcio mondiale stanno diventando, giorno dopo giorno, gli eroi di milioni e milioni di persone in tutto il pianeta? Quei Grandi Campioni che ci fanno esultare ed emozionare ogni domenica di Campionato e ogni mercoledì di Coppa; e che, proprio per questo motivo, rimangono scolpiti per sempre nel nostro cuore e nella nostra memoria. Quanti di noi hanno difficoltà a ricordare le nozioni e i concetti scolastici, mentre ricordano a memoria il palmares e i risultati della propria 'squadra del cuore'? Così come ricordano perfettamente il curriculum (numero di gol segnati, titoli conquistati, squadre in cui hanno militato, presenze collezionate, costo del trasferimento, stipendio annuo, ecc.) dei fuoriclasse che giocano nel nostro campionato nazionale. Così come ricordano esattamente le date e i luoghi delle vittorie più importanti e delle partite più emozionanti della nostra Nazionale".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos5"&gt;&lt;strong&gt;Ma questo suo sistema è convalidato da ricerche scientifiche?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Certo. E’ ormai risaputo che le nostre grandi passioni (in questo caso specifico, la nostra passione calcistica) forniscono alla nostra mente degli stimoli sbalorditivi che le permettono di ricordare tutto a meraviglia. Così come è ormai appurato che per quanto riguarda i dati calcistici siamo dei veri e propri supercomputer. Per cui, perché non sfruttare le immense capacità della nostra mente anche in campo scolastico e concorsuale? Come? Beh, niente di più semplice: imparando a utilizzare tale Metodo di Apprendimento e a trasformare le noiose informazioni scolastiche in coinvolgenti azioni calcistiche".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos6"&gt;&lt;strong&gt;Quindi è perfettamente applicabile?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Si. Tale Metodo di Apprendimento è applicabile al 100 per cento. Del resto che differenza intercorre tra memorizzare un dato scolastico piuttosto che un dato calcistico? Nessuna. La quantità e la complessità dei dati da memorizzare è sempre la stessa. Pertanto, anche i “bit di memoria umana” necessari alla memorizzazione di tali dati sono sempre gli stessi".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos7"&gt;&lt;strong&gt;Pensa che sia possibile applicarlo anche se non si è proprio dei patiti di calcio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sicuro! Ritengo che sia perfetto per tutti quelli a cui piace il calcio, dai 'malati cronici' ai 'semplici appassionati', siano essi ragazzi che adulti; ma è validissimo anche per tutti coloro che non sono propriamente dei calciofili: tutto quello che occorre per imparare a utilizzarlo e a sfruttarne appieno le sue enormi potenzialità, infatti, è un pizzico di creatività e tanta voglia di divertirsi".&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos8"&gt;&lt;strong&gt;Quale sarà il suo passo successivo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il mio sogno è quello di riuscire a diffondere iil più possibile l’innovativo Metodo di Apprendimento nella speranza che esso possa contribuire a riavvicinare tutti i ragazzi appassionati di sport, in generale, e di calcio, in particolare, al mondo della scuola e aiutarli nell’apprendimento delle materie oggetto di insegnamento. In onore alla mia filosofia ispiratrice spero con tutto il cuore di aver centrato l’obiettivo".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3368280510406264568?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3368280510406264568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3368280510406264568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3368280510406264568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3368280510406264568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/piu-calcio-piu-memoria-schiuma-utilizza.html' title='&quot;Più calcio, più memoria!&quot;: Schiuma utilizza i campioni per esercitare la mente'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4068057731348186452</id><published>2012-01-19T14:18:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T14:18:20.293+01:00</updated><title type='text'>La Petite Messe solennelle di Rossini, al Teatro Lirico di Cagliari</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Oeovm6gOil8/TxgXLbq-iUI/AAAAAAAAFXg/Y6PEVzv4eJ4/s1600/Bressan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-t8fvte4WmQ8/TxgXuIAVCCI/AAAAAAAAFXo/yzOpP-mcFV0/s1600/Teatro+lirico+ca+logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-t8fvte4WmQ8/TxgXuIAVCCI/AAAAAAAAFXo/yzOpP-mcFV0/s1600/Teatro+lirico+ca+logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Oeovm6gOil8/TxgXLbq-iUI/AAAAAAAAFXg/Y6PEVzv4eJ4/s1600/Bressan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-Oeovm6gOil8/TxgXLbq-iUI/AAAAAAAAFXg/Y6PEVzv4eJ4/s1600/Bressan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;Filippo Maria Bressan&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;La Petite Messe solennelle di Rossini, capolavoro assoluto della musica sacra, il 20-21 gennaio, al Teatro Lirico di Cagliari, per la Stagione concertistica 2011-2012&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La Stagione concertistica 2011-2012 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 20 gennaio 2012 alle 20.30 (turno A) e sabato 21 gennaio 2012 alle 19 (turno B), con uno dei capolavori assoluti della letteratura sacra ottocentesca: la Petite Messe solennelle per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini, nell’esibizione dell’Orchestra e Coro del Teatro Lirico, guidati dall’esperto direttore veneto Filippo Maria Bressan. I ruoli solistici sono affidati al soprano Elisabetta Scano, al mezzosoprano Clara Calanna, al tenore Kenneth Tarver e al basso Ugo Guagliardo. Il maestro del coro è Marco Faelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Stagione concertistica 2011-2012 si avvale della collaborazione di: Fondazione Banco di Sardegna, Unidac.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Filippo Maria Bressan&lt;/b&gt; - Uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l’Orchestra Regionale della Toscana (ORT), Filippo Maria Bressan è una delle bacchette più interessanti della nuova scuola italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Clara Calanna&lt;/b&gt; - &amp;nbsp; Nata a Catania nel 1980, dopo 15 anni di polifonia sacra e profana come solista e corista, si diploma in canto Lirico al Conservatorio Statale di Musica “A. Corelli “di Messina con Maria Santamaria e, nello stesso tempo, si abilita all’insegnamento vincendo il Concorso Magistrale. Si forma all’Accademia della voce di Torino, all’Ateneo della Lirica di Sulmona ed all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Ha seguito, inoltre, corsi di interpretazione vocale con: Walter Alberti, Alberta Valentini, Renata Scotto, Luciana D’Intino, Raul Gimenez, Claudio Desderi, Claudie Verhaeghe-Micault e Maurizio Arena. Attualmente studia con il mezzosoprano Marilena Laurenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coro del Teatro Lirico&lt;/b&gt; - Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 è guidato da Marco Faelli. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale, sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marco Faelli &lt;/b&gt;- Si è diplomato in Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, perfezionandosi, in seguito, all’Accademia “Ottorino Respighi” di Roma con Ferenc Nagy e Hans Priem Bergrath, e, quindi, alla Fondazione I Pomeriggi Musicali con Gianluigi Gelmetti. Ha, inoltre, seguito, per un certo periodo, l’attività di Peter Maag, importante punto di riferimento per la sua formazione di interprete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ugo Guagliardo &lt;/b&gt;- Palermitano, è laureato in Filosofia con il massimo dei voti e la lode all’Università degli Studi di Palermo, diplomato in Pianoforte principale ed in Canto lirico, con il massimo dei voti, al Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo, dove ha, successivamente, conseguito la Laurea di II livello in Canto lirico, con lode e menzione. Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, ha seguito corsi di perfezionamento tenuti da Magda Olivero, Gabriella Tucci, William Matteuzzi, Romolo Gazzani, Enzo Dara, Katia Ricciarelli, Alberto Zedda (Accademia Rossiniana di Pesaro), Renato Bruson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Orchestra del Teatro Lirico &lt;/b&gt;- È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 del secolo scorso le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Elisabetta Scano &lt;/b&gt;- Nata a Cagliari, si è diplomata in flauto con Salvatore Saddi e ha iniziato lo studio del canto sotto la guida del padre, perfezionandosi in seguito con Renata Scotto, Leyla Gencer e Regina Resnick.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Kenneth Tarver&lt;/b&gt; - È considerato dalla critica uno dei migliori tenori di grazia della sua generazione, grazie alla bellezza della sua voce, alla tecnica virtuosa, alla grande ed omogenea estensione vocale, il tutto unito ad una affascinante ed elegante presenza scenica. Ha cantato nei teatri più prestigiosi del mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4vnhII1T_jA/TxgX3BKjqaI/AAAAAAAAFXw/hHQcJtlQ854/s1600/orchestra+e+coro+ca+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-4vnhII1T_jA/TxgX3BKjqaI/AAAAAAAAFXw/hHQcJtlQ854/s320/orchestra+e+coro+ca+1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4068057731348186452?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4068057731348186452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4068057731348186452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4068057731348186452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4068057731348186452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/la-petite-messe-solennelle-di-rossini.html' title='La Petite Messe solennelle di Rossini, al Teatro Lirico di Cagliari'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-t8fvte4WmQ8/TxgXuIAVCCI/AAAAAAAAFXo/yzOpP-mcFV0/s72-c/Teatro+lirico+ca+logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8123902402910453957</id><published>2012-01-19T13:49:00.005+01:00</published><updated>2012-01-19T13:49:40.740+01:00</updated><title type='text'>"Il sognatore": Pelecanos e la redenzione di una vita segnata da paura e razzismo</title><content type='html'>&lt;ul&gt;&lt;li class="tabLastSx"&gt;&lt;a class="tabActive" href="http://spettacoli.tiscali.it/libri/news/"&gt;da Tiscali Libri&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="cnt"&gt;        &lt;div class="cntArticle"&gt;                                                        &lt;div class="cntTop"&gt;                                                                                                                                                                                                                                 &lt;div class="cntImgArticle" style="width: 436px;"&gt;                        &lt;img alt="Georges Pelecanos" height="230" src="http://spettacoli.tiscali.it/media/12/01/pelecanos_436.jpg_415368877.jpg" width="436" /&gt;                                                        Georges Pelecanos&amp;nbsp;                        &lt;/div&gt;&lt;div class="cntLastNews Hide"&gt;                        &lt;div class="lastNews"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="titleArticle"&gt;&lt;h1&gt;"Il sognatore": Pelecanos e la redenzione di una vita segnata da paura e razzismo&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM mB10"&gt;&lt;i&gt;di&amp;nbsp;Andrea Curreli&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM"&gt;                         &lt;div class="wM share" style="margin: 8px 0px 20px 0px;"&gt;&lt;div style="margin-right: 20px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos1"&gt;Georges Pelecanos è un giornalista, romanziere di successo e autore televisivo del crime drama &lt;em&gt;The Wire&lt;/em&gt;, ma  soprattutto è uno degli autori preferiti del presidente Barack Obama. &lt;a href="http://spettacoli.tiscali.it/ext/link.html?http://www.edizpiemme.it/libri/il-sognatore" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Sognatore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Edizioni Piemme collana Linea Rossa, 2011) nel 2009 ha vinto l’Hammett Prize, il prestigioso premio assegnato ai migliori thriller dalla International Association of Crime Writers. Le presentazioni possono terminare qui e lasciare spazio a una storia cruda rigorosamente divisa su due piani temporali: un tragico prologo ambientato agli inizi degli anni Settanta davanti al modesto ristorante greco "Pappas e figli Caffè" di Washington e i suoi drammatici residui a più di quarant’anni di distanza.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos2"&gt;&lt;strong&gt;Paura, rabbia e razzismo -&lt;/strong&gt; Peter "Pete" Whitten, William "Billy" Cachoris e Alexander "Alex" Pappas sono tre ragazzini bianchi con in testa la stupidità tipica dei sedici anni. Pete è il più furbo, Billy il più impulsivo ed Alex il più influenzabile. La noia di una giornata qualunque può essere sconfitta solo con una bravata all'apparenza innocente e così i tre a bordo di una Ford Torino decidono di varcare i confini immaginari del loro quartiere e fare un giro a Heathrow Heights che loro come tutti i loro amici e conoscenti chiamano comunemente "Negro Heights". Un ghetto abitato da un sottoproletariato afroamericano diviso tra lavori umili e disoccupazione dove l’unico bianco residente è un italiano che gestisce un emporio. Due quartiere che non comunicano, uno spaccato dell'America del 1972. “Negro Heights” è temuto dai ragazzini bianchi e dai loro genitori e spesso la paura si trasforma in odio e nella voglia di dimostrare agli altri un coraggio che non si ha. "Anche se hai una fifa terribile, te la tieni e stai zitto, per non fare la figura dello sfigato” scrive Pelecanos per descrivere lo stato d'animo dei tre bianchi.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos3"&gt;&lt;strong&gt;La tragedia si consuma con la morte di Billy -&lt;/strong&gt; Fuori dal loro territorio e senza conoscere le vie di fuga, la bravata di si trasforma in tragedia. Le loro vite si incrociano con quello di atri tre ragazzini neri: i fratelli Raymond e James Monroe e Charles Baker. Ray, James e Charles il razzismo lo subiscono e per questo reagiscono con un sentimento uguale e contrario. A Heathrow Heights i bianchi non sono i benvenuti. Quando i due gruppi si incontrano, dopo una provocazione da parte dei bianchi, si consuma la tragedia. I neri sono armati e a volte "basta il tocco di una pistola per dare forza e virilità a un ragazzo". I bianchi non conoscono il campo di battaglia nel quale si sono addentrati e quando scoppia la rissa i loro destini si dividono irrimediabilmente. Pete scappa a gambe levate, Billy viene colpito mortalmente da un proiettile ed Alex viene sfigurato al volto da Charles Baker.&lt;/div&gt;&lt;div class="ctnTxt" id="pos4"&gt;&lt;strong&gt;Altro sangue sull'altare della redenzione -&lt;/strong&gt; Passati quarant'anni la lite che ha segnato inevitabilmente la vita di tutti i giovani protagonisti ha ormai contorni sfumati. I passata alle cronache come "l'incidente del settantadue". Le strade di Alex e Raymond si incrociano nuovamente perché quei ragazzini divenuti uomini sono rimasti invischiati in una tragedia americana chiamata guerra. Alex ha perso il figlio più piccolo in Iraq, Raymond ha il suo impegnato sul fronte afghano e lavora in un centro di riabilitazione per soldati. Ray vuole il perdono quello che tutti chiamano semplicemente "l'incidente del settantadue", ma questo comporta il ritorno sulla scena anche di tutti gli altri protagonisti. Charles Baker e James Monroe sono stati segnati dal carcere, Pete ha fatto carriera ed è ricco e potente. Altro sangue dovrà scorrere ma la strada della redenzione del gruppo è tracciata perché pur sempre "chiunque può salire sulla macchina sbagliata". &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8123902402910453957?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8123902402910453957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8123902402910453957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8123902402910453957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8123902402910453957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/il-sognatore-pelecanos-e-la-redenzione.html' title='&quot;Il sognatore&quot;: Pelecanos e la redenzione di una vita segnata da paura e razzismo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-5206461578626207576</id><published>2012-01-18T18:36:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T18:36:42.304+01:00</updated><title type='text'>Silvio, i politologi e mia suocera</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;h6&gt;&lt;strong style="font-size: 13px;"&gt;da l' Espresso Il libro&lt;/strong&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h2&gt;Silvio, i politologi e mia suocera&lt;/h2&gt;&lt;em class="em1"&gt;di Wlodek Goldkorn&lt;/em&gt;                &lt;div class="p1"&gt;Nel suo ultimo saggio, Ilvo Diamanti parte dalla sfuriata di   un'anziana signora che fa la spesa per provare a capire perché in   Italia funziona ancora lo spauracchio del comunismo. E perché gli   studiosi non ne azzeccano una&lt;/div&gt;&amp;nbsp;          &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="cont_img" style="width: 164px;"&gt;&lt;img alt="Ilvo Diamanti" class="img1" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2012/01/17/jpg_2172099.jpg" width="150" /&gt;       &lt;em class="em2" style="display: inline;"&gt;Ilvo Diamanti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, si era nell'epoca Berlusconi, la suocera di IlvoDiamanti si imbattè al supermercato in una signora che inveivacontro il governo Prodi: colpa sua se i prezzi salivano. Diamanti,il più acuto dei nostri politologi, ha provato a riflettere sulleragioni di questo anacronismo, del perché una persona possaattribuire le responsabilità di un governo a un esecutivo delpassato. Il risultato è un libro denso e ambizioso, "Gramsci,Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsionipolitiche" (il Mulino, pp. 118, E 10). Le ragioni dell'anacronismodella signora sono, secondo Diamanti, semplici e palesi: noi, gliesseri umani ci definiamo in opposizione al "nemico". E per farlo,è comodo usare le categorie del passato, specie quando quelle delpresente sono poco chiare. Ecco perché la signora se l'è presa conProdi. Ecco perché Berlusconi ha continuato ad agitare il fantasmadel comunismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operazione risulta tanto più facile, perché (ed è questo il cuoredel ragionamento di Diamanti) in Italia, da 1948 in poi, la mappadelle appartenenze politiche non è sostanzialmente cambiata. Omeglio: le regioni rosse, sono rimaste rosse, quelle bianche hannomutato colore (passando alla Lega o Forza Italia), ma non i valoriprofessati e i nemici da battere. E allora, ed ecco la secondaparte della riflessione di Diamanti: perché gli scienziati dellapolitica stentano a capire la realtà e sbagliano previsioni?Perché, è la risposta, applicano metodi sbagliati. Scambiano lapluralità delle opinioni per l'Opinione Pubblica, ragionano sullestrutture dello Stato e non su fenomeni come l'esperienza di vita,la trasmissione dei valori in famiglia e nella cerchia degli amici.Infine, un appello, citando Gramsci e Manzoni: ricordatevi ladifferenza tra il buon senso e il senso comune.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-5206461578626207576?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/5206461578626207576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=5206461578626207576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5206461578626207576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5206461578626207576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/silvio-i-politologi-e-mia-suocera.html' title='Silvio, i politologi e mia suocera'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8642912203594761462</id><published>2012-01-18T18:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T18:26:27.061+01:00</updated><title type='text'>Fascisti in doppiopetto</title><content type='html'>da MicroMega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Fascisti in doppiopetto&lt;/h2&gt;&lt;div id="info_related"&gt;&lt;div id="related-articles"&gt;&lt;h3&gt;Articoli Correlati&lt;/h3&gt;&lt;ul id="post_related"&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-prefazione-di-guido-caldiron-a-ripuliti-postfascisti-durante-e-dopo-berlusconi-di-daniele-nalbone-e-giacomo-russo-spena-castelvecchi/"&gt;La prefazione di Guido Caldiron a "Ripuliti, postfascisti durante e dopo Berlusconi" di Daniele Nalbone e Giacomo Russo Spena (Castelvecchi)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Valeria Calicchio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’Italia si sa, è un paese incline alla rimozione. Pronto a perdonare e a dimenticare, se non a stravolgere, il passato più scomodo e imbarazzante. E così nei tempi cupi del berlusconismo rampante capita di sentir chiamare con nonchalance “compagno Fini” (copyright Vittorio Feltri) l’ex segretario del partito che ereditò il bagaglio pesantissimo dei reduci del fascismo italiano. O ancora si riconoscono a personaggi di discussa provenienza ruoli istituzionali o di gestione delle municipalizzate romane senza battere ciglio, come nel caso del fedelissimo del sindaco Alemanno, Alessandro Cochi, consigliere comunale con delega allo sport per  meriti ottenuti sul campo (notissima la sua opera di ultras della Lazio e di frequentatore assiduo della destra extraparlamentare più oltranzista). Per questo “Ripuliti”, il libro-inchiesta uscito oggi dei giornalisti  Giacomo Russo Spena e Daniele Nalbone, edito dalla Castelvecchi, diventa una lettura imprescindibile per dare un piccolo freno all’opera di normalizzazione della memoria pubblica in atto nel nostro paese da diversi anni, oltre che per fare chiarezza nel confuso amalgama politico che si agita nella destra italiana orfana del Cavaliere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" height="230" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/ripuliti1.jpg" width="150" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro ha il grande merito di mettere ordine tra i passaggi che hanno portato allo sdoganamento di quella destra che fino a 20 anni fa creava imbarazzo in quasi tutti gli ambienti politici e culturali. Interviste esclusive ai protagonisti di questa stagione e stralci di cronaca per spiegare una transizione lunghissima e probabilmente ancora non del tutto compiuta. Si comincia ai tempi di Bettino Craxi, primo politico italiano a invitare il Msi di Almirante alle consultazioni politiche (chiudendo fuori il Pci). E si arriva all’investitura vera e propria, che ci sarà solo dieci anni più tardi, ad opera del Cavaliere in procinto di scendere in campo, che benedice la candidatura dell’ancora acerbo Fini a sindaco di Roma (“Se fossi a Roma non avrei dubbi, voterei Fini”, 23 novembre 1993). E’ la svolta. Da allora nulla sarà più come prima. Nel 1994 nasce Alleanza Nazionale che serve a portare a compimento lo sdoganamento degli ex fascisti al fianco dell’unto dal Signore Silvio Berlusconi. L’attuale presidente della Camera comincia una difficile opera di “ripulitura”, volta a far considerare il suo partito all’altezza delle altre destre di ispirazione liberale presenti nel resto d’Europa. Si passa così dalla lotta dura agli immigrati (pare che il presidente della Camera si sia spesso vantato in tempi passati di essere anche più a destra del francese Le Pen) e dagli attestati di stima al dittatore Saddam invaso dal comune nemico americano, al totale capovolgimento di queste posizioni: “fascismo male assoluto”, toni più morbidi sull’immigrazione e aperture sui temi etici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno il variopinto mondo della destra in fermento, con i suoi esponenti più “duri e puri” che non possono (e non vogliono) staccarsi dai movimenti estremisti e radicali. Poi la rottura con il Cavaliere, che trasforma Fini in Badoglio e Berlusconi nel nuovo Duce. L’uomo che dà spazio alla Destra di Storace, alle spinte che arrivano dal neofascismo di Casa Pound, agli impresentabili come Vincenzo Piso, coordinatore Pdl del Lazio, già Terza Posizione, o Marcello de Angelis, attuale direttore del Secolo d’Italia, cantante del gruppo di estrema destra 270bis, condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva. Al centro di queste dinamiche il “laboratorio” Roma, con il primo cittadino Alemanno responsabile di aver legato, per la prima volta in quasi 70 anni di storia della Repubblica, la destra radicale alle istituzioni, trasformate in bottino di guerra degli ex camerati in doppiopetto. Malaffare e operazioni nostalgiche, croce celtica e lottizzazione delle municipalizzate. Un modello che è riuscito a farsi sintesi degli elementi più deteriori prodotti dal berlusconismo e di quelli appartenenti alla destra xenofoba, intollerante e cameratesca. E così fare chiarezza diventa un obbligo, perché come dice Ugo Maria Tassinari “la destra che finge di ripulirsi e che occupa le istituzioni e i media attivando un forte condizionamento culturale, è più pericolosa di un sano e tamarro fascista”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CALDIRON&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-prefazione-di-guido-caldiron-a-ripuliti-postfascisti-durante-e-dopo-berlusconi-di-daniele-nalbone-e-giacomo-russo-spena-castelvecchi/"&gt;La prefazione a "Ripuliti" di Daniele Nalbone e Giacomo Russo Spena (Castelvecchi)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8642912203594761462?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8642912203594761462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8642912203594761462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8642912203594761462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8642912203594761462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/fascisti-in-doppiopetto.html' title='Fascisti in doppiopetto'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3791180983141280664</id><published>2012-01-18T16:18:00.004+01:00</published><updated>2012-01-18T16:18:46.142+01:00</updated><title type='text'>EDIZIONI ARTESTAMPA A BUK - FESTIVAL DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div class="fbEmu fbEmuEgo" id="6003811180048-id_4f16e267b50470224537347"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-T4CA1x9mGGE/Txbiw2qD10I/AAAAAAAAFXA/omb3Xvf40KQ/s1600/buk.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-T4CA1x9mGGE/Txbiw2qD10I/AAAAAAAAFXA/omb3Xvf40KQ/s1600/buk.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="mbs fbEventHeadline fsxl fwb"&gt;EDIZIONI ARTESTAMPA A BUK - FESTIVAL DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA&lt;/div&gt;&lt;div class="mbm fsm fwn fcg"&gt;&lt;a class="fbEventPrivacy uiLinkSubtle" data-hover="tooltip" href="https://www.facebook.com/events/210608702367437/?notif_t=event_invite#" title="Chiunque può vedere e partecipare a questo evento"&gt;Evento pubblico&lt;/a&gt; · &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Creato da &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100000484995986" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100000484995986"&gt;Edizioni Artestampa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="inline"&gt;&lt;div class="action"&gt;&lt;span class="fbEmuEmptyContext"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="rightCol" role="complementary"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_ego_pane" id="pagelet_ego_pane"&gt;&lt;span id="egoRefreshAds"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_start"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_end"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class="uiList"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;ul class="uiList uiListHorizontal clearfix"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm prm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_c8a9a1" title="Quando"&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fbInfoDateTime lfloat fsm fwn fcg"&gt;&lt;span class="fcb"&gt;sabato 4 febbraio 2012 alle ore 11.00&lt;/span&gt; fino a &lt;span class="fcb"&gt;domenica 5 febbraio 2012 alle ore 14.00&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_7ad74a" title="Dove"&gt;&lt;u&gt;Dove&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="uhw1gs_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;Modena, Foro Boario, Bono da Nonantola&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_60c3fc" title="Descrizione"&gt;&lt;u&gt;Descrizione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_4f16e26684d331783539917"&gt;Come sempre vi aspettiamo a Buk con il nostro stand pieno di libri di narrativa, arte, fotografia, storia e pubblicazioni per bambini.&lt;br /&gt; Quest'anno presentiamo tre novità:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sabato 4 febbraio ore 11.00 &lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; Sala Pirandello &lt;br /&gt; GUANDA, DELFINI E LA CULTURA MODENESE a cura di Giorgio Montecchi e Anna Rosa Venturi.&lt;br /&gt; Introduce la presentazione&lt;br /&gt; Giorgio Pighi, Sindaco di Modena&lt;br /&gt; Presentano&lt;br /&gt; Giovanni Taurasi, ricercatore dell’Istituto Storico di Modena&lt;br /&gt; Giorgio Zanetti, professore di Letteratura Italiana Contemporanea, Università di Modena e Reggio Emilia  &lt;br /&gt; Gli atti del convegno su Guanda, Delfini e la cultura modenese vedono ora la luce presso le Edizioni Artestampa di Modena. La Modena tra gli anni Venti e gli anni Quaranta è riletta attraverso gli occhi e la mente di due straordinari testimoni di quegli anni: lo scrittore Antonio Delfini e l’editore Ugo Guanda. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sabato 4 febbraio 2012 ore 18.00 &lt;br /&gt; sala Deledda &lt;br /&gt; L'EMBLEMA DEL DRAGO, opera prima di Martino Vecchi &lt;br /&gt; L'autore e la prof.ssa Emilia Muratori dialogheranno insieme. Il giovane scrittore presenterà il suo romanzo d'esordio nel genere fantasy.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3791180983141280664?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3791180983141280664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3791180983141280664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3791180983141280664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3791180983141280664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/edizioni-artestampa-buk-festival-della.html' title='EDIZIONI ARTESTAMPA A BUK - FESTIVAL DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-T4CA1x9mGGE/Txbiw2qD10I/AAAAAAAAFXA/omb3Xvf40KQ/s72-c/buk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2729573063236974605</id><published>2012-01-18T13:23:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T13:23:45.884+01:00</updated><title type='text'>XIII Edizione del Concorso Letterario “Tagete” Pellegrino verso il cielo  Primo Premio nella sezione Saggistica</title><content type='html'>&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; XIII Edizione del Concorso Letterario “Tagete”&lt;/div&gt;&lt;h1 style="color: #c3be00; display: block; font-family: Arial; font-size: 20px; font-weight: bold; line-height: 100%; margin-bottom: 10px; margin-left: 0; margin-right: 0; margin-top: 0; margin: 0pt 0pt 10px; text-align: center;"&gt; Pellegrino verso il cielo&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;strong&gt;Primo Premio nella sezione Saggistica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage2.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=542e69e8a6&amp;amp;e=6aa358f4fa" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Scheda del Libro&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage2.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=4267d3bea5&amp;amp;e=6aa358f4fa" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Articolo sulla premiazione&lt;/a&gt; →&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #505050; font-family: Georgia; font-size: 13px; line-height: 150%; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="833" src="http://www.cpadver-effigi.com/wp-content/uploads/2011/05/Baldassarre-Audiberti-copertina-1.jpg" style="border: 0; display: inline; line-height: 100%; margin: 0; max-width: 560px; min-height: auto; outline: none; padding: 0; text-decoration: none;" width="560" /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=b349258e58&amp;amp;e=6aa358f4fa" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://cpadver.us1.list-manage1.com/track/click?u=bea2e150f3d025e90771c5666&amp;amp;id=e38c73fcc0&amp;amp;e=6aa358f4fa" style="color: #ff9933; font-weight: normal; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; &lt;strong&gt;C&amp;amp;P Adver Effigi S.n.c.&lt;/strong&gt; di Mario Papalini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;Sede legale:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via Roma 14 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: grey;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;Sede operativa:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Via circonvallazione Nord 4&lt;br /&gt;58031 Arcidosso (GR) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: firebrick;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span&gt;|&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;"&gt; Tel. e fax 0564 967139 Mob. 348 3047761&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2729573063236974605?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2729573063236974605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2729573063236974605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2729573063236974605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2729573063236974605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/xiii-edizione-del-concorso-letterario.html' title='XIII Edizione del Concorso Letterario “Tagete” Pellegrino verso il cielo  Primo Premio nella sezione Saggistica'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4197518646523264877</id><published>2012-01-18T11:35:00.004+01:00</published><updated>2012-01-18T11:35:39.876+01:00</updated><title type='text'>Almanacco del bibliofilo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CK_z4NydOVY/TxagcW3A-QI/AAAAAAAAFWY/mWOpZYXUB08/s1600/Almanacco221.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-CK_z4NydOVY/TxagcW3A-QI/AAAAAAAAFWY/mWOpZYXUB08/s320/Almanacco221.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_jqGNfhD3EQ/TxagMiYTKUI/AAAAAAAAFWQ/MZ6Tv8rqc1E/s1600/Almanacco22.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-m6lG-N_ScX4/TxafyrKwKmI/AAAAAAAAFWI/UpTaQri-82c/s1600/Almanacco22.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="bigtitle"&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Venerdì 20 (ore 18) alla Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco, Matteo Collura presenta l’"Almanacco del Bibliofilo" nel corso di una conferenza che avrà per tema "La subdola arte di falsificare la storia”. Umberto Eco parlerà della mistificata figura di Pericle.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;                       &lt;span class="txt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Milano, 17 gennaio 2012. Venerdì 20 (ore 18) alla Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco sarà presentato il tradizionale "Almanacco del Bibliofilo", giunto alla ventiduesima edizione, stampato dalle Edizioni Rovello di Milano per l'Aldus Club, Associazione internazionale di bibliofilia presieduta da Umberto Eco. Il volume che reca scritti di bibliofili (tra i quali lo stesso Umberto Eco, Mario Scognamiglio, Gianni Cervetti, Oliviero Diliberto, Salvatore Carrubba, Armando Torno, Gianandrea de Antonellis, Gianfranco Dioguardi e Matteo Collura), sarà presentato da Matteo Collura nel corso di una conferenza che avrà per tema "La subdola arte di falsificare la storia". Verranno fuori "verità travisate, imposture codificate, tiranni glorificati", nonché "alcuni validi esempi di perverse mistificazioni". Subito dopo la conferenza di Collura, Umberto Eco leggerà il suo contributo all'Almanacco dal titolo "Figlio di una etera", dedicato alla mistificata figura di Pericle.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;leggi anche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.paoloalbani.it/Leopardifalsario.html"&gt;&lt;big&gt;&lt;big style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ILFALSARIO FALSIFICATO: CHI LA FA L’ASPETTI! di Paolo Albani&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/a&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4197518646523264877?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4197518646523264877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4197518646523264877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4197518646523264877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4197518646523264877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/almanacco-del-bibliofilo.html' title='Almanacco del bibliofilo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CK_z4NydOVY/TxagcW3A-QI/AAAAAAAAFWY/mWOpZYXUB08/s72-c/Almanacco221.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3473796579132374339</id><published>2012-01-18T11:18:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T11:18:12.176+01:00</updated><title type='text'>I partiti come imperi finanziari? Soldi, finanziamenti, patrimoni delle organizzazioni politiche in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-N3zgDRiTzZc/TxacUQAAnnI/AAAAAAAAFV4/NFO6EBSPU8A/s1600/partiti+spa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-N3zgDRiTzZc/TxacUQAAnnI/AAAAAAAAFV4/NFO6EBSPU8A/s1600/partiti+spa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="bigtitle"&gt;I partiti come imperi&lt;br /&gt; finanziari? Soldi, &lt;br /&gt;finanziamenti, patrimoni &lt;br /&gt;delle organizzazioni &lt;br /&gt;politiche in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Un’inchiesta di&lt;br /&gt;Paolo Bracalini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTITI S.P.A.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo finanziamenti pubblici,ma società, banche, immobili, sponsor privati e occulti: come e perché i partiti sono diventati imperi finanziari&lt;/span&gt;                       &lt;span class="txt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Calibri;"&gt;IL LIBRO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Idrovore che assorbono finanziamenti, possiedono centinaia di immobili, spendono milioni in modo misterioso, creano società per scopi distanti dalla politica (dal gioco d’azzardo alla vendita di biciclette), i partiti sono i veri padroni della cosa pubblica, non solo perché decidono leggi e nomine, ma perché costituiscono imperi economici, la cui ricchezza viene alimentata dalle istituzioni a loro volta controllate dai partiti, in un circolo &lt;em&gt;molto &lt;/em&gt;vizioso. Dal &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;1994 a&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; oggi hanno ingoiato 3 miliardi di euro solo di rimborsi elettorali: li chiamano così ma non sono affatto tali, perché le spese elettorali dichiarate ammontano a 579 milioni di euro, meno di un quarto. Il resto? Mancia. Ma questo è solo uno degli aspetti indagati da Paolo Bracalini: si spazia dalle imperscrutabili fondazioni dei politici alle generose donazioni private da parte di gruppi industriali e lobby, alla presenza capillare di politici nei CdA delle fondazioni bancarie, ai finanziamenti dei giornali più improbabili, ai milioni per partiti sconosciuti, ai trucchi per non pagare debiti, affitti e persino cene elettorali, fino all’enorme zona grigia della corruzione, fenomeno in cui il lucro individuale e l’interesse di partito si confondono inestricabilmente. Quadro allarmante, completo e perfettamente bipartisan della vita economica dei partiti, dal PDL al PD, dalla Lega a Italia dei Valori, &lt;em&gt;Partiti S.p.A. (Ponte alle Grazie editore) &lt;/em&gt;è una lettura bruciante, ricca di documenti e interviste inedite, che non mancherà di suscitare ancora una volta l’indignazione dei lettori.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’AUTORE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Pa3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Paolo Bracalini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;Nato nel 1974, milanese trapiantato a Roma, laureato in Fi­losofia, è giornalista professionista. Ha iniziato in RAI, poi a Sky, Mediaset, quindi nella carta stampata con il &lt;em&gt;Giornale&lt;/em&gt;, dove lavora tuttora. Si occupa di politica italiana, con parti­colare attenzione alla vita interna dei partiti politici.&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’indice&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Introduzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;1. O il «rimborso» o la vita&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;2. Si stava meglio quando si stava peggio?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;3. «Legge Piccoli», grandi bluff&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;4. I controlli? Una formalità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;5. Il trucco delle fondazioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;6.La politica è un dono&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;7. I soldi ai gruppi? Affari loro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;8. E io mi faccio il partitino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;9. Affittasi Camera (e Senato)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;10. Il marchio è mio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;11. Stampa con la stampella&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;12. Il partito va in banca&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;13. E io non pago!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;14. Onorevole, Bingo!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;15. L’oro di Bossi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;16. Compagni che si indebitano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;17. L’eredità? A noi!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;18. Per conto (corrente) di Silvio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;19. Il trading dei valori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;20. Cinque stelle e zero rimborsi?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;21. Così non fan tutti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;22. L’iceberg del finanziamento illecito&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;Appendici&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Svendesi Prima Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;A Montecitorio regna l’«Intesa»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;Ringraziamenti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Simoncini Garamond';"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;UN ASSAGGIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;LE CIFRE DEI“RIMBORSI” ELETTORALI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;500 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;: i rimborsi ai partiti per ogni legislatura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;2700 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;: rimborsi elettorali dal &lt;/span&gt;&lt;span&gt;1994 a&lt;/span&gt;&lt;span&gt; oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;70 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; all’anno: rimborsi dei gruppi parlamentari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;80 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; all’anno: donazioni dei privati ai partiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;600 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; (dal 2008 ai prossimi due anni): soldi ai maggiori partiti, PDL e PD.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;PDL (regionali 2010): 20 milioni spesi per campagna elettorale; 53 milioni di rimborsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;PD (regionali 2010): 14 milioni spesi; 51 milioni rimborsati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Lega (regionali 2010): 8 milioni spesi; 25 milioni di rimborsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;UDC (regionali 2010): 6 milioni spesi; 11 milioni ricevuti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Non occorre essere eletti per avere i finanziamenti pubblici: basta la soglia dell’uno per cento, ben al di sotto di quella per entrare in Parlamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;ALCUNE STORIE, NOTIZIE, CURIOSITA’ e ATROCITA’in &lt;em&gt;Partiti S.p.a&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;TUTTI I RIMBORSI, PARTITO PER PARTITO, DAL 2001 AD OGGI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Per la prima volta il calcolo di quanto hanno preso, ad ogni elezione e in totale, dal 2001 ad oggi, Forza Italia e An (poi Pdl), Ds e Margherita (poi Pd), Lega, Idv, Udc e Rifondazione-Sel&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;SORPRESA, IL VECCHIO FINANZIAMENTO PUBBLICO CONVENIVA!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Dopo il referendum del 1993 che ha abolito, sull’onda di Tangentopoli, il finanziamento ai partiti è stata introdotta la legge sui rimborsi elettorali. Ma, aggiornato al costo della vita di oggi, scopriamo che costavano meno i partiti della Prima Repubblica…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I CONTROLLI IMPOSSIBILI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;La confessione (anonima) del revisore dei conti della Camera che (capitolo quarto) mette in luce quanto è difficile controllare la trasparenza dei bilanci dei partiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;QUASI TUTTI IRREGOLARI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Pubblichiamo il documento inedito del Collegio dei revisori dei conti della Camera che analizza i rendiconti dei partiti. Per scoprire che la maggior parte dei partiti ha presentato un bilancio irregolare o parziale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span&gt;BINGO, TV e BICICLETTE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Grazie alla montagna di finanziamenti ricevuti, i partiti si sono trasformati in piccole (ma nemmeno tanto…) S.p.A. Gestiscono centinaia di milioni, hanno immobili intestati, decine di dipendenti, società controllate (che si occupano di comunicazione politica o addirittura di sale bingo e della vendita di biciclette…), ma a differenza delle aziende cui so­migliano non producono assolutamente niente, se non molte parole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I MILLE TRUCCHI DEI PARTITI PER NON PAGARE…&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;…affitti, cene, affissioni, campagne elettorali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I MILLE PRIVILEGI FISCALI DEI PARTITI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Ici che non pagano, sconti e detrazioni per chi regala loro dei soldi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;LE FIDEIUSSONI DI BERLUSCONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Con cui ha salvato i conti di Forza Italia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;GLI INVESTIMENTI DI DI PIETRO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;In fondi azionari e immobili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I CREDITI ELETTORALI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Venduti dal PDL, ma anche da D’Alema e Bersani alle banche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;IL TRUCCO DI CREARSI UNA FONDAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Per mettere al riparo da occhi indiscreti i finanziatori privati di una corrente di partito o di un big&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I MISTERI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Migliaia, centinaia o qualche decina: quante sono veramente gli immobili della ex An? La lotta, a colpi di tribunale, con Fli di Fini per l’eredità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;PRIMI IN EUROPA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Il confronto col finanziamento della politica negli altri Paesi europei e negli Usa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 12.05pt; margin: 0cm 0cm 2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;e molto altro ancora…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span&gt;………………………………………………….&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span&gt;Per informazioni, copie staffetta, contatti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span&gt;Ufficio stampa Ponte alle Grazie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span&gt;Matteo Columbo,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="mailto:matteo.columbo@ponteallegrazie.it"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;matteo.columbo@ponteallegrazie.i&lt;span&gt;t&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Hlt225758919"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;02 34597632 – 349 1269903&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3473796579132374339?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3473796579132374339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3473796579132374339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3473796579132374339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3473796579132374339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/i-partiti-come-imperi-finanziari-soldi.html' title='I partiti come imperi finanziari? Soldi, finanziamenti, patrimoni delle organizzazioni politiche in Italia'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-N3zgDRiTzZc/TxacUQAAnnI/AAAAAAAAFV4/NFO6EBSPU8A/s72-c/partiti+spa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3743172763864489294</id><published>2012-01-18T10:57:00.004+01:00</published><updated>2012-01-18T10:57:27.015+01:00</updated><title type='text'>Troppi mercanti nel tempio di Cristo, ovvero le trame della “santa” finanza</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Troppi mercanti nel tempio di Cristo, ovvero le trame della “santa” finanza&lt;/h2&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Anna Rita Longo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" height="223" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/finacattgrande.jpg" width="150" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel Gesù di Nazareth che non ci pensò un minuto a scacciare con forza i mercanti dal tempio di Gerusalemme e che sosteneva l’impopolare parere secondo il quale non era possibile servire a due padroni, Dio e mammona, che cosa penserebbe oggi se sapesse che proprio coloro che si dichiarano i suoi epigoni non solo accolgono a braccia aperte nei propri templi mercanti di ogni genere (compresi quelli senza scrupoli), ma sembrano anche devoti del dio denaro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo di Tarso che definiva l’amore per il denaro «la radice di tutti i mali» e il grande dottore della chiesa Tommaso d’Aquino che, chiosando il detto paolino, sottolineava come il cristiano dovesse «desiderare il possesso delle ricchezze in quanto necessarie alla vita» e non superare assolutamente questa misura, che cosa penserebbero se potessero essere edotti del “libero pensiero” della chiesa cattolica attuale in merito alle questioni finanziarie? Il concetto di tradizione (l’ideale consegna del messaggio cattolico da Cristo ai suoi successori) e quello di ortodossia (retta dottrina) sembrano farsi più elastici del solito in materia di soldi, perché in nome di questi nessuna deviazione dai principi cardine della fede sembra impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferruccio Pinotti, nel suo interessantissimo saggio "Finanza cattolica", di recente uscito per i tipi di Ponte alle Grazie, parte da una considerazione molto simile. Sarebbe infatti molto bello – sottolinea l’autore – se davvero si potesse parlare di una finanza ispirata ai principi della fede cattolica. Una finanza autenticamente aderente al messaggio di Cristo dovrebbe rifarsi a valori come la giustizia, l’onestà, l’uguaglianza, la solidarietà sociale. Sarebbe talmente auspicabile, per l’indubbio valore filantropico, da non correre il pericolo di essere avversata neppure da chi non si riconosce nella fede cattolica. Ma come ebbe modo di notare lo stesso cardinale Angelo Scola, se si scende nel campo delle operazioni finanziarie che vedono coinvolti gli ingenti capitali degli enti ecclesiastici, banchieri e finanzieri sono cattolici sì, ma solo al termine del loro orario d’ufficio. Ben altri, e Pinotti non manca di farlo notare nella sua lucida e informata analisi della finanza bianca, sono i principi che li ispirano quando operano le loro speculazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferruccio Pinotti non è certo un neofita delle inchieste roventi, che non di rado coinvolgono la chiesa e i retroscena della sua azione, che non sempre sembra avere come scopo primario l’evangelizzazione. In precedenza si era occupato, ad esempio, dei lati meno noti e meno lusinghieri dell’Opus Dei (BUR 2006) e di Comunione e Liberazione (Chiarelettere 2010) oppure degli aspetti meno edificanti del pontificato di Karol Wojtyla (Chiarelettere 2011).&lt;br /&gt;L’autore decide, invece, ora di occuparsi del tristo legame tra finanza e organismi cattolici, in un percorso che prende le mosse da molto lontano. Il capitolo primo, curato dall’economista Giorgio Noto, traccia, infatti, i lineamenti storici del legame finanza-Vaticano, partendo dallo scandalo della Banca Romana che travolse l’Italia all’indomani della sua unificazione. Procedendo attraverso questa prima brutta storia di intrighi e trame all’ombra del Vaticano, si esaminano poi i rapporti tra fascismo e Santa Sede, quindi la parabola della laicità dello stato invano sostenuta da Don Luigi Sturzo, la figura di Enrico Mattei e il suo ruolo di regista nell’ambito dell’ENI, fino a giungere agli anni Sessanta, nei quali Noto individua il momento in cui il potere cattolico nella società italiana diventa strutturale, perdendo il carattere dell’occasionalità. Da quel momento la storia sembra essersi fermata e i gravi scandali finanziari nei quali la chiesa è stata coinvolta non sono altro che la naturale conseguenza di una laicità dello stato più inesistente che imperfetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente interessanti sono i singoli capitoli dedicati ai grandi “mercanti nel tempio del Signore”, da Sindona a Calvi, da Bazoli a Fazio, senza dimenticare il ruolo decisivo rivestito da pii uomini di chiesa (alti prelati e futuri pontefici). Ugualmente scioccante il puntuale resoconto dei diversi ambiti attraverso i quali la chiesa si muove venendo ad assumere un ruolo decisivo nelle dinamiche sociali del Paese: banche popolari, Cattolica Assicurazioni, rapporti continuativi e intensi con la grande impresa (e coinvolgimento nei più gravi scandali come il crac Cirio e Parmalat), controllo capillare dei mezzi d’informazione sono solo alcuni dei rami della tentacolare azione dell’“impresa” vaticana in Italia. Addirittura inquietante, sotto certi aspetti, l’analisi dell’influenza profonda, strutturale, organica – cementata attraverso una complicatissima rete di clientele che non esclude politica, massoneria e malavita – di associazioni che vantano scopi puramente spirituali e filantropici, vale a dire l’Opus Dei e Comunione e Liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è chi, non a torto, ha sottolineato che Pinotti non fa che riferire fatti tutto sommato già ampiamente noti, ma, a mio avviso, non va trascurata la forza di denuncia derivante dall’enumerazione, dal cumulo più che dalla singola accusa. Come mai prima al lettore viene presentato il desolante quadro di una Chiesa che non potrebbe essere più difforme dai dettami della &lt;em&gt;Caritas in veritate &lt;/em&gt;di Ratzinger, senza bisogno di adoperare toni esacerbati, perché i fatti parlano da sé. E di questo stato alle dipendenze di un Vaticano onnipresente, artefice di un &lt;em&gt;monstrum &lt;/em&gt;come l’ascesa di Berlusconi, tanti Italiani si sono probabilmente ormai stancati. Ben vengano, dunque, libri come quello di Pinotti a ricordarcelo.&lt;br /&gt;da MicroMega&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3743172763864489294?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3743172763864489294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3743172763864489294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3743172763864489294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3743172763864489294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/troppi-mercanti-nel-tempio-di-cristo.html' title='Troppi mercanti nel tempio di Cristo, ovvero le trame della “santa” finanza'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8218811382732806155</id><published>2012-01-18T10:44:00.002+01:00</published><updated>2012-01-18T10:44:32.567+01:00</updated><title type='text'>Luperini: “Il ventennio berlusconiano ha ucciso la cultura”</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Luperini: “Il ventennio berlusconiano ha ucciso la cultura”&lt;/h2&gt;&lt;em&gt;Intervista a &lt;strong&gt;Romano Luperini&lt;/strong&gt; a cura di &lt;strong&gt;Maria Borio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/romano.luperini.jpg" /&gt;Romano Luperini è uno dei maestri della critica letteraria italiana. Docente di Letteratura italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, è anche un intellettuale impegnato civilmente e politicamente. Lo abbiamo intervistato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come ha conciliato il professore e l’intellettuale?&lt;/strong&gt;Come professore, ho cercato di mantenermi mentalmente libero. Non ho mai accettato cariche istituzionali troppo impegnative, e ho sempre anteposto i rapporti diretti, culturali e politici, con studenti e colleghi a quelli determinati dalle dinamiche della corporazione di cui faccio parte. Nei miei corsi ho cercato di definire il senso di libri e di autori in rapporto al senso della vita e ai compiti che esso comporta. Insomma ho cercato di tenermi alla larga dall’accademismo e anche dagli eccessi dello specialismo. Nel bilanciare i due aspetti penso di aver dato forse la preferenza all’intellettuale o, se si preferisce, alla funzione dell’intellettuale piuttosto che al suo ruolo all’interno del meccanismo istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali differenze vede fra l’università degli anni settanta, quando ha cominciato a insegnarvi, e quella attuale?&lt;/strong&gt;Posso parlare della Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena, dove ho insegnato tutta la vita, se si eccettuano varie esperienze all’estero, negli USA e soprattutto in Canada, all’University of Toronto. Quando ho cominciato, agli inizi degli anni settanta, la facoltà era nata da poco e risentiva fortemente del clima del Sessantotto. Di fatto le cariche erano assunte a rotazione, non esisteva quasi traccia di autorità e potere accademici, tutto si svolgeva in modi democratici. Una prima svolta si è avuta negli anni ottanta, quando per la prima volta ho assistito a vere e proprie competizioni per diventare preside di facoltà. Nell’ultimo ventennio, da un lato la facoltà conservava elevati standard professionali, dall’altro si diffondeva il clientelismo, l’apparato burocratico veniva gonfiato enormemente, crescevano i debiti, sino alla catastrofe attuale dell’intera Università di Siena. Contemporaneamente il passaggio al 3+2 e al sistema dei crediti, realizzato a Siena con particolare prontezza e singolare durezza, si è risolto in un moltiplicarsi confuso di moduli e di corsi di laurea, con un peggioramento complessivo della qualità dell’insegnamento. Il ritorno a corsi più lunghi di 72 ore ha un poco raddrizzato la situazione nel triennio, mentre nel biennio i moduli di 36 ore continuano a imperversare con conseguenze tutt’altro che positive. Se non si dà una frequentazione nel tempo fra professore e allievi e se non si permette allo studente di stare su libri impegnativi in continuazione per diversi mesi e non solo per poche settimane, è ovvio che l’insegnamento ne risenta. Se si aggiunge poi l’incredibile burocratizzazione del ruolo di docente, sempre di più sottoposto a controlli di tipo quantitativo invece che qualitativo e sempre di più indotto a esercitare un ruolo impiegatizio ed esclusivamente didattico in senso pigramente ripetitivo, si può capire in quale spirale siamo caduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei si è occupato molto anche di problemi di didattica della letteratura nelle scuole medie superiori, è stato autore di uno dei manuali di letteratura più diffusi nei licei e ha scritto anni fa un libro dal titolo significativo, “Insegnare la letteratura oggi”. Che ne pensa della situazione degli insegnanti umanisti e dello stato dell’insegnamento della letteratura nelle scuole medie superiori?&lt;/strong&gt;I professori di italiano nei licei, salvo poche eccezioni, vivono un periodo di profonda frustrazione. Anche per loro si è verificato un processo di burocratizzazione impiegatizia e di brutale quantificazione nella valutazione dei risultati dell’insegnamento. Nel contempo niente si fa per il loro aggiornamento culturale, lasciato alle iniziative dei singoli docenti, peraltro con sempre minor tempo a disposizione per questo aspetto, pur molto rilevante, della loro professionalità. Inoltre si è fatto sentire il disprezzo ampiamente diffuso per le discipline umanistiche, per il libro e per la lettura, in un momento in cui sembrano contare solo l’economia e la tecnologia. Gli studenti avvertono il testo letterario come estraneo, e scritto in una lingua estranea e incomprensibile. Tutto ciò in una situazione di crescente degrado: aumentano gli studenti per classe, diversi fra loro sono stranieri e richiedono tempo e attenzione particolari, ma intanto diminuiscono di numero gli insegnanti e il canone della letteratura si è dilatato sino a comprendere ben 26 autori. In questa situazione le disposizioni della Gelmini si limitano ad alcuni aggiustamenti tecnici sul programma di letteratura (anticipazione al biennio dalle origini sino allo stilnovismo, spostamento di Leopardi all’ultimo anno) quando bisognerebbe lavorare con coraggio a un nuovo paradigma didattico, che punti sui “grandi libri”, rinunci a uno studio esclusivamente cronologico dei movimenti e degli autori, privilegi l’approccio induttivo su quello deduttivo ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ sempre più raro incontrare sulle cattedre della università italiana figure di scrittori e di poeti. Come interpreta questo fenomeno e il distacco fra autori e studiosi di letteratura?&lt;/strong&gt;Ho cominciato a insegnare a Siena con Fortini e sono stato amico di Sanguineti. Entrambi sono stati notevolissimi poeti e ottimi docenti. E tutti ricordano Ungaretti. Oggi i casi di questo tipo sono molto più rari. Il fatto è che il professore universitario di letteratura sta diventando uno specialista in filologia: cessa di essere un critico letterario e un interprete di testi e diventa un professionista che applica metodi di ricerca oggettivi e “scientifici”. Il senso di un’operazione letteraria non viene più posto al centro dell’insegnamento, e quest’ultimo si tecnicizza all’estremo. Questa è anche una risposta alla crisi dell’intellettuale: avendo perso una funzione complessiva, si cerca di riqualificarne la figura secondo la tendenza dei tempi e cioè in direzione tecnico-scientifica. La carriera di un professore di letteratura italiana e anche di letteratura italiana contemporanea può, dunque, di fatto quasi ignorare la interpretazione dei testi e ridursi alla mansione di  tenerli in ri-uso sul piano strettamente filologico (edizione critica, accertamento delle varianti, erudizione specialistica ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che giudizio dà della letteratura italiana più recente, del ruolo dei premi letterari e dell’editoria?&lt;/strong&gt;Il periodo del postmodernismo, nell’ultimo ventennio del Novecento, non è stato, soprattutto per la narrativa, di alto livello. Alla stagione di Calvino, Volponi, Pasolini, Sciascia, Morante è seguita quella di Eco, Tondelli, Tabucchi, autori interessanti e talora notevoli (soprattutto Tondelli e un certo Tabucchi), ma privi dell’impatto dei maggiori autori della stagione precedente. Anche in poesia nessuno dei nuovi autori ha raggiunto l’autorità di Zanzotto, Luzi, Sanguineti, Sereni, Caproni, Fortini. Qualcosa di nuovo sta succedendo negli ultimi anni, col tramonto del postmodernismo. Dopo Gomorra si assiste a un “ritorno alla realtà” (come si dice in linguaggio giornalistico) e a tematiche civili soprattutto nella generazione degli scrittori più giovani (ma anche fra gli anziani qualcosa di nuovo si vede, penso a Balestrini e a Siti). Il guaio è che la narrativa è fortemente condizionata dalla politica miope dell’industria culturale, che ormai punta solo al successo economico immediato e mira a un profitto da raggiungersi non più sulla massa delle pubblicazioni, ma addendo per addendo, libro per libro. L’industria insomma immette sul mercato troppa merce avariata, inquinandolo alle radici. Si salva la poesia, perché non fa mercato. L’Italia è un paese dove tutti scrivono poesie, ma nessuno le legge e le compra. I libri di poesia sono solo sporadici fiori all’occhiello delle case editrici. Ciò garantisce alla poesia una nicchia, molto discreta e appartata, di sopravvivenza. Quanto ai premi letterari, sono troppo subordinati alla industria culturale per poter costituire una valida alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale rapporto vede fra mondo del lavoro e università? A quale sbocco professionale possono aspirare i neolaureati o coloro che acquisiscono il titolo di dottorato in una università italiana?&lt;/strong&gt;Nel mio studio all’università ho appeso questa scritta evangelica: “Quaerite primum regnum dei, coetera supervenient” (cercate per prima cosa il Regno di Dio, il resto vi sarà dato per soprammercato). Non so più, da qualche anno, se davvero “coetera supervenient”. L’università italiana è in grado di preparare ottimamente i propri dottorandi ma, dopo aver speso tanti soldi nella loro formazione, non è in grado di assicurare loro un lavoro e finisce anzi per regalarli, già formati, a paesi stranieri. Una follia anzitutto economica. Negli ultimi anni fra i neoaddottorati della mia Scuola di dottorato solo due hanno trovato un impiego in strutture universitarie, ma non in Italia: uno a Malta e un altro, addirittura, a Seul, in Corea. Gli altri fanno lavori saltuari e precari o, tutt’al più, qualche supplenza alle scuole medie inferiori (ma occorreva un dottorato per simile sbocco?). Un disastro. Questo dei giovani senza lavoro è il vero disastro della università e della società italiana di questi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dagli ideali alle marchette, questa la parabola della Seconda Repubblica. Che fare?&lt;/strong&gt;Si parla tanto di crisi dell’economia. Ma la crisi morale e culturale non è meno grave e profonda. Il degrado in questo campo è ormai intollerabile. La decadenza della ricerca italiana, la mancanza di finanziamenti in questo settore, il collasso della scuola pubblica e della università italiana sono sotto gli occhi di tutti. Come il nostro paese, nel giro di un ventennio, sia potuto scendere così in basso andrebbe prima o poi spiegato. Da noi il peggio, compreso il razzismo, ha attecchito con una velocità sorprendente. C’è, io credo, anche una questione, diciamo così, di antropologia culturale. Fra l’Italia di Mussolini e quella di Berlusconi c’è una continuità non tanto strettamente politica, quanto iscritta nella storia del costume, della mentalità e dei comportamenti (come già li descriveva Leopardi due secoli fa). Per ripartire, io credo che necessario farlo dalle basi, e dunque operando sulla scuola, sulla università e sulla televisione, vale a dire sulle principali agenzie del sistema educativo e formativo. Solo una grande riforma di questi settori, e un risoluto investimento nella educazione pubblica,  può raddrizzare una situazione ormai quasi irrecuperabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se dovesse scrivere un romanzo che cosa vorrebbe raccontare?&lt;/strong&gt;Il romanzo italiano si è andato sempre più “privatizzando”. Non era così all’epoca di Le mosche del capitale o di Petrolio o di La giornata di uno scrutatore o di Il giorno della civetta e Todo modo. Poi si è diffuso il romanzo storico postmodernista, in cui la storia era più scenario e fondale che tessuto sociale e politico connettivo, infine il romanzo dei cannibali, tutto sesso, droga e crimine, e il giallo di evasione. Credo che occorrerebbe tornare a incrociare pubblico e privato, dimensione politica e storia esistenziale. Nel romanzo statunitense questa soluzione appare naturale e persino ovvia, e così anche nei romanzi di molti paesi del cosiddetto terzo mondo. Perché non dovrebbe accadere anche in Italia? Perché in Italia gli autori devono continuare a contemplarsi l’ombelico, a tenersi fuori dalle grandi contraddizioni della nostra epoca? Il cinema ci sta provando, se fossi uno scrittore ci proverei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel 2012 lei terrà lezioni in Canada e negli Stati Uniti. Che cosa significa per lei insegnare all’estero? Come si trova in un sistema culturale e universitario non italiano?&lt;/strong&gt;Non ho mai avvertito un divario o una inadeguatezza della cultura italiana umanistica all’estero. Mi sono sempre sentito perfettamente a mio agio. L’alta cultura probabilmente non ha frontiere. E comunque la cultura italiana non è stata inferiore, in campo umanistico (quello a cui appartengo; non so in altri settori), a quella degli altri paesi occidentali, anche i più sviluppati. La situazione sta in parte cambiando in questi ultimissimi anni, a causa della crisi economica, culturale e morale del nostro paese. Accade che i nostri neoaddottorati intasino di richieste di lavoro le università straniere; che la mancanza di finanziamenti renda sempre più difficile invitare gli studiosi stranieri nel nostro paese e rendere possibili interscambi culturali; che la fama di Berlusconi ci perseguiti ovunque andiamo e ricada sotto forma di giudizio negativo sulla intera società e cultura italiana. E tuttavia, nonostante queste difficoltà, non credo che avrò problemi particolari. Anzi, penso che, come le altre volte, trarrò giovamento soprattutto in campi in Italia ancora poco e non sempre bene frequentati, come la teoria della letteratura e le letterature comparate. Inoltre continuerò a stupirmi di un fatto che mi ha sempre colpito in Nordamerica: Gramsci e il marxismo vi sono sempre stati praticati e tenuti nella loro dovuta considerazione, mentre in Italia professarne lo studio viene ritenuto, da un quarto di secolo e oltre, un motivo di vergogna e di disdoro. Si vede, anche da questo minimo rilievo, come in Italia abbia sempre agito lo spirito della colonia o della provincia, che induce a essere più realisti del re e più zelanti dei metropolitani nel seguire le mode. Ma questa considerazione ci indurrebbe a tornare al discorso della antropologia culturale, della mentalità e del costume del nostro paese…&lt;br /&gt;da MicroMega&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8218811382732806155?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8218811382732806155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8218811382732806155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8218811382732806155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8218811382732806155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/luperini-il-ventennio-berlusconiano-ha.html' title='Luperini: “Il ventennio berlusconiano ha ucciso la cultura”'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2371450252165928994</id><published>2012-01-18T10:29:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T10:29:35.945+01:00</updated><title type='text'>Buon compleanno Umberto Eco</title><content type='html'>&lt;a class="sx" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/buon-compleanno-umberto-eco/" title="Buon compleannoUmberto Eco"&gt;&lt;img alt="" height="357" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/umberto-eco.jpg" width="477" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;br /&gt;&lt;h2 id="post-22343"&gt;   &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/buon-compleanno-umberto-eco/" title="Buon compleannoUmberto Eco"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;strong&gt;Buon compleanno&lt;br /&gt;Umberto Eco&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;    &lt;/h2&gt;MicroMega festeggia gli ottant’anni di Umberto Eco ripubblicando il  suo testo “Latratus canis” nella versione originaria in cui uscì sul  numero 1/1987 della rivista.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/buon-compleanno-umberto-eco/"&gt;per leggere clicca QUI&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2371450252165928994?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2371450252165928994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2371450252165928994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2371450252165928994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2371450252165928994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/buon-compleanno-umberto-eco.html' title='Buon compleanno Umberto Eco'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-7144436272316510899</id><published>2012-01-18T10:03:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T10:03:58.917+01:00</updated><title type='text'>Le tante Italie di don Luigi Sturzo</title><content type='html'>&lt;h1 style="padding-bottom: 8px; padding-top: 8px;"&gt;Le tante Italie di don Luigi Sturzo&lt;/h1&gt;&lt;img align="right" border="0" src="http://www.pagina.to.it/actionphp/thumb.output.php?src=PAGINA_11%2FLIBRI%2Fmezzogiorno.jpg&amp;amp;wmax=200&amp;amp;hmax=200&amp;amp;quality=80&amp;amp;bgcol=FFFFFF&amp;amp;type=2&amp;amp;sid=07a42f43fde63bc74716f4fd0d615311" style="padding-left: 20px;" /&gt;“Lasciate che noidel meridione possiamo amministrarci da noi, da noi designare il nostroindirizzo finanziario, distribuire i nostri tributi, assumere le responsabilitàdelle nostre opere, trovare l'iniziativa dei rimedi ai nostri mali”. Era il 1901 quando La Croce di Costantino pubblicò quest’articolo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luigi Sturzo&lt;/span&gt;, fondatore del Partito popolare e meridionalista,convinto che solo attraverso lo sviluppo di un largo decentramento ilMezzogiorno avrebbe potuto trovare la via del riscatto. Il forte sensogeopolitico di Sturzo lo rese ben cosciente del carattere differenziato ecomposito delle regioni d’Italia. “La regione in Italia è un fatto geografico,etnografico, economico e storico, che nessuno potrà mai negare. L’Italia èlunga e stretta, si allarga al nord lungo la catena alpina che la protegge e laincorona; si sviluppa nelle colline e pianure padane fino all’Adriatico; sistende verso il sud con la dorsale appenninica che la divide in zone adriatichee tirrene, si va a bagnare nello Jonio, arriva con la Sicilia al mare africano,e con la Sardegna fronteggia a distanza le Baleari. La storia ci ha plasmati inmille modi, dando a ciascuna zona la sua caratteristica, la sua personalità,una e multipla allo stesso tempo”. Va detto che Sturzo non rifiutò mai l’unitàd’Italia, che considerò sempre come un risultato positivo che doveva essere raggiuntoprima, però questo non lo indusse a risparmiare delle critiche ai limitidell’unificazione. E tanto per cominciare, per lui vi erano tante storie dellevarie parti dell’Italia, più che una storia d’Italia. Le differenze tra Nord eSud erano abissali nel momento dell’unificazione e queste non furono ridotte.Secondo Sturzo l’unità d’Italia fu soprattutto una occupazione ed unaomogeneizzazione, un tentativo fallito di esportare al sud un modello del nord.In definitiva si ebbe l’“uniformità” piuttosto che l’“unificazione”. Nel 1926Sturzo parlava di “piemontesizzazione dell’Italia”, di “centralismoburocratico” di stampo francese al posto del federalismo e/o regionalismo distampo anglosassone. “Uno degli errori più gravi di quel tempo, i cui effettideleteri si risentono ancora, fu l’esagerato criterio di unificazione che futrasformato in quello di uniformità… Tutto ciò fu detto piemontesizzazionedell’Italia”. “Avevano voluto tagliare alle radici le tradizioni comunaliste ele vitalità regionali; avevano bandito dalla nuova vita ogni ricordoreligioso-cattolico intimamente legato alle manifestazioni di pensiero, ditradizione e di arte italiana; avevano accentrato ogni vitalità nel governo enel parlamento, che divenivano anche centro di intrighi e di affarismi; e nonsi accorsero di aver tolto una delle forze vitali del nuovo regno”. In un altroscritto riferisce che “l’Italia non poteva trovare una misura unica, che creasseuna metropoli per tutta la sua lunga linea, dalle Alpi al Lilibeo: dovevaimitare l’Inghilterra non la Francia, e dare dinamismo legislativo alle sueforze varie, non la forza statica dei suoi regolamenti”. Rafforzato anche dalleesperienze di amministratore locale, l’autonomismo resta un punto nevralgicodel pensiero politico di don Sturzo che nel 1921 a Venezia, in occasionedel terzo congresso dei popolari, lancerà in modo compiuto l’idea di regionecome ente con autonomia legislativa e finanziaria. Maquesto non gli impedisce di muovere dure critiche alla scarsa convinzione concui la Costituzione del 1947 aveva riconosciuto le prerogative legislativeregionali. In particolare il sacerdote siciliano polemizza per l’esclusione trale materie di competenza regionale dell’industria e del commercio, settoricruciali per lo sviluppo sui quali soltanto la conoscenza del territorio delleistituzioni locali, secondo Sturzo, consente di pianificare efficaci politiched’incentivo e di sostegno infrastrutturale senza mai cadere, però, nell’assistenzialismopubblico. La politica economica è, infatti, un aspetto fondamentale delregionalismo di don Sturzo. Il suo è insieme un federalismo storico, che vedenelle regioni italiane una realtà vivente e insopprimibile dell’Italiapost-unitaria, ma anche un federalismo funzionale, proposto come soluzionepratica allo statalismo che attraverso le logiche assistenziali nutre i suoiapparati e affama il cittadino elettore e contribuente. Nella sua concezionepolitica, la semplificazione amministrativa e legislativa sono elementiportanti in un disegno regionale dello stato, il cui obiettivo finale consistenella sana gestione del denaro pubblico attraverso il controllo locale dellerisorse e della leva fiscale. È questo uno dei punti più attuali del pensierodi Sturzo che riconosce la necessità di un federalismo fiscale, come passaggioindispensabile per assecondare lo sviluppo delle differenti realtà regionali. “Èrazionale e giusto, scrive nel 1901 sul Sole del mezzogiorno, che le regioniitaliane abbiano finanza propria e propria amministrazione, secondo le diverseesigenze di ciascuna, e che la loro attività corrisponda alle loro forze, senzache queste forze vengano esaurite o sfruttate a vantaggio di altre regioni e adanno proprio”. Un federalismo spinto quello sturziano che non nega tuttavia ilprincipio di nazionalità che deve portare le regioni ad aiutarsi reciprocamente.Da liberista non esita a scagliarsi contro il capitalismo di stato che finanziae sostiene le imprese nei settori più disparati col denaro pubblico, alterandoin questo modo lo sviluppo di una forte e sana iniziativa privata. Lo stato èinfatti l’istituzione più lontana dai cittadini, cui tutti sentono di poterchiedere senza percepire nell’immediato le ripercussioni di una politicaspendereccia; per lo stesso motivo lo stato è il centro di potere, dove megliopossono annidarsi le pratiche partitocratiche e le grandi lobby economiche.Prima di tanti, Sturzo prevede insomma le conseguenze nefaste dell’assistenzialismo,la voragine del debito pubblico, la politica inflazionistica. Il decentramentoamministrativo e finanziario, nel suo disegno, è allora l’antidoto agli sprechipersi nei meandri dei ministeri, ai buoni propositi, puntualmente disattesi,dei politici meridionali di fare fronte comune in Parlamento nell’interesse delsud. Una lezione, questa di don Sturzo, che conservaquindi un’attualità impressionante e che oggi, che ancora si dibatte sulfederalismo fiscale, sul centocinquantenario dell’Unità d’Italia e sullepolitiche del governo per gli incentivi al Sud, può rappresentare per ilMezzogiorno un invito al coraggio, a scommettere su se stesso. Per questomotivo il Centro Internazionale Studi Sturzo (C.I.S.S.) di Roma ha ristampatoil libretto “Il mezzogiorno e la politica italiana: il programma delRisorgimento meridionale” (che si può richiedere sul sito &lt;a href="http://www.centrosturzo.org/" target="_blank"&gt;www.centrosturzo.org&lt;/a&gt;) dove vieneriproposto il discorso fatto da don Sturzo il 18 gennaio 1923, “con cui ha voluto soprattutto rivolgere unaparola di verità ed amore al Mezzogiorno”, come scrive nella prefazione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovanni Palladino&lt;/span&gt;. Il Sud, dopo esserestato per decenni una palla al piede dell’economia nazionale, è oggi chiamato adiventare la frontiera di un’Italia ricca di potenzialità. In questo scenario, taleobiettivo può essere raggiunto sposando l’idea di un federalismo fiscale per ilSud. Anziché invocare una maggiore redistribuzione a loro favore, la classepolitica e l’opinione pubblica meridionale devono accettare la sfida dellacompetizione tra territori e rinunciare allo status quo. Ma sono soprattutto due le “idee forti” di Sturzo percolmare il profondo divario fra Nord e Sud: porre il Mezzogiorno nellacondizione di diventare il grande protagonista di una politica mediterranea efar crescere nei meridionali la convinzione che “la redenzione comincia da noi”,senza attendere che lo sviluppo del Sud possa venire solo dall’esterno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vito Piepoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.pagina.to.it/index.php?method=section&amp;amp;action=zoom&amp;amp;id=10368"&gt;da pagina &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-7144436272316510899?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/7144436272316510899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=7144436272316510899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/7144436272316510899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/7144436272316510899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/le-tante-italie-di-don-luigi-sturzo.html' title='Le tante Italie di don Luigi Sturzo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8710873751475961383</id><published>2012-01-18T09:58:00.005+01:00</published><updated>2012-01-18T09:58:58.700+01:00</updated><title type='text'>Equitalia e Entrate, c'è differenza</title><content type='html'>&lt;h1 style="padding-bottom: 8px; padding-top: 8px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.pagina.to.it/index.php?lng=1&amp;amp;method=section&amp;amp;action=zoom&amp;amp;id=10452"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;da pagina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="padding-bottom: 8px; padding-top: 8px;"&gt;Equitalia e Entrate, c'è differenza&lt;/h1&gt;&lt;div class="Note"&gt; Vito Piepoli&lt;/div&gt;&lt;hr /&gt;&lt;img align="right" border="0" src="http://www.pagina.to.it/actionphp/thumb.output.php?src=pagina_12%2FHINTERLAND_PERSONAGGI%2Fgoffilubrano.jpg&amp;amp;wmax=200&amp;amp;hmax=200&amp;amp;quality=80&amp;amp;bgcol=FFFFFF&amp;amp;type=2&amp;amp;sid=461f21e9ca3035f5d7331e82c8d03fb1" style="padding-left: 20px;" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alberto Goffi&lt;/span&gt; ha scritto un libro interessante su Equitalia utile sopratutto per capirela differenza con l’Agenzia delle Entrate. La prefazione è di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Lubrano&lt;/span&gt;. Si tratta di “E’ quil’Italia?” edito da Ananke. C’è un po’ in gioco una grande confusione da diradare sulla questionedell’evasione fiscale, la cui lotta èsacrosanta. Bene fa l’Agenzia delle Entrate ad essere sempre rigida, severa nelcontrollare, con il grande contributodella Guardia di F&lt;a href="" name="_GoBack"&gt;&lt;/a&gt;inanza. Poi però vi sono delle storiein cui si confondono e si mischiano un po’ le carte, quando entra in ballo lafamosa Equitalia. Ciò che genera la rabbia degli imprenditori veneti (vedi itanti suicidi) che è identica a quella di tutta Italia, non è solo il problemadi contare in banca, ma la mancanza di parità di trattamento tra lo stato ed ilcittadino. Perché è vero che i mancati pagamenti e i loro ritardi noncostituiscono un fatto nuovo, però c’è una novità inserita pochi mesi fa, dalprimo ottobre 2011, dal ministro Tremonti per cui - secondo l’autore - lo stato e le Asl si possono permettere dipagare il cittadino dopo milleseicento giorni, però se quest’ultimo non pagaentro sessanta giorni le tasse, le sanzioni che gli vengono applicate vanno dal40 al 120 per cento. E al 91° giorno ha l’ipoteca sulla casa , non puòusufruire dei mutui dalle banche, non può più utilizzare l’auto perché suquesta ha il fermo amministrativo e al 180° giorno la sua azienda ha chiuso ediventa un fallito nella vita. L’Italia non ha ancora recepito la normativa europeasul ritardo dei pagamenti, per cui quando si presentano le difficoltà l’imprenditoreper non licenziare i dipendenti fa dei debiti verso l’erario. Questi poiraddoppiano e triplicano e anche se viene proposta una rateizzazione la ciframensile rimane impossibile, per esempio su un debito da 2 milioni e mezzo vieneproposta una cifra da 51 mila euro al mese. Questa è una storia delle tante. Goffi,l’avvocato che da anni combatte i soprusi del fisco, ha scritto un libroraccogliendo storie analoghe. La gente può pensare che visto che questi soldierano dovuti, sono stati evasi , quindi si tratta di evasori. Ma non è così.Questa è la grande confusione. Su questo punto sono settimane che si faconfusione tanto più dopo il caso Cortina. Si confonde l’Agenzia delle Entratecon Equitalia. Sono due cose completamente diverse. Forse perché il direttore èlo stesso. Questo è l’unico collegamento che c’è tra i due enti oltre al fattoche c’è una partecipazione dell’Agenzia delle Entrate in Equitalia .Quest’ultima è una società di recupero crediti e non scova neanche per sbaglioun evasore, non ha meriti per scovare gli evasori. Questi vengono ricercati etrovati dall’Agenzia delle Entrate edalla Guardia di Finanza come è successo a Cortina. Equitalia oltre a nonscovarli non può nemmeno aggredirli perché l’evasore ha mezzi straordinariquando viene beccato. L’evasore che c’era a Cortina che magari riceverà unaccertamento a casa di 500 mila euro, non aspetta l’arrivo di Equitalia, perchéha la possibilità di rivolgersi all’Agenziadelle Entrate ed avere uno sconto del 50 o 60 per cento. Quindi invece dipagare 500 mila euro se ne esce pagandone magari solo 200 in comode rate.Allora quali sono le vittime di Equitalia? Sono gli imprenditori che regolarmente dichiarano e poi al momentodi versare si trovano in difficoltà. A queste persone lo stato non concede néil 5 per cento dello scudo fiscale né lo sconto che concede l’Agenzia delle Entrate,non solo, ma aggiunge loro delle sanzioni e degli interessi, che vanno dal 40al 120 per cento. È questo che crea letensioni. In Italia negli ultimi 50 anni non si ricordano atti di intimidazioneo violenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate o nei confronti dellaGuardia di Finanza , con questo non si vuole giustificare nessun atto intimidatorionei confronti di Equitalia, ma i suoi vertici e la classe politica – secondol’autore - dovrebbero porsi il problema.È successo anche a qualcuno che dopo aver messo su dal nulla una fabbrica consuo padre, non facciamo nomi, forgiando blocchi d’acciaio per 24 anni per lecase automobilistiche d’Europa, si è ammalato. Cose che possono capitare atutti e dopo essersi ammalato nel 2006 non è riuscito a pagare 40 mila euro ditasse. Oggi che il debito è finito nelle mani di Equitalia , dovrebbe versare140 mila euro. Può succedere quindi che quello che sei riuscito a guadagnartiin 30 anni di lavoro puoi perderlo in un solo giorno. Non è possibile che ilgrande evasore, cioè colui che poteva pagare e non ha volutamente pagato, sia trattato con le stessecondizioni, anzi meglio di colui che non ha potuto pagare, in molti casi, tral’altro, proprio perché non ha incassato dallo stato. Equitalia raccoglie 13 miliardil’anno ma con quali metodi? In sessanta giorni può bloccare conti correnti,automobili e mettere ipoteche persino sulle prime case. C’è un problema quindisul metodo utilizzato da Equitalia. Quando si parla di evasione non si parla diquell’imprenditore che per trent’anni è stato un ottimo contribuente e che adun certo punto si ammala di Sla. Uno stato civile, e dato che ci sono dei mortisuicidi in ballo bisogna parlarne con grande attenzione, dovrebbe metterequesto imprenditore nelle condizioni di poter pagare il suo debito senzalasciarci la pelle. Invece costui deve pagare delle sanzioni che vanno fino al120 per cento. Ed altri pur non avendo una malattia invalidante sono sottopostiallo stesso trattamento avendo come unica colpa quella di essere stati fornitoridello stato, quella quindi di aver lavorato per lo stato. Ora come bellaricompensa hanno quella di non essere pagati dallo stato che non solo non lipaga ma pretende da loro i pagamenti puntuali delle tasse imponendo in aggiuntasanzioni ed interessi. I casi normalmente vittime di Equitalia sono sostanzialmentetre: quando il lavoratore autonomo si ammala (tanto più se la malattia èinvalidante), quando lo stato o le Asl non l’hanno pagato, oppure quando visono difficoltà per la crisi economica. Se uno aspetta dei soldi dallo stato lacompensazione debiti-crediti sembra una cosa assolutamente ragionevole, invecenon si attua. L’aspetto poi che più direttamente colpisce il paese sono glieffetti collaterali che si stanno già manifestando dal punto di vistafinanziario e fiscale. Vi è la ripresa dell’uscita di capitali nei confronti diquei paesi che hanno una elasticità finanziaria maggiore rispetto al nostro edun fisco meno aggressivo. Inoltre dai paesi confinanti, per esempio in Lombardiadal Ticino, in Veneto dall’Austria o dalla Slovenia, vengono direttamente irappresentanti delle autorità produttive estere a bussare alla porta degliimprenditori locali. Basta che questi si spostino di venti chilometri e ricevonoconcordati fiscali, manodopera desindacalizzata e così via. Pertanto si puòpensare che nel medio e lungo termine il nostro paese subirà un danno devastante,non solo di immagine ma anche in termini di minor gettito fiscale.&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="" border="0px" src="http://www.pagina.to.it/download/pagina_12/LIBRI/equitalia.jpg" width="200" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8710873751475961383?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8710873751475961383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8710873751475961383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8710873751475961383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8710873751475961383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/equitalia-e-entrate-ce-differenza.html' title='Equitalia e Entrate, c&apos;è differenza'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-677537674491999377</id><published>2012-01-18T09:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T09:54:12.845+01:00</updated><title type='text'>Templari, crociate, giudicati e ordini monastico-cavallereschi nella Sardegna medievale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;b&gt;    &lt;span style="font-size: medium;"&gt;Giovedì 19 dicembre 2012&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;Presso il Museo Diocesano di Cagliari, via del Fossario    5 (Castello)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;ore 18.00&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;presentazione del saggio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;i&gt;    &lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Templari, crociate, giudicati e ordini      monastico-cavallereschi nella Sardegna medievale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: x-large;"&gt;(&lt;i&gt;Arkadia Editore&lt;/i&gt;, collana Akademia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;Presenta il prof. Giampaolo Marchi. Introduce Maria    Luisa &amp;nbsp;Baire. Intervengono tra gli autori Emanuele Melis,    Gaetano Ranieri, Fabio Marcello, Massimo Rassu&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JnFM4dwHHNA/TxaIlWoNVvI/AAAAAAAAFVw/265p0WV47gU/s1600/templari%252C+crociate.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-JnFM4dwHHNA/TxaIlWoNVvI/AAAAAAAAFVw/265p0WV47gU/s320/templari%252C+crociate.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;  &lt;span style="font-size: medium;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    &lt;/div&gt;-- &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;Arkadia Editore srl&lt;/div&gt;&lt;div&gt;viale Bonaria 98 - 09125 Cagliari&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    &lt;a href="http://www.arkadiaeditore.it/" target="_blank"&gt;www.arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    &lt;a href="" target="_blank"&gt;info@arkadiaeditore.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-677537674491999377?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/677537674491999377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=677537674491999377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/677537674491999377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/677537674491999377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/templari-crociate-giudicati-e-ordini.html' title='Templari, crociate, giudicati e ordini monastico-cavallereschi nella Sardegna medievale'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JnFM4dwHHNA/TxaIlWoNVvI/AAAAAAAAFVw/265p0WV47gU/s72-c/templari%252C+crociate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2106009674341341089</id><published>2012-01-17T19:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T19:04:02.781+01:00</updated><title type='text'>Passaparola - La pista di atterraggio - Alessandro Bergonzoni</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Passaparola - La pista di atterraggio - Alessandro Bergonzoni&lt;/h1&gt;&lt;div style="position: relative;"&gt;   &lt;div class="subtitle" id="lasettimanaskip"&gt;La pista di atterraggio&lt;br /&gt;&lt;span&gt;(10:30)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=" jcarousel-skin-ie7"&gt;&lt;div class="jcarousel-container jcarousel-container-horizontal" id="carousel-18173" style="display: block;"&gt;   &lt;div class="jcarousel-control" id="carousel-18173-title" style="display: block;"&gt;   &lt;table cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;La pista di atterraggio(10:30)&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qwzmrgXFzUs" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Gaber diceva di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5aWYkwV-pn0" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;non sentirsi italiano&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; ("&lt;em&gt;Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono&lt;/em&gt;") ma che, pensandoci, poteva andargli peggio. Sono passati dieci anni e io, al contrario di Gaber, mi sento sempre più italiano e penso che è impossibile che mi potesse andare peggio." &lt;em&gt;Beppe Grillo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il  Passaparola di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bergonzoni" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Alessandro Bergonzoni&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="*aba1*"&gt;&lt;b&gt; La prima rivoluzione è una rivelazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="lasettimanaskip"&gt;(&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#*aba1*"&gt;&lt;u&gt;espandi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#_aba1_"&gt;&lt;u&gt;comprimi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo, onorato e felice di esserci dentro.  &lt;br /&gt;Fai l’attore, fai l’autore, fai l’artista e poi quando hai finito i tuoi spettacoli, i tuoi libri, le tue mostre, le tue rappresentazioni cosa succede? Bisogna cominciare a andare nelle scuole, nelle scuole è molto tardi, nei licei è tardi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="*aba2*"&gt;&lt;b&gt;Personaggi morti  ancora vivi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="lasettimanaskip"&gt;(&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#*aba2*"&gt;&lt;u&gt;espandi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#_aba2_"&gt;&lt;u&gt;comprimi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io ho un mio Parlamento interiore, un governo interiore, che deve fare cultura tutti i giorni, non demandandolo solo a chi mi rappresenta, cioè a qualcuno di politico. La politica viene dopo e è importantissimo, anche il sociale viene dopo, anche il civile viene dopo, anche l’etica per assurdo viene dopo, prima viene una rivoluzione interiore,  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="*aba3*"&gt;&lt;b&gt;Agire interiormente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span id="lasettimanaskip"&gt;(&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#*aba3*"&gt;&lt;u&gt;espandi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/passaparola_la/index.html?s=n2012-01-16#_aba3_"&gt;&lt;u&gt;comprimi&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il desiderio è dimenticare lo slogan, i giovani devono sognare di più, i giovani non stanno sognando, desiderano, vogliono, sono velleità, parlo di bisogni, necessità, è attraverso anche una dose di irrealtà, sembra irrealtà ma non lo è, che si arriva a conoscere e a pretendere di più dalla realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2106009674341341089?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2106009674341341089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2106009674341341089' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2106009674341341089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2106009674341341089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/passaparola-la-pista-di-atterraggio.html' title='Passaparola - La pista di atterraggio - Alessandro Bergonzoni'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qwzmrgXFzUs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-1379753461667872815</id><published>2012-01-17T18:59:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T18:59:32.407+01:00</updated><title type='text'>Questa settimana al Teatro Moderno di Latina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AGLLNR-bnWk/TxW2eGvib8I/AAAAAAAAFUo/VaVO2h4YBEQ/s1600/banner_merenda_5_spqrgk-is-138.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="http://1.bp.blogspot.com/-AGLLNR-bnWk/TxW2eGvib8I/AAAAAAAAFUo/VaVO2h4YBEQ/s320/banner_merenda_5_spqrgk-is-138.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;questa settimana al Moderno riprende la rassegna Che Spettacolo...a merenda!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Inoltre Teatro Moderno è online con il nuovo sito nel quale, oltre alla programmazione ed ad una nuova veste grafica, c'è La Via Dei Blog: giornalisti, scrittori ed artisti che discutono di cinema, teatro, libri, etc...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;BUONA NAVIGAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;a href="http://www.modernolatina.it/locandine/loc-SPQR-2012-latina.jpg" rel="nofollow" target="_blank"&gt;clicca qui per vedere la locandina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;S.P.Q.R. sono pazzi questi romani &lt;br /&gt;adattamento e regia Simone Fioravanti coreografie Morena De Angelis&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"&gt;Roma Antica, i simboli, i miti e i suoi misteri. Un'avvincente salto nella storia... continua a leggere su &lt;a href="http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Con: Roberto Biagi, Luigi Della Corte, Francesca Klein, Francesco Giordano, Eleonora Langella, Silvia Muzi, Matteo Pasquinelli, Francesca Santini, Daniele Scaglia, Lavinia Ventura, Francesca Venturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutte le info sullo spettacolo : &lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=59&amp;amp;id=79&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Trebuchet MS; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Per ulteriori informazioni sui prossimi spettacoli, sull'intera programmazione e sugli orari di botteghino cliccare sui pulsanti in basso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-47wxfUk6bf4/TxW231cnPXI/AAAAAAAAFU4/PHzJZGx-LBY/s1600/banner_5_unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="148" src="http://4.bp.blogspot.com/-47wxfUk6bf4/TxW231cnPXI/AAAAAAAAFU4/PHzJZGx-LBY/s320/banner_5_unurna-per-due_330w.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V6jzg2U0QGk/TxW2xaOAzlI/AAAAAAAAFUw/5K9B2UJF-rU/s1600/banner_5_unurna-per-due_330w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.modernolatina.it/wjs/banner_laterali/img/bannerino_210x105_merenda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.modernolatina.it/wjs/banner_laterali/img/bannerino_210x105_infoBotteghino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=58&amp;amp;Itemid=249" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="bottom"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=58&amp;amp;Itemid=249" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="yui_3_2_0_1_132682274058796" style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;b id="yui_3_2_0_1_132682274058793"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per conoscere tutti gli spettacoli di "Che spettacolo...a merenda" &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=60&amp;amp;Itemid=250&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le informazioni sul prossimo spettacolo serale:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=57&amp;amp;id=67" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=57&amp;amp;id=67&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e prenotazioni al botteghino:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.modernolatina.it/wjs/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;catid=56&amp;amp;id=76&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-1379753461667872815?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/1379753461667872815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=1379753461667872815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1379753461667872815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1379753461667872815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/questa-settimana-al-teatro-moderno-di.html' title='Questa settimana al Teatro Moderno di Latina'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AGLLNR-bnWk/TxW2eGvib8I/AAAAAAAAFUo/VaVO2h4YBEQ/s72-c/banner_merenda_5_spqrgk-is-138.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-3445338398510120759</id><published>2012-01-17T18:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T18:48:12.497+01:00</updated><title type='text'>«Scelte miopi, con la cultura si può uscire dalla crisi»</title><content type='html'>&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;IL FATTO&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;«Scelte miopi, con la cultura si può uscire dalla crisi»&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="cultura" class="left" height="110" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.52984.1326816764%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;«La cultura genera valore economico e sociale, attivando processi cognitivi e identitari». Altro che “la gente non mangia con la cultura”, secondo il giudizio tranchant emesso da Giulio Tremonti nel 2010 per giustificare i tagli al settore. Se c'è la crisi, diceva in pratica l'ex ministro dell'economia, bisognerebbe occuparsi prima del panem, ai “circenses” ci si penserà in tempi di vacche grasse. Poi però andiamo a vedere quello che hanno fatto altri paesi europei e scopriamo un'impostazione opposta: negli ultimi anni la Francia ha aumentato di 100 milioni gli stanziamenti a favore della cultura, i paesi del Nord Europa hanno cercato almeno di conservare l'entità dei fondi degli anni precedenti, in Polonia un movimento di cittadini e di operatori del settore è riuscito a imporre al Governo di sestuplicare gli investimenti nei prossimi cinque anni. «E questo proprio &lt;em&gt;a causa&lt;/em&gt; della crisi», sostiene Pier Luigi Sacco, professore di Economia della cultura alla IULM di Milano e autore di un libro uscito l'anno scorso per Il Mulino (scritto insieme a Christian Caliandro), Italia Reloaded. Per la precisione: in un periodo di crisi economica la spesa per la cultura non andrebbe ridimensionata, ma sostenuta, al contrario, con maggior vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema dei tagli si propone in modo drammatico anche in Sardegna e rivela, secondo Sacco, un problema di mentalità che in realtà è tutto italiano. «La cultura è classificata come un'attività voluttuaria che si svolge nel tempo libero», dice l’economista, «e questo dimostra non solo un atteggiamento miope, ma una mancanza di comprensione di come funzionano le cose in Europa oggi. Non si capisce che la cultura è un metasettore che a livello europeo fattura più dell'industria automobilistica, crea occupazione e produce nuova imprenditoria. A livello nazionale manca una strategia, e questo poi si traduce il più delle volte anche a livello regionale». Investire soldi nella cultura - «e non solo sull’intrattenimento effimero» - vuol dire «creare le condizioni per uscire dalla crisi», dice Sacco, «puntando ad esempio su settori come design e multimedialità. Alcuni dei settori in cui si possono porre le basi perché si faccia impresa e quindi si producano utili e si creino posti di lavoro. In Italia, malgrado tutto, l'industria culturale creativa funziona.Maquesti settori producono valore aggiunto senza strategia e in totale assenza di una politica nazionale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi diamo uno sguardo ai settori tradizionali, in generale cultura e produzione culturale hanno anche un impatto fortissimo sulla qualità della vita percepita. Su coesione sociale, innovazione, welfare. «Facciamo un esempio. La Sardegna ha un' età media piuttosto alta. È dimostrato che la partecipazione culturale riduce i costi di ospedalizzazione. Gli anziani che fanno vita culturale sideprimono meno e si ammalano meno. I tagli alla cultura diventano costi maggiori per il welfare », spiega. «Poi, l'accesso alla cultura è fondamentale per ridurre le problematiche della devianza giovanile e anche per orientare le persone che sono a rischio abbandono scolastico. La Giunta sarda dovrebbe essere più sensibile a questi temi». (Andrea Tramonte)&lt;br /&gt;da Sardegna24 &lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-3445338398510120759?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/3445338398510120759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=3445338398510120759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3445338398510120759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/3445338398510120759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/scelte-miopi-con-la-cultura-si-puo.html' title='«Scelte miopi, con la cultura si può uscire dalla crisi»'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-5484754244812904647</id><published>2012-01-16T18:24:00.003+01:00</published><updated>2012-01-16T18:24:43.314+01:00</updated><title type='text'>Come una lama</title><content type='html'>&lt;div class="spacer"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div id="int-col-a"&gt;&lt;div id="int-testatina2"&gt;Articolo 21 - Libri e Giornalismo&lt;/div&gt;&lt;div id="int-content"&gt;&lt;div id="int-titolo"&gt;Come una lama&lt;/div&gt;&lt;div id="int-testo"&gt;&lt;span class="float_l_images"&gt;&lt;img alt="Come una lama" src="http://www.laprimaweb.it/wp-content/uploads/2011/12/pichi-senigallia-191x300.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div id="int-testo"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div id="int-testo"&gt;“ Un giorno hai una bella stanza in un appartamento luminoso e carino,&amp;nbsp; la condividi con un uomo prezioso che ami e che ti corrisponde, hai un cane eccezionale e anche due gatte. Hai la laurea in farmacia e hai appena trovato un impiego a tempo indeterminato. Poi di colpo non hai più niente: vieni sbattuta sui giornali e in televisione, le tue cose sequestrate, toccate, indagate, manomesse, perse, rubate. Hanno girato una chiave, mille chiavi, tu sei in uno spazio vuoto, senza niente addosso che non sia te stessa. Denudata. Defraudata”.&lt;br /&gt;Come una lama ( Pequod Editore) racconta la storia dell’autrice, la farmacista Maria vittoria Pichi,militante politica di sinistra arrestata insieme al compagno per un crimine politico mai commesso nel 1981 e rinchiusa in carcere per 100 giorni prima di essere scarcerata e prosciolta. Una scrittura asciutta che non sconfina mai nell’analisi sociologica o nell’affresco politico ma che si concentra nello svelare l’urgenza della narrazione. Parole che cercano di afferrare un passato profondo come una ferita. Man mano che le pagine scorrono si scompongono le immagini&amp;nbsp; di una stagione precisa della storia recente del nostro paese: il sequestro del generale americano Dozier e la necessità delle forze dell’ordine di arrivare ai colpevoli in tempi rapidi, l’esperienza di vita prima che politica all’interno del movimento, la fatalità di alcuni volantini lasciati nel momento e nel luogo sbagliato. E poi un vortice di forzature ed errori fino all’arresto di Maria Vittoria nella farmacia a 20 chilometri di Padova e il suo trasferimento nel carcere femminile di Venezia.&lt;br /&gt;Un racconto che restituisce il senso di straniamento di quei mesi vissuti dalla protagonista:l’interrogatorio nel quale&amp;nbsp; costringono a scandire il significato di una canzone&amp;nbsp; in dialetto marchigiano regalatole da un amico del padre come fosse un pericoloso messaggio in codice, la permanenza alla Giudecca con le zingare compagne di cella alla quale scriveva le lettere indirizzate ai loro mariti, la vita durissima in carcere e quella solidarietà che nasce solo nelle condizioni di estremo dolore.&lt;br /&gt;Un viaggio doloroso fino al termine della notte per scoprire che non è mai finita fino in fondo&amp;nbsp; perché dopo quei giorni nulla è stato più come prima.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Con un interrogativo di fondo reso ancora più straziante dalla perdita del compagno di allora:” E se le cose fossero andate diversamente, se non ci fosse stato l’arresto? Che vita avremmo avuto? Che vita avrei avuto?”.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="int-col-b"&gt;&lt;div class="box-border"&gt;&lt;div class="boxRete"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;span class="titleRete"&gt;&lt;a class="linkRete" href="http://www.articolo21.org/2174/rubrica/8-labbraccio-di-potenza-a-elisa-claps.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-5484754244812904647?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/5484754244812904647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=5484754244812904647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5484754244812904647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/5484754244812904647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/come-una-lama.html' title='Come una lama'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-4163799316371948290</id><published>2012-01-16T17:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T17:51:17.609+01:00</updated><title type='text'>L’urlo del Quinto Stato contro il Moloch della crisi</title><content type='html'>da MicroMega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;L’urlo del Quinto Stato contro il Moloch della crisi&lt;/h2&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Francesca Coin&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" height="156" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/611.jpg" width="108" /&gt;&lt;br /&gt;È un libro di poesia e rivolta, quello di Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri: "La furia dei cervelli" (Manifestolibri). Un grido ruvido di rabbia e zerbini randagi, un canto di resistenza. Non voglio ripercorrere il testo per intero, voglio soffermarmi su quello che per me è il suo nodo centrale. Il conflitto in corso non è solamente un conflitto contro i nostri corpi. La precarietà ai limiti dell'inoccupazione, l'assenza di garanzie sociali e di reddito, la riforma delle pensioni e del ciclo della vita, lo sfregio continuo del vivere insieme e della tenerezza, non sono semplicemente corollari di uno stato di emergenza che è divenuto permanente. Sono di più: sono i sintomi di un pensiero che in modo sempre più feroce negli ultimi decenni ha sfigurato la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri ripercorrono questo processo dall'interno. Guardano, in altre parole, alle modalità con cui la nuova generazione, quella che adesso ha venti, trenta o quarant'anni, si è trovata, a partire dagli anni Novanta, a lavorare in un contesto immateriale caratterizzato dalla crescente autonomia dei processi di valorizzazione sulla produzione. Protagonisti, da allora, non sono più solamente i corpi ma le menti. Travolte in un flusso immateriale incessante nel quale il lavoro intellettuale si snoda, si divarica e si concatena producendo nuove prossimità e nuove soggettività, i lavoratori cognitivi diventano da un lato i funzionari della rendita del neoliberismo, coloro che, attraverso la pubblicità, la moda, la finanza, lo spettacolo, la conoscenza o l'editoria si fanno strumenti di un pensiero affilato; e dall'altro sono fucina di linguaggi, immagini, saperi, informazione, soggettività. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È qui che si colloca l'aporia, intrigante e insidiosa scrivono giustamente gli autori, del lavoro della conoscenza. Mentre l'“oligarchia degli incapaci”, come scrive Sophie Coignard, difende un pensiero tecnico dedito al generale declassamento della vita, i lavoratori cognitivi quali soggetto dell'autonomia creatrice diventano fautori di un'eresia contagiosa che afferma diritti, saperi e universi liberi. È qui che il libro di Ciccarelli e Allegri diventa il grido del nostro tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo l'intero ragionamento di Ciccarelli e Allegri si staglia la stessa aporia, in modo incessante, ossessivo, liberatorio: produrre cultura o divenirne ostaggio, esserne appendici oppure registi, fuggire o scrollarsela di dosso? Ciccarelli e Allegri ci portano nel cuore di questo processo. Dentro un'Italia metropolitana retta quasi esclusivamente dal lavoro cognitivo professionale, tra pubblicitari, informatici, stagisti e tirocinanti iper-specializzati, gli autori insinuano lentamente tra le pagine una domanda: che succede se questa infinita potenza, questo ceto medio dei professionisti istruiti, colonna portante della società, scriveva Ballard, si rivolta? È allora che il testo diventa un fiume in piena che alternando gli odori delle strade alle intuizioni delle menti ci riporta negli anni Novanta, nel magma culturale hip hop e punk che segna la prima forma di ribellione della psiche collettiva alla colonizzazione del tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciccarelli e Allegri vedono nel movimento studentesco della Pantera “un vero e proprio sommovimento politico indotto dall'urgenza della presa di parola collettiva” (p. 44), l'inizio di una vera e propria ribellione della psiche che in queste pagine emerge come un processo di ricomposizione delle menti e dei corpi, dei corpi con i corpi. Certo, gli autori sono curiosi e non si accontentano degli anni Novanta, vogliono conoscere i nostri antenati, e dunque ci portano nel 1700, tra i seduttori. Si chiamavano seduttori, allora, “i pensatori eretici e radicali, liberali e proto-comunisti, attori e medici, ottici e alchimisti, professionisti e lavoratori di bottega, folli visionari profeti, aristocratici ripudiati e figli illegittimi, piccole sette para-massoniche che celebravano il “cane Spinoza”, odiavano le corti europee, trafficando dall'alba al tramonto con il popolo e le classi avanzate nei mestieri urbani” (p. 81). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro insegue ferocemente quel desiderio nei secoli e nelle pagine, quel desidero sublime, indomito, maledetto di disprezzare liberamente la mondanità mercenaria per afferrare nello slancio della follia le visioni mai confessate, i sogni mai ammessi di un presente sublime sino ad afferrarli oltre alle stelle in un'insurrezione terrena. Arriviamo qui in uno slalom tra intellettuali alla vaselina e cervelli a cottimo alla messa in scena dell'estasi, all'abbandono delle monete a lungo risparmiate, della competizione che non porta a nulla, di tutto ciò che è utile per l'inutile affermando un'altra vita così, con semplice tenerezza come si trasforma un palcoscenico dismesso nella danza sensuale dei corpi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono parole al vento, sono fatti: è questa la storia del Teatro Valle Occupato, che dal 14 giugno ha trasformato in arte la vita. È questo il manifesto degli scrittori TQ, che producono immaginario affinchè vi si adegui la realtà. È questo il rovesciamento che ispira gli intermittenti dell'Acta o gli studenti, perchè è la realtà che deve cambiare, non i nostri desideri. Il Quinto Stato è la potenza creatrice che afferma il dovere d'esilio di Moloch dalle nostre vite. È questa d'altro canto per me l'inevitabile colonna sonora del testo: l'&lt;em&gt;Urlo&lt;/em&gt; di Ginsberg. Nemmeno a ridosso degli anni Sessanta già Ginsberg percepisce che è in atto una guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla follia, affamate isteriche nude,  […] che attraversavano universita' con freddi occhi splendenti allucinando l'Arkansas e la tragedia della Blake-light fra gli studiosi della guerra […] Quale sfinge di cemento e alluminio gli ha spaccato il cranio e ha mangiato i loro cervelli e la loro immaginazione? Moloch! Solitudine! [...] Moloch! Incubo di Moloch! Moloch il senza amore! Moloch Mentale! Moloch il grande giudicatore di uomini!  Moloch il carcere incomprensibile! Moloch prigione senz'anima”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono strazianti le parole di Ginsberg ma è con un atto di poesia che Ginsberg umilia Moloch, il complesso di industrie e guerra responsabile di aver stretto l'immaginazione nella sua metallica geometria. L'urlo del 14 dicembre 2010 è un canto d'amore a Ginsberg. È l'eruzione “tre volte maledetta e quattro volte benedetta” dei sogni nelle piazze. È la vittoria dell'anima sull'inutile. L'affermazione ultima, appassionata e resiliente che “questo mondo e questo cervello sono nostri” (p. 71).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LINK&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://furiacervelli.blogspot.com/"&gt;Il blog de "La furia dei cervelli"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTRODUZIONE (DA "LA FURIA DEI CERVELLI", MANIFESTOLIBRI)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Roberto Ciccarelli&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Giuseppe Allegri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non ho tentato e fallito,&lt;br /&gt;nient'altro che questo&lt;br /&gt;per tutta la vita...&lt;br /&gt;eppure non basta...&lt;br /&gt;occorre tentare farlo&lt;br /&gt;di nuovo...e meglio&lt;br /&gt;(Samuel Beckett)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli intellettuali sono i primi a fuggire, subito dopo i topi, e molto prima delle puttane. Il verso di Majakovskij è una ragione sufficiente per non parlare di intellettuali, di talenti e della fuga dei cervelli in questo libro. Perché nella desolante, e fondamentalmente ipocrita, formula della «fuga dei cervelli» si riflette la disillusione e la rassegnazione delle classi dirigenti che hanno facilitato, diluito e infine naturalizzato il genocidio delle nuove generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’invenzione di questa espressione ha accompagnato la liquidazione dell’università italiana e le lamentazioni funebri sull’eccellenza dei ricercatori, giovani e meno giovani, costretti ad esportare il loro «capitale umano» all’estero, facendo perdere cifre consistenti alla madre patria. Nel 2010 un’indagine commissionata dallaFondazione Lilly e dalla Fondazione Cariplo aveva quantificato la perdita in quasi 4 miliardi di euro. Il dato è stato ricavato dai profitti accumulati in vent’anni dalle 356 domande di brevetti depositate da ricercatori italiani emigrati. A supporto della tesi sono stati citati i dati del rapporto Almalaurea del 2010 secondo i quali i laureati specialistici biennali che lavorano all’estero a un anno dal titolo sono il 4,5% (erano il 3% nel 2009). Il 29,5% provengono dalla facoltà di ingegneria e solo il 12% dal settore politico-sociale. Un neolaureato italiano all’estero guadagna 1568 euro, mentre nel paese d’origine 1054 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pur così circostanziati, questi dati rivelano un fenomeno assolutamente minoritario e per di più impossibile da quantificare con certezza poiché i registri dell’Aire, l´anagrafe della popolazione italiana residente all´estero, riporta un aumento dei residenti all’estero (da 2.842.450 a 3.443.768 nel 2004), ma non fornisce i dati disaggregati per titoli di studio. Il censimento dell’Istat del 2001 aveva rivelato che i laureati in fuga tra il 1996 e il 2000 erano 2700 all’anno. Una quantità che potrà essere senz’altro aumentata nel frattempo, ma è davvero un mistero capire come la cifra dei «cervelli in fuga» sia potuta arrivare a 2 milioni, come più volte è stato ribadito negli ultimi tempi. È chiaro che l’espressione anglosassone «brain drain» è diventata l’occasione per inventare una realtà parallela che lavora nel torbido, lì dove nasce il tipico sentimento italico dell’autocompatimento e della nostalgia, in un paese dove il futuro non è mai esistito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In realtà, questa retorica è il risultato della sistematica rimozione delle potenzialità politiche, intellettuali e affettive di tutti i lavoratori, giovani e meno giovani, dipendenti, precari o autonomi, laureati o diplomati nel nostro paese. Ed è anche il risultato di una manipolazione delle analisi sulla produzione immateriale basata sui saperi, la conoscenza e le relazioni, centrata solo su alcuni ambiti della ricerca universitaria (preferibilmente quella medica e quella informatica), a dispetto della più ampia ed articolata economia del «terziario avanzato», del lavoro indipendente e dell’intelligenza diffusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il «cervello» universitario sarebbe dunque l’unico qualificato a fuggire, mentre la maggioranza – soprattutto quella non universitaria – che resta nel paese della vergogna non è meritevole di un riconoscimento postumo, prima dell’apocalisse. Il successo di questo trucco è presto spiegato: esso rappresenta il rovescio del ritornello nazionale sulla precarietà, immancabilmente rappresentata dai sindacati, dai governi e dalle cattedre universitarie come dalle inchieste giornalistiche televisive di maggior successo da dieci anni a questa parte, come una forma di vita povera e sfortunata che, per diventare meno povera e un po’ più «civile», può solo mettersi alla catena di montaggio; sedere nello scantinato di un ministero, in regione, comune, provincia, comunità montana, o in un qualsiasi ente pubblico. Fare il servo conviene, soprattutto quando ministri pensionati, abituati alla vita nobile del parastato, consigliano di smettere di studiare e riscoprire il fascino onorevole di un lavoro da imbianchino. Competenze, ingegno, volontà e disponibilità servono a sposare un miliardario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questo libro propone una genealogia antica e contemporanea del Quinto Stato, un concetto che riteniamo sia molto più ampio del lavoro della conoscenza, che ne costituisce una parte importante. La sua andatura evoca cortocircuiti temporali alla ricerca di un nuovo immaginario e azzarda fughe in avanti e ritorni su precedenti sentieri interrotti. A questo proposito ringraziamo Enrico Parisio per avere creato l’immagine della copertina che simbolizza questo movimento nello spazio e nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Soprattutto questo libro parla del furore. In primo luogo contro noi stessi. Perché è il furore l’unica matrice del cambiamento, l’inizio dell’autotrasformazione, la liberazione dai peccati degli altri. Il furore non si presenta però solo in una forma intimistica, e tantomeno in una religiosa, come accade nel dionisismo. La sua originaria espressione si oppone ai culti ufficiali, rappresenta l’affrancamento da quell’ordine mostruosamente civile che ha creato il nuovo genocidio italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Noi sappiamo chi sono i responsabili. Noi conosciamo i colpevoli. In questo libro non troverete i loro nomi, perché li conosciamo tutti, uno per uno, ma ne riconoscerete le figure e le loro indegne funzioni. Il furore è l’espressione della rabbia degna e dell’odio contro un mondo organizzato sul principio della disperazione e della perdita di tutto. Ma è anche l’espressione del furore divino in cui Platone riconosceva la vera conoscenza di dio, che per noi è quella del contatto con la vita in comune e delle sue potenzialità. La furia dei cervelli è infine l’espressione di una potenza femminile che non è quella distruttrice di Medea, ma quella della creazione di una nuova conoscenza e di una nuova vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-4163799316371948290?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/4163799316371948290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=4163799316371948290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4163799316371948290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/4163799316371948290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/lurlo-del-quinto-stato-contro-il-moloch.html' title='L’urlo del Quinto Stato contro il Moloch della crisi'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-8694163319362332156</id><published>2012-01-16T17:32:00.003+01:00</published><updated>2012-01-16T17:32:29.125+01:00</updated><title type='text'>La classe operaia non va in paradiso</title><content type='html'>&lt;div class="wide"&gt;                                                                &lt;div class="titoli_sezioni"&gt;CULTURA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="tagarticolo"&gt;                                                                                                                                                &lt;/div&gt;&lt;h2&gt;La classe operaia non va in paradiso&lt;/h2&gt;&lt;div class="socialint"&gt;    &lt;ul&gt;&lt;li class="fb"&gt;      &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;                                                                                                                                              &lt;div class="immagineW"&gt;                                            &lt;img alt="classeoperaia" class="left" height="214" src="http://www.sardegna24.net/polopoly_fs/1.52778.1326726405%21/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_300/image.jpg" title="Photo: N/A, License: N/A" width="300" /&gt;                                    &lt;/div&gt;La classe operaia è nel limbo - che si chiami Alcoa o meno - e non va in paradiso come voleva Elio Petri nel film da lui diretto e sceneggiato da Ugo Pirro (l’indimenticato Pirro di Osteria dei pittori). Era il 1971, e Lulù-Gian Maria Volonté (nella foto) aveva 31 anni, lavorava in fabbrica e aveva due famiglie da mantenere. E Teodoro? «Teodoro - scriveva Carlo Bernari nel capolavoro d’esordio Tre operai (1934) - è già un operaio. Sabato prenderà la paga e con la paga comprerà molte cose; forse un paio di scarpe, e gli occorrerebbero anche delle mutande, e possibilmente un paio di calze di filo. Si sente felice per le cose nuove che indosserà domenica; “se mi sarà possibile comprerò anche una cravatta”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di parecchi anni dall’ultima edizione Marsilio ripubblica Tre operai (pp. 207, euro 12,50), con prefazione di Antonio Franchini. Romanzo ambientato in una città, Napoli, «amara - scrive Franchini - senza sole, senza retorica». L'uomo moderno, personaggio in cerca d’autore in una realtà tragica, si trova in Bernari davanti a fatti sociali nuovi: la fabbrica, la città. La miseria. «È un romanzo - precisa Franchini - che, nel pieno del fascismo, anticipa i temi e le voci del neorealismo italiano». Ma oltre al romanziere c’è un Bernari meno noto, direttore editoriale e di riviste, attraverso la cui conoscenza è più semplice risalire ai legami con il sardo Antonio Gramsci. Si scopre così che le problematiche che lo scrittore affrontava in Tre operai, oltreché rivelarsi ancor oggi di drammatica attualità, erano per lui materia di studio che andava oltre la forma-romanzo se, come ha scritto Valeria Leo dell’Università di Bari, Bernari è il «mancato editore di Gramsci»: lo dimostrerebbero gli elementi di continuità tra “La Settimana”, periodico di cui Bernari era direttore, e «l’Ordine Nuovo», entrambi intesi come luoghi di organizzazione del consenso e organi promotori di cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo: «Tra i libri e le carte conservati nello studio di Bernari - spiega Silvia Acocella, studiosa che ha vagliato l'orientamento letterario del periodico romano “La Settimana” fondato nel 1944 da Bernari e Vasco Pratolini - il figlio Enrico ha recuperato una copia del catalogo delle edizioni de “La Nuova Biblioteca». Ovvero, il progetto letterario cui stava lavorando Bernari: «Pubblicato nel ‘44, nella Roma appena liberata - continua la studiosa - è un testo che riflette l’organicità di un progetto dagli orizzonti vasti, fondato sul confronto tra culture e saperi diversi». Un documento che si fa ancora più prezioso se anticipa la circolazione di opere destinate a diventare patrimonio di tutta l’umanità: «La testimonianza di Bernari - continua Acocella - ruota intorno a quello che, se fosse stata condotta a termine, sarebbe stata la pubblicazione più importante della “Nuova Biblioteca”: veniva infatti presentata, per la prima volta in Italia, l’opera omnia di Antonio Gramsci, raccolta in cinque volumi a cura di Togliatti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa l’intenzione di Bernari, che sarebbe diventato così, come dice Acocella, «un canale parallelo per l’opera omnia di Gramsci». Tutto ciò tre anni prima che Einaudi iniziasse la lunga divulgazione degli scritti dell’intellettuale sardo. Ecco cosa scriveva Bernari nella sua nota-programma di edizione: “Gramsci, A., Scritti nel carcere (due volumi) A cura di P. Togliatti. La funzione degli intellettuali italiani nello sviluppo di una coscienza nazionale- popolare nel nostro paese. Critica del crocianesimo come ideologia della reazione nei tempi nostri. Esame critico delle fasi principali della storia d’Italia prima della guerra mondiale. Note correnti di politica e di vita morale”. «Questo catalogo - conclude Acocella - emerso solo in parte dalla clandestinità, finisce sostanzialmente con l’anticipare la futura edizione dei Quaderni dal carcere». Infine, allo studioso sardo Nicola Tanda si deve il numero unico, dedicato a Bernari e curato insieme a Niccolò Gallo, della prestigiosa rivista “La fiera letteraria” (1958): «La vocazione del saggista e romanziere - spiega Tanda - l’ha spuntata su tutte le altre, perché meglio obbediva alle sue esigenze di libertà interiore. Tre operai mostra ancora la validità e l’attualità della sua visione del mondo». (Giambernardo Piroddi)&lt;br /&gt;da Sardegna24 &lt;br /&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-8694163319362332156?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/8694163319362332156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=8694163319362332156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8694163319362332156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/8694163319362332156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/la-classe-operaia-non-va-in-paradiso.html' title='La classe operaia non va in paradiso'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-1034471048369029122</id><published>2012-01-16T17:25:00.004+01:00</published><updated>2012-01-16T17:25:47.825+01:00</updated><title type='text'>MEZZ'ORA DI MEMORIA E ALLA LAVAGNA ARTISTI MARCO PILI</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div class="fbEmu fbEmuEgo" id="6003566311656-id_4f144f1415b407c20009526"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-A_NELipXeQ0/TxRPfTWQ98I/AAAAAAAAFUA/6Srt8Z_d84I/s1600/bibloteca+gramsciana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-A_NELipXeQ0/TxRPfTWQ98I/AAAAAAAAFUA/6Srt8Z_d84I/s1600/bibloteca+gramsciana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="mbs fbEventHeadline fsxl fwb"&gt;MEZZ'ORA DI MEMORIA E ALLA LAVAGNA ARTISTI MARCO PILI&lt;/div&gt;&lt;div class="mbm fsm fwn fcg"&gt;&lt;a class="fbEventPrivacy uiLinkSubtle" data-hover="tooltip" href="https://www.facebook.com/events/308771749166652/?notif_t=event_invite#" title=""&gt;Evento pubblico&lt;/a&gt; · &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Creato da &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1421226333" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1421226333"&gt;Biblioteca Gramsciana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="inline"&gt;&lt;div class="action"&gt;&lt;span class="fbEmuEmptyContext"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="rightCol" role="complementary"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_ego_pane" id="pagelet_ego_pane"&gt;&lt;span id="egoRefreshAds"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_start"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_end"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class="uiList"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;ul class="uiList uiListHorizontal clearfix"&gt;&lt;li class="prs uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm prm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_c8a9a1" title="Quando"&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;venerdì 27 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="pls uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_6692e0" title="Ora"&gt;&lt;u&gt;Ora&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat fsm fwn fcg"&gt;&lt;span class="fcb"&gt;15.00&lt;/span&gt; fino a &lt;span class="fcb"&gt;19.00&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_7ad74a" title="Dove"&gt;&lt;u&gt;Dove&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="upebse_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;&lt;span&gt;Villa Verde: Biblioteca&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt; Comunale, Villa Verde, Italy&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_60c3fc" title="Descrizione"&gt;&lt;u&gt;Descrizione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_4f144f127ed3a5c89169918"&gt;Venerdì 27 Gennaio presso la Biblioteca Comunale di Villa Verde dalle 18,15 alle  18,45 verrà dedicata in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA  mezz'ora di testimonianze con letture e altro su quella giornata.&lt;br /&gt; LA Biblioteca Comunale in collaborazione con la PRO LOCO di &lt;span class="text_exposed_show"&gt;Villa Verde organizza: Alla Lavagna Aristi!. Una volta al mese un artista disegnerà sulla lavagna, l'opera rimarrà fino al seguente mese quando verrà fatta un altra opera con i gessetti da un altro artista. E' un omaggio a qualla arte effimera e non duratura ma che può essere comunque impressa attraverso un'altra arte: la fotografia. Tutti gli artisti interessati sono ben accolti. Il 19° artista che si misurerà con i gessetti e la lavagna sarà Marco Pili. L’artista inizierà a lavorare Venerdì 27 Gennaio alle 15,00 e terminerà alle 19,00. Al termine ci sarà la discussione sull’opera con l’artista. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; MARCO PILI&lt;br /&gt; Marco Pili nasce a Nurachi (OR) nel 1959. Allievo di Antonio Amore, si diploma nel 1977 all’Istituto Statale d’Arte di Oristano. Inizia a lavorare come pittore nel 1983 nel suo studio di Via Enzo Ferrari a Nurachi. Inizia una sua prima ricerca con il figurativo abbandonandolo dopo alcuni anni, quindi rivolge la sua attenzione verso un’arte più astratta informale con un’attenzione particolare alla propria cultura. Nel 1985 inizia a sperimentare con materiali come il pane “Carasau” o carta da musica, terre, sangue di bue e qualsiasi altra materia gli capiti tra le mani. Questi elementi diventeranno la materia prediletta per le sue opere. &lt;br /&gt; Numerose le Mostre Personali e Collettive:&lt;br /&gt; Tra i numerosi Premi e riconoscimenti che ha avuto ricordiamo:&lt;br /&gt; 1990 – “Concorso di Pittura Internazionale Arte 90″, primo premio &amp;gt; Milano&lt;br /&gt; 1991 – “V Rassegna Regionale Primavera d’Arte”, primo premio &amp;gt; Sassari&lt;br /&gt; 1992 – “VI Rassegna Regionale Primavera d’Arte”, finalista &amp;gt; Sassari&lt;br /&gt; 1993 – “VII Rassegna Regionale Primavera d’Arte”, menzione speciale &amp;gt; Sassari&lt;br /&gt; 1994 – “Concorso Arte Mondadori”, finalista &amp;gt; Milano&lt;br /&gt; 1998 – “XII Rassegna Internazionale Primavera d’Arte 98″, Gran Premio della Regione Sardegna &amp;gt; Sassari&lt;br /&gt; 2010 – “Wannabee Prize”, menzione speciale &amp;gt; Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-1034471048369029122?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/1034471048369029122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=1034471048369029122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1034471048369029122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/1034471048369029122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/mezzora-di-memoria-e-alla-lavagna.html' title='MEZZ&apos;ORA DI MEMORIA E ALLA LAVAGNA ARTISTI MARCO PILI'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-A_NELipXeQ0/TxRPfTWQ98I/AAAAAAAAFUA/6Srt8Z_d84I/s72-c/bibloteca+gramsciana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8464325067438101425.post-2378554607078312520</id><published>2012-01-16T17:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T17:21:38.197+01:00</updated><title type='text'>“Io sono nessuno”. Vita e poesia di Emily Dickinson a cura di Silvio Raffo</title><content type='html'>&lt;div id="headerArea"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_event_header" id="pagelet_event_header"&gt;&lt;div class="fbEventHeader"&gt;&lt;div data-referrer="pagelet_ego_pane" id="pagelet_ego_pane"&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OkZ7jq2Ci0Q/TxROhDNXr0I/AAAAAAAAFT4/MRN3H0SFKew/s1600/silvio+raffo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-OkZ7jq2Ci0Q/TxROhDNXr0I/AAAAAAAAFT4/MRN3H0SFKew/s1600/silvio+raffo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="mbs fbEventHeadline fsxl fwb"&gt;“Io sono nessuno”. Vita e poesia di Emily Dickinson a cura di Silvio Raffo&lt;/div&gt;&lt;div class="mbm fsm fwn fcg"&gt;&lt;a class="fbEventPrivacy uiLinkSubtle" data-hover="tooltip" href="https://www.facebook.com/events/210356179055417/?notif_t=event_invite#" title=""&gt;Evento pubblico per &lt;/a&gt;&lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/group.php?id=135083986507734" href="https://www.facebook.com/group.php?gid=135083986507734"&gt;La Casa della Poesia di Como&lt;/a&gt; · &lt;span class="fsm fwn fcg"&gt;Creato da &lt;a data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1278062514" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1278062514"&gt;Laura Garavaglia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="egoRefreshAds"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_start"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="muffin_tracking_pixel_end"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class="uiList"&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;ul class="uiList uiListHorizontal clearfix"&gt;&lt;li class="prs uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm prm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_c8a9a1" title="Quando"&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat"&gt;venerdì 27 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="pls uiListItem uiListLight uiListHorizontalItemBorder uiListHorizontalItem"&gt;&lt;div class="clearfix pvm"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon lfloat"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_6692e0" title="Ora"&gt;&lt;u&gt;Ora&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="lfloat fsm fwn fcg"&gt;&lt;span class="fcb"&gt;20.30&lt;/span&gt; fino a &lt;span class="fcb"&gt;23.30&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_7ad74a" title="Dove"&gt;&lt;u&gt;Dove&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="uiCollapsedList uiCollapsedListHidden" id="up936j_2"&gt;&lt;span class="visible"&gt;&lt;span&gt;Associazio&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;ne “Giosuè Carducci”, &lt;span&gt;Via Cavallotti&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;, 7, Como (Como, Italy)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid mvm"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;&lt;i class="img sp_b6chx2 sx_60c3fc" title="Descrizione"&gt;&lt;u&gt;Descrizione&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="vTop"&gt;&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_4f144e1e118489649842782"&gt;Il poeta Silvio Raffio vive tra Brusino Arsizio (CH) e Varese (IT), dove è docente al Liceo classico E. Cairoli; è fondatore e presidente del Centro Culturale "La Piccola Fenice", attivo dal 1986. Poeta, narratore e traduttore, svolge anche attività di "visiting professor&lt;span class="text_exposed_show"&gt;" a Londra.Ha lavorato per il teatro ed è conferenziere itinerante in tutta Italia. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Finalista al Premio Strega 1997 col romanzo La voce della pietra e vincitore di vari premi di poesia fra cui il Premio Gozzano, il Premio Cardarelli, il Premio Montale, il Premio Ada Negri e il Premio Jean Vigo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Intensi anche i suoi rapporti con la Svizzera (collaborazioni con la Radio, il "Giornale del Popolo" e la Biblioteca). Il suo penultimo romanzo, "I Figli del Lothar" è stato appunto pubblicato da una casa editrice elvetica, l'Ulivo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; È autore di numerose raccolte di poesie, narrativa, saggistica e teatro. Collabora con la casa editrice Mondadori, per la quale ha curato diversi volumi, tra cui la traduzione del corpus poetico di Emily Dickinson. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; È stato organizzatore e relatore del Premio Piero Chiara tenuto ogni anno a Varese. Ha ideato e organizzato il Premio Guido Morselli, varato nel 2008. Ambedue le iniziative coinvolgono Italia e Confederazione Elvetica. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Insegna al liceo clessico Ernesto cairoli di Varese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8464325067438101425-2378554607078312520?l=utilizerapagain.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/feeds/2378554607078312520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8464325067438101425&amp;postID=2378554607078312520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2378554607078312520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8464325067438101425/posts/default/2378554607078312520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utilizerapagain.blogspot.com/2012/01/io-sono-nessuno-vita-e-poesia-di-emily.html' title='“Io sono nessuno”. Vita e poesia di Emily Dickinson a cura di Silvio Raffo'/><author><name>Pier Luigi Zanata</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04055609347515024496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_q0dxhBGTHjc/TA5YrYQ-UWI/AAAAAAAABLQ/7lKKsfs_LSo/S220/28584_1467872704731_1470973197_31202283_2064583_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OkZ7jq2Ci0Q/TxROhDNXr0I/AAAAAAAAFT4/MRN3H0SFKew/s72-c/silvio+raffo.jpg' height='72' width='72'/
