La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

mercoledì 26 maggio 2010

''Oltre la Quarta'' con Antonella Ottai ''Il croccante e i pinoli'', Sellerio editore


“Oltre la quarta” promossa dall’Associazione Espero in collaborazione con la libreria “La fabbrica dei giganti” in programma fino al 24 giugno proporrà la presentazione, ogni giovedì, di libri di fresca pubblicazione.

L’appuntamento è presso la libreria sempre alle ore 19.00 in via Val d’Ossola, 101.



giovedì 27 alle ore 19
via Val d'Ossola 101 c’è il secondo incontro della rassegna “Oltre la quarta. Quattro chiacchiere con lo scrittore del giovedì” organizzato dall'Ass. Espero e dalla libreria ''La fabbrica dei giganti''.

Questa settimana ci sarà un autore Sellerio:

Antonella Ottai

Il croccante e i pinoli

«Il cibo, i misteri della sua fattura, li ho affrontati molto presto. Il mio interesse era puramente speculativo: non godevo di grandi fami e l’obiettivo impartitomi insieme a ogni pasto, secondo il quale più si ingurgita materia e prima si accede a stadi progrediti di responsabilità, mi sembrava difficile da conseguire, e neanche tanto allettante. Mi detti da fare allora per svincolare i processi nutritivi dai poteri ignoti dell’apparato digerente e cercai di appropriarmene altrove, nelle luci salvifiche dei miei giochi. Più o meno come Gian Burrasca, e forse ispirata dal suo giornalino, mi ero procurata una piccola borsa in cui a tavola, con operazioni di prestidigitazione, facevo scivolare il meglio delle mie razioni quotidiane; lo riponevo con cura in un nascondiglio che avevo in comune con i miei amici ripromettendomi di elaborarlo poi insieme nei nostri ritrovi».

Antonella Ottai insegna spettacolo e multimedia all’università di Roma La Sapienza, ha scritto saggi e volumi dedicati al teatro ed è una cuoca sopraffina. Di famiglia ebrea ungherese per parte di padre e italiana per parte di madre, la sua vita si è sempre confusa e circonfusa con l’arte del cucinare per cui questo libro, scandito in sei momenti cruciali, può essere definito come il racconto di una vita (e di una famiglia di eterogenea geografia e di diverse tradizioni) attraverso le ricette, o – meglio – un libro di ricette che raccontano una vita.

Sul sito www.esperonline.it il programma completo della rassegna.

Per info chiamare lo 06.45434970, o scrivere a comunicazioni@esperonline.it

martedì 25 maggio 2010

CONCORSO DI POESIA NEL CENTRO STORICO DI CALCATA




Cari amici vicini e lontani,

Nel nostro centro storico di Calcata abbiamo ancora tante cose da scoprire,

vieni anche tu a collaborare con noi per realizzare questa bella manifestazione.

Invitate anche i vostri amici

un caro saluto,

Marijcke Van Der Maden




presenta

Concorso di poesie

nel centro storico di Calcata


PER PARTECIPARE:



- Scegliere un vicolo o piazzetta del borgo di Calcata.

La bocchetta, via degli Anguillara, piazza Umberto I, piazza Vitt.Emanuele, San Giovanni, Porta Segreta, via Cavour,

rupe maggiore, via Garibaldi, via Tripoli, via Sinibaldi, via della scuola, via Teresa Greco

- Fare una ricerca sui vecchi nomi del vicolo o piazzetta scelte dai partecipanti e comporre una poesia ispirata al sito.

- Le migliori poesie prescelte verranno premiate con esposizione in loco.


Premiazione domenica 11 luglio 2010 ore 11,00

con passeggiata nei vicoli e piazzette dove verranno recitate le poesie in loco.


Per adesioni rivolgersi a Ass.cult. “Il Granarone”

Via di Porta Segreta, 8 01030 Calcata (VT)

Tel: 0761 587855 e-mail: info@ilgranarone.com

www.ilgranarone.com entro il 15 giugno 2010, indicando il sito prescelto.

Consegna della poesia entro il 20 giugno

La partecipazione è gratuita







Calcata è un comune in provincia di Viterbo, e dista dal capoluogo circa 45 km.

A pochi chilometri da Roma, la cittadina di Calcata, arroccata sopra una montagna di tufo, domina la verde valle del fiume Treja.

  • Di notevole interesse è la città vecchia di Calcata, che si erge su di uno sperone tufaceo sopra la valle del Treja; al borgo si accede dall'unica porta che si apre sulle mura.
  • La Chiesa del SS. Nome di Gesù si trova nel paese vecchio. La sua struttura originaria risale al XIV secolo ma è stata ristrutturata nel 1793 per volere della famiglia dei Sinibaldi. Nella chiesa, costituita da un'unica navata e con il soffitto a capriate, sono conservati una fonte battesimale e un'acquasantiera del XVI secolo e un tabernacolo a muro. Dietro l'altare è presente una serie di pitture che rappresentano storie del Cristo.
  • Dal paese si può accedere a diversi percorsi naturalistici, percorribili a piedi o a cavallo, che attraversano il Parco regionale Valle del Treja.
  • Vicino a Calcata si trovano i resti del tempio falisco di Monte Li Santi.
  • Molto interessanti erano dei graffiti raffiguranti dei guerrieri Lanzichenecchi che si trovavano nel palazzo baronale, presumibilmente lasciati da loro stessi durante il sacco di Roma. Non solo, ma a sparire con il restauro del palazzo sono state anche delle incisioni lasciate sui muri da detenuti quando il castello funzionava da carcere.


giovedì 20 maggio 2010

BENNY NONASKY legge FEDERICO G. LORCA

BENNY NONASKY legge FEDERICO G. LORCA

Quando:

domenica 23 maggio 2010 18.00 - 20.00 CEST

Ospitato da:

Descrizione

dal progetto "TU" (non scendere mai negli abissi del silenzio)

domenica 23 maggio alle ore 18:00

BENNY NONASKY
legge
FEDERICO GARCIA LORCA

nel salotto letterario della mondadori
nel centro commerciale La Gru, Siderno (RC)

martedì 18 maggio 2010

Nora di Paola Alcioni



Nora
La solitudine che ho sofferto davanti a questo mare amato, è qualcosa di spaventosamente indicib...ile.
Non c'ero neanch'io, più, a farmi compagnia...

E’ cominciato quando sentivo la mia natura così vicina al gelo, alla tempesta, alla profondità, che potevo essere scoglio, onda o grido di vento, piuttosto che donna. Sentivo di vivere come un’isola che non può unirsi ad altra terra perché ogni terra è troppo distante, troppo diversa...Mostra tutto
Estate 2009
Di: Paola Alcioni




Nata a Cagliari il 12 marzo 1955, è laureata in Giurisprudenza.

Ha vinto numerosi premi di poesia in lingua sarda e tra questi si ricordano i primi premi più importanti: Ozieri, Romangia, Posada; alcune sue poesie sono state pubblicate tradotte in inglese, in tedesco e in galiziano.

Otto suoi racconti sono stati letti in una trasmissione della RAI.

Collabora con “Il Giornale di Sardegna” e con alcune riviste culturali.

Nel dicembre 2003 ha pubblicato il romanzo La stirpe dei Re perduti con la casa editrice Il Maestrale e nel 2004 il romanzo per ragazzi Il segreto della casa abbandonata e il romanzo Addìa (in lingua sarda) scritto con il poeta di Torpè Antonimaria Pala, entrambi per le edizioni Condaghes. Nel 2007 esce Mordipiedi il tenebroso edito da Zonza.

• Percorsi e ragioni di un poeta: Orlando Biddau, “La grotta della vipera”, a. XIX, n. 64-65, 1993, pp. 23-25.

• La stirpe dei re perduti, Nuoro, Il Maestrale, 2002.

• M. T. PINNA CATTE, Su sardu gioghendi, (traduzione di P. ALCIONI), Cagliari, Condaghes, 2003.

• Il segreto della casa abbandonata, Cagliari, Condaghes, 2004.

• P. ALCIONI-A. PALA, Addìa, Cagliari, Condaghes, 2004.

• Mordipiedi il tenebroso, Cagliari, Zonza, 2007

martedì 11 maggio 2010

''Berlino 1940 - La convocazione'', di Nadia Crucitti, novita' editoriale







segnalo questa interessante novita' editoriale

“Berlino 1940″ di Nadia Crucitti

Città del Sole Edizioni

All’ascesa di Hitler, molti degli artisti che vivevano in Germania emigrano perché ebrei, altri vanno via per rifiuto della dittatura. L’attore Veit Harlan rimane perché la nuova ideologia gli piace, perché ammira la sontuosità scenografica delle adunate naziste, e soprattutto perché sta per raggiungere il suo vero obiettivo, la regia cinematografica. E resta anche perché crede che l’artista possa creare rimanendo estraneo al suo tempo, senza subire condizionamenti politici e pesanti compromessi.

Vanesio e superficiale, arrivista e amante delle belle donne, Harlan non è antisemita ma, divenuto ormai famoso grazie ai suoi rapporti con il potere, pagherà la sua scelta: Goebbels, Ministro della Propaganda nazista, lo obbligherà a girare nel 1940, in pieno conflitto bellico, Jud Süss, il film assurto a simbolo dell’antisemitismo, vero e proprio strumento di propaganda della persecuzione contro gli ebrei.

Questo romanzo racconta la storia di un uomo e di una nazione che preferirono, davanti all’instaurarsi di una dittatura che aveva già in sé i germi del sistema criminale, non vedere e non sentire, mettendo a tacere la propria coscienza ed evitando di scegliere. Ed è al contempo un bellissimo affresco della storia del cinema degli anni ’30 e ’40, in un periodo nel quale la sua potenza artistica e comunicativa si andava imponendo agli intellettuali e alle masse.


Questa la sua presentazione:


Sono pochi gli scrittori che hanno una vita reale avventurosa, di norma gli scrittori amano vivere le molteplici vite dei loro personaggi, mentre la loro scorre tranquilla, con ritmi quasi ascetici, anche perché sarebbe difficile conciliare scrittura e avventura. Qualcuno lo ha fatto e lo fa, ma non io. Ecco perché queste saranno notizie minime.

Sono nata nel 1955 a Reggio Calabria, da padre autoctono e madre toscana, e non ci crederete, ma la mentalità più aperta -soltanto teoricamente, però- l’aveva mio padre, il quale svolgeva le sue funzioni di pater familias sotto la supervisione di mia madre. Visto quindi che in casa gestiva tutto lei, la mia educazione ha seguito i rigidi binari su cui doveva marciare una ragazza del Sud, secondo l’austera e “nordica” mentalità materna.

Mi sono sposata molto giovane, e ho un figlio di ventisette anni, che è sempre stato il mio primo critico, anche perché ha avuto il tempo di diventarlo, visto che il primo libro me lo ha pubblicato una piccola casa editrice romana, nel 1990. Anzi no, per la verità il primo libro è stato una silloge di poesie, quasi orrenda, eccetto qualche verso che ho salvato. Naturalmente, come succede spesso, era stato un libretto pubblicato a pagamento, ma a mia discolpa, per questo atto di stupida megalomania, devo dire che ancora non conoscevo i meccanismi dell’editoria, alcuni truffaldini.


Il mio primo racconto l’ho scritto a quindici anni, e anche questo era quasi orrendo, infatti ho avuto il buon gusto di non finirlo.
Da allora in poi ho continuato a scrivere, alternando poesie e racconti, che non mi pento di aver buttati perché le carte si ammucchiavano e dovevo fare un po’ d’ordine, e poi si trattava di semplici tentativi in vista dell’impegno più gratificante che sognavo: un romanzo.
Il primo che scrissi era proprio brutto, pieno di frasi fatte e luoghi comuni, ma ne fui orgogliosa per quasi tre anni, poi lo strappai. Il secondo e il terzo fecero la stessa fine. Nei lunghi anni impiegati a scrivere narrativa corposa ci stavano anche drammi teatrali, recensioni per una rivista locale, sempre racconti e poesie, il lavoro di insegnante elementare e di casalinga, la laurea, e il divertimento nel crescere mio figlio, che è la persona con la quale ho riso di più.

Infine, dopo essermelo tenuto dentro per circa sette anni, è venuto fuori il romanzo che mi ha qualificato scrittrice agli occhi degli altri: Casa Valpatri.
Casa Valpatri vinse il concorso e io mi ritrovai con il libro pubblicato dalla Mondadori. Una notorietà improvvisa che mi fece paura, con inviti a presentare il libro, e interviste che mi terrorizzavano perché mi distoglievano dalla quiete in cui trascorrevo le mie giornate, quiete indispensabile per poter scrivere.


Nel sito ufficiale altre notizie sulla vita e le opere di Nadia Crucitti.

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI


PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI
La liberta' e' partecipazione informata.

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI

All’appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito più di 12.000 persone e numerosi gruppi e associazioni, elencati alla fine di questo comunicato.

All’appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:

Valerio Onida, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara.

Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l’esame di un testo dall’impianto proibizionista e punitivo. E’ indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.

Invitiamo tutti a a metterci la faccia, alla pagina Facebook http://bit.ly/cVcr10 oppure a firmare in calce all'appello.

“La libertà è partecipazione informata”


Al Senato la maggioranza cerca di imporre la Legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.
Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28).
Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.
Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenna


per firmare ecco il link

lunedì 3 maggio 2010

senza titolo, di Ludovica De Nava








Silenzio accade
come rosa decembrina
turgida di petali e rugiada.
Quando le parole troppe
tacciono per pudore,
per non essere abuse:
quando il tuo-mio corpo
è carezza infinita.
Amo l'uomo
che si offre aprendosi,
spirito femminile
acqua o fuoco o polvere stellare.
Sonno quieto delle nostre mani
che respirano unite
so che ci sei
sai che ci sono.
Il resto?
Silenziosamente sparito.