La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

martedì 7 giugno 2016

I libri Effigi che verranno presentati nei prossimi giorni

I libri Effigi che verranno presentati nei prossimi giorni

Anime sospese

Storie di migranti e del loro percorso di accoglienza

Clelia Pettini · Scheda del libro →
Mercoledì 8 giugno 2016, ore 17.30
Istituto Comprensivo Alberto Manzi, Via Mascagni, Grosseto

L'autrice parlerà del libro nella tavola rotonda “Storie di ordinaria immigrazione” in occasione della Festa del Libro e dell'Intercultura

Undici e mezzo

Francesco Puccio · Scheda del libro →
Mercoledì 8 giugno 2016, ore 18.00
Biblioteca Nelson Mandela, Via La Spezia 21 - Municipio VII, Roma

Conversazione con l’autore a cura di Massimo Mele, scrittore
Letture drammatizzate con coreografie di Claudia Lo Casto

Delitto sui binari al tempo del Granduca

Laura Vignali · Scheda del libro →
Giovedì 9 giugno 2016, ore 21.00
Giardino della residenza storica “Artemura”, Via Bozzi 6/8, Pistoia

Con Giuseppe Previti e Maurizio Gori

Grosseto · Architetture e paesaggio

Vanessa Mazzini · Scheda del libro →
Venerdì 10 giugno 2016, ore 17.00
Sala Conferenze, Clarisse Arte, Via Vinzaglio 27, Grosseto

Modera
Emilio Guariglia, capo servizio de Il Tirreno di Grosseto

Saluto istituzionale
Paolo Borghi, vicesindaco del comune di Grosseto

Intervengono
Vanessa Mazzini, curatrice
Pietro Pettini, presidente dell'Ordine degli architetti della provincia di Grosseto
Gli autori: Riccardo Belcari, Olivia Bruschettini, Roberto Farinelli, Vanessa Mazzini, Mauro Papa, Piero Pettini
Mario Papalini, editore

Prima che io dimentichi

Mauro Cresti · Scheda del libro →
Venerdì 10 giugno 2016, ore 17.00
Aula Magna Storica - Palazzo del Rettorato dell'Università, Via banchi di sotto 55, Siena

Presentano
Renato Dallai
Maurizio Boldrini

Interverrà l'autore
Website
Website
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
YouTube
YouTube
Google Plus
Google Plus
Pinterest
Pinterest
Blog
Blog
C&P Adver Effigi S.n.c.
Sede legale: Via Roma 14 – Sede operativa: Via circonvallazione Nord 4
58031 Arcidosso (GR) | Telefono e fax 0564 967139 – Mobile 348 3047761
cpadver@mac.com |

sabato 4 giugno 2016

ALIAS, 4 giugno 2016

da il manifesto

ALIAS IN QUESTA EDIZIONE

La camera di Lebeck

Natasha Ceci
Robert Lebeck è il fotografo etnologo e collezionista, uno dei piú importanti fotoreporter tedeschi del dopoguerra. Per trent´anni in giro per il mondo per la rivista Stern, con lo sguardo puntato sulle celebrità, Romy Schneider, Willy Brandt, Elvis Presley, ma anche altrove, senza cambiare registro influenzato dal censo. Lo sguardo…

Momenti di gloria 2.0

John Bleasdale
Il 4 giugno 1940 Winston Churchill dichiara: ‘li combatteremo sulle spiaggie, li combatteremo sui campi’. Diventa uno dei discorsi più famosi mai pronunciati da un politico inglese. In tempo di…
ALIAS 
Dribbling e rivoluzione 

Francia 2016. La Russia torna agli europei e fra due anni ospita i mondiali. Mario Alessandro Curletto, docente di lingua e letteratura russa, racconta la storia del suo complicato rapporto con il pianeta calcio
- Pasquale Coccia 


ALIAS 
1968 Una moneta e l'Italia vince il titolo 

Francia 2016. Mille fuochi si accesero sugli spalti e nacque il rituale, ormai consunto, dei caroselli di auto per le città in festa
- Paolo Bruschi 


ALIAS 
E la piccola Albania prova a sognare 

Francia 2016. Il team guidato dal ct italiano De Biasi ha lavorato per anni ed è riuscito ad amalgamare un gruppo coeso di etnie diverse. Potrebbe ritagliarsi un ruolo da outsider
- Nicola Sellitti 


ALIAS 
Pagine sull'Armenia sparse 

Storia & immaginario. Il 2 giugno, il parlamento tedesco ha riconosciuto il genocidio armeno. I due filmmaker e artisti celebrano questa data storica regalando ad Alias alcuni preziosi frammenti della memoria del loro popolo
 
Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, «Erodoto»
- Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi 


ALIAS 
Islanda, Tanti gol poche moine 

Francia 2016. Ha stupito tutti, battendo in casa e in trasferta gli «Orange» e qualificandosi senza troppi patemi d'animo
- Luca Manes 


ALIAS 
Europei, tutto sotto Controllo 

Francia 2016. La docente di Storia all’Università di Avignone, studiosa di politica del calcio, segnala un allarme contenuto sulla sicurezza stadi e sulle tifoserie ultras
- Pasquale Coccia 


ALIAS 
L'Italia ci prova, ma DOPO servire svolta Una 

Francia 2016. I troppi infortuni e il complicato rapporto di Conte con i club e la federazione. Due anni di difficile gestione: tutti i mali del calcio italiano
- Nicola Sellitti 


ALIAS 
Galles e Irlanda del Nord, le Debuttanti 

Francia 2016. E' la prima volta per entrambe agli europei, ma possono contare su un comune precedente a dir poco incoraggiante..
- Luca Manes 


ALIAS 
Così nacque il cucchiaio ... 

Francia 2016. Una rete capolavoro di Panenka che ispirò molti altri campioni che si specializzarono nel gesto. Totti in cima alla lista
- Luca Manes 





venerdì 3 giugno 2016

I libri Effigi che verranno presentati durante questa settimana

I libri Effigi che verranno presentati durante questa settimana

Norma Parenti

Testimonianze e memorie

Antonella Cocolli, Nadia Pagni, Anna Rita Tiezzi · Scheda del libro →
Sabato 4 giugno 2016, ore 16.00
Montemaggio - Casa giubileo, Strada di Certino, Monteriggioni (SI)

Evento in occasione del Festival Resistente di Montemaggio, 2-5 giugno 2016

Mise en place · Il rito e l’eleganza

Istituto di Istruzione Superiore Domizia Lucilla - Sezione Alberghiera · Scheda del libro →
Lunedì 6 giugno 2016, ore 11.00
IIS Domizia Lucilla, Via Cesare Lombroso 118, Roma

Undici e mezzo

Francesco Puccio · Scheda del libro →
Mercoledì 8 giugno 2016, ore 18.00
Biblioteca Nelson Mandela, Via La Spezia 21 - Municipio VII, Roma

Conversazione con l’autore a cura di Massimo Mele, scrittore
Letture drammatizzate con coreografie di Claudia Lo Casto
Website
Website
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
YouTube
YouTube
Google Plus
Google Plus
Pinterest
Pinterest
Blog
Blog
C&P Adver Effigi S.n.c.
Sede legale: Via Roma 14 – Sede operativa: Via circonvallazione Nord 4
58031 Arcidosso (GR) | Telefono e fax 0564 967139 – Mobile 348 3047761
cpadver@mac.com 

Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento

Khorakhané presenta
Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento
il documentario che racconta lo sfollamento dei cagliaritani nel 1943

10 giugno 2016, ore 17:30 | Mediateca del Mediterraneo, via Mameli 164 Cagliari

           Label_DVD
Il prossimo 10 giugno 2016, alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari col patrocinio del Comune di Cagliari, verrà presentato il documentario dal titolo Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento, che ricostruisce l'epico spopolamento della città e la dispersione dei suoi abitanti verso la campagna.

Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento nasce da un'idea di Giampaolo Salice, storico dell'età moderna specialista nei temi dello spopolamento rurale e della colonizzazione interna, ed è realizzato grazie alla regia del documentarista Stefano Sernagiotto nell'ambito di un progetto dell'Associazione Khorakhané co-finanziato dalla Fondazione di Sardegna.
Attraverso le testimonianze dei protagonisti dello sfollamento e grazie a una puntuale ricerca d’archivio, il documentario ricostruisce l’incontro del mondo cittadino con quello paesano, che superando secolari pregiudizi e mescolandosi all’ombra della guerra diedero vita a un’esperienza sociale che li avrebbe cambiati entrambi.
Il documentario è l’esito di un lavoro durato circa tre anni, sintesi di quasi 40 ore di interviste, dello studio di decine documenti reperiti in Archivi pubblici e privati, locali, nazionali e internazionali, di materiale fotografico inedito donatoci dalle tante famiglie che ci hanno accolto.

Protagonisti principali del documentario sono i testimoni che ci hanno donato le loro memorie, ma con loro anche i tanti enti archivistici e culturali e le istituzioni che hanno collaborato con passione.

Menzione speciale va alla Fondazione di Sardegna che ha contributo al progetto, alla filiale cagliaritana della Banca d'Italia, che ci ha dato accesso ai documenti di straordinaria bellezza del suo archivio storico, e alla Polizia di Stato che facendoci volare nei suoi elicotteri ci ha permesso di raccontare i luoghi della nostra storia da una prospettiva di grande impatto visivo.

Fondamentali per la riuscita del lavoro sono state le collaborazioni di Eleonora Caboni, che ha revisionato i testi e ha prestato la sua voce, di Fabio Confalone, autore delle musiche, di Agostino Onnis, che ha supervisionato l'audio, e di Valentina Fadda, segretaria amministrativa diKhorakhané, l'associazione culturale che ha edito il documentario..

La presentazione, che idealmente si ricollega alle manifestazioni con cui nel 2013 il Comune di Cagliari ha celebrato il settantesimo anniversario dei bombardamenti che distrussero la città, verrà coordinata dalla giornalista e blogger Francesca Madrigali. L'ingresso sarà libero e gratuito.


Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento (2015)
  • da un'idea di Giampaolo Salice
  • regia, fotografia, postproduzione: Stefano Sernagiotto
  • consulenza storica, ricerca archivistica, testi: Giampaolo Salice
  • voce, adattamento testi: Eleonora Caboni
  • musiche: Fabio Confalone
  • supervisione audio: Agostino Onnis
  • segreteria di produzione: Valentina Fadda

mercoledì 1 giugno 2016

CULTURA Ansie metafisiche ai confini della mente

Ansie metafisiche ai confini della mente

NARRATIVA. La versatilità della letteratura «fantastica» negli ultimi libri di Stephen King e Christopher Galt. Un percorso di letture intorno all’«immaginario americano».
 
Stephen King
di Andrea Colombo
I racconti non sono il cavallo di battaglia di Stephen King, lo ammette lui stesso nell’Introduzione al suo ultimo titolo, Il bazar dei brutti sogni (Sperling & Kupfer, pp. 491, euro 19,90, a cura di Loredana Lipperini), che è appunto una raccolta di storie (relativamente) brevi, inedite o uscite in ordine sparso: «per natura sono un romanziere e mi piacciono soprattutto i libri oceanici che coinvolgono profondamente lettore e autore».
In effetti per qualsiasi «affezionato lettore» il nome del quasi settantenne ragazzo del Maine è legato a romanzoni interminabili come It o il più recente 22/11/63, la cui versione tv, una miniserie di 8 puntate, è in programmazione su Fox proprio in queste settimane, tutt’al più a qualche gemma di dimensioni più contenute, come i quattro bellissimi «romanzi brevi» (ma solo secondo gli standard kinghiani) dell’indimenticabile Stand by Me.
Nell’ultimo millennio, però, alcune delle cose migliori di King sono uscite proprio nelle raccolte di racconti, che forse non a caso si sono moltiplicate. Nei primi trent’anni o poco meno di carriera ne erano uscite tre, ma dopo il 2000 ne sono state pubblicate quattro includendo quest’ultima. Col tempo lo stile del King autore di romanzi e quello dello scrittore di racconti si sono sempre più diversificati. Lo scrittore ha sempre più riversato nelle storie brevi una vena grottesca, a tratti comica, che nei romanzi fluviali finisce giocoforza per essere oscurata dalla tragicità latente in ogni storia.
King, inoltre, è un lettore onnivoro e un maestro di stile. I racconti gli permettono di rendere a modo suo omaggio agli scrittori che ama, non imitandoli ma riconoscendo il debito che intrattiene con i loro universi narrativi. In questa raccolta, ad esempio, il folgorante Premium Harmony è una esplicita citazione del mondo desolato di Raymond Carver, con aggiunta quella vena di comicità che, secondo King, manca a «molti rinomati scrittori americani».
Nel Bazar che regala il titolo alla raccolta compaiono, accostati gli uni agli altri, tutti i numerosissimi filoni dai quali lo scrittore dall’immaginazione più fertile che ci sia in circolazione trae i suoi spunti.
Può trattarsi della semplice domanda: cosa succederebbe se quello che tutti una volta o l’altra hanno immaginato, la possibilità di uccidere qualcuno solo invocandone il decesso (o come in questo caso scrivendone il necrologio) si avverasse.
Può essere semplicemente il portare alle estreme conseguenze quel che capita negli states come a Napoli, quando i botti di Capodanno diventano una sfida a chi spara più forte. Può persino essere un racconto su commissione, come quello chiesto a King per il lancio del lettore kindle e diventato, nonostante l’iniziale ritrosia dell’autore, un eccellente storia, in parte collegata al ciclo «Torre nera», sulla possibilità di accedere non solo ai cataloghi della nostra dimensione ma a quelli ricchissimi di tutte le altre.
Quest’ultima raccolta non è un capolavoro come per esempio Tutto è fatidico, che resta uno dei titoli migliori nella sterminata bibliografia kinghiana. In compenso è una straordinaria prova di stile. Anzi di stili diversi: perché King approfitta della libertà concessagli dalla storia breve per lasciar andare a briglia sciolta tutto il suo virtuosismo di grandissimo narratore.
Così King dimostra per un’altra strada ciò che aveva provato lungo tutto il decennale percorso della sua carriera di scrittore: quanto la definizione «horror» sia angusta per un genere letterario che si è affermato come il più popolare, almeno negli Usa proprio in virtù della sua versatilità.
Nessun altro genere letterario come la letteratura «fantastica», infatti permette di spaziare dal realismo appena mascherato dello stesso King alle inquietudini metafisiche, consentendo allo stesso tempo di muoversi su registri stilistici molto più diversificati, per esempio, di quanto sia possibile con il noir.
C’è un esempio che, soprattutto se accostato alla raccolta del maestro del Maine, rende pienamente ragione di questa versatilità. Prima dell’apocalisse (Nord, pp. 432, euro 18.60) è firmato da Christopher Galt, pseudonimo dietro il quale si nasconde l’inglese Craig Russell, sin qui autore di best sellers polizieschi. L’esordio nel genere fantastico è un romanzo straordinario, che procede nel solco aperto dall’incommensurabile Philip Dick e di cui Matrix è pietra miliare.
Russell-Galt si muove su un piano quasi opposto a quello di King: l’americano riveste d’immaginazione il suo sostanziale realismo, l’inglese lavora come in un testo di divulgazione scientifica.
Per quanto pazzesca possa apparire la sua trama, non c’è un solo particolare nel libro che non risalga a ipotesi scientificamente accreditate, se non certe almeno plausibili, e deve alla fisica quantistica almeno quanto deve a Dick, alle ora sorelle Wachowski e un po’ anche al caposcuola di Providence, Philip Lovecraft.
La domanda da cui parte Russell è la stessa che poneva Dick: «e se la realtà della cui esistenza siamo certi fosse invece solo un’illusione?». Diversa non è tanto la risposta, quanto il metodo adoperato per affrontare la questione: dove Dick, ma anche Matrix, lavoravano di pura immaginazione, Russell, partendo appunto dalla fisica quantistica, si chiede se l’ipotesi di vivere in una sorta di realtà virtuale, in un mondo inesistente e costruito in laboratorio, sia scientificamente possibile.
Ma non si tratta solo dell’asse portante del romanzo. Russell sfoggia praticamente in ogni pagina una notevole erudizione scientifica, e ci vuole parecchio mestiere per farlo senza togliere un briciolo di suspence e di ritmo alla trama. L’autore inglese, sin qui cimentatosi sempre con spy-stories, arriva così, nonostante l’approccio opposto, a un approdo non molto distante da quello di King nel ciclo della «Torre nera».
Perché in fondo il segreto della letteratura fantastica, comunque declinata, è sempre lo stesso: interrogare la realtà per scoprire cosa la normalità quotidiana nasconda.