La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

venerdì 3 aprile 2009

LA BELLA, IL BRUTTO E IL CATTIVO: TRE STORIE A CONFRONTO






LA BELLA, IL BRUTTO E IL CATTIVO:

TRE STORIE A CONFRONTO

Aspettando Torino



Domenica 5 Aprile 2009 la Edizionirebus di La Spezia presenta in anteprima per il pubblico toscano gli autori che saranno protagonisti alla

”Fiera Internazionale del Libro” di Torino





Intervengono:



Bruno Catarsi - Editore



Mauro Fiorio Plà – Autore di “Low Cost. Torino - Dublino sola andata”

Gianni Zanata – Autore di “Prestami una vita”

Veronica Pollini – Autrice di “Benvenuti a Valleaurora”



Letture di Elio Turno Arthemalle





- Ore 16,00 Pisa, Babette Food and Art Cafè, Lungarno Mediceo, 15



- Ore 19,30 Firenze, Edison Bookstore, Piazza della Repubblica, 27 r

giovedì 2 aprile 2009

Centri commerciali: posti stranissimi dove niente e’ mai davvero come sembra

Fredda Castle di pietra.

Strana Castle di pietra.

Castle e’ molto ripida.

Sono costretto a recarmi di tanto in tanto in un centro commerciale, il solo luogo al mondo dove tutto coesiste con tutto in insensata contiguita’.

La gente vi si trasferisce in massa. Sono l’ ultima frontiera del mistero. Sono posti stranissimi dove niente e’ mai davvero come sembra.

Sono gia’ le dieci del mattino. Piove di brutto, un temporale tosto. Devo andare lo stesso: non c’ e’ niente in frigo. Devo pur mettere qualcosa tra i denti a pranzo.

Il centro commerciale, non troppo lontano da casa, e’ tutto una ressa: alle casse code raspose. Le donne parlano continuamente tra loro, ogni tanto mutano il tono bruscamente, guardando gli uomini che, impacciati, non sanno andare avanti.

Pago. Sto per uscire.

La vedo. E’ bella. E’ vestita di nero. Sotto la giacca si immaginano due tette da sballo. Ho fischiato. Si e’ girata. Mi ha guardato. Ha ripreso a camminare, senza considerarmi.

Mi avvio. Sento un rumore distante di una forte esplosione, un rimbombo che fa tremare tutto l’ edificio.

La vedo volare, insieme ad altri, e poi ricadere senza vita.

La folla grida, poi le grida diventano isteriche.

In fondo non c’ e’ piu’ nulla, eccetto il fumo e i corpi straziati.

Centri commerciali: posti stranissimi dove niente e’ mai davvero come sembra.






mercoledì 1 aprile 2009

martedì 31 marzo 2009

Alla ricerca di una tana

Uno svogliato vento di primavera rinfresca la grigia sera di fine marzo e muove lentamente i rami degli alberi del giardino della villetta in Sant’ Anna, uno dei principali quartieri di Lucca, e da sempre centro pulsante e cuore delle vicende che hanno animato la storia della citta’.
La zona di S. Anna in antichità era chiamata Piaggia, perché situata sulla riva del fiume che non era ancora arginato. In lontananza si sente il suono del corso d’ acqua.
Il quartiere e’ davanti a Porta Sant’ Anna, ufficialmente Porta Vittorio Emanuele e anche detta dai lucchesi il buco. E' comunemente chiamata dai lucchesi Porta Sant'Anna, dal nome della chiesa di Sant'Anna chiesa situata in corrispondenza della porta subito fuori dalle mura.
Hannah aveva scelto Sant’ Anna solo per il fatto che portava il suo stesso nome e ella aveva scartato a priori sia di vivere dentro le mura, sia di trovare casa a Ponte San Pietro, San Donato, San Iacopo…
Sono solo ad aspettarla in soggiorno. Al buio.
31 marzo. Il suo compleanno.
Mi avvicino alla porta finestra che si affaccia sul giardino. Guardo il cielo. Non una nuvola. Mio padre mi aveva insegnato a guardare il cielo. Le stelle brillano numerose e si distinguono l’ una dall’ altra. Il carro, con le sue ruote e il manico, sembra disegnato col gessetto sopra una lavagna. C’ e’ un profondo silenzio. Ogni tanto un cane lontano abbaia e col suo abbaio tiene compagnia.
Aspetto il suo arrivo.
Non sono atteso.
Sara’ una sorpresa.
Penso con calma a come si svolgera’ la serata.
Mi siedo in poltrona ad aspettare. Non sai mai a che ora Hannah possa ritornare. Non ha mai voglia di lasciare il suo studio.
Arrivera’.
Sento il cancello elettrico che si apre, le ruote della macchina che passano su foglie e muschio fresco, i passi di lei che si avvicinano alla porta d’ ingresso.
La porta si apre e l’ aroma delle essenze del giardino invade la casa. Sento scattare l’ interruttore. Si accende la luce. Hannah deposita con indifferenza il leggero impermeabile che portava sulle spalle come una cappa di torero. Gonna al ginocchio, scarpe bianche di gomma, emblema di una gioventu’ lontana.
Improvvisamente

Entra sorpresa in soggiorno.
Occhi sgranati quando mi vede in piedi con un mazzetto di ranuncoli in mano e una Sacher con una lunga, sottile candela rossa accesa nell’ altra.
- Buon compleanno Hannah …
- Tu?
Silenzio
- Perche’ sei qui? Come sei entrato?
- Ho ancora le chiavi di casa. Ho voluto farti una sorpresa per il compleanno. Come un tempo …
Mi pianta gli occhi addosso. Sembra non ascoltarmi neanche. Conserva un’ ombra del suo sorriso. Il suo sguardo fisso davanti a se’. Si sarebbe detto che avesse tirato giu’ la saracinesca sui suoi occhi. Non c’ erano proprio.
- Perche’ sei qui … voglio dire che sei uscito dalla mia vita
- Ibamos a vivir toda la vita juntos / Ibamos a hacer tantas cosas Juntos!/ Ahora tenemos otras citas./ Estrellas diferentes nos alumbran/ en noches diferentes.
Comincio con ‘’Serenata’’, di Manuel Scorza, un poeta da lei amato.
I nostri sguardi si incontrano.
E chiaro che ormai la tengo all’ amo… per il momento se non altro. La guardo soddisfatto. Soddisfatto del visibilissimo effetto appena sortito.
- Sei una canaglia. Sai sempre come ammaliarmi. Dopo anni ti voglio sempre bene.
Mi avvicino, la bacio sulle guance.
- Buon compleanno. Come un tempo?
Mi guarda sogghignante.
- Ti sarei molto grata se ora vorresti raccontarmi perche’ sei qui?
- Sapevo che saresti stata sola. Conosco le tue abitudini: mai festeggiare nel corso della settimana.
- E se avessi avuto un appuntamento?
- Sapevo che lui era stato qui nell’ ultimo fine settimana. Fine settimana? Infiniti. Immutabili. Li detesto per la loro vuotaggine…
- Ok, Ok. Ma come dice il poeta Ahora tenemos otras citas, abbiamo altri appuntamenti, e stelle differenti ci illuminano, Estrellas diferentes nos alumbran.
Rifletto, fissando Hannah.
- Manuel Scorza poi dice Adìos / No sé si sabes lo que quiere decir adìos./ Adìos quiere decir ya no mirarse nunca,/ Adìos es separarse, entendies?, separarse/, hai capito addio e’ separarsi, addio vuol dire non vedersi piu’. Sei stato un uomo fortunato ad avere avuto me…
- Lo so per questo sono venuto a festeggiare il tuo compleanno.

Indico la Sacher e la candela accesa.
- Buon compleanno
Sembra sopraffatta dal peso dei suoi pensieri
Vado in cucina e da frigo prendo una bottiglia di Berlucchi brut.
- Vuoi bere? Spumante va bene?
- Si’. Spumante va bene.
Verso due abbondanti porzioni.
Beviamo insieme alla buona
Beve il suo spumante in silenzio. Nulla nel suo atteggiamento mi incoraggia a parlare.
Sorrido, ma non sorride lei.
Prendo il coltello e taglio due fette di Sacher. La candela si era spenta da sola.
Mi avvicino di nuovo a lei. La bacio di nuovo sulle guance e infilo il coltello nel suo petto. Mi pianta gli occhi addosso, mostrano di trovarsi faccia a faccia con il destino.
Tutto finisce.
E’ un lampo. La fiammata di un fuoco d’ artificio.
Mi allontano, senza fare rumore, tranquillamente, divento un’ ombra tra le ombre.
Salgo in macchina e parto alla ricerca di una tana.

lunedì 30 marzo 2009

Sbarazzino Sognare

Svogliato vento
Languidamente ozio
Nella frescura
Soffiare godurioso
Sbarazzino sognare




''...Cosi' e' se mi pare!''


in ''...Cosi' e' se mi pare!''


Finalmente uno che parla bene del cavaliere ...

e

Contrappunto di Riccardo Chiaberge (dal Sole 24 Ore)

sabato 28 marzo 2009

LETTERA DI LUCIANA LITIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI, DIRETTORE DEL MENSILE 'FOR MEN MAGAZINE'



Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile 'For men magazine'. Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto 'figo da spogliatoio')? Almeno quattro i titoli memorabili: 'Falle dire basta stanotte!' 'Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali' 'Trucchi: mangi il doppio diventi la metà ' 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'. Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire 'BASTA' a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire 'ANCORA!', al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero. Riguardo allo slogan 'Ricco entro Pasqua' beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa 'Mangi il doppio e diventi la metà ', invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti. Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'. Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina. Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su 'come slacciarle il reggiseno' che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : 'se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!'. Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna. A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: 'Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie'. Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana. E infine, l'apoteosi vera e propria: il test 'sei uno stallone o una schiappa?'. Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: 'Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?' 'Un sacco di volte! Alla casa di riposo 'Domus Mariae'. O 'Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?' Sì certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.

Mica lo so chi sta peggio!!