La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

giovedì 12 maggio 2016

Presentazione del libro "L'Antro del Corchia" a Firenze

Verrà presentato il libro

L’Antro del Corchia o Buca d’Eolo

La storia e gli avvenimenti

di Franco Utili · Scheda del libro →
Giovedì 12 maggio 2016, ore 18.00
Sede della Società Canottieri Firenze
Sala Fontana, Lungarno Anna Maria Luisa de Medici 8, Firenze
Tutte le notizie, i rilievi e le foto dal 1840 al 2011
Tutta la geologia e l'idrologia, la fauna, la cronologia, le schede d'armo e la bibliografia
Tutte le esplorazioni del ramo principale, delle gallerie del Venerdì, del ramo del fiume, del ramo del fuoco, del ramo degli ingressi alti, dei rami dei fiorentini, dei tre anni.
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Al via sabato a Cagliari la diciannovesima edizione della rassegna Forma e Poesia nel Jazz

Al via sabato a Cagliari la diciannovesima edizione 
della rassegna Forma e Poesia nel Jazz
con il trio Ditta - Argiolas - Atzori (alle 12 al Lazzaretto)
e con il progetto "Cordemar" della cantante Franca Masu (alle 19 al Jazz'Art).
Domenica di scena il Way Out Quartet (al Lazzaretto, ore 19),
lunedì Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite 
(alle 21 all'Auditorium del Conservatorio).
*

Con quattro appuntamenti in programma tra questo sabato (14 maggio) e lunedì 16, prende il via a Cagliari la diciannovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz, la rassegna ideata e organizzata dall'omonima cooperativa, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) e del Comune.
 
Un fitto cartellone di concerti, con un occhio di riguardo per il jazz italiano di qualità e la giusta attenzione per la scena musicale locale, caratterizza come sempre la manifestazione che andrà avanti fino al 28 toccando anche stavolta vari spazi cittadini: l'Auditorium del Conservatorio, il Lazzarettoa Sant'Elia, il Jazzino, il Jazz'art (lo Studio d'arte Paola Frau) nell'antico quartiere di Castello e, nel rione Marina, il Piccolo Auditorium e Sabores - Sapori di Sardegna (il locale in via Baylle all'insegna del gusto del palato).
 
Tra i protagonisti, il trio formato da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite (di scena lunedì 16), la cantante Elisabetta Antonini con il suo progetto dedicato alla Beat Generation (il 25), il sassofonista Gavino Murgia (sabato 21), la Reunion Big Band con un omaggio alla memoria di Marco Tamburini (il 28), e Stefano Bollani in un piano solo proposto in coproduzione e a cura della SEM Organizzazione (mercoledì 18).
 
Il compito di rappresentare il jazz isolano spetta invece al Way Out Quartet (domenica 15), al duo di Massimo Carboni e Mariano Tedde (il 27), al trioMambo Django (il 26) e a quello formato da Carlo Ditta, Marco Argiolas e Alessandro Atzori (sabato 14).
 
Non solo jazz: ecco allora la canzone d'autore di Max Manfredi (il 20 maggio), la cantante algherese Franca Masu (il 14) e la cagliaritana Chiara Effe(giovedì 19). E poi Alberto Sanna & Fry Moneti, Eliana, il Coro Serpeddì, Mimmo Lussu e Gianluca Piras, tutti di scena domenica 22 per un appuntamento tra musica e archeologia alla Tomba dei giganti "Sa domu 'e s'orku".
 
Si parte, dunque, questo sabato (14 maggio) con un concerto aperitivo al Lazzaretto, il centro culturale in via dei Navigatori, a Sant'Elia, in coincidenza con la manifestazione Monumenti Aperti. Di scena, a mezzogiorno (con ingresso gratuito), tre volti noti della scena jazzistica sarda: il chitarrista Carlo Ditta, il clarinettista/sassofonista Marco Argiolas e il contrabbassista Alessandro Atzori. Forti di un'intesa raffinata in vent'anni di collaborazioni, proporranno un repertorio di standard della tradizione afroamericana e di temi di autori contemporanei, arrangiati appositamente per trio senza batteria.
 
In serata, alle 19, lo spazio del Jazz'art (lo Studio d'arte Paola Frau in via Lamarmora) ospita invece il progetto "Cordemar" della cantante Franca Masu, accompagnata dal chitarrista romano Alessandro Girotto e da Salvatore Maltana al contrabbasso (ingresso a 15 euro con prenotazione al numero 070 65 74 28). Il concerto (che domenica 15 sarà replicato per altra organizzazione a Sassari, presso Il Vecchio Mulino, in via Frigaglia 5, con inizio alle 19,30; info e prenotazioni al nr. 079/4920324079/4920324) sviluppa un sapiente intreccio sonoro e artistico tra memoria, poesia ed emozioni. Dalle melodie popolari di Alghero al Fado, dalle composizioni originali in italiano al Tango, dalle più struggenti canzoni napoletane a quelle in lingua sarda, Franca Masu rivela quella naturale predisposizione al gioco dell'improvvisazione che ha fatto di lei un'artista originale e completa anche per la presenza scenica e la profondità delle sue doti interpretative. Un trio essenziale e impattante per un live che la critica ha già definito "il canto di Alghero che abbraccia i mari".
 
Domenica (15 maggio), altra tappa al Lazzaretto per un nuovo concerto aperitivo: protagonista, a partire dalle 19 (ingresso gratuito), ancora una formazione sarda, il Way Out Quartet di Andrea Morelli (sassofoni), Mauro Piras (trombone), Massimo "Maso" Spano (basso) e Stefano Vacca (batteria). Un gruppo molto affiatato, all'insegna dell'improvvisazione e dell'interplay, al di fuori degli schemi sia come organico, sia per il repertorio, con brani che vengono da influenze diverse - blues, funky, bossa nova - tenute insieme dal collante universale del jazz.
 
Lunedì 16, la rassegna propone uno dei suoi appuntamenti più attesi con il trio di Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sassofoni) e Natalio Mangalavite (pianoforte), già applaudito sul palco di Forma e Poesia nel Jazz edizione 2011. Uscito un anno fa (e a sei di distanza da "Futbol", la precedente e fortunata prova discografica), "Parientes" è il titolo dell'album che detterà le coordinate del concerto in programma all'Auditorium del Conservatorio con inizio alle 21. Musica e parole ispirate alle rispettive radici ed esperienze, quelle del cantante di Caserta, autore e fondatore degli Avion Travel, e dei due musicisti argentini ma di chiare origini italiane e da lungo tempo trapiantati nel nostro Paese: un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell'immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un'altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa; un arco che si tende fra le sponde e nel tempo, tra tanghi e milonghe, jazz e canzone d'autore. La serata è proposta in collaborazione con l'associazione Solidando Onlus, attiva dal 2004 nella cooperazione internazionale e soprattutto nel sostegno ai progetti di scolarizzazione e formazione in diversi paesi in via di sviluppo, cui sarà devoluta una parte degli incassi del concerto (il biglietto costa 20 euro).
 
Con il trio Servillo-Girotto-Mangalavite, Forma e Poesia nel Jazz completa la prima tranche di questa sua edizione numero diciannove. Appena un giorno di intervallo, quindi la rassegna riprende il suo cammino con l'atteso piano solo di Stefano Bollani proposto in coproduzione e a cura dellaSEM Organizzazione (mercoledì 18 alle 21 all'Auditorium del Conservatorio). La cantautrice Chiara Effe (giovedì 19 nel negozio Sabores - Sapori di Sardegna in via Baylle), Max Manfredi (venerdì 20 al Jazzino), e il sassofonista Gavino Murgia in quartetto (invece che nell'annunciato progetto di sonorizzazione del film "Le stagioni") con Leo Genovese al piano, Francesco Marcocci al contrabbasso e Francisco Mela alla batteria (sabato 21 al Jazz'Art), sono gli altri protagonisti della settimana che si completerà domenica 22 con la giornata tra musica e archeologia a "Sa domu 'e s'orku", laTomba dei giganti in località Is Concias, a poca distanza da Cagliari.
 
Mercoledì 25 (al Piccolo Auditorium di piazzetta Dettori), Elisabetta Antonini col suo progetto dedicato alla Beat Generation apre l'ultimo blocco di appuntamenti della rassegna, che nelle serate successive vedrà di scena il trio Mambo Django (giovedì 26 da Sabores – Sapori di Sardegna), il sassofonista Massimo Carboni e il pianista Mariano Tedde (venerdì 27 al Jazz'Art), prima del suggello finale (sabato 28) con l'omaggio della Reunion Big Band al trombettista Marco Tamburini a un anno dalla scomparsa (avvenuta il 29 maggio, proprio alla vigilia del suo cinquantaseiesimo compleanno, in un incidente stradale).
 
http://formaepoesianeljazz.it
facebook: FormaePoesianelJazz
 
* * *
 
* * *
Ufficio stampa:
Riccardo Sgualdini
tel.: 070 34 95 415 - cell.: 347 83 29 583
e-mail: tagomago.1@gmail.com
 
 14 maggio > Il Lazzaretto, ore 12
Forma e poesia nel jazz – The Beginning 
Aperitivo in jazz
Ditta - Argiolas – Atzori
ingresso gratuito
Visualizzazione di Carlo Ditta, Alessandro Atzori, Marco Argiolas e.jpg
 Visualizzazione di Carlo Ditta, Alessandro Atzori, Marco Argiolas e.jpg
·         14 maggio > Jazz’art ore, 19
Franca Masu > "Cordemar" 
ingresso: 15 euro (su prenotazione)

 
·         15 Maggio > Il Lazzaretto, ore 19
Aperitivo in jazz
Way Out Quartet
ingresso gratuito

Visualizzazione di Carlo Ditta, Alessandro Atzori, Marco Argiolas e.jpg


·         16 Maggio > Auditorium del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", ore 21 
Servillo - Girotto - Mangalavite > "Parientes" 
in collaborazione con Solidando
ingresso: 20 euro

 
·         18 maggio > Auditorium del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", ore 21
Stefano Bollani > "Arrivano gli alieni"
a cura e in collaborazione con SEM organizzazione
ingresso: 39 euro

 
·         19 maggio > Sapori di Sardegna - Sabores (via Baylle, 6), ore 19
Aperitivo in jazz
Chiara Effe - Alessandro Atzori > "Maramao"
ingresso gratuito
 
·         20 maggio > Jazzino, ore 21.45
Max Manfredi > "NoGenovaTour"
ingresso: 10 euro
·         21 maggio > Jazz'Art, ore 21
Gavino Murgia - Leo Genovese - Francesco Marcocci - Francisco Mela
ingresso: 15 euro (su prenotazione)
 
·         22 maggio > Sa domu e s'orku – loc Is Concias (Quartucciu)
Il jazz incontra la musica popolare
tra musica e turismo archeologico
 
·         25 maggio > Piccolo Auditorium, ore 21
Elisabetta Antonini Quintet > "The Beat Goes On"
ingresso: 10 euro
 
·         26 maggio > Sapori di Sardegna - Sabores (via Baylle, 6), ore 19
Aperitivo in jazz 
Mambo Django 
ingresso gratuito
 
·         27 maggio > Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", ore 16 
Conferenza sulla figura di Marco Tamburini
ingresso gratuito
 
·         27 maggio > Jazz'Art, ore 21
Massimo Carboni – Mariano Tedde
ingresso gratuito
·         28 maggio > Auditorium del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", ore 21 
Reunion Big Band
"Omaggio a Marco Tamburini"
ingresso: 10 euro 

mercoledì 11 maggio 2016

ARRIVANO A ROMA I CONTADINI VOLANTI DELLA COSTIERA

Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
(Eugenio Montale)

Immagine incorporata 1

ARRIVANO A ROMA I CONTADINI VOLANTI DELLA COSTIERA
mercoledì 11 maggio ore 18 - Roma Marevivo, Lungotevere Arnaldo da Brescia - Scalo de Pinedo.

Che cosa accade se si svuota di colore la Costiera Amalfitana? Restano i contadini con il lavoro, la fatica, il loro quotidiano creare la bellezza di uno dei luoghi più ammirati del mondo. E' quello che sostiene Flavia Amabile, giornalista e fotografa, che per un anno ha fotografato i contadini della costa tra Vietri ed Amalfi. 
Sono loro i custodi di tanta bellezza e sono i protagonisti del libro  "I Contadini volanti" che sarà presentato mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, presso la sede galleggiante di Marevivo, in Lungotevere Arnaldo da Brescia - Scalo de Pinedo.
“I contadini volanti esistono. Vivono nei giardini di sfusati della Costiera Amalfitana dove i limoni si coltivano arrampicandosi sui pali e camminando sui rami, metà busto che spunta oltre le foglie, l'altra metà nascosta sotto come creature mitologiche, centauri della campagna", spiega Flavia Amabile, che dal luglio 2014 al giugno 2015, ha seguito tutte le fasi della coltivazione, dalla piegatura estiva alla copertura autunnale, fino alla raccolta primaverile.
I fondi che verranno raccolti attraverso il libro, il calendario ed altre donazioni,saranno utilizzati per realizzare un’opera che aiuti i contadini della Costiera Amalfitana. Il progetto sarà diffuso attraverso i social network con l’hashtag #IoStoConIContadiniVolanti. 
.............................
Introduce Rosalba Giugni,  Presidente di Marevivo. Dialogano con l’Autrice: Enrico Arcuri, Capo Segreteria Tecnica del Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Coordina il giornalista Leandro Palestini. Seguirà un buffet di prodotti tipici.

LA STORIA, IL PROGETTO
“I contadini volanti” non è solo un libro ma un progetto pensato insieme a loro, ai contadini della Costiera Amalfitana, poche decine di persone che continuano a coltivare gli sfusati (il nome della varietà di limoni della zona) con gli unici strumenti possibili in quella zona. Pochi fortunati hanno una teleferica o una monorotaia, qualcuno ha i muli, tutti gli altri si basano solo su braccia robuste per riuscire a trasportare le casse piene di limoni su e giù per migliaia di gradini durante la raccolta oppure pali di castagno pesanti anche un quintale quando è il momento di rifare il pergolato. E si basano su gambe agili per salire in piedi sulla struttura di legno che regge le piante e camminare da un albero all’altro per piegare i rami o stendere le reti. E’ la salvezza di uno dei tratti di costa più belli del mondo, l’unica vera difesa contro il degrado e l’abbandono, ma è anche un lavoro estremamente faticoso e il guadagno spesso irrisorio se non inesistente. Anno dopo anno, il numero di giardini abbandonati è in aumento, un rischio che questa terra non può e non vuole correre. Dopo gli anni della rassegnazione in questi ultimi tempi i contadini stanno vivendo una stagione diversa, nascono idee e iniziative, si sperimentano nuove vie per non essere costretti a andare via.
INFO 
Flavia Amabile

-- 

 La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.

-- Charles Bukowski --



ASSOCIAZIONE CULTURALE LIBRA
Via Tiberina km. 9,200
00060   Riano
(Roma)

I libri Effigi che verranno presentati in questa settimana

I libri Effigi che verranno presentati in questa settimana

Parlavano di me

Giuseppe Grattacaso · Scheda del libro→
Mercoledì 11 maggio 2016, ore 18.00
Il tempo del vino e delle rose, Piazza Dante 44/45, Napoli

Intervengono:
Maria Cristina Lombardi, professoressa Università di Napoli "L'Orientale"
Andrea Manzi, giornalista e scrittore

Sarà presente l'autore

Un viaggio in Toscana

La via della geotermia dalla Val di Cecina all’Amiata

AA. VV. · Scheda del libro →
Venerdì 13 maggio 2016, ore 15.30
Salone Internazionale del Libro di Torino, Lingotto Fiere – Via Nizza 294, Pad. 3, stand S26-T29 Regione Toscana / Toscanalibri.it

Interverranno:
Sergio Chicchella, Presidente Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Garanzie)
Riccardo Clementi, Enel Relazioni con i media Toscana e Umbria

Anime sospese

Clelia Pettini · Scheda del libro →
Venerdì 13 maggio 2016, ore 17.30
Sala Consiliare del Comune di Follonica, Largo Felice Cavallotti 1

Intervengono:
Clelia Pettini, Giornalista e scrittrice
Sergio Pieri, Coordinamento interparrocchiale
Paolo Santini, Presidente del forum del volontariato
Moderatore:
Enrico Pizzi, Giornalista di TV9 Italia

Parlavano di me

Giuseppe Grattacaso · Scheda del libro→
Sabato 14 maggio 2016, ore 18.00
Centro Studi Mario Luzi, Via Belvedere Churchill 8, Montemaggiore al Metauro (PU)

Conversa con l'autore Katia Migliori,Università di Urbino

Ninfe Sibille Lase

Storia e leggende del sacerdozio femminile etrusco

Giovanni Feo · Scheda del libro →
Domenica 15 maggio 2016, ore 17.00
Sede del Parco Valle del Treja, Piazza Vittorio Emanuele II, Palazzo degli Anguillara, Calcata (VT)
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venerdì 6 maggio 2016

“Repertorio dei matti della città di Cagliari“, a cura di Paolo Nori, pubblicato da Marcos y Marcos.

Matti di Cagliari.


Il 12 maggio esce il “Repertorio dei matti della città di Cagliari“, una specie di libro collettivo, a cura di Paolo Nori, pubblicato da Marcos y Marcos. Il 14 maggio sarà presentato al Salone del Libro di Torino, alle ore 21, nella Sala Blu. Poi sarà presentato anche a Cagliari, a giugno. Il libro, inutile dirlo, è bellissimo.
 

mercoledì 4 maggio 2016

''La quercia e la rosa'', di Ludovica de Nava, presentazioni a Reggio Calabria e Scilla

Una storia vera, di un amore giovanile, finora ignoto, fra il futuro premio Nobel per la letteratura  Grazia Deledda e Giovanni de Nava (poeta e giornalista calabrese), raccontata nel romanzo di Ludovica de Nava, “La quercia e la rosa”, ediz. “Il Maestrale, Nuoro 2015, con la partecipazione dell' autrice, sarà presentato, lunedì 9 maggio alle 10, nel Liceo Classico ‘’T. Campanella’’ di Reggio Calabria. Con l’ autrice intervengono la dott.ssa Maria Rosaria Rao, dirigente scolastico, e la prof.ssa Rita Spanò.

‘’La quercia e la rosa’’ successivamente sarà presentato venerdì 13 maggio alle 18 nel Castello di Scilla (RC). Con l’ autrice intervengono il sindaco, Pasqualino Ciccone, e l’ assessore della cultura Maria Gattuso. Letture di Giulia La Scala e Ignazio Manuel Giudicissi.
Si può dire che in questo romanzo “ ogni riferimento a persone realmente esistite NON è meramente casuale”. Si tratta di una storia vera, di un amore giovanile fra Grazia Deledda (premio Nobel nel 1926) e Giovanni de Nava ( poeta e giornalista calabrese, nonno dell’autrice) sul finire dell’Ottocento ( 1894-1898), in una cornice storica ( un terremoto devastante in Calabria,  i Fasci Sicilianolastico i e la repressione del governo Crispi, la nascita del Partito Socialista in Italia). I due giovani si amano da lontano, ma infine si incontreranno….
Il romanzo nasce dalle lettere autografe della scrittrice sarda ventiduenne, rimaste chiuse nell’Archivio della Famiglia De Nava per più di cento anni, e si snoda fra le lettere che i giovani si scambiano  e il racconto del vissuto, ricostruito, dei protagonisti, e dei personaggi ( per lo più esistiti, con eccezione di alcune invenzioni narrative, condotte con rispetto della verisimiglianza) che ruotano intorno a loro. Per fare questo,  l’autrice ha operato un vero e proprio lavoro di ricostruzione delle lettere -perdute- di Giovanni, riscrivendole nello stile di allora, e, partendo dalle poche notizie fornite da lui nei suoi appunti e dalle domande e risposte contenute nelle lettere – autentiche- di Grazia Deledda, ha compiuto il “restauro” ( o doppiaggio?), offrendo al lettore, così, una storia a due voci, e scovando sulle riviste del tempo le poesie che Grazia dedicò a Giovanni . Finora non si sapeva a chi erano dedicate. Così come l’autobiografia deleddiana ( Cosima, quasi Grazia, unica biografia esistente), per la volontà di nascondere questa storia, presenta un vuoto  di  una decina di anni, proponendosi come se Grazia fosse più giovane. E’ anche chiarito, così, il mistero della mancata menzione, inCosima, dell’amico più fidato di Grazia: Angelo De Gubernatis,che ebbe un ruolo nella vicenda raccontata in questo romanzo corredato da note in appendice, che volendo, può anche essere letto come un saggio, utile a chi vorrà riscrivere la biografia deleddiana.

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