Alla Mostra del cinema di Venezia la giuria di Controcampo Italiano, il 9 settembre, gli ha assegnato il Gran premio 2010. Domenica, 12 settembre, '20 sigarette', il film sulla tragedia di Nassirya, tratto dal romanzo 'Venti sigarette a Nassirya' di Aureliano Amadei (sopravvissuto all’ attentato del 12 novembre 2003) e Francesco Trento, sceneggiato e diretto da Amadei, al cinema ‘’Quattro Fontane’’ di Roma, ha avuto gli applausi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale, accompagnato dalla moglie Clio, dopo avere assistito alla proiezione ha detto che si tratta di un ‘’film iportante e toccante’’.
Accanto al Capo dello Stato, oltre al regista, ci sono gli attori, Vinicio Marchioni, Aureliano nella pellicola, al quale la giuria di Venezia ha conferito la menzione speciale, Carolina Crescentini, che interpreta Claudia la moglie di Amadei, Giorgio Colangeli (Stefano Rolla, il regista rimasto ucciso nell’ attentato) , l’ autore delle musiche Louis Siciliano, gli sceneggiatori Francesco Trento,
Gianni Romoli e Volgango De Biasi, il resto del cast e i produttori Tilde Corsi e Gianni Romoli.
Il film, l’ unico italiano premiato a Venezia, e’ molto apprezzabile per intento e risultato. Il film è stato premiato per "la densità del racconto, che si svolge al ritmo di una verita’ che diviene storia personale con intelligenza ed ironia" e giunge all' "esercizio di liberta"' dal "proprio vissuto, dai pregiudizi, dal proprio dolore".
nella foto: Carolina Crescentini e Vinicio Marchioni
Per quanto riguarda la menzione speciale, Marchioni, che interpreta il ruolo avuto da Amadei nella realtà, è stato premiato "per la prova d'attore in '20 sigarette' con la quale ci permette di vivere in prima persona la vicenda narrata attraverso la perfetta combinazione di istinto e tecnica".
La pellicola costringe a riflettere sul senso della missione italiana in Iraq (aggiungo anche di quella in Afganistan proprio nel momento che gli Usa hanno deciso di lasciare quei paesi, ndr)
La storia è vera; è talmente sentita che la regia risponde perfettamente alle esigenze di realismo dell'autore. La scelta della soggettiva e’ adatta a ben rappresentare la tragicità del soggetto. Sin dalla prima immagine (l’ accensione della sigaretta) si ha un legame emotivo tra spettatore e regista e tutto il film fa vibrare le corde dell'anima. La pellicola regala emozioni indescrivibili, dal riso al pianto.‘’20 sigarette’’ fa riflettere e con il suo realismo propone l'annullamento della guerra (non esiste missione di pace, in Italia c’è una costituzione violata da una missione di guerra che deve “tutelare i nostri interessi”, con soldati italiani che sono morti, ndr) e dimostra l'inutilità di un militarismo sfrenato (il Governo afferma che non si mette in discusione la presenza italiana in missioni di pace, ma, a mio giudizio, e' opportuno ripensare alle nostre partecipazioni alle missioni di pace, anche se sono state predisposte sotto l' egida dell' Onu).
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