La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

martedì 18 settembre 2018

Dal 27 al 30 settembre a Cagliari la ventunesima edizione del festival Forma e Poesia nel Jazz


Presentata questa mattina a Cagliari la ventunesima edizione del festival Forma e Poesia nel Jazz, in programma nel capoluogo sardo da giovedì 27 a domenica 30 settembre. Sono intervenuti all'incontro l'assessore alla Cultura del Comune di Cagliari Paolo Frau e il direttore artistico Nicola Spiga che ha illustrato il cartellone della manifestazione.

"È un'edizione speciale, questa ventunesima", ha esordito Spiga: "Forma e Poesia nel Jazz da sempre ha trovato la sua cifra distintiva nel jazz italiano e anche quest'anno ospiterà alcuni tra i musicisti di punta del genere di matrice afroamericana in Italia. Non solo musica, ma anche eventi, finalizzati alla conoscenza di Cagliari e del suo patrimonio culturale ed enogastronomico, studiati per i turisti e la cittadinanza con un occhio all'ecosostenibilità".

L'assessore Frau ha sottolineato quanto il festival sia importante per la città di Cagliari, riuscendo a conquistare un'importante posizione nella ricca offerta di eventi dell'autunno Cagliaritano. "Tutto questo", ha dichiarato, "è stato possibile grazie alla grande volontà e tenacia dell'organizzazione, capace di segnare un proprio sentiero, percorso con determinazione e forte personalità contribuendo alla crescita culturale cittadina. È interessante", ha continuato Paolo Frau, "la costante e prolifica ricerca di nuove relazioni e connessioni che la manifestazione opera con temi centrali come l'ecosostenibilità. Cagliari sta per presentare la sua candidatura per essere riconosciuta come città sostenibile, e Forma e Poesia nel Jazz, nel suo mettere assieme cultura musicale, cultura della sostenibilità, la questione della mobilità e della ciclabilità, mi sembra possa essere portata dentro in tutto e per tutto il discorso della candidatura di Cagliari città sostenibile".

Dal 27 al 30 settembre a Cagliari la ventunesima edizione del festival Forma e Poesia nel Jazz.
Tra i protagonisti Roy Paci, Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma, Karima, 
Claudio Filippini Trio, The Licaones, Francesco Bearzatti e Giovanni Guidi duo, 
Remo Anzovino e The Quintet con Flavio Boltro ed Emanuele Cisi.
Musica, incontri, presentazioni e altro ancora all'ex Manifattura Tabacchi.
Anteprima sabato 22 settembre con la Crazy Ramblers Hot  Jazz Orchestra e la Big River Marching band.
*
Soffia su ventuno candeline Forma e Poesia nel Jazz, il festival organizzato dall'omonima cooperativa, con la direzione artistica di Nicola Spiga, che da giovedì 27 a domenica 30 settembre ritrova gli spazi dell'Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari (dopo la fortunata edizione di un anno fa) per un'intensa quattro giorni all'insegna della musica jazz, con un particolare riguardo per alcuni tra i più interessanti progetti e musicisti che popolano la scena nazionale; e, accanto alla musica, tanti altri eventi e appuntamenti, a completare un cartellone come al solito fitto e variegato.
 
Energia Primordiale è il titolo che campeggia su questa ventunesima edizione; un'edizione dedicata, nel trentennale della scomparsa, al writer e pittore newyorkese Jean-Michel Basquiat, tra i maggiori esponenti del graffitismo, un artista in grado di trasportare il movimento dalle strade metropolitane alle più importanti gallerie d'arte mondiali, e dal cui istinto e visionarietà il festival cagliaritano attinge idealmente, trovando ancora una volta nel jazz un'inesauribile fonte di ispirazione.
 
Nel corso dei suoi quattro lustri di vita, Forma e Poesia nel Jazz ha ospitato tanti nomi di primissimo piano della scena jazzistica italiana, come Paolo Fresu, Enrico Rava, Franco D'Andrea, Stefano Bollani, Antonello Salis, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, per citarne alcuni, e continua il suo lavoro di promozione dei più interessanti progetti nostrani. In particolare, quest'anno saranno protagonisti, tra gli altri, la cantante Karima, The Licaones, Roy Paci, il duo formato da Francesco Bearzatti e Giovanni Guidi, il pianista Remo Anzovino, il progetto The Quintet capeggiato da Emanuele Cisi e Flavio Boltro, il trio del pianista Claudio Filippini, l'attore Giorgio Tirabassinelle vesti di musicista e narratore per raccontare passi e aneddoti della vita del leggendario chitarrista gitano Django Reinhardt,

Non solo concerti: il programma prevede infatti anche quattro "narrazioni in jazz" curate dal musicista e musicologo Enrico Merlin, una mostra a cura di Attilio Berni di uno strumento simbolo del jazz come il sassofono. E poi, la presentazione del volume "Sardegna, jazz e dintorni" (Aipsa, 2018) con gli autori Simone Cavagnino e Claudio Loi, un laboratorio sui suoni dedicato ai bambini, la presentazione del progetto "377" del contrabbassista sardo Sebastiano Dessanay, escursioni guidate e altro ancora.
 
Dedicata alla memoria dell’amico e collega Robi Massa, l’organizzatore scomparso di recente, la ventunesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari, con la collaborazione di ArST - Metro Cagliari, FIAB Cagliari, ABC Sardegna - Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna, CSM Centro Studi Musicali Torre in Pietra, Ambasciata del Belgio in Italia, Bflat, E.JA Energia, THEANDRIC teatro nonviolento, Coldiretti Cagliari, Alla Scoperta di..., Associazione Spazio per Tempo, Associazione Kromatica. Media partner: Eja Tv, Unica Radio, Radio X, Sardegna Eventi 24.
 
Anteprima del festival sabato 22 settembre alle 18 con due formazioni isolane, la Crazy Ramblers Hot Jazz Orchestra e la Big River Marching Band in "street parade" dal porto fino all'ex Manifattura Tabacchi. E.JA Energia è il main sponsor dell’evento, che sarà ripreso in streaming da Eja TV e Sardegnaeventi24.
 
  • Al via giovedì 27 settembre
Forma e Poesia nel Jazz numero ventuno avrà il suo inizio ufficiale giovedì 27 settembre alle 19 con il concerto della pianista, cantante e compositrice tedesca Olivia Trummer con il suo trio composto da Matteo Bortone al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. L'artista originaria di Stoccarda, nonostante la giovane età, vanta una discografia con ben sei album all'attivo e concerti in Germania, Stati Uniti, Austria, Irlanda, Inghilterra, Italia, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia e Arabia Saudita. L'incontro con i due musicisti italiani è avvenuto mentre era impegnata con il suo primo tour nel nostro Paese nell'estate 2016. Questa fortunata scoperta l'ha ispirata a continuare a girare in trio in Italia e in Germania, rinnovando il proprio repertorio con una serie di nuove canzoni e composizioni ispirate alla tradizione e allo stile di vita italiano. La Trummer, oltre a essere leader di svariati progetti, è in tournée con il chitarrista statunitense Kurt Rosenwinkel e la sua Caipi Band. Recentemente è stata votata Artist To Look Out For dalla rivista jazz britannica Jazzwise ed è considerata una delle principali pianiste e cantanti jazz femminili della sua generazione.
 
Il secondo set della serata (alle 20) vedrà di scena, con i suoi suoni e ritmi contagiosi, The Licaones, quartetto d'area friulana, ricco di verve e ironia, che torna alla ribalta a più di dieci anni dal suo primo lavoro discografico, "Licca-Lecca", premiato dal pubblico con oltre diecimila copie vendute. La formazione salirà sul palcoscenico con il suo progetto in stile acid jazz, oscillando funambolicamente tra blues, funky e le atmosfere classicamente hammondiane, i richiami latini e una giusta dose di improvvisazione. Ai fiati, il sassofonista Francesco Bearzatti e il trombonista Mauro Ottolini, musicisti ai vertici della scena jazzistica nazionale e abituali frequentatori di quella internazionale, creativi sperimentatori, ma anche compositori e arrangiatori di grande estro, affiancati da  Oscar Marchioni all'organo e Paolo Mappa alla batteria. 
 
L'ultimo appuntamento della giornata vedrà luci e amplificatori accendersi alle 22 per 

The Big Easy Trio, con la voce di Karima accompagnata dal pianoforte e dalle tastiere di Roberto De Nittis e ancora dal trombone di Mauro Ottolini. Il trio della cantante livornese, salita alla ribalta nel 2006 grazie alla partecipazione al fortunato format televisivo "Amici" di Maria De Filippi, deve la sua nascita all'incontro con il polistrumentista e compositore Roberto De Nittis e a quello successivo con Mauro Ottolini, con il quale ha collaborato cantando nel suo disco "Tenco. Come ti vedono gli altri", pubblicato nello scorso 2017 per la Azzurra Music. Il nome del trio è un omaggio alla città di New Orleans, che proprio a partire dagli anni settanta venne soprannominata "Big Easy", nome parso subito adatto a definire questo inatteso sodalizio artistico che riprende proprio le sonorità da "street band" della città della Louisiana. Il repertorio affrontato spazia da Otis Redding, Ray Charles, Etta James, Fontella Bass fino ad arrivare a Amy Winehouse e Bruno Mars, con la dichiarata volontà di ripercorrere la storia del blues, del R&B e del jazz delle origini, fino ai giorni nostri.
 
  • Venerdì 28
Apre la serata di venerdì 28 settembre, alle 19, un duo d'eccezione che vede insieme l'eclettico sassofonista Francesco Bearzatti e il pianistaGiovanni Guidi. Un incontro che unisce sapientemente la creatività, originalità e inventiva del musicista di Pordenone (sperimentatore sempre pronto ad allargare i confini del jazz con il suo sax profondamente intriso di blues), con il raffinato e profondo tocco pianistico del "giovane veterano" di Foligno, da anni al fianco del trombettista Enrico Rava che non ha esitato a definirlo "pianista prodigioso per inventiva e vocazione costruttiva-sovversiva, in un quadro di formazione tristaniana, di richiami jarrettiani largamente (e positivamente) modificati, di capacità di viaggiare nel blues e nel free, scarno eppure sontuoso, lirico e dissonante".
 
Alle 20 sale sul palcoscenico dell'ex Manifattura Joe Barbieri per presentare il suo quinto album di inediti, "Origami", un disco imperniato sui concetti di fragilità e di bellezza, che gli origami - ovvero l'arte giapponese di piegare la carta - riescono miracolosamente a porre in relazione; un lavoro che segna la piena maturità del cantautore napoletano. Con Joe Barbieri (voce, chitarra classica), a Cagliari ci saranno Stefano Jorioal violoncello, Antonio Fresa al pianoforte, Giacomo Pedicini al basso acustico e Sergio Di Natale alla batteria.
 
Musica e parole, a partire dalle 22, per raccontare la vita del grande chitarrista francese Django Reinhardt, icona indiscussa dello stile manouche, all'apice del successo negli anni Trenta e Quaranta: "Django Reinhardt, il fulmine a tre dita" è il titolo dello spettacolo ideato dal chitarrista Gianfranco Malorgio dell'Hot Club Roma in collaborazione con il direttore artistico del Festival Jazz Tradizionale di Lanciano Renato Gattone, che vede l'attore Giorgio Tirabassi nella doppia veste di narratore e musicista. Tra momenti ironici e passaggi commoventi, lo spettatore si ritroverà proiettato nell'Europa delle sale da ballo della Parigi negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, percependone le atmosfere come in un film in bianco e nero. Insieme a 

Giorgio Tirabassi (voce e chitarra solista), Gianfranco Malorgio (chitarra ritmica) eRenato Gattone (contrabbasso), completano la formazione Luca Velotti (clarinetto) e Moreno Viglione (chitarra solista). 
 
  • Sabato 29
Il primo set di sabato 29, come sempre alle 19, ha per protagonista il pianista Ivan Dalia, una delle rivelazioni della musica jazz degli ultimi anni, in procinto di pubblicare il suo primo album in studio al quale hanno preso parte musicisti del calibro di Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani. Ad affiancarlo sul palco dell'ex Manifattura Tabacchi, Alberto Sauri al basso e Javier Reyes alla batteria, musicisti che compongono il suo trio berlinese. La musica del pianista campano, classe 1985, cieco dalla nascita, ricerca e trova influenze provenienti sia dalla musica classica che dal jazz, ma anche dalla tradizione popolare. 
 
Alle 20 in scena il trio del pianista Claudio Filippini, a Cagliari per presentare il disco "Before the wind", in uscita prevista per il prossimo ottobre. Il pianista di Pescara, che nel corso degli anni ha condiviso palcoscenici importanti con le stelle del firmamento jazzistico nazionale e internazionale come Wynton Marsalis, David Binney, Palle Danielsson, Tony Scott, Mike Stern, Noa, Mario Biondi, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Chiara Civello, Fabrizio Bosso, Dario Deidda, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, sceglie un titolo che dimostra quanto continui a riconoscersi in una dimensione di sogno e di attesa. Un lavoro, che pur mantenendo la propria matrice jazz, non si cristallizza su una formula fissa, ma verso una continua ricerca di nuove mete a cui approdare. Colleghi e compagni di viaggio di Filippini, che lo accompagnano ormai da tre lustri e che lui stesso definisce "la migliore sezione ritmica che un pianista possa desiderare", saranno il contrabbassista Luca Bulgarelli e il batterista Marcello Di Leonardo. 
 
L'ultimo atto della serata di sabato 29 (alle 22) vede al centro dei riflettori il trombettista, compositore, arrangiatore e cantante siciliano 

Roy Paci in "Inediti, B-Sides e altre amenità", un live all'insegna della riscoperta di materiale inedito e brani fuori scaletta eseguiti da una formazione ad hoc: Vito Scavo al trombone, John Lui alle chitarre e cori, Roberto De Nittis al pianoforte, Riccardo Di Vinci al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. In trentacinque anni di carriera, il poliedrico musicista nativo di Siracusa, ha realizzato e partecipato a più di cinquecento album, collaborando con artisti del calibro di Manu Chao, Mike Patton, Negrita, The Ex, Vinicio Capossela, Gogol Bordello, Macaco, 99 Posse, Daniele Silvestri, Bombino, Caparezza, Hindi Zahra, Ivano Fossati, Subsonica, Piero Pelù, Marlene Kuntz, Frankie Hi-nrg, Tony Levin e tanti altri. Lo scorso febbraio ha partecipato al Festival di Sanremo insieme a Diodato con la canzone "Adesso"
mentre è del 20 luglio l’ultimo singolo, "Salvagente", che insieme al suo gruppo Aretuska vede la partecipazione del rapper Willie Peyote. Roy Paci ha anche realizzato colonne sonore per cinema, tv e teatro, ricevendo riconoscimenti come il prestigioso Nastro d'Argento e una candidatura al David di Donatello. 
 
  • Domenica 30
La quarta e ultima giornata di Forma e Poesia nel Jazz, domenica 30 settembre, si aprirà alle 19 con il quartetto sardo Musica Ex Machina, attivo dal 2006 e formato da musicisti che hanno saputo fondere le proprie differenti estrazioni musicali, sublimandole in un progetto nel quale coesistono sapientemente stili e approcci eterogenei alla musica. Sul palco il pianista Guido Coraddu (proveniente dal conservatorio e dalla ricerca di avanguardia), il trombettista Francesco Bachis (cresciuto nel mondo bandistico e storico membro dei Ratapignata, altra band molto nota in terra di Sardegna), il bassista elettrico Mauro Sanna (attivo nel mondo della musica pop-rock della Sardegna isolana), e il batterista Simone Sedda (musicista eclettico con interessi che spaziano fino all'avanguardia elettroacustica). La formazione ha pubblicato di recente l'ultima fatica discografica, l'album "BURP" (Hopetones Records, 2018), e negli anni ha collaborato e suonato con musicisti del calibro di Louis Sclavis, Roy Paci, Daniele Sepe, Marco Rovelli, Victor See Yuen, Cecilia Smith, Kenny Brawner, Fred Johnson, Hasan Bakr esibendosi in numerosi contesti musicali, teatrali, letterari e cinematografici.
 
Alle 20 uno dei momenti più attesi della ventunesima edizione del festival: a Forma e Poesia nel Jazz arriva Remo Anzovino. Considerato da critica e pubblico uno dei più originali e innovativi compositori in circolazione, il pianista friulano (che affianca all'attività di musicista anche quella di avvocato penalista) è uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana. Al suo attivo quattro album registrati in studio e uno dal vivo (registrato all'Auditorium Parco della Musica di Roma), un progetto speciale dedicato a Pier Paolo Pasolini e uno dedicato a Muhammad Ali (in collaborazione con Roy Paci). Numerose sono le collaborazioni di grande prestigio e grande trasversalità: da Roy Paci a Franz Di Cioccio, da Danilo Rossi all'Orchestra d'Archi Italiana, da Lino Capolicchio a Simone Cristicchi, passando per Gino Paoli, Enzo Gragnaniello, Mauro Ermanno Giovanardi, Giuliano Sangiorgi, da Tony Esposito a Luisa Prandina, fino al jazz con Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Bebo Ferra e Luca Aquino, ma anche il rock di Tre Allegri Ragazzi Morti e Roberto Dellera, il rap d'autore di Dargen D'Amico e l'arte fotografica e figurativa di Oliviero Toscani e Davide Toffolo. Remo Anzovino è attualmente impegnato nella realizzazione del suo quinto album, "Nocturne", che vedrà la luce per Sony Music. 
 
A chiudere in bellezza la ventunesima edizione del festival, alle 22, 

The Quintet, progetto originale che annovera solidi e rodati musicisti attivi nel panorama internazionale come il trombettista Flavio Boltro, il sassofonista Emanuele Cisi, il pianista Eric Legnini, il bassista Massimiliano Rolff e il batterista Adam Pache. Cinque top player, dunque, per una produzione in cui brani originali e standard si intrecciano sapientemente, in bilico fra tradizione e modernità. 
 
  • Eventi collaterali
Non solo musica, ma anche incontri, laboratori per bambini, escursioni guidate, momenti dedicati al gusto del palato e altro ancora dal 27 settembre al primo ottobre negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi di Cagliari. 
 
Ritorna al festival Enrico Merlin, musicista e musicologo, quest'anno impegnato in quattro incontri dedicati alla storia del jazz e altri racconti (tutti i giorni alle 18). Il 28 settembre al suo fianco anche il pianista Nicola Stilo per raccontare il trombettista statunitense Chet Baker, icona del jazz e costante punto di riferimento per vecchie e nuove generazioni di musicisti. 
 
Dopo il successo della passata edizione, il 29 e 30 settembre ritorna il musicista e collezionista Attilio Berni con la sua esposizione di strumenti e la sua masterclass-conferenza in cui racconta, con esempi dal vivo, il sassofono, passato nell'arco di centocinquant'anni da parente lontano del clarinetto a strumento principale del jazz. 
 
Sabato 29, alle 11.30, incontro con il pianista Ivan Dalia dal titolo L'arte che fa bene. Forme e percorsi di inclusione e non discriminazione a cura dell'associazione ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), da sempre in prima linea in Sardegna e nel resto d’Italia per la promozione del diritto alla vita indipendente, all’inclusione, alla libertà di scelta e autodeterminazione delle persone con disabilità e le loro famiglie. Si parlerà dei temi della segregazione fisica, della mancanza di pari opportunità e della discriminiazione che le persone con disabilità subiscono dalla società: parteciperanno all'incontro con il pianista cieco il presidente di ABC Sardegna Marco Espa e la dottoressa Francesca Palmas.
 
Sempre sabato 29, ma alle 18.30, presentazione di "Sardegna, jazz e dintorni", recente pubblicazione di Simone Cavagnino e Claudio Loi, edita lo scorso giugno da Aipsa. Suddiviso in cinque sezioni tematiche, il libro comprende oltre settanta testimonianze originali di artisti e addetti ai lavori e una nutrita galleria discografica con centinaia di schede distribuite sotto forma di playlist per ogni sezione. Tante le voci autorevoli all'interno dell'opera, tra cui quelle di Paolo Fresu, Antonello Salis, Pinuccio Sciola, Gavino Murgia, Enzo Favata, Paolo Angeli, Elena Ledda e Rossella Faa, tra gli altri. A seguire, conferenza stampa di presentazione del progetto "377" del contrabbassista sardo Sebastiano Dessanay. Il musicista, da tempo trapiantato nel Regno Unito, partirà il prossimo ottobre per un tour in bicicletta che toccherà tutti i comuni della Sardegna, con la volontà di trarre ispirazione dall'incontro con la tradizione e contemporaneità della sua terra madre, scrivendo ogni giorno nuova musica ispirata dai luoghi e persone incontrate, per giungere, dopo un anno, alla realizzazione di un progetto musicale unico nel suo genere.
 
Spazio anche per i bambini: il 29 e il 30 mattina, dalle 10.30, l'associazione culturale Spazio per Tempo proporrà "Un mondo di suoni",laboratori creativi-musicali per piccoli e futuri musicisti. Info al 3779722048.
 
Il 28 e il 29, in collaborazione con l'azienda ARST, ecco Jazz in Metrò, musica itinerante sulla metropolitana leggera. Ed ecco infine quattro diverse escursioni, una per ogni giorno del festival, in compagnia della guida escursionistica Stefania Contini: mete la Sella Del Diavolo, il Parco regionale di Molentagius, la costa tra Solanas a Porto Sa Ruxil, e le Tombe dei Giganti di Is Concas e Murta Sterria. Per prenotarsi occorre chiamare il numero 3489305607. Chi partecipa alle escursioni avrà uno sconto del 20 per cento sull'ingresso al festival. 
 
Il biglietto giornaliero per seguire i concerti costa 20 euro; 25 euro per la sola serata di sabato 29. Abbonamento per le quattro serate a 63. Prevendita al Box Office in viale Regina Margherita, 43 (tel. 070657428) e online su www.boxol.it.
 
Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.formaepoesianeljazz.com e alla pagina www.facebook.com/FormaePoesianelJazz. Per informazioni: tel. 0704513104.
 

Centro Internazionale del Fumetto • Contrappunti Angelici il 29 settembre al Cimitero Monumentale di Bonaria a Cagliari

Sabato 29 settembre (ore 10.30) a Cagliari 
doppio appuntamento al Cimitero Monumentale di Bonaria, 
con Contrappunti Angelici, l'evento culturale di Cagliari Paesaggio
realizzato dal Centro Internazionale del Fumetto.
Visite guidate, letteratura e musica alla scoperta degli angeli.
*

Musica, letteratura e scultura tessono assieme un vero e proprio contrappunto angelico: sabato 29 settembre, a Cagliari, al Cimitero Monumentale di Bonaria, un doppio appuntamento anticipa la stagione autunnale delle attività del Centro Internazionale del Fumetto, diretto da Bepi Vigna. 

Contrappunti Angelici, questo il titolo, intende raccontare la figura mitologica e religiosa dell'angelo, a cui la città è particolarmente legata grazie alla leggenda del Golfo degli Angeli e della Sella del Diavolo, attraverso unavisita guidata e un recital poetico-musicale.
 
L'evento, proposto dal Centro all'interno di "CagliariPaesaggio", il progetto del Comune volto a promuovere gli spazi naturali e urbani della città attraverso la cultura, si aprirà la mattina alle 10.30 all'ingresso del camposanto cagliaritano, con una visita guidata alla scoperta delle raffigurazioni angeliche più rappresentative del patrimonio del Cimitero Monumentale, opera di autori come Giuseppe Sartorio e Francesco Ciusa. La visita sarà a cura di Nicola Castangia, responsabile del sito e profondo conoscitore delle sue vicissitudini storiche.

 
Alle 11.30, invece, di fronte alla chiesa all'interno del Cimitero, l'attrice Clara Murtas leggerà i versi del poeta Rainer Maria Rilke tratti dalle raccolte Engellieder (Canti di Angeli) eElegie Duinesi, accompagnata da brani tradizionali inglesi, irlandesi, paraguaiani e classici del repertorio per arpa composti, tra gli altri, da Georg Friedrich Händel e Nicolas Bochsa e eseguiti dal vivo dall'arpista cagliaritana Chiara Vittone. 

 
Dopo il successo della sua prima versione, presentata nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria nell'ambito del Festival Nues – Fumetti e Cartoni nel Mediterraneo del 2016, il recital poetico-musicale viene riproposto all'interno della suggestiva cornice del Cimitero Monumentale di Bonaria in una versione completamente rivisitata. Lo spettacolo intende rapire il pubblico in un contrappunto di testi e musica che tesse le molteplici e meravigliose sfaccettature della natura angelica.
 
Attrice, cantante e regista, Clara Murtas ha lavorato con Ennio Morricone e con Tempo Reale di Luciano Berio e ha ottenuto nel 2005 il Premio Maria Carta per la sua attività di ricerca e di riproposta della tradizione musicale sarda. 
 
Diplomata in Arpa al Conservatorio di Musica di Cagliari, Chiara Vittone svolge da diversi anni un'intensa attività concertistica, prendendo parte alle Stagioni Liriche e Sinfoniche organizzate dall'Ente dei Concerti e del Teatro Lirico di Cagliari e registrando per la Rai e alcune Tv private.
 
L'ingresso ai due eventi di Contrappunti Angelici è libero.

martedì 11 settembre 2018

Al via domani a Carloforte la prima parte di Creuza de Mà, festival di musica per cinema

Al via domani a Carloforte la prima parte di Creuza de Mà,
il festival di musica per cinema diretto da Gianfranco Cabiddu.
Fino a domenica sei giorni di film e documentari, incontri, concerti e masterclass.
Si comincia alle 19 con la proiezione dei film "Nico, 1988" di Susanna Nicchiarelli.
Alle 21 musiche per cinema con la Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste.
E alle 23 "Easy Rider", il memorabile road movie del 1969.
*

Sei giorni di film e documentari, incontri, concerti e masterclass all'insegna della musica per il cinema: da domani (martedì 11) a domenica, Carloforte ospita la prima parte diCreuza de Mà (la seconda è in programma a Cagliari dal primo al 4 novembre), il festival ideato e diretto dal regista 

Gianfranco Cabiddu e organizzato dall'associazione culturale Backstage, quest'anno alla sua edizione numero dodici. Un'edizione particolarmente ricca e che ritrova la sua collocazione estiva nel paese sull'isola di San Pietro, a poche miglia dalla costa sud-occidentale della Sardegna, dove il festival è nato nel 2007.
 
Tanti ospiti e diversi temi caratterizzano la sei giorni a Carloforte (che si snoderà principalmente tra i due cinema, il "Mutua" e il "Cavallera", e nello spazio del Giardino di Note). Suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ecco dunque una riflessione sul '68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato '68 Memories, a cura del giornalista e critico musicale Enzo Gentile, dedicato a quei film e alle loro musiche che hanno segnato un modo nuovo di concepire la colonna sonora: "Woodstock - Tre giorni di pace, amore e musica", "Zabriskie point", "Fragole e sangue", "Cinque pezzi facili" e "Easy Rider", il memorabile road movie del 1969 con Peter Fonda, Dennis Hopper (sua anche la regia) e Jack Nicholson in programma domani sera (martedì 11) a partire dalle 23 al Giardino di Note. 
 

La proiezione di "Easy Rider" suggellerà la giornata inaugurale del festival che sarà aperta - alle 19 al cinema "Cavallera" - dalla proiezione di "Nico, 1988" (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata di Susanna Nicchiarelli che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, ex cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Un film che fa da collegamento ideale tra il tema del ‘68 e l'altro leitmotiv di questa edizione di Creuza de Mà: il festival dedica infatti una particolare attenzione alle opere recenti di cinque registe italiane, autrici diverse tra loro che propongono un cinema nuovo. Oltre al film di Susanna Nicchiarelli, sono dunque in programma nei prossimi giorni (sempre al cinema "Cavallera" con inizio alle 21) "Lazzaro felice" di Alice Rohrwacher (mercoledì 12),"Riccardo va all'Inferno" di Roberta Torre (giovedì 13), "Tito e gli alieni" di Paola Randi (sabato 15) e "Figlia mia" di Laura Bispuri (domenica 16).
 
Ma nella prima giornata di Creuza de Mà non poteva mancare il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste, impegnata a fare gli onori di casa – alle 21 alcinema "Mutua" - con un programma di brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent'anni e arrangiati appositamente per il festival. 

 
 
  • Prossimi appuntamenti del festival
Una novità di Creuza de Mà edizione numero dodici è il Premio Isole del Cinema per la musica che in questa prima occasione sarà consegnato a Mauro Pagani, il grande musicista già ospite in passato di questo festival che per titolo ha preso in prestito quello di un album tra i più famosi di Fabrizio De André, scritto a quattro mani proprio con Pagani. La premiazione, in programma nella serata di venerdì 14, precederà il concerto del compositore e pianista Leandro Piccioni, collaboratore da oltre quindici anni di Ennio Morricone, accompagnato dal Quartetto Pessoa in un'originale e coinvolgente lettura delle più importanti colonne sonore del cinema. 
 
L'indomani – sabato 15 - spetterà allo stesso quartetto d'archi il compito di musicare in acustico, com'è tradizione del festival, la discesa del sole al tramonto alle Ciasette, un anfiteatro di roccia naturale che si affaccia sul mare e che si raggiunge a piedi percorrendo un piccolo scosceso sentiero: una creuza de mà, appunto.
 
Tanti altri appuntamenti costellano il programma delle prossime giornate carlofortine: tra questi, la proiezione di due documentari, "The Italian Jobs: Paramount Pictures e l'Italia", di Marco Spagnoli, e "Diva!", per la regia di Francesco Patierno, un omaggio a un'attrice eccezionale, Valentina Cortese; l'anteprima di "Sri Lanka Family Film with Chaplin and Goddard", venti minuti di immagini inedite in 16mm ritrovate da Manuel Kleidman, cofondatore con Cecilia Pagliarani di Nosarchives, archivio internazionale di pellicole in formato ridotto, restaurate a cura de L'Immagine Ritrovata di Bologna con musiche originali di David Voci Sciabordi; la presentazione del libro di Alessandro De Rosa "Inseguendo quel suono - La mia musica, la mia vita", in cui Ennio Morricone si racconta in conversazione con il suo allievo; un incontro con Pivio (al secolo Roberto Pischiutta), presidente dell'Associazione Musicisti per Cinema, e una conferenza di Giuliano Taviani (David di Donatello nel 2015 per il miglior compositore e per la migliore canzone per le musiche del film "Anime nere" di Francesco Munzi) che ripercorre la filmografia dei fratelli Taviani, suo padre Vittorio e suo zio Paolo, e il loro rapporto con la musica.
 
Altro incontro di rilievo, quello con la regista Letizia Lamartire, reduce dalla Settimana Internazionale della Critica, la sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell'ambito della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato il suo film d'esordio, "Saremo giovani e bellissimi". E, infine, una tavola rotonda conclusiva con gli ospiti della sei giorni a Carloforte, prima che scorrano i titoli di coda, domenica 16 settembre, in attesa della seconda parte del festival, in programma a Cagliari dall'1 al 4 novembre.
 
Ma Creuza de Mà porta avanti anche la sua missione formativa, avviata in occasione della sua decima edizione con il Corso intensivo di scrittura di musica per cinema dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come presidente onorario Ennio Morricone. Ora, in collaborazione con il CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema, il festival vara la prima edizione del Cine campus di Musica per cinema: un "incontro" in residenza tra i musicisti del CSC Lab Musica per cinema e le cattedre di Regia, Montaggio e Suono del Centro Sperimentale. Diciannove allievi del secondo anno lavoreranno alla musica e al suono di sei cortometraggi che costituiscono l'esercitazione filmica sul genere "Giallo" e parteciperanno agli incontri in masterclass con i registi e i musicisti ospiti del festival. 
 
 
La dodicesima edizione di Creuza de Mà è organizzata dall'associazione culturale Backstage con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del Comune di Carloforte e del Comune di Cagliari(Assessorato alla Cultura e Spettacolo), del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Fondazione Sardegna Film Commission, della Fondazione di Sardegna, della SIAE, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, dell'ERSU di Cagliari e del Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina".
 
www.musicapercinema.it
 
* * *
 
INFO:
tel. 347 57 96 760 • E-mail: associazione.backstage53@gmail.com
www.musicapercinema.it
www.facebook.com/creuzademafestival
 
 
Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: tagomago.1@gmail.com
FRANCESCA BALIA • cell. 347 97 54 558 • E-mail: francesca.balia@gmail.com 
 
 
Cartella stampa:
https://bit.ly/2C40ba1



Festival Creuza de Mà - Musica per Cinema
prima parte: Carloforte, 11-12-13-14-15-16 settembre
Cinema Cavallera, Cinema Mutua, Giardino di note, Capo Sandalo - Le Ciasette
 
 
  • Martedì 11 settembre
Cinema Cavallera 
Ore 19,00
Apertura festival - Proiezione del Teaser Crêuza de Mà 
Immagini delle passate edizioni, sulle note di Creuza de Mà di Fabrizio De André. 
 
a seguire 
 
Proiezione del Film
Nico, 1988 2017/93'
per la regia di Susanna Nicchiarelli. Musiche di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.
Gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna di grande bellezza, Nico vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista. Qui seguiamo gli ultimi tour di Nico e della band che l'accompagnava in giro per l'Europa negli anni '80: anni in cui la "sacerdotessa delle tenebre" liberata del peso della sua bellezza, inizia a ricostruire un rapporto con il figlio. Non era un'impresa facile trasferire sullo schermo le fasi finali della vita di una personalità complessa come quella di Nico. Susanna Nicchiarelli ci racconta Nico a partire da una condizione esistenziale: i segni che l'infanzia e la preadolescenza lasciano nelle persone.
 
Cinema Mutua 
Ore 21,00
Concerto - Musiche per Cinema
Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste
Un concerto "dedicato al cinema" con brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent'anni e riarrangiate appositamente per il Festival.
 
Giardino di Note
Ore 23,00
Round Midnight '68 memories a cura di Enzo Gentile
Proiezione Film
Easy Rider 1969/94'
per la regia di Dennis Hopper. Musiche di autori vari.
Road movie sceneggiato dai due interpreti principali, Peter Fonda e Dennis Hopper, e diretto da quest'ultimo, Easy Rider è un racconto sulla libertà, un viaggio che ha per meta il Carnevale di New Orleans, la festa della città sul grande Delta. Un racconto amarissimo e crudele, che alla fine indigna e lascia senza parole, per denunciare lo squallore e la paura della provincia bianca e borghese del sud nel 1969. Una paura che si manifesta rozzamente nei confronti di qualsiasi traccia di diversità. Un grande cinema, in cui i paesaggi che cambiano, gli interpreti e la musica sembrano danzare all'unisono in una ballata disperata senza scampo, una visione unica e irripetibile nell'immaginario cinematografico.. E quando il desiderio di libertà si cristallizza in fuga e assume sembianze allucinatorie e lesionanti, come nella sequenza dell'acido, le voci e le immagini si fondono, delirano, e trascinano lentamente alla deriva.
 

  • Mercoledì 12 settembre
Cinema Mutua 
Ore 10,30
Cine Campus Creuza de Mà 
I cortometraggi "Gialli". 
Incontro con gli allievi del secondo anno regia, montaggio, suono e musicisti CSCLab del Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema.
 
Cinema Cavallera 
Ore 19,00
Proiezione del documentario
The Italian Jobs: Paramount Pictures e l'Italia 2017/72'
per la regia di Marco Spagnoli. Musiche di Max Di Carlo
The Italian Jobs: Paramount Pictures e l'Italia analizza il legame che intercorre tra i film, la produzione Paramount e l'Italia, andando ad esplorare la storia del cinema internazionale e indagando sulle scelte che hanno portato alcuni film ad essere realizzati nel nostro Paese. Grazie a materiali inediti d'archivio viene raccontato lo straordinario rapporto tra questo Studio Paramount e il nostro Paese, esplorando, per la prima volta, come questo legame abbia poi influenzato in maniera significativa anche la vita e la carriera dei tanti talenti cinematografici coinvolti nelle produzioni e nelle coproduzioni italiane.
 
a seguire
 
Ore 21,00
Proiezione del film
Lazzaro felice 2018/130' 
per la regia di Alice Rohrwacher. Musiche di Pasquale Catalano.
La Marchesa Alfonsina de Luna possiede una piantagione di tabacco e 54 schiavi che la coltivano senza ricevere altro in cambio che la possibilità di sopravvivere sui suoi terreni in catapecchie fatiscenti, senza luce elettrica perché a loro deve bastare la luce della luna. In mezzo a quella piccola comunità contadina si muove Lazzaro, un ragazzo che non sa neppure di chi è figlio ma che è comunque grato di stare al mondo, e svolge i suoi inesauribili compiti con la generosità di chi è nato profondamente buono. Ma qual è il posto, e il ruolo, della bontà fra gli uomini?
Alla sua terza regia Alice Rohrwacher fa intraprendere al suo protagonista, e alla comunità che lo circonda, un cammino che è anche il proprio, all'interno di un cinema che deve molto a Olmi e Zavattini ma continua a spingersi oltre lungo un terreno che frana e si modifica continuamente sotto i suoi (e i nostri) piedi.

Giardino di Note

Ore 23,00
Round Midnight '68 memories a cura di Enzo Gentile
Proiezione del film
Fragole e sangue 1970/103'
per la regia di Stuart Hagman. Musiche a cura di autori vari.
È il film manifesto della contestazione giovanile americana. Un campo da gioco di un'università americana viene destinato all'addestramento dei soldati in partenza per il Vietnam e nel campus scoppia la rivolta. Simon guarda le cose con un certo distacco, poi conosce Linda e grazie a lei capisce che c'è molto di più nei motivi della contestazione. Alla fine, quando arriva la polizia a sgomberarli con la forza, Simon saprà da che parte stare. Dopo Easy Rider questo è il film che ha colpito più direttamente l'opinione pubblica non solo americana. 
  
  • Giovedì 13 settembre
Cinema Mutua 
Ore 10,30
Cine Campus Creuza de Mà
I film d'archivio 
Incontro con Francesco Patierno e Maurizio D'Aniello sui film costruiti con immagini d'Archivio e sul lavoro con musicisti, montatori e suono;
 
Incontro con Letizia
...

[Messaggio troncato]  Visualizza intero messaggio