La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

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Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

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romanzo di Gianni Zanata

mercoledì 22 novembre 2017

Collezione Guido Sforni (1935 - 1975) Villa Necchi Campiglio, Milano

Amedeo Modigliani, “Nudo disteso”, © FAI
Villa Necchi Campiglio, Bene FAI a Milano, si arricchisce di una nuova importante donazione: la Collezione Guido Sforni (1935 – 1975), una serie di opere su carta di alcuni dei più rappresentativi artisti italiani e stranieri attivi nella prima metà del secolo scorso. Donata al FAI da Clara Lavagetti Sforni, moglie del collezionista precocemente mancato, e dalle figlie Bianca e Maria Chiara Sforni la raccolta entrerà a far parte della collezione permanente di Villa Necchi Campiglio contribuendo ad arricchirne il racconto. Per la prima volta esposta al pubblico, la collezione trova la sua naturale collocazione a Villa Necchi Campiglio e sarà aperta al pubblico a partire dal 15 novembre 2017.
In armonico dialogo con la Collezione Claudia Gian Ferrari custodita nella villa dal 2008, il nuovo nucleo di opere è stato allestito nella stanza che un tempo ospitò, durante i suoi soggiorni milanesi, il principe Enrico D’Assia all’epoca scenografo presso il Teatro alla Scala; da qui la denominazione la “Stanza del Principe”. Gli ambienti, che meglio conservano l’impronta progettuale originaria di Piero Portaluppi con arredi, decori e dettagli architettonici tipici dello stile lineare e geometrico degli inizi del ‘900, sono stati riadattati per ospitare la Collezione Guido Sforni: l’allestimento, curato da Bianca Sforni, si presenta con un nuovo progetto illuminotecnico e consono alle esigenze conservative. Per questo motivo infatti le opere saranno esposte ciclicamente per garantirne la tutela e consentire al pubblico la visione di tutta la collezione.
Pietro Marusstig, "Testa di donna", Collezione Sforni, Villa Necchi Campiglio (Milano)Amedeo Modigliani, "Cariatide", Collezione Sforni, Villa Necchi Campiglio (Milano)Amedeo Modigliani, "Nu de femme debout", Collezione Sforni, Villa Necchi Campiglio (Milano)Amedeo Modigliani, "Testa", Collezione Sforni, Villa Necchi Campiglio (Milano)Composta da 21 opere su carta realizzate da artisti che hanno segnato il panorama artistico del Novecento - quali Henri MatissePietro Marussig, Pablo PicassoAmedeo ModiglianiMario Sironi e Lucio Fontana - la collezione esprime la naturale passione che Guido Sforni coltivò fin dagli anni dell’adolescenza per le arti figurative e che portò avanti attraverso lo studio di libri d’arte e visite ai musei nei numerosi viaggi in Italia e all’estero. Laureatosi in legge all’Università di Pisa, Guido Sforni mantenne sempre uno sguardo vivo sul mondo dell’arte; l’amicizia con il poeta e critico d’arte Raffaele Carrieri e i continui confronti con lo zio collezionista Lando Sforni influenzarono la creazione della collezione che andò via via formandosi fino a diventare un insieme assai omogeneo. Le visite frequenti alle gallerie più significative di Milano - Ettore Gian Ferrari, Giorgio Marconi, Peppino Palazzoli, Zita Vismara - le lunghe conversazioni sugli artisti e sul mercato dell’arte negli anni 1960/70 e l’attenta analisi dei cataloghi delle maggiori case d’Aste, furono foriere di oculati acquisti.
Ambientata negli spazi anni Trenta della villa, che rappresentano la cornice ideale per le opere esposte, la collezione donata al FAI è composta da un grande carboncino metafisico di Mario Sironi, un'interessante Testa di donna del triestino Pietro Marussig, sette disegni di Pablo Picasso provenienti dalla ricchissima produzione legata al tema Les Déjeuners sur l’herbe, tre importanti ritratti di Henri Matisse; otto disegni di Amedeo Modigliani, e un’opera grafica di Lucio Fontana. Un volume, edito da Silvana Editoriale e realizzato in collaborazione con il FAI, accompagnerà l’esposizione.
L’allestimento della Collezione Guido Sforni è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Natixis - importante gruppo bancario francese da molti anni vicino al FAI attraverso la filiale di Milano, che ha scelto la collezione per il suo primo investimento culturale in Italia - e al contributo di Regione Lombardia.
"A differenza di alcune grandi collezioni, nate si dall'amore per l'arte, ma pensate in grande, per il prestigio personale del collezionista o per una destinazione museale di vasta risonanza, l'idea del godimento pubblico delle opere di una casa-museo adempie a un ruolo sociale, è una funzione culturale che si adatta al carattere privato della Collezione Guido Sforni, creatasi via via da una slancio personale e senza fini predeterminati"
Leggi l'intervista a Clara Lavagetti Sforni e Bianca Sforni


Perché avete scelto il FAI e Villa Necchi come destinatari della donazione?

La scelta cadde sul FAI e in particolare su Villa Necchi Campiglio per le sue caratteristiche di casa-museo, e l’abbiamo immaginata come luogo ideale per ospitare le opere: da una casa privata ad un’altra casa, ma quest’ultima anche superbo museo.

In quali anni è stata raccolta la collezione?

Come tutti sanno una collezione necessita di una dimora: quella di Guido Sforni è stata costruita nel tempo, a partire dagli anni Sessanta, quando decise di vivere stabilmente a Milano, fino alla sua scomparsa il 30 ottobre 1975. In seguito la vedova arricchì la collezione di altre opere fino agli anni Ottanta.

Le 21 opere donate al FAI sono parte di una collezione più ampia?

Sì. È stata una nostra precisa scelta quella di donare al FAI solamente lavori su carta. Questo gruppo di opere comprendono anche due importanti nuclei omogenei di Picasso e Modigliani: desideravamo che rimanessero accorpati e non venissero dispersi in futuro. La donazione di una raccolta ad un’istituzione come il FAI non solo ne garantisce la sua pubblica fruibilità ma ne tutela l'insieme.
I 7 disegni di Picasso fanno parte del nucleo tematico de Les Déjeuners sur l’herbe, ispirati al famoso dipinto di Edouard Manet (1832-1883), rifiutato al Salon del 1863,
Gli 8 disegni di Modigliani sono invece stati eseguiti a Parigi tra il 1910 e il 1917, periodo in cui l’artista era concentrato principalmente sulla scultura. Queste opere, ancora miracolosamente riunite oggi, sono state collocate l’una vicina all’altra come si immagina lo fossero nello studio dell’artista

Guido Sforni si è concentrato solo su opere su carta? Come mai questa scelta?

No, Guido Sforni si circondò anche di opere plastiche antiche e moderne che spaziano dal disegno alla pittura con un particolare interesse ai lavori su carta: il suo sguardo si soffermò anche sulle arti decorative con una passione per la ceramica antica.

Ci può raccontare qualche aneddoto intorno all’acquisto di alcune delle opere?

Durante una seduta di vendita di una importante casa d’asta milanese, Guido Sforni, impaziente che si giungesse al numero di lotto ambito, con furia e nervosismo picchiettava con la matita il catalogo delle opere in vendita, quasi a voler accelerare il ritmo dell'asta e pervenire all’opera tanto bramata, di cui poi infine divenne il felice proprietario.
Il suo atteggiamento non passò inosservato e, infine, la casa d’asta pubblicò nel suo resoconto questo aneddoto

Ci può raccontare di più sul suo rapporto con i galleristi, Ettore Gian Ferrari, Giorgio Marconi, Peppino Palazzoli, Zita Vismara?

Con alcuni dei galleristi le cui gallerie di tanto in tanto frequentava si stabilirono dei rapporti di particolare simpatia, come sempre avviene tra gli esseri umani anche nei rapporti commerciali

In che modo è stato influenzato dal poeta e critico d’arte Raffaele Carrieri e dallo zio collezionista Lando Sforni?

Le lunghe serate conviviali illuminate dall’affascinante narrativa del poeta e critico d’arte Raffaele Carrieri resero Guido Sforni più vicino ad alcuni artisti che entreranno a far parte della collezione; i suoi racconti avvincenti configuravano le variegate personalità dei singoli creatori e gli aneddoti di prima mano sull’ambiente artistico parigino ed italiano li rendevano presenti in tutta la loro umanità.
Altro stimolo importante fu la consuetudine quasi quotidiana con lo zio paterno Lando Sforni, suo grande amico e collezionista di artisti della corrente astratta formatasi a Como, sua città, nel primo Novecento.

PRESENTAZIONI LIBRI EFFIGI, 24 e 25 novembre 2017

I libri Effigi che verranno presentati nei prossimi giorni

I miei acquisti in Maremma

Roberto Tonini · Scheda del libro →
Venerdì 24 novembre 2017, ore 18.00
Grosseto – Libreria Coop, Centro commerciale Maremà, Via Ecuador

Presentazione a cura di Giorgio Pernisco
Sarà presente l’autore

Qui Radio Londra: “Mangiamo carciofi”

Claudio Biscarini · Scheda del libro →
Sabato 25 novembre 2017, ore 16.00
Bagno di Gavorrano (GR) – Sede del Centro Sinistra Gavorrano Bene Comune, Via XXV Aprile 1

Interverrà l’autore

Come cerbiatti sulle strisce pedonali

Mattia Nocchi · Scheda del libro →
Sabato 25 novembre 2017, ore 17.00
Cetona (SI) – Sala SS Annunziata, Piazza Garibaldi

Insieme all’autore saranno presenti Massimo Mercanti e Fabio Di Meo

"Appuntamenti d'autunno" promossi dalla Fondazione Lionello Balestrieri con il patrocinio del Comune di Cetona.
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QUANDO, di Walter Veltroni

Giovanni si risveglia dopo trent'anni di coma. «Avanti o popolo alla riscossa...» sono le prime parole che le suore del nosocomio che lo ospita gli sentono pronunciare. D'altra parte, l'ultima cosa che ricorda sono funerali di Berlinguer, durante i quali lui, giovane comunista, era entrato in coma per un incidente. E poi, cos'è successo? La sua famiglia? Il PCI? E Berlusconi, la caduta del Muro, l'11 settembre... Un mondo misterioso che non conosce e forse non capisce.
QUANDO E La Storia di una vita rammendata, E un romanzo di politica e d'amore, scritto con leggerezza e passione.

Walter Veltroni è stato direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma, segretario del Partito democratico e candidato premier alle elezioni politiche del 2008. Gli ultimi suoi libri con Rizzoli sono Noi (2009), L’inizio del buio (2011), L’isola e le rose (2012), E se noi domani (2013), Quando c’era Berlinguer (2014), tratto dall’omonimo documentario per il cinema, e Ciao (2015). È regista di I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017) e della serie televisiva Gli occhi cambiano (2016).

sabato 18 novembre 2017

Domenico Jacovacci Collezionista e Maestro delle strade nella Roma berniniana

Domenico Jacovacci
Collezionista e Maestro delle strade nella Roma berniniana

Maria Barbara Guerrieri Borsoi
Gangemi Editore
  2017
Jacovacci

Mercoledì 22 novembre alle 16,30
La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ospiterà nella Sala 1 la presentazione del volume Domenico Jacovacci: Collezionista e Maestro delle strade nella Roma berniniana di Maria Barbara Guerrieri Borsoi (Gangemi Editore, 2017).
Con questo volume l’autrice torna a indagare il collezionismo romano, tema già affrontato da molte angolature diverse negli anni passati in numerosi saggi e volumi tra i quali Gli Strozzi a Roma e Raccogliere ‘curiosità’ nella Roma barocca.
L’evento sarà introdotto dal Direttore della Biblioteca Nazionale Andrea De Pasquale e dal Direttore del Centro Studi Cultura e Immagine di Roma Marcello Fagiolo; interverranno Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani, e la storica dell’arte Maria Grazia Bernardini.
Negli anni del barocco romano Domenico Jacovacci fu un personaggio poliedrico e affascinante: un nobile arrogante e spregiudicato, un cortigiano e un funzionario potente, un uomo con molti interessi; fu “amicissimo” di Gian Lorenzo Bernini e suo committente, ma soprattutto fu raffinato ed esigente collezionista di opere appositamente ordinate ai migliori pittori e scultori del tempo.
Maria Barbara Guerrieri Borsoi è dottore di Ricerca in Storia dell’arte: nell’ambito dell’ampia attività scientifica, prevalentemente dedicata all'arte romana dal tardo Manierismo al Settecento, si segnalano i cinque libri sulle ville di Frascati, editi anch’essi nella collana del Centro di Studi “Roma storia, cultura, immagine” diretta da Marcello Fagiolo.

giovedì 16 novembre 2017

Le prossime presentazioni di libri Effigi

I libri Effigi che verranno presentati nei prossimi giorni

Il suono breve della neve

Carla Bardelli · Scheda del libro →
Giovedì 16 novembre 2017, ore 18.00
Firenze – Libreria Salvemini, Piazza Salvemini 18

L'infinito e il mistero

Giuseppina Scotti · Scheda del libro →
Sabato 18 novembre 2017, ore 17.00
Grosseto – Palazzo Comunale, Sala Consiliare

Interverranno:
Luca Agresti, Assessore alla Cultura e Turismo
Anna Bonelli, Direttrice Biblioteca Comunale Chelliana
Massimiliana Vincini Catena, Scrittrice
Mario Papalini, Editore
Letture di Caterina Zotti
Alla chitarra classica Alessandro Benedettelli

Acquacotta per fame e per amore

Daniele Fantini · Scheda del libro →
Domenica 19 novembre 2017, ore 17.00
Giuncarico – Circolo Arci, Via Matteotti 1

Festa dell'olio giuncarichese
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Carte in scatola, Orsi al museo, Orchestre nel bosco

16 novembre 2017
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Cartolina

CARTE GIOCA E IMPARA
Di che colore è un girasole? Che verso fa l’elefante? A chi cresce il naso quando dice le bugie? Un gioco per imparare in allegria. In ogni scatola 50 carte con domande stimolanti per bambini svegli che non vanno ancora a scuola. Divertimento garantito in ogni occasione: viaggi, feste, vacanze e sfide tra amici.
Copertina
COLORI
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Copertina
ANIMALI
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Copertina
DI TUTTO UN PO’
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Copertina
LA GRANDE ORCHESTRA
DEL BOSCO ANTICO
È l’alba nel Bosco Antico. Sssh, ascolta: senti che suoni melodiosi? Sono i musicisti della Grande Orchestra che accordano i loro strumenti: Uh uh! Toc-toc! Cucù! Ciriciiii! Infine… il direttore annuncia l’inizio.
Tutti insieme, gli uccelli intonano la loro meravigliosa sinfonia per dare il benvenuto al mattino!
Un’ode alla natura per immagini e suoni.
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Copertina
ERNEST E CELESTINE AL MUSEO
Ernest sarebbe felice di poter lavorare come custode al museo. Celestine l’accompagna volentieri, ma ben presto si annoia a guardare i quadri. L’orso invece ne è così affascinato da non accorgersi che la topolina si è persa nelle gallerie…
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SCORRI LE FIABE
Entra nelle fiabe di Rapunzel e de I tre porcellini!
Muovi, tira e scorri i meccanismi per dare vita alle sorprese nascoste nelle pagine!

A CURSORE
Copertina
RAPUNZEL
disegni di Dan Taylor
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Copertina
I TRE PORCELLINI
disegni di Natascha Rosenberg
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SCORRI ED ESPLORA
Il corpo umano e la giungla sono sorprendenti. Muovi, tira e scorri i meccanismi di questi libri per conoscere tanti nuovi animali e scoprire come siamo fatti dentro.

A CURSORE
Copertina
IL NOSTRO CORPO
disegni di Rebecca Jones
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Copertina
NELLA GIUNGLA
disegni di Jenny Wren
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