La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

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Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

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romanzo di Gianni Zanata

lunedì 5 dicembre 2016

Effigi a Roma a "Più Libri Più Liberi" 7-11 dicembre

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI
Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria
7-11 dicembre, Palazzo dei Congressi dell'Eur, Piazzale Kennedy 1, ROMA
EFFIGI > Stand T20

Mise en place

Istituto di Istruzione Superiore Domizia Lucilla - Sezione Alberghiera · Scheda del libro →
Mercoledì 7 dicembre 2016, ore 11.00
Sala Corallo
Intervengono gli autori, Ida Paladino, Mario Papalini e gli alunni della classe V B (Sala) dell’IIS Domizia Lucilla di Roma

Acqua piena di acqua

di Cinzia Della Ciana · Scheda del libro
Domenica 11 dicembre 2016, ore 10.00
Sala Corallo

Intervengono l’autrice, Mario Papalini e Andrea Matucci
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SONO TUTTE STORIE


Più libri più liberi è la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria e si svolge a Roma, nel Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 7 all’11 dicembre 2016. Giunta alla sua quindicesima edizione, #plpl è l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente dove ogni anno oltre 400 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità ed il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 300 eventi in cui incontrare gli autori, assistere a reading e performance musicali, ascoltare dibattiti sulle tematiche di settore.

Il progetto

Più libri più liberi nasce nel dicembre del 2002 da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori. L’obiettivo è quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano. Una vetrina d’eccezione, al centro di Roma e durante il periodo natalizio.
Ma #plpl non è solo questo, il vero cuore della fiera è il programma culturale: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti.
Più libri più liberi è anche un luogo di incontro per gli operatori professionali, dove discutere le problematiche del settore e dove individuare le strategie da sviluppare.

I partner

La fiera, realizzata da EDISER Srl per conto dell’AIE – Associazione Italiana Editori, si avvale sin dalla prima edizione della collaborazione dei migliori professionisti italiani del settore editoriale, nonché della preziosa partecipazione di Istituzioni nazionali e locali che sostengono il progetto in maniera sostanziale.
Dal 2016 Più libri più Liberi, tramite Ediser, è parte del progetto Aldus, il network europeo delle fiere del libro coordinato dall’Aie e co-finanziato dal programma Europa Creativa.

L'attualità a Più libri più liberi: la nostra epoca in tempo reale


La riflessione sul nostro tempo seguendo l’agenda dell’attualità scandisce anche quest’anno le giornate di Più libri più liberi (www.plpl.it), la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori e in programma da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016nella consueta sede del Palazzo dei Congressi all’EUR. La Fiera come da tradizione segue il filo di quel “tempo reale” in costante e rapidissimo mutamento che chiamiamo attualità e che libri e giornali inseguono per comprendere i cambiamenti della nostra epoca. Se ne discute fin dall’inaugurazione, con il grande romanziere e sceneggiatore anglo pakistano Hanif Kureishi che mercoledì 7 dicembre alle 11 sarà intervistato da Giorgio Zanchini sul tema Scrivere per essere indipendenti.
Si prosegue con due cicli di incontri: uno a cura de “L’Espresso”, l’altro curato da “Il Fatto Quotidiano” insieme a Più liberi più liberi, promotore anche degli appuntamenti Cucchi e Regeni: corpi di Stato(giovedì 8 alle 17) con Carlo Bonini e I bambini di Siria (sabato 10 alle 13) con Francesca Mannocchi in dialogo con Alessio Romenzi Lucia Goracci.
Per gli appuntamenti a cura de “L’Espresso” si comincia venerdì 9 alle 17 con Marco Damilano ed Enrico Mentana per un approfondimento sulla Costituzione dal titolo Il racconto dell’Italia dopo il sì e il no. Sabato 10 alle 16 arriva il regista e attore Pif per discutere con Lirio Abbate di Mafia a stelle e strisce: perché Cosa nostra puntò tutto sugli americani a partire dal suo ultimo film In guerra per amore (sabato 10 alle 16), mentre alle 18 è la volta dell’etnologo e antropologo francese Marc Augé intervistato da Gigi Riva sulle Religioni di guerra. La serie di incontri si conclude domenica alle 14 con i giornalisti Gianluigi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi impegnati in una riflessione su Le inchieste giornalistiche, la libertà di stampa, il Vaticano.
Il ciclo a cura de “Il Fatto Quotidiano” e Più libri più liberi prende il via giovedì 8 alle 13 con Marco Lillo, Sigfrido Ranucci Peter Gomezimpegnati in una riflessione su Giornalismo d’inchiesta: quale ruolo nell’era dei social. Subito a seguire, alle 14, Marco Travaglio e Silvia Truzzi si interrogano su Che succede dopo il Referendum?. Sabato 10 alle 13 l’attenzione si sposta sulle recenti elezioni americane: Furio Colombo e Antonio Padellaro, moderati da Stefano Citati, si confrontano su Trump, il nuovo, mentre domenica 11 alle 18 Luca Sommi modera l’incontro Dove mangiano i grandi cuochi conFrancesco Priano, Ettore Bocchia Antonello Colonna.
I mille volti della contemporaneità sfilano anche negli incontri dedicati alle ultime uscite editoriali: il complesso rapporto tra informazione e poteri criminali è al centro di Comprati e venduti (add editore) diClaudio Fava, che mercoledì 7 alle 18 ne discute con Rosy Bindi Attilio Bolzoni, mentre è un vero e proprio viaggio antropologico nella Val di Susa e nel movimento No TAV quello proposto da Marco Aimenel suo Fuori dal tunnel (Meltemi), oggetto della presentazione di mercoledì 7 alle 19 insieme a Franco La Cecla Andrea Staid. Dagli Stati Uniti arriva invece Jonathan Nossiter, regista, autore del documentario Mondovino, che presenta la provocatoria visione di nuova ecologia della cultura in Insurrezione culturale (scritto assieme a Oliver Beuvelet, DeriveApprodi; mercoledì 7 alle 19 con Corrado Dottori e Stefano Bellotti).
Giovedì 8 alle 16 l’inglese Harry Parker, reduce dalla guerra in Afghanistan, porta in Fiera il suo Anatomia di un soldato (SUR), tragico e semi-autobiografico racconto in cui le vite di tre personaggi vengono rivelate dagli oggetti che li circondano. Partecipano al dibattito, insieme all’autore, Martina Testa e Luciano Funetta. Venerdì 9 alle 17 Erri De Luca legge brani tratti da Migrazioni – Migrations,raccolta di poesie di autori vari e ideata da Wole Soyinka e curata da Alessandra Di Maio (a cura di 66thand2nd; letture anche di Silvia Bre,Annelisa Alleva e Paola Splendore); sempre venerdì alle 17 torna alla ribalta la lotta contro il proibizionismo con Giuseppe Civati e il suo Cannabis (Fandango), che presenta con Benedetto Della Vedova. Sabato 10 alle 15 spazio alla riflessione sui diritti civili con il libro di Beppino Englaro Vivere e morire con dignità (Ediciclo & Nuovadimensione, scritto con Giulia Facchini Martini, Pierluigi Di Piazza e Vito Di Piazza): ne discute insieme a Marco Politi e Pierluigi Di Piazza. Sempre sabato 10 alle 15, si torna a parlare di terremoto attraverso la fotografia documentaria del collettivo TerraProject Photographers: nell’incontro a cura di “la Repubblica” e Più libri più liberi, Simone Donati, Rocco Rorandelli Giulia Ticozzi presentano il lavoro del collettivo – fondato nel 2006, si occupa di tematiche sociali e ambientali – e in particolare il reportage dedicato al sisma che ha colpito il Centro Italia, con il quale hanno raccontato volti e storie coinvolgenti di perdita e rinascita.
Domenica 11 è la volta della statunitense Diana Johnstone che alle 11 con Jean Bricmont e Jean Toschi Marazzani Visconti presenta la biografia Hillary Clinton. Regina del caos (Zambon), aggiungendo così un secondo momento di riflessione sulle recenti elezioni per la Casa Bianca. Ad un aspetto determinante ma quasi invisibile dell’attualità è legata la presentazione di I signori del cibo di Stefano Liberti(minimum fax), inchiesta sul business dell’industria alimentare, che sarà chiamata a sfamare nove miliardi di persone entro il 2050 (domenica 11 alle 15 con Alessandro Leogrande Pietro Del Soldà). Infine, il complesso e stratificato rapporto tra passato e presente si dipana nel romanzo M come mia (Emons) del pluripremiato giallista tedesco Friedrich Ani, in cui il suo personaggio prediletto, l’ex-poliziotto Süden, deve fare i conti con le ombre del neonazismo e dell’estrema destra xenofoba che avanzano sempre più minacciose in Germania (domenica 11 alle 18 con Fabrizio D’Esposito Viktoria von Schirach).

sabato 3 dicembre 2016

Da mercoledì 7 a domenica 11 a Cagliari la parte conclusiva della decima edizione di Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema

Da mercoledì 7 a domenica 11 a Cagliari la parte conclusiva
della decima edizione di Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema.
con proiezioni, incontri, masterclass e concerti.
Tra gli ospiti registi Alessandro Aronadio, Lucio Pellegrini e Peter Marcias, 
musicisti e compositori come Franco Piersanti, Nicola Piovani, Daniele Furlati, 
Santi Pulvirenti, Teho Teardo, l'attore Elio Germano.
*
Creuza de Mà, capitolo terzo: dopo il trittico di fine ottobre (dal 29 al 31) a Carloforte e la masterclass tenuta da Franco Piersanti

 dal 7 al 12 novembre al Conservatorio di Cagliari, il festival di musica per il cinema, diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall'associazione culturale Backstage, entra nella parte conclusiva della sua edizione numero dieciUn traguardo importante per una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna e tra le pochissime nel panorama nazionale e internazionale interamente votata al rapporto tra l'arte dei suoni e quella delle immagini in movimento. 
 
E saranno giornate dense di appuntamenti, quelle in programma nel capoluogo sardo da mercoledì 7 a domenica 11(con un'appendice venerdì 16), fatte di proiezioni, concerti, incontri e momenti di riflessione. Tra gli ospiti, i registi

Alessandro Aronadio, 










Lucio Pellegrini e Peter Marcias, musicisti e compositori come Franco PiersantiNicola PiovaniDaniele FurlatiSanti Pulvirenti

Teho Teardo, l'attore Elio Germano
Sono invece specialisti della tecnica del suono applicata al cinema Gaetano Musso (fonico di missaggio), Alessio Doglione (montatore per il cinema e la televisione) eFilippo Porcari (tecnico del suono applicato al cinema), in cattedra nelle mattinate di mercoledì, giovedì e venerdì (dalle 10 alle 13) per le rispettive masterclass ospitate dal Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" (Aula Porrino).
 
È invece la Sala MiniMax del Teatro Massimo lo spazio di riferimento per le attività pomeridiane del festival. Il primo appuntamento, mercoledì alle 18, è la visione del film "Orecchie", presentato quest'anno a Venezia nella sezione Biennale College: una commedia surreale in bianco e nero per la regia di Alessandro Aronadio con musiche del compositore Santi Pulvirenti, che al termine della proiezione dialogheranno in pubblico con Gianfranco Cabiddu.
 
Scaletta lunga giovedì 8. Si comincia alle 16 con "They will have to kill us first", 


un documentario diretto da Johanna Schwarz e con musiche di Nick Zinner, Songhoy Blues, Vieux Farka Touré, Kankou Kouyaté, Afel Bocoum, Amkoullel, tra gli altri. Il film (del 2015) racconta la storia di alcuni musicisti del nord del Mali, occupato nel 2012 dagli estremisti islamici che vietano ogni forma di musica basandosi su un'interpretazione radicale della legge della sharia. Introduce la proiezione Antonio Pezzuto, responsabile della programmazione per il Salina Doc Fest (gemellato con il festival Creuza de mà), dove il documentario, presentato in anteprima nazionale, ha vinto Il Premio Signum SDF 2015 come film più votato dal pubblico della decima edizione della rassegna che si è tenuta lo scorso giugno sull'isola nell'arcipelago delle Eolie. 
 
Il prosieguo della serata è invece tutto incentrato su "Limbo"
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il film per la tv tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco che racconta il lento ritorno alla vita di una donna soldato (interpretata da Kasia Smutniak) vittima di un attentato in Afghanistan. Prodotto da Fandango in collaborazione con Rai Fiction e girato lo scorso anno tra Roma e la Sardegna, il film verrà proiettato in due parti, alle 18.30 e alle 20, intervallate da un intervento di Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, e da una conversazione di Gianfranco Cabiddu con il regista Lucio Pellegrini. Firmano le musiche Giuliano Taviani e Carmelo Travia.
 
Giornata intensa anche quella di venerdì 9 che prende il via alle 16, sempre al MiniMax del Teatro Massimo, con la proiezione di "L'Orchestra - Claudio Abbado e i musicisti della Mozart"seguendo in tournée l'ultimo progetto del grande direttore d'orchestra scomparso due anni fa, il documentario (del 2014) offre uno sguardo privilegiato sul lavoro di Abbado e sugli aspetti artistici e privati di alcuni musicisti dell'OrchestraAl termine della visione, spazio per una chiacchierata con gli autori del film, il musicologo e giornalista Helmut Failoni e il regista Francesco Merini, intervistati dal musicista e compositore Riccardo Giagni, uno dei conduttori "storici" degli incontri con gli ospiti del festival Creuza de mà.
 
Segue una falsariga simile il secondo titolo in programma (alle 18), "Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta"



un documentario sul celebre violoncellista cino-americano e sul Silk Road Ensemble, il variegato collettivo di musicisti internazionali da lui fondato nel 2000. Il regista Morgan Neville segue i pellegrinaggi di alcuni di questi artisti dipingendo attraverso le loro storie il ritratto vivido di un coraggioso esperimento musicale fatto di passione, talento e sacrificio.
 
In serata, alle 21, il festival si trasferisce all'Auditorium del Conservatorio (in piazza Porrino) per il primo concerto di questa tranche finale di Creuza de mà: introdotto da una conversazione con Riccardo Giagni, il pianista e compositore Daniele Furlati (autore della musica di film come "Viva San Isidro!", "Il vento fa il suo giro", "L'uomo che verrà" e "Un giorno devi andare") accompagnerà dal vivo la proiezione di una serie di pellicole mute degli anni Dieci del secolo scorso, in un progetto proposto in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
 
Tre gli appuntamenti della giornata di sabato (10 dicembre), che prende come sempre il via al MiniMax del Teatro Massimo con due proiezioni accompagnate dal consueto spazio di confronto con i registi e i compositori delle rispettive colonne sonore, intervistati da Riccardo Giagni. La prima, alle 16, è quella di "La musica per il cinema" (2000, 46'), documentario per la regia di Annarosa Morri e Mario Canale che racconta il rapporto tra le due arti attraverso le testimonianze di compositori come Ennio Morricone, Luis Enrique Bacalov, Franco Piersanti, Goran Bregovic, Nicola Piovani, del musicologo Sergio Miceli e dei registi Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Giuseppe Tornatore, Werner Herzog e Wim Wenders. Dopo la conversazione con i registi del documentario, alle 18 è la volta del film "Un attimo sospesi" (2008, 90'), il primo lungometraggio realizzato da Peter Marcias che narra un momento della vita di cinque persone quasi qualunque, sullo sfondo di avvenimenti drammatici per l'umanità intera. A seguire un dialogo tra il regista oristanese e l'autore delle musiche del suo film: il compositore, pianista e arrangiatore Fabio Liberatori (al suo attivo colonne sonore di documentari e film e collaborazioni con Luciano Salce, Carlo Vanzina, Francesca Marciano, Claudio Bonivento, Stelio Passacantando e in particolare Carlo Verdone).
  
Finale di serata all'Auditorium del Conservatorio, dove, alle 21, l'attore Elio Germano e il musicista Teho Teardo (autore di colonne sonore per film come "L'amico di famiglia", "La ragazza del lago", "Diaz – Don't Clean Up This Blood", "Il divo", "Denti") portano in scena
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 "Viaggio al termine della notte", uno spettacolo tra teatro, musica e reading letterario che propone una versione completamente rinnovata del capolavoro di Céline. Sul palcoscenico con la voce narrante di Elio Germano e la chitarra e i live electronics di Theo Teardo, un terzetto d'archi formato da Elena De Stabile al violino, Ambrachiara Michelangeli alla viola e Laura Bisceglia al violoncello. 
 
Domenica (11 dicembre) riflettori e microfoni accesi dalle 21 all'Auditorium del Conservatorio di Musica per celebrare il momento culminante della prima edizione della Masterclass di composizione musicale per il cinema tenuta a novembre da Franco Piersanti e intitolata a Sergio Miceli. La serata si apre con un incontro in ricordo del musicologo fiorentino scomparso lo scorso luglio, che vedrà la partecipazione dei compositori Daniele Furlati, Riccardo Giagni Franco Piersanti, e dei musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, oltre a un intervento registrato in video del presidente onorario della masterclass, Ennio Morricone. 
 
Spazio quindi alla musica dal vivo. Sul palcoscenico lo Scisma Ensemble Laboratorio insieme al percussionista Vittorino Naso, il contrabbassista Massimo Tore e gli allievi del Conservatorio di Cagliari e della MasterClass, con la partecipazione di Gavino Murgia al sax soprano e alla voce. La scaletta del concerto comprende una composizione per archi firmata da Riccardo Giagni, per il film di Egidio Eronico "My Father", un brano di Franco Piersanti, "Musica per Sergio", per orchestra da camera, sax soprano e voce, e sette commenti musicali, realizzati da altrettanti allievi della masterclass su alcune sequenze filmiche di quattro pellicole provenienti dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: su spezzoni del film "Camera Obscura" quelle firmate da Tatiana Caselli, Massimo di Paola, Debora Mameli; in commento alla pellicola "Macchina Madre" la composizione di Domenico Lavena; sul film "Sibilla" le composizioni di Alberto LocciStefano Tore; su "Un racconto di mare" la composizione di Roberto G. Pellegrino. 
 
Creuza de mà si conclude venerdì 16 dicembre con l'incontro "La parola a chi scrive Musica per il Cinema", in programma alle 17.30 nella sala conferenze Fondazione di Sardegna (in via S. Salvatore da Horta). Nella serata, proposta in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna, ragionano sul comporre per il grande schermo due compositori che dagli anni Settanta a oggi hanno contribuito a disegnare la musica per film: Nicola Piovani Franco Piersanti, autori diversi che spesso si sono avvicendati con gli stessi registi, lasciando il segno. Dialogano con loro Gianfranco Cabiddu eRiccardo Giagni.
 

La decima edizione del festival Creuza de Mà è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna(Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e del Conservatorio di Musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" di Cagliari, con la collaborazione del Ce.D.A.C. Sardegna e di Radio X
 
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. 
* * *
 
INFO:

www.musicapercinema.it
Facebook: Creuza de Ma
Twitter: @CreuzadeMa1
Instagram: creuzadema1
tel. 347 57 96 760
E-mail: associazione.backstage53@gmail.com

 
Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI > tel.: 070 34 95 415 – cell.: 347 83 29 583 > E-mail: tagomago.1@gmail.com
MARIA CARROZZA > cell.: 346 30 47 620 > E-mail: mari.carrozza@gmail.com
  Mercoledì 7 dicembre - Cagliari
  
Aula Porrino - Conservatorio di Musica Piazza Ennio Porrino, 1
Dalle 10:00 alle 13:00
Masterclass Suono nel cinema
 
Tecnica del suono applicata al cinema
Psicoacustica e narrazione con il suono a cura di Filippo Porcari, tecnico del suono applicato al cinema.
 
Mix e rumori
Dalla presa diretta alla sala mix a cura di Gaetano Musso, fonico di missaggio.
 
Sala Minimax - Teatro Massimo Via E. De Magistris, 12
 
Ore 18:00
Proiezione del film 
Orecchie 2016/90’
per la regia di Alessandro Aronadio. Musiche di Santi Pulvirenti
Una commedia surreale in bianco e nero dal tono stralunato e disilluso presentata a Venezia nella sezione Biennale college. Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie…. una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, che ti cambieranno per sempre.
 
A seguire Gianfranco Cabiddu in conversazione con Alessandro Aronadio, regista, Santi Pulvirenti, compositore.
 
 
Giovedì 8 dicembre - Cagliari
  
Aula Porrino - Conservatorio di Musica Piazza Ennio Porrino, 1
Dalle 10:00 alle 13:00
Masterclass Suono nel cinema
 
Tecnica del suono applicata al cinema
Come il tecnico di presa diretta approccia il film e ne segue il percorso fino all’uscita in sala.
a cura di Filippo Porcari, tecnico del suono applicato al cinema.
Montaggio e suono
a cura di Alessio Doglione, montatore per il cinema e la televisione.
 
 
Sala Minimax - Teatro Massimo Via E.
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