La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

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lunedì 26 settembre 2016

Edgardo Franzosini nella sezione narrativa e Milo De Angelis nella sezione poesia,sono i vincitori della trentunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì

Si è svolta ieri sera (25 settembre)  a Villacidro la cerimonia di proclamazione e premiazione del trentunesimoPremio letterario Giuseppe Dessì. Nel corso della serata, oltre alla proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie del premio, Edgardo Franzosini per la narrativa e Milo De Angelis per la poesia, sono stati consegnati tre riconoscimenti speciali. 

Due i Premi Speciali della Fondazione di Sardegna, assegnati al giornalista Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli

L'archeologo Salvatore Settis ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria del concorso letterario. 

Si riportano qui di seguito tre brevi dichiarazioni dei vincitori dei riconoscimenti speciali. 

Il giornalista Giacomo Mameli, che ha ricevuto il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, consegnato dal presidente della fondazione bancaria Antonello Cabras, commenta sulla figura dell’autore di “Paese d’Ombre”: “È uno dei fari della letteratura italiana che ci inorgoglisce”. E sul mestiere di giornalista spiega: “Raccontare le testimonianze di chi non ha mai avuto voce è un dovere per i giornalisti con la schiena dritta”.

Maria Sciola, figlia dello scultore Pinuccio Sciola, scomparso la scorsa primavera, ha consegnato un secondo premio speciale della Fondazione di Sardegna al Coro di Neoneli. Tonino Cau, leader del gruppo di canto a tenore, nei ringraziamenti spiega: “Il coro di Neoneli ha esordito il 25 settembre del 1976. Il destino ha fatto coincidere la data di oggi con quella del nostro debutto ed è un’emozione grandissima. L’arte per noi significa rischiare e se quarant’anni anni sono passati forse avevamo ragione”.

L’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, premiato dalla presidente della giuria del Premio Dessì Anna Dolfi, afferma: “Ringrazio la giuria e la Fondazione del Premio e siccome non ho mai incontrato di persona Dessì. Ho preso il premio come un rimedio del destino. Tra Dessì e me c’è una città in comune che è Pisa”. E ha letto dei inediti: una corrispondenza di Giuseppe Dessì a Elio Cantimori, professore a Cagliari e alla Normale di Pisa.   




Premio letterario "Giuseppe Dessì"
Trentunesima edizione
Villacidro, 19 > 25 settembre 2016 




Edgardo Franzosini nella sezione narrativa e Milo De Angelis nella sezione poesia 
sono i vincitori della trentunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì.
Nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta questa sera a Villacidro consegnati anche i premi speciali a 
Salvatore Settis, Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli.
*
Edgardo Franzosini con "Questa vita tuttavia mi pesa molto(Adelphi) nella sezione Narrativa e 

Milo De Angelis con "Incontri e agguati" (Mondadori) per la Poesia sono i vincitori del trentunesimo Premio "Giuseppe Dessì". I loro nomi vanno ad affiancarsi a quelli, già annunciati, dell’archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis, insignito del Premio Speciale della Giuria, e dei vincitori del Premio Speciale "Fondazione di Sardegna", attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l'omonima fondazione bancaria: il giornalista Giacomo Mameli e il Coro di Neoneli
Presentata dalla giornalista televisiva Natascha Lusenti e arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis e della cantautrice Chiara Effe, e daletture degli attori Jacopo CullinRita Atzeri e Cristina Maccioni, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori si è tenuta questa sera (domenica 25 settembre) a Villacidro.
 


I vincitori delle due sezioni letterarie, insieme al prestigioso riconoscimento, si aggiudicano un premio in denaro dell'importo di cinquemila euro, mentre agli altri finalisti – Emanuela E. Abbadessa con "Fiammetta" (Rizzoli) e Cristian Mannu con "Maria di Isili" (Giunti) nella Narrativa, e Vivian Lamarque con"Madre d'inverno" (Mondadori) e Franco Marcoaldi con "Il mondo sia lodato" (Einaudi) nella Poesia – vanno millecinquecento euro a ciascuno. 
 



Edgardo Franzosini, autore nato nel 1952 a La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, la giuria del Premio riconosce di aver praticato, ancora una volta, nel suo "Questa vita tuttavia mi pesa moltouna "sua specialissima idea di biografia entro cui sempre s’accampa un personaggio reale la cui eccentricità, però, si consuma dentro un destino non si sa se più improbabile o implausibile”. È il Rembrandt Bugatti protagonista del romanzo, "artista di una certa notorietà all’inizio del Novecento per certi suoi bronzi di animali di spiccato esotismo, fratello del molto più famoso e amato Ettore, il fondatore della celeberrima e omonima casa automobilistica. Si tratta di personaggi che, seppure non privi di notorietà, in un modo o nell’altro, conducono la propria esistenza da una posizione che resta laterale, epperò con grande intensità e impegno umano""Il giorno in cui – conclude la giuria – si comincerà a scrivere una storia dell’Io non più condizionata dal monoteismo psicanalitico, sarà a scrittori come lui e a libri come questo che ci si dovrà rivolgere".
 


Milo De Angelis per "Incontri e agguati" la giuria assegna il premio per la poesia perché l'autore "in questo suo ottavo lavoro fa i conti con la morte, anzi, meglio, con l’esperienza della morte nella vita. Il testo di apertura di Guerra di trincea, la prima delle tre sezioni che compongono un libro di rara compattezza, programma – anche annunciando un corpo a corpo con modelli letterari monumentali – un viaggio ad alta intensità allegorica con l’esplicito fine di mostrare e raccontare segmenti rilevanti di vita a un 'amico', cioè a tutti i lettori: Vieni, amico mio, ti faccio vedere, / ti racconto""La poesia di De Angelis – spiega la giuria - con il suo andamento frammentato, con i suoi balzi analogici sorprendenti, con il suo senso persuasivo della giustezza, afferma l’insostituibile potenza euristica del verso".
 
I vincitori delle due sezioni letterarie del premio sono stati scelti tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 133 per la Poesia, dalla giuria di esperti presieduta da Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi dell'opera di Giuseppe Dessì), Mario BaudinoDuilio CaocciGiuseppe LangellaMassimo OnofriStefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e l'ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi (di recente avvicendato nella carica daPaolo Lusci).
 

La stessa commissione giudicatrice ha deciso all’unanimità di attribuire il Premio speciale della Giuria Salvatore Settis per gli straordinari meriti scientifici del suo campo di indagine, e "in particolare per la sua importante e strenua difesa del paesaggio (paesaggio artistico e naturale, tanto caro tra l’altro anche a Giuseppe Dessí ) (…) con l’intento di sottolineare il suo costante richiamo al bene comune”. Anche al Premio Speciale della Giura è assegnata una somma di 5 mila euro. 
 
Il Premio Speciale "Fondazione di Sardegna", novità di questa edizione del Dessì, va al giornalista Giacomo Mameli per essere stato, nella sua lunga carriera "autore che ha prestato ascolto per restituire voce, memoria, dignità e storia ai suoi interlocutori (…) perché non vada persa la testimonianza, perché ne resti il valore e la carica", e al Coro di Neoneli – nel quarantesimo anno di attività - per il grande valore dato "alla proposta artistica e culturale che tiene alto il concetto di sarditudine non limitandosi alla sardità".
 
Edgardo FranzosiniMilo De Angelis e Salvatore Settis vanno dunque ad arricchire con il loro nomi l'albo d'oro del premio: un elenco che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, e personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilacqua, Francesco Cossiga, Arnoldo Foà, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Giulio Rapetti Mogol, Toni Servillo e Piera degli Esposti.
 
"È stato un successo di pubblico oltre ogni aspettativa", commenta il presidente della Fondazione Giuseppe Dessì Paolo Lusci. "Anche l'edizione di quest'anno si è caratterizzata per l'alto livello dei vincitori del concorso letterario e in più ha regalato un premio davvero speciale attribuito a Salvatore Settis. Inoltre, il premio della Fondazione di Sardegna ha segnato un nuova importante collaborazione. Chiuso il ciclo dei trentennale del Premio Dessì, siamo convinti di essere alla vigilia di nuovi entusiasmi che fanno ben sperare per il prossimo futuro". 
 
Il trentunesimo Premio Dessì è stato promosso e organizzato dalla Fondazione "Giuseppe Dessì" e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzionedella Fondazione di Sardegnadel Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano.

sabato 24 settembre 2016

Verdetti finali domani a Villacidro per il Premio Dessì

Verdetti finali domani a Villacidro per il Premio Dessì
con la cerimonia di presentazione e premiazione dei vincitori
della trentunesima edizione del concorso letterario.
Emanuela E. Abbadessa, Edgardo Franzosini e Cristian Mannu i finalisti per la sezione Narrativa;
Milo De Angelis, Vivian Lamarque e Franco Marcoaldi in lizza per la Poesia.
Premi Speciali a Salvatore Settis, Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli.
Si comincia alle 18 nella Palestra in via Stazione.
*



Serata clou, domani (domenica 25) a Villacidro, per il Premio "Giuseppe Dessì": la consueta cerimonia di presentazione e premiazione dei vincitori, in programma a partire dalle 18 nella Palestra in via Stazione, suggella l'edizione numero trentuno del concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che nella cittadina campidanese, a una cinquantina di chilometri da Cagliari, aveva le sue radici.
 
Come di consueto, e come da regolamento, sono tre i finalisti per ciascuna delle due sezioni in cui si articola il premio: in lizza per la Narrativa Emanuela E. Abbadessa con "Fiammetta" (Rizzoli), Edgardo Franzosini con "Questa vita tuttavia mi pesa molto(Adelphi) e Cristian Mannu con "Maria di Isili"(Giunti); a contendersi la palma della vittoria per la Poesia, invece, Milo De Angelis con "Incontri e agguati" (Mondadori), Vivian Lamarque con "Madre d'inverno" (Mondadori) e Franco Marcoaldi con "Il mondo sia lodato" (Einaudi).
 
Le due terne di finalisti sono state selezionate tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 133 per la Poesia, dalla giuria di esperti cui ora spetterà anche il compito di emettere i verdetti finali: fanno parte della commissione giudicatrice, presieduta da Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi dell'opera di Giuseppe Dessì), Mario BaudinoDuilio CaocciGiuseppe LangellaMassimo OnofriStefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e l'ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, di recente avvicendato nella carica da Paolo Lusci.
 

I vincitori delle due sezioni letterarie andranno a iscrivere il proprio nome nell'albo oro del Premio: un elenco che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar. 
 
Oltre al prestigioso riconoscimento, i vincitori si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; 1.5oo euro andranno invece agli altri finalisti.
 
Nel corso della cerimonia verranno incoronati anche i vincitori dei due riconoscimenti speciali che affiancano quelli più strettamente letterari. Come già annunciato, il Premio Speciale della Giuria (assegnato a personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale, nel suo albo d'oro conta i nomi di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo e Piera Degli Esposti) va a uno degli intellettuali più impegnati del panorama culturale italiano: l'archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis; un maestro del giornalismo sardo, Giacomo Mameli, e uno dei gruppi più rappresentativi della tradizione musicale isolana, il Coro di Neoneli, sono invece i vincitori del Premio Speciale "Fondazione di Sardegna", novità di questa edizione, attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l'omonima fondazione bancaria.
 
Affidata anche quest'anno alla conduzione della giornalista Natascha Lusenti, la cerimonia, che verrà trasmessa in diretta dall'emittente televisiva Videolina, sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis (Alessandro Spedicati "Diablo": voce; Gianmarco Diana "Jimi": basso e cori; Enrico Trudu "Zico": tastiere; Sergio Lasi "Lazy": batteria) e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo CullinRita Atzeri e Cristina Maccioni.
 
In mattinata, intanto, a far da preludio alla cerimonia, torna l'immancabile appuntamento con "Quelli che il Premio...": giurati e autori finalisti, con la conduzione del giornalista Gianni Zanata, incontrano il pubblico alle 10:30 al Mulino Cadoni.
 
In serata, invece, sipario finale alle 22.30 in piazza Lavatoio, con "Setterane e tutti i gradi di un passaggio", spettacolo "multidisciplinare e multisensoriale" di Alessio Ninu. Basato su testi tratti dal racconto "Setterane" (1999) e dal libro "Tutti i gradi di un passaggio" (2005) dello stesso Ninu, che firma anche le musiche e la regia, vede in scena l'eclettico artista sardo insieme a Chiara Maccioni e Eleonora Alice Ninu, con Alessio De Vita al violino, Enrico Piredda alla chitarra classica e Alessandro Atzori alle percussioni. 
 
L'ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.
 
Il trentunesimo Premio Dessì è promosso e organizzato dalla Fondazione "Giuseppe Dessì" e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzionedella Fondazione di Sardegnadel Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano.
 
Informazioni e aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sulla pagina Facebook e nel sito della Fondazione DessìLa segreteria organizzativa risponde ai numeri 070931438734741176553406660530, e all'indirizzo di posta elettronica fondessi@tiscali.it.

* * *
 
FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌ
via Roma 65 – 09039, Villacidro (Medio Campidano)
tel.: 070 93 14 387 – 347 41 17 655 – 340 66 60 530

fax 178 22 18 462
E-mail: fondessi@tiscali.it
www.fondazionedessi.it
 
Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI
tel.: 070 34 95 415, cell.: 347 83 29 583
E-mail: tagomago.1@gmail.com
 
MARIA CARROZZA
cell.: 346 30 47 620
E-mail: mari.carrozza@gmail.com
 
Cartella stampa (foto, bio e altro):
http://bit.ly/2cwKzjo


mercoledì 21 settembre 2016

FAVOLE UMANE di Giovanni De Nava, la presentazione a Reggio Calabria

Il 30 settembre 2016, alle 17:30, nella biblioteca Comunale P. De Nava di Reggio Calabria , via Tripepi 9, sarà presentato il libro ‘’Favole umane’’, di Giovanni De Nava, pubblicato a Losanna nel 1908 da da A. Lapie libraio editore, e ripubblicato, nel giugno 2016, in copia anastatica dall’ editore Franco Pangallo di Locri.
Interverranno Angela Martino, di Italia Nostra, sezione di Reggio Calabria, Ludovica De Nava, nipote dell' autore e curatrice del volume, Maria Pia Mazzitelli, Biblioteca Comunale P.De Nava e Franco Pancallo, editore.
[…]
- Poveri e ricchi? Che cosa sono?
-  I ricchi sono quegli uomini che non lavorano, i quali vivono alle spalle di altri uomini che lavorano!
- Come?
- I ricchi sono quelli inutili perché non producono, e i poveri sono quelli utili perché lavorano e quindi producono; ora, la ricchezza prodotta da costoro è goduta da quegli altri… dai ricchi!
[…]
Questo dialogo tra un vecchio tarlo e un fiore d’ agrume,che rappresenta le disuguaglianze sociali, quanto mai attuale, è stato scritto dal giornalista, scrittore e poeta, Giovanni de Nava più di cento anni fa, tra gli ultimi anni dell’ Ottocento e i primissimi del Novecento. Fa parte del racconto ‘’L’ inferno’’ del volume ‘’Favole umane’’, pubblicato a Losanna da A. Lapie libraio edidore, e ripubblicato, nel giugno 2016, in copia anastatica dall’ editore Franco Pangallo di Locri.  Appare nella collana ‘’fabula’’  degli scrittori meridionali, nata per valorizzare autori dimenticati che con le loro opere hanno narrato il fluire di una cultura che, partendo dalle colonie della Magna Grecia, si è snodata per tre millenni.
Il riscatto sociale, l’ uguaglianza di fronte alla legge, i diritti dei lavoratori, la tutela e la promozione dei  diritti delle donne, la difesa ad oltranza dei più deboli, la ridistribuzione equa delle terre (in ‘’Mara di Scilla’’ un giudice sbeffeggia Mara, scacciata dai terreni da lei sempre lavorati e resi fruttuosi dicendo ‘’Vai, stupida, vai… la terra è di chi è proprietario, e tu non lo sei!’’), la critica al comportamento del Clero e alla politica del Vaticano, impregnano gli scritti di Giovanni de Nava. Lo scrittore reggino, socialista, amico di Turati, è stato collaboratore dell’ Avanti e direttore del quotidiano di politica e di satira ‘’L’ Asino’’, anticlericale, antifascista, la cui redazione unitamente a quella del quotidiano socialista, fu bruciata su ordine di Mussolini.

 ‘’Solo una fede sincera in un’Idea – scrive la scrittrice e filologa Ludovica de Nava, nipote di Giovanni,  nella prefazione della ristampa – può animare così tanto dei racconti che sono, sì, didascalici ma senza cadute di tono, senza mai risultare noiosi; anzi riescono a incuriosire, divertire, e risultano attuali, come attuale è tutto ciò che stigmatizza i vizi e i difetti umani, com’ è sempre attuale per chi usa il pensiero critico la ribellione all’ ipocrisia, a tutto ciò che è da molti subìto per abitudine, per comodità, per rinuncia alla lotta’’.
Di  Giovanni de Nava sono da ricordare ‘’Fogghi caduti’’, ‘’Passu cantandu’’  e ‘’Sintiti genti’’, versi in dialetto Calabro-reggino, i bozzetti sociali ‘’Tra ombre e luci’’ e ‘’Per servire il re’’, il romanzo anticlericale ‘’All’ ombra del Vaticano’’, ‘’Il sangue di San Gennaro’’ , il
miracolo svelato, e ‘’Delinquenza e misticismo’’.


I libri Effigi che verranno presentati ddal 23 al 25 settembre 2016

I libri Effigi che verranno presentati durante questa settimana

La musica perduta degli Etruschi

Simona Rafanelli, Stefano Cantini ·Scheda del libro →
Venerdì 23 settembre 2016, ore 18.00
Rocca Pisana, Giglio Castello (GR)

Intervengono:
Mensum Bound, archeologo
Stefano "Cocco" Cantini, musicista
Simona Rafanelli, archeologa
Sergio Ortelli, sindaco di Isola del Giglio

Modera:
Michele Taddei, giornalista

Noi sogniamo il mondo

Stefano Erasmo Pacini · Scheda del libro →
Sabato 24 settembre 2016, ore 18.00
Libreria Etruria, Via Matteotti 24, Viterbo

Introduce Antonello Ricci
Sarà presente l'autore

Il delitto vien mangiando

Laura Vignali · Scheda del libro →
Domenica 25 settembre 2016, ore 16.00
Piazzale le ginestre, Tignale (BS)

Nell'ambito della Sagra del tartufo

I Mambrini

Silvano Tanzini · Scheda del libro →
Domenica 25 settembre 2016, ore 17.00
Atelier Sette Volte, Via del Castello 14, Colle Val d’Elsa (SI)

I Mambrini nel panorama letterario italiano
A cura di Lucia Matergi e Nino Muzzi
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Sede legale: Via Roma 14 – Sede operativa: Via circonvallazione Nord 4
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