La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

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Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

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romanzo di Gianni Zanata

sabato 22 luglio 2017

ARTE IN VILLA A CASTELL' AZZARA

Arte in Villa a Castell' Azzara

Arte in Villa, alla sua seconda edizione, ha aperto battenti ieri pomeriggio, nella suggestiva e prestigiosa Villa la Sforzesca di Castell' Azzara (GR). I protagonisti della manifestazione che si concluderà il prossimo 22 agosto sono: gli alunni della scuola primaria di Castell' Azzara,

 Carlo Bertocci, tra le cui opere, ritorno alla pittura figurativa rinnovata nei contenuti e nella spinta comunicativa, spicca il ''sogno di John Cage'',



 Paola Bucci, pittrice che predilige i paesaggi


Roberto Caporali, pittore dell' essenziale


 Laura e Letizia Cortini, con il tema dell’esplorazione dello spazio interiore 


Graziella Guidotti,  storica della cultura tessile in Italia, tra i maggiori conoscitori della storia, delle tecniche, e del valore culturale dei tessuti



Stefano Lucareli, artista globale, autore e attore, interprete del teatro civile, qui nella veste di disegnatore di fumetti


Paola Mosci, pittrice dai soggetti fiabeschi

Eleonora Puggioninu, disegnatrice e illustratrice di libri, qui espone le sue fotografie 


Sergio Tamassia, pittore fotografo che da anni si occupa di riprendere le persone per costruire una storia dei paesi dell' Amiata


 Carlo Alberto Torlai, pittore surreale


e Angelo Zagaglia, scultore impostazione moderna ed efficace.


Alla Villa Sforzesca sono poi aperte le mostre permanenti: ''Breve storia di quattro ragazzi di Liverpool'', ''Life 50'', 200 pagine pubblicitarie originali estratte dalle riviste Life internationale del 1950, e ''Mini architetture italiane, curate da  Carlo Alberto Torlai.


La mostra è visitabile da martedì al sabato dalle 17 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12.

giovedì 20 luglio 2017

Novità: il Dio Denaro di Marx, le Storie dei giochi, Levi-Montalcini e Magritte...

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Cartolina

DIO DENARO
di Karl Marx, disegni di Maguma
Le crescenti disparità economiche tra la parte ricca e quella povera dei singoli Stati, e tra il Nord e il Sud del mondo, rendono più che mai viva la celebre invettiva di Karl Marx contro il potere del denaro, tratta dai Manoscritti economico-filosofici del 1844. All’epoca il giovane filosofo già criticava lo sviluppo di una società in cui i consumi e la bramosia di ricchezze crescevano a dismisura.
In Dio Denaro Maguma (pseudonimo dell’artista spagnolo Marcos Guardiola Martín) immerge nel mondo contemporaneo le parole appassionate di Marx, qui tradotte da Norberto Bobbio, e, attingendo all’episodio biblico della Caduta dell’uomo, fonde gli spunti dall’arte espressionista e dalla tradizione indiana con l’immaginario della pubblicità. Il risultato, come sottolinea Luciano Canfora nella sua presentazione, è un racconto surreale e spietato del mondo attuale e del suo asservimento a un’insaziabile avidità.
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Freschi di stampa
Copertina
STORIE DI GIOCHI
Alcuni giochi ci accompagnano da millenni e sono ancora in voga come cinquemila anni fa, altri sono opera di autori geniali che hanno fatto divertire milioni di persone, anche se nessuno o quasi ne conosce il nome. Sulle tracce degli scacchi e del mercante in fiera, del Monopoly e del cruciverba, si incontrano personaggi famosi ed eventi storici, favolose leggende e fortune mol­to concrete. Che siano da strada, da tavolo o da scacchiera, poveri o ricchi, semplici o comples­si, antichi o recenti, i giochi ci raccontano storie incredibili, episodi avvincenti e fatti curiosi. E insegnano molte cose non solo su chi li ha cre­ati, ma soprattutto su chi ci gioca.
114 voci principali e centinaia di giochi collegati
Con oltre 60 disegni di Alessandro Sanna
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Copertina
LE TUE ANTENATE
Hanno dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori. Hanno rischiato di vedersi strappare le loro scoperte fondamentali, spesso attribuite ai soli colleghi uomini. Sono state capaci di caricarsi dell’impegno doppio della famiglia e della ricerca. Le storie di settanta donne eccezionali, esempi di emancipazione, genio e perseveranza, nel racconto di Rita Levi-Montalcini.
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Copertina
MAGRITTE - QUESTO NON È UN LIBRO
Il pittore si addormenta in salotto. E i suoi sogni diventano i quadri surrealisti più famosi del mondo. Ma c’è davvero differenza tra realtà e immaginazione?


“Il piacere, l’incantesimo, devono essere nostri obiettivi, perché il desiderio di straordinario non può essere soddisfatto dal mondo attuale…”
René Magritte
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Copertina
IL MIO PICCOLO BACH
Suite per violoncello n.1, Preludio n.1, Corale, sono alcune delle celebri melodie di Bach che i piccoli lettori potranno conoscere grazie a questo libro sonoro. L'ascolto degli estratti dalle opere si aziona attraverso un chip ed è accompagnato da brevi testi che introducono i bambini allo spirito e alla storia dei brani, grazie anche alle allegre e divertenti illustrazioni. Libri da ascoltare, da sfogliare e da leggere, a casa o all'asilo.
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Copertina
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
I piccoli lettori potranno conoscere i brani più suggestivi dell’opera di Saint-Saëns grazie a questo libro sonoro. L'ascolto degli estratti dall'opera si aziona attraverso un chip ed è accompagnato da brevi testi che introducono i bambini allo spirito e alla storia dei brani, grazie anche alle allegre e divertenti illustrazioni. Libri da ascoltare, da sfogliare e da leggere, a casa o all'asilo.
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mercoledì 19 luglio 2017

Bell’arrosa, una discoteca di ballo sardo all’aperto

Bell'arrosa
sa prima discoteca de ballu sardu in su mundu, 
la prima discoteca di ballo sardo al mondo
 
Terrazza del Bastione di Saint Remy
Cagliari
Venerdì 21 luglio 2017
dalle 21.00
 
Ingresso gratuito




Una pista da ballo d’eccezione sul Golfo degli Angeli: venerdì 21 luglio 2017, dalle 21.00, la terrazza del Bastione Saint Remy a Cagliari si trasformerà in sala sotto le stelle. Non una serata qualsiasi ma Bell’arrosa, una discoteca di ballo sardo all’aperto. Nessun volume assordante, tutti in cerchio o a braccetto per piccoli gruppi. L’appuntamento, con ingresso gratuito, è stato organizzato dall’associazione culturale Iscandula che da oltre trent'anni si occupa di promuovere e diffondere la musica tradizionale e in particolare le launeddas. Il nome scelto è un omaggio alla figura più acrobatica della danza - detta anche Sciampitta - quando il ballerino, tenuto da altri due compagni, esegue i passi capovolto. Nella lunga serata di festa si alterneranno vari professionisti:Orlando Mascia, alle launeddas e altri strumenti sardi; Bruno Camedda, fisarmonica e organetto; Graziano Montisci e Michele Deiana alle launeddas; Eliseo Mascia, percussioni, e ospite speciale Cosimo Lampis, alla batteria. Ma i veri protagonisti saranno i ballerini di ogni età. 

 

Bell’arrosa si propone di rievocare uno storico evento a venti anni dalla sua realizzazione e dal contagioso successo. Era infatti il 1997quando Iscandula ideò la serata-pioniera a Quartu Sant’Elena, organizzata dal Circolo Ottocento del compianto Alberto Orrù. Si tenne nei locali della Casa Sarritzu dove si riunirono giovani arrivati dai paesi lontani, adulti, anziani e bambini. Tutti a ballare – esperti e non - senza dover aspettare la festa del patrono o senza doversi iscrivere necessariamente a un gruppo folkloristico. E fu proprio da quell'input che nacquero varie scuole di ballo tra cui Cagliari e Quartu Sant'Elena. Ma al secondo appuntamento arrivarono i controlli e infine la Polizia - verificata l’inadeguatezza dell’impianto elettrico – inflisse una multa di quattro milioni e una diffida. Dopo qualche tempo e in altre sedi, l’esperimento fu ripetuto ma senza il successo straordinario dell’esordio. Fino a oggi. 
 
Secondo l’antropologo danese Andreas Fridolin Bentzon, il primo in assoluto a studiare – e registrare negli anni Cinquanta - la musica delle launeddas, il loro uso è arrivato fino a noi proprio grazie ai balli del fine settimana. Il suonatore veniva infatti ingaggiato dai giovani di un paese con un contratto scritto detto Tzaracchia con il quale si impegnava ad accompagnare i balli di tutti i sabati e le domeniche per l'intero anno. Questa attività gli garantiva uno stipendio saldato di solito al raccolto. Una ricostruzione confermata anche dal ritrovamento, da parte del dottor Carlo Pillai, di alcune copie dei contratti conservati nell’Archivio di Stato di Cagliari. Poi i balli domenicali caddero in disuso dopo la seconda guerra mondiale con l’arrivo dei fonografi e soprattutto della Siae che imponeva il pagamento di una tassa (non dovuta perché si tratta di musica di pubblico dominio) che spesso superava addirittura il cachet dei suonatori. E così le piazze dei paesi smisero di essere delle piccole ‘discoteche’ all’aria aperta. 

 
 
Info e contatti dell'Associazione Iscandula:
E-mail: siscandula@tiscali.it; tel.: 3482256594; sito: www.launeddas.it;
facebook: www.facebook.com/Iscandula

Arte in Villa a Castell' Azzara

Arte in Villa, alla sua seconda edizione, aprirà i battenti venerdì 21, alle 18:30, nella suggestiva e prestigiosa Villa la Sforzesca di Castell' Azzara (GR). I protagonisti della manifestazione che si concluderà il prossimo 22 agosto sono: gli aluni della scuola primaria di Castell' Azzara, Carlo Bertocci, Paola Bucci, Roberto Caporali, Laura e Letizia Cortini, Graziella Guidotti, Stefano Lucareli, Paola Mosci, Eleonora Puggioninu, Sergio Tamassia, Carlo Alberto Torlai e Angelo Zagaglia.
Pittura, fumetti, disegni, fotografie, tessuti, tessuti popolari, saranno al centro della mostra che vede impegnati artisti di Castell' Azzara e dintorni, conosciuti e apprezzati in campo nazionale e non solo.

Alla Villa Sforzesca sono poi aperte le mostre permanenti: ''Breve storia di quattro ragazzi di Liverpool'', ''Life 50'', 200 pagine pubblicitarie originali estratte dalle riviste Life internationale del 1950, e ''Mini architetture italiane.
La mostra è visitabile da martedì al sabato dalle 17 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12.

lunedì 17 luglio 2017

XXVII festival Narcao Blues

Tutto pronto a Narcao (Sud Sardegna) per il ventisettesimo festival Narcao Blues.
Si comincia mercoledì (19 luglio, ore 21.30) con i sardi Francesco Piu e Don Leone. 
Gli statunitensi Charlie Musselwhite, Eric Sardinas e Otis Taylor, 
il camerunese Emmanuel Pi Djob, e gli italiani T-Roosters e Fabio Treves
i protagonisti delle serate in programma fino a sabato 22.

*
Tutto pronto a Narcao per la ventisettesima edizione del più longevo festival blues in Sardegna: mercoledì (19 luglio), alle 21.30, si alza il sipario sul palco allestito in piazza Europa per la prima delle quattro serate all'insegna della "musica del diavolo" che, fino a sabato 22, terranno banco nel paese dell'alto Sulcis (a una sessantina di chilometri da Cagliari). 
 
La formula è quella consueta: due set per serata con un cast che schiera nomi di spicco della scena blues internazionale e di quella nazionale, ma in cui trovano il giusto spazio anche le proposte isolane: ecco dunque in arrivo gli statunitensi Charlie MusselwhiteEric Sardinas e Otis Taylor, gli italiani Fabio Treves e i T-Roosters, i sardi Francesco Piu e il duo Don Leone, mentre spetterà al camerunese Emmanuel Pi Djob, alla testa della sua Afro Soul Gang, il compito di suggellare in bellezza la manifestazione. Ma non è tutto, perché ogni serata avrà un prolungamento dopoconcerto in località Santa Croce, poco fuori Narcao (anziché al parco di Bacca Marronis, in territorio comunale di Perdaxius, come inizialmente previsto): protagonisti il duo SuperdownhomeMoses Concas e il Bad Blues Quartet.
 
Organizzata, come sempre, dall'associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao, la ventisettesima edizione del festival è dedicata alla memoria di James Cotton, il grande armonicista americano, protagonista in passato sul palcoscenico di Narcao Blues, venuto a mancare lo scorso marzo, quasi ottantaduenne. 
 
IL PROGRAMMA – Si comincia, dunque, mercoledì (19 luglio) con una serata tutta nel segno del blues "made in Sardinia": il compito di aprire il festival, alle 21.30


spetta al duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dopo un'intensa attività dei due musicisti su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l'essenza del duo che ha recentemente dato alla luce l'EP d'esordio "Welcome to the south-west": un titolo che fa chiaro riferimento alla zona sarda del Sulcis, territorio assetato e per larghi tratti incontaminato, con le sue aride strade di campagna sulle quali si muove l'idea dei due musicisti, strade piene di incroci, come quelle paludose della storia del blues. 
 
La parte finale del primo set vedrà unirsi al duo Don Leone 


Makika (canto gutturale, scaccia pensieri e chitarra), nome d'arte del cagliaritano Carlo Spiga (che all'attività di artista visivo affianca quella di musicista), per una sonorizzazione dal vivo di un video nato dal progetto artistico 

"Ciak! Kibera", realizzato dall'associazione di arte contemporanea Cherimus, in collaborazione con Amani for Africa, nella baraccopoli di Kibera, a Nairobi: un progetto che ha coinvolto in una serie di workshop dedicati all'arte e alla musica ex bambini di strada che hanno intrapreso un percorso di recupero e di reinserimento. Durante un mese di permanenza nella capitale del Kenya, il musicista sardo Francesco Medda, meglio conosciuto col nome d'arteArrogalla, ha condotto dei laboratori dai quali è tratto il tappeto sonoro su cui suoneranno Don Leone e Makika.
 
Il secondo set della serata inaugurale vedrà il festival riabbracciare uno dei suoi figli:


 il bluesman sassarese Francesco Piu, sul palco di Narcao per presentare la sua ultima fatica discografica, "Peace & Groove", un album dove blues, soul, funk e gospel si miscelano con storie che raccontano d'amore, di guerra e di speranza. La stesura dei testi è stata firmata a quattro mani dal trentaseienne cantante e chitarrista con lo scrittore Salvatore Niffoi (vincitore del Premio Campiello nel 2006 con il romanzo "La vedova scalza"). Dopo svariati tour che l'hanno visto esibirsi negli Stati Uniti, Canada e nei migliori festival blues d'Europa, collezionando illustri collaborazioni (da Eric Bibb che ha prodotto il suo terzo disco, "Ma-Moo Tones", a Tommy Emmanuel, Guy Davis e Roy Rogers) e aperture di prestigio (John Mayall, Johnny Winter, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Derek Trucks Band, Joe Bonamassa, Charlie Musselwhite, Robben Ford, Larry Carlton, Albert Lee, Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth), Francesco Piu (voce, armonica, chitarra acustica e elettrica) si presenterà sul palcoscenico di piazza Europa affiancato da Gianmario Solinas (organo Hammond, pianoforte e cori), Gavino Riva (basso e cori), Giovanni Gaias (batteria e cori), Gianfranco Marongiu (percussioni) e dalle coriste Rita Casiddu, Denise Gueye, Irene e Francesca Loche. 
 
Il momento che separa i due concerti della prima serata proporrà anche una parentesi inedita per la rassegna: tra tutti gli spettatori verranno infatti estratti, attraverso appositi tagliandi consegnati all'ingresso, i vincitori di dieci dischi di Francesco Piu, dieci di Don Leone e altrettanti abbonamenti e magliette del festival. Un'iniziativa che Narcao Blues mette in atto per la prima volta per premiare il fedele e sempre numeroso pubblico che ogni anno frequenta la manifestazione. 
 
Giovedì 20 l'anima di "Mister Superharp" James Cotton soffierà idealmente nella notte sulcitana con "La serata delle armoniche". A salire per primo sul palco (inizio del concerto ore 21.30) sarà "il puma di Lambrate" 


Fabio Treves, tra i musicisti più importanti della scena nazionale, che ha festeggiato di recente i suoi prolifici quarant'anni di carriera (nel 2014 ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della "musica del diavolo": un cammino cominciato nel 1974 quando l'allora ventiquattrenne armonicista lombardo fonda la Treves Blues Band con l'intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, il musicista milanese vanta collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones. Ad affiancarlo sul palcoscenico ci saranno Ale "Kid" Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce) , Gabriele "Gab D" Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni).
 


Le stelle sul cielo di Narcao illumineranno subito dopo il genio dell'armonica Charlie Musselwhite. Nato in Mississippi nel 1944, cresciuto a Memphis ed educato nel South Side di Chicago, l'artista statunitense ha rivoluzionato sin dai primi anni Sessanta il genere, continuando a creare senza però trascurare le solide radici alla base del blues. Le sua singolare vocalità, la sua melodica armonica e il sound profondamente country blues della sua chitarra, accompagnano perfettamente le sue spesso autobiografiche e memorabili canzoni originali. Il "campione incontrastato dell'armonica blues", che vanta al suo attivo collaborazioni con Howlin' Wolf, Muddy Waters, Big Joe Williams, Little Walter, Sonny Boy Williamson, Tom Waits, Eddie Vedder, Ben Harper e il grande John Lee Hooker, giusto per fare qualche nome, sarà affiancato da Matt Stubbs alla chitarra, June Core alla batteria e Randy Bermudes al basso.
 
Serata tutta a stelle e strisce venerdì 21 luglio. Le valvole degli amplificatori inizieranno a surriscaldarsi alle 21.30 



con il blues rock di Eric Sardinas, gradito ritorno per il pubblico del festival, undici anni dopo la sua precedente apparizione. Classe 1970, noto per l'uso della chitarra resofonica (strumento nato negli Stati Uniti d'America alla fine degli anni Venti) e per il suo stile originale condito dalle sue teatrali esibizioni dal vivo, il musicista di Fort Lauderdale ha la caratteristica di suonare lo strumento come ogni chitarrista destrorso, nonostante il suo forte mancinismo, elemento che ha contribuito non poco alla formazione della sua originale tecnica e del suo stile. Tra i generi che l'hanno maggiormente ispirato nello sviluppo della sua personalissima cifra stilistica ci sono il gospel, la musica della Motown e il R&B, che lo hanno spinto alla ricerca degli intensi suoni acustici del profondo sud degli Stati Uniti. Tra gli artisti che più l'hanno influenzato ci sono invece Charley Patton, Son House, Robert Johnson, Skip James, Bukka White, Big Bill Broonzy, Elmore James, Muddy Waters e Fred McDowell. È del 2014 il suo ultimo disco, "Boomerang", pubblicato dalla Jazzhaus Records. Ad affiancare Eric Sardinas (chitarra e voce) sul palco di piazza Europa ci saranno Paul Loranger al basso e Demi Lee Solorio alla batteria.
 
Il secondo set registrerà un'importante esclusiva per il festival narcarese: nella sua unica data italiana, salirà infatti sul palco di piazza Europa l'eclettico 


Otis Taylor, affiancato per l'occasione da Mato Nanji alla chitarra, Todd Edmunds al basso elettrico e Larry Thompson alla batteria. Cantante, compositore e polistrumentista (suona la chitarra, il banjo, l'armonica e il violoncello), il musicista dell'Illinois è tra i nomi di spicco della New Wave del blues americano e indubbiamente tra i più innovativi dell'ultimo ventennio. Nato a Chicago nel 1948 e cresciuto a Denver, ha iniziato a suonare da giovanissimo, ma si è allontanato a lungo dalle scene musicali per farvi ritorno in pianta stabile solo a metà anni Novanta (il suo primo disco è del 1996). La rivista Guitar Player l'ha definito come il più importante bluesman ai giorni nostri, e questo è confermato dalle prestigiose collaborazioni che l'hanno visto condividere la scena con il chitarrista inglese Gary Moore, l'armonicista statunitense Charlie Musselwhite e la pianista giapponese Hiromi Uehara, tra gli altri. Taylor è stato nominato più volte ai Grammy come miglior artista blues e migliore polistrumentista. Il suo tredicesimo album in studio, "My World Is Gone" (Telarc International, 2013), rimarca la sua grande duttilità e originalità nel riuscire a muoversi con disinvoltura e grande classe attraverso jazz, rock, funk e altri generi, andando a creare un ibrido definito "trance blues", spina dorsale dei suoi crudi racconti di lotta, libertà, desiderio, conflitto e, naturalmente, amore. Lo scorso febbraio è stata pubblicata la sua più recente testimonianza discografica, "Fantasizing About Being Black", che lo conferma come una delle voci più autentiche e attente del blues contemporaneo. 
 
La quarta e ultima serata, sabato 22, si aprirà sotto il segno dei


 T-Roosters, formazione italiana composta da quattro musicisti di lunga esperienza: Tiziano "Rooster Tiz" Galli (chitarra e voce), Giancarlo "Silver Head" Cova (batteria e cori), Luigi "Lillo" Rogati (basso, contrabbasso e cori) e Marcus "Bold Sound" Tondo (armoniche e cori). Il quartetto si muove alla costante ricerca dell'equilibrio fra musica e testi, fattori che si compenetrano e si accompagnano costantemente per raccontare storie quotidiane, per dipingere affreschi di vita reale e per offrire all'ascoltatore emozioni, suggestioni e interessanti spunti di riflessione. I "galli" del blues propongono uno show condito da pezzi autografi, da cronache del mondo attuale, con incursioni "intime" nello spazio profondo che ospita i sentimenti, le paure, le speranze, gli amori e le incertezze della vita quotidiana; a Narcao presenteranno la loro ultima uscita discografica, "Another Blues To Shout", album figlio di una profonda ricerca sonora che esplora le radici della musica dell'anima, un tuffo nella tradizione con lo sguardo rivolto al presente e al futuro, filtrato dalla sensibilità dei musicisti. Nelle note di copertina del disco, Antonio Avalle definisce la musica dei T-Roosters come un'esperienza sensoriale e sonora senza precedenti, vissuta attraverso inconsueti blues calati fra le dissonanze del mondo.
 
A guidare le danze nell'ultimo atto del festival ci penserà l'estro di un'altra fulgida stella del panorama europeo:


 Emmanuel Pi Djob, vera e propria rivelazione e fenomeno mediatico degli ultimi tempi, capace di compiere un ritorno alle origini e un autentico viaggio a ritroso nella madre Africa, continente dal quale le radici più profonde del blues assorbono la loro vitale essenza. Originario del Camerun ma naturalizzato in Francia, è considerato una delle migliori voci nere in circolazione, come dimostra il grande successo ottenuto recentemente nell'edizione francese del talent show televisivo "The Voice", nel quale ha entusiasmato pubblico e giudici in più di un'esecuzione. Originario di Dibang, Emmanuel Pi Djob fonde con freschezza il vecchio e il nuovo soul, contaminandolo con ritmi e sonorità tipiche del continente africano, creando un'atmosfera musicale che si colora di groove e grande originalità. A Narcao si presenta alla guida della sua Afro Soul Gang, formazione che sposa la robustezza del funky al soul più puro con sferzante e irriverente originalità: Bénilde Fodjo Foko al basso e alla direzione musicale, Elvis Megne Mbo Mba alle tastiere, Sébastien Debloos ai sassofoni, Michel Prandi alle chitarre, Eric Durand alle percussioni, Edwin Budon alla batteria, e le coriste Elica Skarlatova, Capucine Trotobas e Christina Rivoallanoi-Drevet.
 
DOPOCONCERTO - Ogni serata la musica prosegue nello spazio dopoconcerto, anche quest'anno allestito in località Santa Croce, poco fuori Narcao. Il compito di animare le nottate di mercoledì 19 e venerdì 21, spetterà ai 


Superdownhome, un duo di rural blues formatosi l'anno scorso dall'incontro tra Henry Sauda (voce, chitarra acustica, Diddley Bow e armonica) e Beppe Facchetti (cassa, rullante, tambourine e crash): un combo legato alle tradizioni, ma proiettato anche verso spazi personali e contaminati da tutto quello che è il moderno folk europeo che fa da substrato al blues rurale.
 
A tenere banco giovedì 20 sarà invece 


Moses Concas, musicista sardo che l'anno scorso ha conquistato pubblico e critica vincendo l'Italia's Got Talentcon il suo trascinante mix di armonica e beatbox: una scelta stilistica maturata attraverso un percorso artistico che dalla Sardegna l'ha portato a viaggiare per l'Europa per approdare sul suo palco d'elezione, le strade di Londra, e poi al successo al talent televisivo. 
 
Sabato 22 chiude la serie


 il Bad Blues Quartet, la band cagliaritana formata da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Simone Arca (basso) e Frank Stara (batteria), che lo scorso primo giugno ha battezzato il suo disco d'esordio: un lavoro che racchiude e fonde le varie ed eterogenee influenze musicali dei membri del gruppo che, dopo aver iniziato il suo cammino suonando i brani dei grandi maestri del blues, ha iniziato presto a inserire nel suo repertorio pezzi originali, sino a farli diventare il pilastro centrale delle sue esibizioni.
 
BIGLIETTI E ABBONAMENTI – I biglietti interi per le serate di giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 luglio costano dodici euro, dieci i ridotti; prezzo promozionale per la serata inaugurale di mercoledì 19: l'ingresso per la "Sardinian Blues Night" costa infatti appena cinque euro. Trenta euro, invece, il prezzo dell'abbonamento per le quattro serate. Prevendita online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna
 
Per informazioni, la segreteria del festival Narcao Blues risponde al numero 0781 87 50 71 e all'indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it.
 
IL FESTIVAL - Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell'associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l'anno prima con l'obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. In ventisei edizioni, Narcao Blues ha visto alternarsi sul proprio palco più di 170 artisti in oltre cento serate, diventando un punto di riferimento nel firmamento musicale nazionale. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante, quest'anno alla sua quindicesima edizione, che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l'attività dell'associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell'Italian Blues Union, l'unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L'associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.



* * *

Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI) 
tel/fax: 0781 87 50 71 / e-mail: infoblues@narcaoblues.it
www.narcaoblues.it 
www.facebook.com/narcao.blues 
www.twitter.com/narcao_blues

Ufficio stampa:
Riccardo Sgualdini > cell.: 347 83 29 583 / e-mail: tagomago.1@gmail.com
Simone Cavagnino > cell.: 340 39 51 527 / e-mail: s.cavagnino@gmail.com

Italy Press:
Mojo Station / e-mail: info@mojostation.net
 



XXVII festival internazionale
Narcao (Sud Sardegna), 19 > 22 luglio 2017

 
  • Mercoledì 19 luglio
 
21:30 Don Leone
 
22.30 Presentazione del Progetto "CIAK! Kibera" a cura dell'Associazione Cherimus.
 
Durante la serata verranno regalati: 10 dischi di Francesco Piu, 10 di Don Leone, 10 maglie e 10 abbonamenti.
 
22.40 Francesco Piu Peace & Groove Band
 
 
  • Giovedì 20 luglio
 
21:30 Treves Blues Band
 
22:30 Charlie Musselwhite
 
 
  • Venerdì 21 luglio
 
21:30 Eric Sardinas & Big Motor
 
22:30 Otis Taylor
 
 
  • Sabato 22 luglio
 
21:30 T-Roosters
 
22:30 Emmanuel Pi Djob & Afro Soul Gang
 
 
  • DOPOFESTIVAL
Loc. Santa Croce, ingresso libero e gratuito
 
  • Mercoledì 19 luglio
Superdownhome
 
  • Giovedì 20 luglio
Moses Concas
 
  • Venerdì 21 luglio
Superdownhome
 
  • Sabato 22 luglio
Bad Blues Quartet