La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

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NON STO TANTO MALE

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sabato 27 maggio 2017

Da Fridolin Bentzon all’età digitale: l'1 e il 2 giugno a Aarhus, in Danimarca, un convegno sulla ricerca audio-visuale della musica nel mondo

L'Associazione culturale Iscandula

in collaborazione con
la Regione Autonoma della Sardegna,
l’Università di Aarhus, Aarhus University,
Momu - Moesgaard Museum,
e la
NAFA, Nordic anthropological film association
 
presenta
 
From Fridolin to the digital age: an audio-visual research symposium on music around the world
Da Fridolin Bentzon all’età digitale: un convegno sulla ricerca
audio-visuale della musica nel mondo
 
1-2 giugno 2017
Moesgaard Museum, Room 301
Aarhus – Danimarca



 

Nella sua terra di nascita, a quarantasei anni dalla scomparsa, l’Università di Aarhus, grazie all'impegno del Professor Peter Crawford, dedica all’antropologo danese Andreas Fridolin Weis Bentzon un convegno di due giorni (1-2 giugno 2017) sulla “ricerca audio-visuale sulla musica”. 


Il giovane antropologo, morto ad appena 35 anni, ha lasciato un vuoto nella disciplina e un ritardo nello studio pionieristico, da lui intrapreso, delle launeddas, lo strumento a fiato tradizionale della Sardegna. Negli anni Cinquanta e Sessanta, infatti, Bentzon fece più viaggi nell’Isola, si innamorò del loro suono, e decise di studiare “sul campo” i maestri e i costruttori: dal Sarrabus all’Oristanese. Il suo straordinario metodo di ricerca era quello della “semplice” osservazione, indispensabile per capire il senso della musica, ancor più di quella isolana che raggiungeva picchi di raffinatezza in contesti estremamente poveri. Fu lui che per primo produsse centinaia e centinaia di registrazioni audio, foto e video: un repertorio prezioso e in parte inedito. Nessuno fino ad allora aveva pensato di studiare, osservare un pezzo fondamentale di identità culturale e antropologica. Così è nato un legame che va avanti nei decenni tra l’Isola e la Danimarca, un proficuo rapporto di scambi curato dall’Associazione culturale Iscandula e dal suo presidente Dante Olianas.
Uno sguardo al passato, dunque, e uno al futuro: con questo spirito è stato organizzato il convegno dal titolo Da Fridolin Bentzon all’età digitale: un convegno sulla ricerca audio-visuale della musica del mondo. A supportare l’Università danese di Aarhusil Moesgaard Museum è la stessa associazione Iscandula con il patrocinio della Regione Sardegna. Protagonisti i progetti dei ricercatori nel campo dell’etnomusicologia ed etnografia musicale, con testimonianze che arrivano da tutto il mondo, per questo la due giorni non sarà un evento accademico in senso “convenzionale”. Due le aree di sviluppo: la prima è l’antropologia dei sensi, la seconda è il contributo del film antropologico.
Il programma. Il convegno durerà due giorni fitti di appuntamenti e interventi multimediali, tutti in lingua inglese. Si inizia alle nove del primo giugno con il benvenuto del professor Peter I. Crawford, dalle dieci a mezzogiorno l’intervento di

Dante Olianas, etnomusicologo e presidente dell’associazione Iscandula. Nel suo intervento, Il lavoro di Fridolin ha illuminato le antiche launeddas: presentazione della vita e del lavoro di A. F. W. Bentzon - preceduto dalle launeddas diGianluca Piras - parlerà della vita e dell'opera di Bentzon e racconterà come ha scoperto le pellicole che l'antropologo danese aveva girato con una macchina da presa asincrona la “Agfa Movex”, e di come, con il coinvolgimento di Fiorenzo Serra – uno dei registi sardi più importanti, nonché amico dello stesso Bentzon - è riuscito a realizzare il documentario “Is Launeddas, la musica dei sardi”. La presentazione di Olianas, sarà anche supportata dalla presenza della vedova di Bentzon, Sara (Ruth) Zedeler, che ha collaborato con lui in Sardegna negli anni Sessanta, e di Christian Ejlers, noto editore Danese, amico del Bentzon e suo compagno di viaggio, in Sardegna nel 1955, quando lavorarono come garzoni nel Circo Zanfretta.

Dopo la pausa pranzo e il trasferimento nella sala Nobelasen Eva Fock, un’etnomusicologa
 indipendente e insegnante, parlerà al pubblico di come “Attraversare il mondo attraverso Google”. Dopo una pausa alle 16 e 30 il compositore, pianista e ricercatore musicale italiano Mauro Patricelli presenterà il suo ultimo lavoro teatrale-multimediale “Dansejægeren (Il cacciatore di danze: un lavoro interamente dedicato alla figura di Bentzon che ha documentato una delle più antiche musiche popolari tradizionali in Europa. Dalle 18 inizia la serata con la musica tra cui anche le launeddas suonate da Gianluca Piras – la vera protagonista – e il vino. Alle venti la cena al ristorante Olive.
Il secondo giorno i lavori partono alle nove con il caffè, Maria Mendonça, professore associato in musica e cultura asiatica al Kenyon College nell’Ohio, apre i lavori. Parlerà dell’esperienze delle orchestre indonesiane Gamelan in Gran Bretagna: tra incontri e suggestioni. Alle undici segue Balz Andrea Alter, dottore in antropologia visuale tra gli atenei di Aarhus e di Basilea: al centro della presentazione il progetto per la realizzazione di un film in stretta collaborazione con Otu Bala, intellettuale, cantante e compositore del Camerun. Nel pomeriggio altre storie ed esperienze musicali extra europee: Peter I. Crawford, antropologo e regista, parla della sua esperienza con i cantanti e la comunità delle isole Salomone. Infine chiude il convegno Sebastian Lowe, musicista, antropologo visuale, sull’importanza dell’inchiesta sul campo, nel suo caso un lavoro in Nuova Zelanda, sulla musica tradizionale del Maori, il Taonga Pūoro. 
 
Per ulteriori informazioni: https://visualethnomusicology.wordpress.com/. Contatti: Crawford@cas.au.dk

mercoledì 24 maggio 2017

''La quercia e la Rosa'', presentazione all' AUSER di Reggio Calabria

''La quercia e la rosa. Storia di un amore importante di Grazia Deledda , con lettere autografe'', di Ludovica De Nava, Il Maestrale Nuoro, e' stato presentato a Reggio Calabria in una delle iniziative culturali dell' Associazione autogestione servizi (Auser), una associazione di volontariato e promozione sociale, tesa a valorizzare gli anziani e a far crescere il loro ruolo attivo nella società.
Ha coordinato la presidentessa,




Margherita Plaia. Il libro è stato presentato dalla prof.ssa Rita Spanò e dall' autrice, festeggiata anche da alcune compagne di classe del Liceo Campanella di Reggio,

Con il supporto e la riproduzione fedele di quasi trenta lettere autografe di Grazia Deledda a Giovanni de Nava, Ludovica de Nava - nipote di Giovanni ricostruisce una storia, vera e quasi sconosciuta, che illumina uno spaccato della vita della grande scrittrice. È il 1894 quando Giovanni (poeta, pubblicista e conferenziere che, appena ventunenne, aspira a uscire dal mondo provinciale della Calabria) s'imbatte in novelle, versi e saggi della ventitreenne Deledda. Così decide di scriverle per iniziare un rapporto di amicizia. In breve il rapporto si trasforma in amore. Per mesi la coppia gode del suo mondo immaginario, e s'illude che tutto sia possibile. Ma la realtà sta per presentare il proprio conto: le famiglie non vedono di buon occhio la relazione, e intendono esercitare la loro influenza. Fra documento (le lettere) e finzione si snoda l'avvincente storia della passione fra la rosa di Sardegna e la quercia di Calabria, sullo sfondo della storia collettiva di fine secolo (le lotte e le conquiste del Partito Socialista, la repressione dei Fasci Siciliani, il terremoto in Calabria); verso un finale tutto a carico della finzione, ma non improbabile e tutto da scoprire.

LIBRO AL CENTRO, iniziativa UCIIM a Reggio Calabria

 Nella Biblioteca dell’ITT Panella-Vallauri, si è svolta la premiazione del concorso: “Libro al centro” indetta dall’UCIIM di Reggio Calabria alla presenza del D.S. dell’ITT Panella-Vallauri Prof.ssa Anna Nucera, della dirigente dell' Unione cattolica insegnanti, dirigenti, ispettori e formatori della scuola (UCIIM) Prof.ssa Domenica Gurnari, del vicepreside dell ITT Panella Vallauri e della Prof.ssa Rita Spanò.


Il concorso, organizzato dall' UCIIM, che ha l’obiettivo di incentivare i giovani alla lettura e alla conoscenza degli autori calabresi di ultima generazione, ha visto impegnate  scuole del primo e secondo ciclo di istruzione della città di Reggio Calabria che hanno approfondito lo studio della scrittrice Ludovica De Nava, analizzando il suo libro

Libro La quercia e la rosa. Storia di un amore importante di Grazia Deledda , con lettere autografe Ludovica De Nava

A conclusione del progetto gli alunni hanno presentato alcune recensioni sul libro, le migliori hanno ricevuto il primo premio consistente in un buono per l’acquisto di libri.
Molte le domande poste all' autrice, la quale con aneddoti, tra i quali quello di avere avuto il primo incarico di insegnamento, una supplenza di dieci giorni, proprio nel ''Panella-Vallauri'', ha raccontato come è nato il libro esponendo 
le vicende dei protagonisti colti nella loro complessa interiorità. 
Con il supporto e la riproduzione fedele di quasi trenta lettere autografe di Grazia Deledda a Giovanni de Nava, Ludovica de Nava - nipote di Giovanni ricostruisce una storia, vera e quasi sconosciuta, che illumina uno spaccato della vita della grande scrittrice. È il 1894 quando Giovanni (poeta, pubblicista e conferenziere che, appena ventunenne, aspira a uscire dal mondo provinciale della Calabria) s'imbatte in novelle, versi e saggi della ventitreenne Deledda. Così decide di scriverle per iniziare un rapporto di amicizia. In breve il rapporto si trasforma in amore. Per mesi la coppia gode del suo mondo immaginario, e s'illude che tutto sia possibile. Ma la realtà sta per presentare il proprio conto: le famiglie non vedono di buon occhio la relazione, e intendono esercitare la loro influenza. Fra documento (le lettere) e finzione si snoda l'avvincente storia della passione fra la rosa di Sardegna e la quercia di Calabria, sullo sfondo della storia collettiva di fine secolo (le lotte e le conquiste del Partito Socialista, la repressione dei Fasci Siciliani, il terremoto in Calabria); verso un finale tutto a carico della finzione, ma non improbabile e tutto da scoprire.
Questi gli allievi premiati
Primo premio classe 1° biennio
Francesco Surace (Classe 1° CT Istituto tecnico statale ''Panella Vallauri'' di RC)


Primo premio classe 2° biennio 
Michela Finocchiaro (classe 2° B Liceo Artistico ''M.Preti'-A.Frangipane'' di RC)


Menzione d' onore primo livello
Beatrice Vazzana (1°C Liceo Artistico ''M.Preti'-A.Frangipane'' di RC)

Menzione d' onore secondo livello
Giorgi Sumbadze (2° C Istituto tecnico statale ''Panella Vallauri'' di RC)



I libri Effigi che verranno presentati dal 26 al 27 maggio 2017

I libri Effigi che verranno presentati durante questa settimana

Aspettando i barbari

Augusto Mattioli · Scheda del libro →
Venerdì 26 maggio 2017, ore 18.00
Siena - Libreria Mondadori, Via Montanini 112

Interverranno: Gigi Lusini, Vincenzo Coli
Zelia Raffaella Ruscitto, Direttrice de "Il cittadino online", Augusto Mattioli

Io dislessica

Jessica Romano · Scheda del libro →
Sabato 27 maggio 2017, ore 11.00
Poggibonsi (SI) – Libreria Il Mondo dei Libri, Via Socrate Sardelli 23

Dante Campori e Flavio Agresti

Patrizia Scapin · Scheda del libro →
Sabato 27 maggio 2017, ore 17.00
Scarlino Scalo (GR) – Sala Auser, Via Matteotti 25

Interverranno l'autrice e i rappresentanti dell'ANPI Gavorrano Scarlino
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mercoledì 17 maggio 2017

I libri Effigi che verranno presentati dal 18 al 21 maggio 2017

I libri Effigi che verranno presentati nei prossimi giorni

Il segnalibro

Barbara Sodi · Scheda del libro →
Giovedì 18 maggio, ore 18.00
Arezzo – Teatro Pietro Aretino, Via Bicchieraia 32

Relatrice, Prof.ssa Fernanda Caprilli

Chiasso chiuso

Maurizio Pagnini, Paolo Scopetani · Scheda del libro →
Giovedì 18 maggio, ore 21:15
Bagno a Ripoli (FI) – Società di Mutuo Soccorso Circolo Arci, Via Roma 124

Serena Botti intervista gli autori

Acqua piena di acqua

Cinzia Della Ciana · Scheda del libro →

Passi sui sassi

Cinzia Della Ciana · Scheda del libro →
Domenica 21 maggio, ore 13.00
Torino – Salone Internazionale del Libro, Stand Regione Toscana B72/D71 Pad.1

Introduce Andrea Matucci, Università di Siena
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sabato 13 maggio 2017

L'accademico della Crusca Massimo Fanfani apre a Villacidro gli "Incontri di Maggio" della Fondazione Dessì

L'accademico della Crusca Massimo Fanfani apre oggi a Villacidro 
gli "Incontri di Maggio" della Fondazione Dessì.
*

Un doppio appuntamento con Massimo Fanfani apre oggi (sabato 13) a Villacidro gli "Incontri di Maggio", iniziativa culturale proposta dalla Fondazione Giuseppe Dessì per questo mese nella cittadina ai piedi del Monte Linas. L'uso e il consumo della lingua italiana alle soglie del terzo millennio: questo il tema che l'accademico della Crusca tratterà in mattinata, alle 9.30, al Liceo Piga, e nel pomeriggio, alle 18.30, nella Casa Dessì, al civico 65 di via Roma, sede della Fondazione intitolata allo scrittore di "Paese d'ombre".
Risultati immagini per massimo fanfani
 

Classe 1953, docente di Storia della lingua italiana presso l'Università di Firenze, la sua città natale, Massimo Fanfani è socio e segretario dell'Accademia della Crusca dal 2011. Le sue ricerche riguardano principalmente la lessicologia e la semantica storica, la storia della riflessione sulla lingua, la lingua e le idee sulla lingua di letterati. Condirettore della rivista "Lingua nostra", ha pubblicato diversi articoli e recensioni e il volume Vocabolari e vocabolaristi e ha curato edizioni, volumi miscellanei e raccolte di scritti di singoli studiosi. Ha collaborato a diversi progetti scientifici collettivi (il Lessico di frequenza dell'italiano radiofonico dell'Accademia della Crusca; il Lessico etimologico italiano di Max Pfister; l'edizione delle opere italiane di J.J. Winckelmann; l'Osservatorio degli italianismi nel mondo della Crusca) ed è stato direttore del progetto "La lessicografia della Crusca in rete: testi e banca dati dei vocabolari dal 1612 al 1923", che prevedeva l'edizione elettronica in rete delle cinque impressioni del Vocabolario degli accademici della Crusca.
 
Parteciperanno agli incontri con Fanfani – proposti in collaborazione con il Lions Club di Villacidro - il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci, e rappresentanti del mondo della scuola.
 
Secondo appuntamento in calendario, venerdì 26 alle 18.30 a Casa Dessì: Aldo Accardo, professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio, e presidente della fondazione Giuseppe Siotto, terrà una lezione su Antonio Gramsci e sul concetto di democrazia che emerge dalla sua figura.
 
Gli "Incontri di Maggio" si chiudono l'indomani sera – sabato 27 (ore 19, Casa Dessì) – con "Il Dio distratto o la leggenda del Sardus Pater", uno spettacolo ispirato al racconto di Giuseppe Dessì, con l'attore Senio Barbaro Dattena, voce narrante, la danzatrice Luana Maoddi e gli interventi di Maurizio Serra alla fisarmonica, da un'idea scenica di Mariano Corda. L'appuntamento rappresenta il contributo della Fondazione Dessì a Vivi Verde, la manifestazione ideata per promuovere il territorio di Villacidro che il Comune ha voluto riavviare quest'anno, dopo oltre dieci di assenza, puntando in particolare sulla collaborazione tra i diversi operatori e associazioni attivi nel paese.
 
 
* * *

FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌ
via Roma 65 – 09039 - Villacidro (VS)
tel. 070 93 14 387 – 347 41 17 655 – 340 66 60 530
fax 178 22 18 462
E-mail: fondessi@tiscali.it
www.fondazionedessi.it


Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI
tel.: 070 34 95 415, cell.: 347 83 29 583
E-mail: tagomago.1@gmail.com

MARIA CARROZZA
cell.: 346 30 47 620
E-mail: mari.carrozza@gmail.com
 


Il programma degli Incontri di Maggio


13 MAGGIO - LICEO PIGA - ORE 9.30
In collaborazione con il Lions Club Villacidro 
Italiano 3.0
Uso e consumo della lingua italiana alle soglie del terzo millennio
A cura di Massimo FanfaniAccademico della Crusca, Università di Firenze 


13 MAGGIO - CASA DESSÌ - ORE 18.30
In collaborazione con il Lions Club Villacidro
Italiano 3.0
Uso e consumo della lingua italiana alle soglie del terzo millennio
A cura di Massimo FanfaniAccademico della Crusca, Università di Firenze 


26 MAGGIO - CASA DESSÌ - ORE 18.30
In collaborazione con la Fondazione Istituto Storico Giuseppe Siotto
Verità e politica in Antonio Gramsci: 
considerazioni sulla democrazia
A cura dì Aldo AccardoUniversità di Cagliari 


In collaborazione con ViviVerde 2017 
27 MAGGIO - CASA DESSÌ - ORE 19.00
Il Dio distratto o la Leggenda del Sardus Pater
Tratto da un racconto di G. Dessì 
Voce narrante: Senio Barbaro Dattena
Jana (ballerina): Luana Maoddi
Fisarmonica: Maurizio Serra
Costumi: Rosa Pinna
Da un'idea scenica di Mariano Corda 
Visualizzazione di Incontri di maggio.jpg