lunedì 13 luglio 2009

Tanka e Aiku by Pier Luigi Zanata

Immaginazione

Alzati vento

Favorevole soffio

Porta lontano

Abbandonare a te

L' immaginazione.


RicordIncontro

Dolce Ricordo

Musa amorevole

Mio Incontro





giovedì 9 luglio 2009

Eternita'




Fugace tempo

Esistenza umana


Eterno senso








Il nucleare e' legge, un documentario per ricordare e non dimenticare

Quel gene di troppo. L'incognita Ogm e il rischio sostenibile

mercoledì 8 luglio 2009

Pubblico e Privato, negazione della morale

lunedì 6 luglio 2009

Seamus Heaney, Premio Cetonaverde Poesia 2009


La fatica che fa il miracolo
di Seamus Heaney

Non colui che si alza con il suo lettino e cammina
ma quelli che lo conoscono da sempre
e che lo portano in giro...

La spalle rotte, un male profondo che scende
lungo la curva della schiena piegata e la presa
incerta delle mani sulla lettiga. Senza

requie fino a quando non lo inclinano, stretto
con le cinghie, per farlo passare sopra le tegole
e poi calarlo giu' verso la sua guarigione.

Guardali bene mentre aspettano in piedi che si plachi
il bruciore prodotto dalle corde, ancora un po' increduli
e quasi storditi, quelli che lo conoscono da sempre.

(traduzione di Luigi Sampietro)

Questi versi inediti (pubblicati nel Sole 24 Ore di domenica 5 luglio 2009) sono di Seamus Heaney, poeta irlandese del Nord e premio Nobel per la letteratura 1995. Sono un inno alle fatiche di coloro che fanno miracoli aiutando il prossimo.
A Seamus Heaney, i prossimi 10-11 luglio, a Cetona (Siena), nell' ambito della terza edizione del Premio Cetonaverde 2009, sara' consegnato il Premio internazionale alla carriera.
Del poeta irlandese sta per uscire nella collana ''Lo specchio'' di Mondadori l' ultima raccolta di poesie (District e Circe).


domenica 5 luglio 2009

CHE

CHE

di Tonino Casula

- cortronico astratto tridimensionale - maggio 2009 -

- musica di Roberto Zanata -

Il tempo ostinato del brano musicale, che occupa quasi l’intera traccia, è stata una sfida che Tonino Casula ha voluto accettare, pur consapevole del rischio che correva di trovarsi avvolto da una rete di noiose e immotivate ridondanze visive. Solo alla fine del lavoro, come gli capita spesso, ha capito che il filo per tessere non era ancora finito e che il tempo del brano avrebbe potuto indugiare persino più a lungo nella sua ostinazione

Roberto Zanata ha sottolineato che la composizione e' stata frutto di un lavoro a togliere. ''L'ostinato ritmico - ha aggiunto - e' nato dopo aver svuotato il materiale sonoro di tutto cio' che mi e' sembrato nell'elaborazione necessario rifiuto di generalizzare particolarita' timbriche concilianti''.




Che