La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

sabato 14 maggio 2011

Carlotto e il ritorno di Giorgio Pellegrini, in un' Italia devastata dalla corruzione

Massimo Carlotto e la copertina del suo libro
Massimo Carlotto e la copertina del suo libro 

Carlotto e il ritorno di Giorgio Pellegrini, in un' Italia devastata dalla corruzione

di Cristiano Sanna
L'autore avvisa i lettori da subito: "Giorgio Pellegrini è tornato, ed è il solito maledetto bastardo". Il terribile personaggio di Arrivederci amore, ciao viene richiamato in azione dal suo creatore. Massimo Carlotto mette Pellegrini al centro dell'azione nel suo nuovo romanzo noir intitolato Alla fine di un giorno noioso, edito da E/O. Stavolta l'ex terrorista fuggito in Sudamerica, e riabilitatosi dopo aver ucciso il suo miglior amico, e aver venduto ex compagni d'arme e di ideali alla Digos, sembra passarsela piuttosto bene. Ha stretto amicizia e trovato protezione nel politico Sante Brianese, ha sposato una donna che gli è totalmente succube, e campa con un ristorante molto frequentato, all'interno del quale si concludono affari spregiudicati, pagati anche con escort come parte del controvalore. Un intreccio di denaro, corruzione e collusioni mafiose che sembra funzionare, fino a quando il tradimento scatena la voglia di vendetta e la violenza compressa in Pellegrini.
Massimo, un romanzo sulla corruzione, definita come una nuova forma di creatività politica e finanziaria.
"I tre punti fondamentali che tocca il romanzo, ambientato in quel pantano che è il Nordest, sono: corruzione, politica come ingranaggio necessario al meccanismo criminale e conseguenti collusioni tra potere politico e criminalità organizzata".
A proposito di tecniche di ripulitura del denaro sporco, dal libro viene fuori la convenienza che reinvestirlo nelle opere pubbliche è una delle strategie preferite dai criminali, dato che comporta meno perdite.
"Vero, i grandi appalti, i cantieri per le infrastrutture sono i preferiti per i criminali, ma nel libro parlo soprattutto di come in Veneto il riciclaggio sia diventato endemico".
Una terra dall'anima divisa in due, il Veneto. Da una parte il legame con le proprie radici e la cultura del lavoro, ancora più forte in chi ha conosciuto la povertà e l'emigrazione. Dall'altra l'evasione e la connivenza malavitosa a livelli sempre più profondi del tessuto sociale. Da che parte pende oggi l'ago della bilancia?
"In Veneto vivono moltissime persone perbene, il fatto è che siamo una terra di confine, e una volta che quel confine si è aperto, ci si è trovati esposti a tutte le mafie dell'Est. Peraltro, in Veneto, come dimostrano una serie di documentatissime inchieste, esiste una straordinaria percentuale di evasori totali, oltre alla caratteristica di attrarre in modo singolare la criminalità del Sud Italia. Infine, le imprese servono come snodi per il riciclaggio".
Ormai il noir prevede sempre meno la catarsi, il riscatto e il lieto fine. I suoi sono particolarmente duri, popolati da anime nere. Non ha mai sentito la necessità di introdurre un personaggio più positivo, anche se marginale alla narrazione?
"In realtà anche la letteratura noir è letteralmente infestata di personaggi positivi, Giorgio Pellegrini è un'anomalia nel suo perseguire ad ogni costo l'intento criminale. A me non interessa l'intento consolatorio della narrazione, mi attrae piuttosto il contrario, perché in questo modo il noir diventa una testimonianza sulla realtà che non cede a sentimentalismi inutili".
La mercificazione e la sottomissione delle donne è un altro dei fili rossi della sua narrativa. Qui il discorso viene aggiornato alla figura delle escort, usate come pagamento per favori ricevuti, e a quella della nuova moglie di Pellegrini, una sorta di moderna schiava
"D'altra parte quale criminale vorrebbe avere al suo fianco una donna che gli tenga testa e lo metta in discussione? La cronaca criminale ci insegna che le donne dei criminali sono loro vittime, o complici. Non ne esiste altra tipologia".
Tornando alla corruzione: non è più avvertita come un reato, una cosa grave?
"Sempre meno, esistono intercettazioni ambientali in cui, magari anche solo per la realizzazione di una semplice rotonda stradale, intere famiglie si lasciano corrompere, chiedendo come controvalore il giardiniere personale per la moglie del politico o dell'imprenditore di turno, la spider giapponese per il figlio e così via. Senza nessuna esitazione né senso di colpa".
Il berlusconismo ha veramente peggiorato l'Italia oppure nella figura di Berlusconi si sublimano una serie di tratti tipici del carattere degli abitanti di questo Paese?
"Io credo che il berlusconismo abbia davvero peggiorato il Paese, dalla bassissima considerazione del genere femminile ostentata dall'attuale premier al più generale cedimento morale. Molti si chiedono cosa succederà quando Berlusconi crollerà. Io sono preoccupato da quanto in profondità si è innestato il berlusconismo nella società civile, e penso anche alla mutazione interna alla Lega, che è nata come nemica di Roma ladrona e poi ha scoperto che Roma, con i suoi salotti di potere, sa essere molto piacevole. Una piacevolezza che, purché sia mantenuta, può spingere il Carroccio perfino ad allearsi con il Pd. Ma sarebbe un'altra tappa dell'invecchiamento precoce e del degrado di un'Italia a cui invece serve il ricambio generazionale, e una nuova passione per l'impegno e il dibattito politico".
 
da Tiscali

giovedì 12 maggio 2011

"Non Sto Tanto Male", appuntamento il 14 al Greta's di Cagliari

"Non Sto Tanto Male", appuntamento il 14 al Greta's di Cagliari

 



















Per quelli che non c’erano alla prima del 4 maggio
Per quelli che c’erano ma questa è una presentazione diversa
Per quelli che c’erano e non mi dispiacerebbe esserci di nuovo
Per quelli che chi se ne frega del libro a me piace il locale
Per quelli che chi se ne frega del locale a me piace il libro
Per quelli che non vanno al salone di Torino, non vanno alle feste pre-elettorali, non vanno da nessuna parte ma quasi quasi al Greta’s, sì, ci vado
Per quelli che hanno già letto il libro e hanno un paio di domande da rivolgere all’autore
Per quelli che vogliono passare una bella serata
Per quelli che non vedono l’ora

Sabato 14 maggio
a partire dalle ore 20.00
Al Greta’s, in Via dei Genovesi, 111, a Cagliari.
Presentazione del libro "NON STO TANTO MALE" (Quarup, 2011)

Organizzazione libreria “PRIMALIBRI” di Quartu
con Gianni Zanata e Giovanni Runchina
reading di Carlo Antonio Angioni
musiche di Alessandro Pintus
foto di Roberto Salgo
A seguire "La parola allo chef"
PER INFO & PRENOTAZIONI
070 824101
345 2433231


Paolo Rumiz e "Il bene ostinato"

Paolo Rumiz e "Il bene ostinato"

Rumiz, Melandri, Carraro, Riva
Roma, 24 maggio 2011

Dove

Via Tomacelli, 146 - ROMA

Quando

24/05/2011

Possibilità di seguire il corso su internet   NO

L'incontro avrà inizio alle ore 19, l'ingresso è libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni

puoi chiamare al 06.4544.7841 oppure scrivere una Email a democratica@scuoladipolitica.it

Iscrizione

Per poterti iscrivere al corso, devi essere un utente registrato al sito.
Se non lo sei già, bastano 2 minuti, puoi anche registrarti subito.

Il bene ostinato - 24 maggio ore 19

Presentazione dell'ultimo libro di Paolo Rumiz con Giovanna Melandri, Dante Carraro e Gigi Riva.

Paolo Rumiz presenta il suo nuovo libro "Il bene ostinato", edito da Einaudi e dedicato all'esperienza del Cuamm (Collegio universitario Aspiranti e medici missionari) che dal 1950 si dedica al diritto fondamentale alla salute e l'accesso ai servizi sanitari in sette paesi africani.
Assieme allo scrittore-viaggiatore presenteranno il volume l'Onorevole Giovanna Melandri e Dante Carraro con la moderazione del giornalista Gigi Riva.

Cinemecum.it Il cinema al centro del Mediterraneo

Cagliari in corto presenta:
Il cinema al centro del Mediterraneo
Cinema showcased at the centre of the Mediterranean
Cinemecum, il sito dedicato al cinema realizzato da quelli di "Cagliari In corto" e' on line con un nuovo numero. Sotto la lente di ingrandimento della nostra critica Elisabetta Randaccio "Tatanka" di Giuseppe Gagliardi, straordinaria storia di un ragazzo che riesce a sfuggire al suo destino grazie all'incontro con la box. Continua il viaggio di Cinemecum nelle isole del Mediterraneo, e' la volta della Sicilia, con un'iniziativa che rende omaggio al grande cuore di Lampedusa.
Approfondimenti:
"Thor" di Kenneth Branagh a cura di Luca Crippa
"I baci mai dati" di Roberta Torre a cura di Giuseppe Novella
In questo numero
Editoriale. Trasformare le parole in azioni concrete. Riflessioni sulle politiche cinematografiche a pochi giorni dalle elezioni.
"Meno dilettantismo e piu' programmazione". Dopo Massimo Zedda la videointervista a Massimo Fantola. Cinema e' cultura, cinema e' sviluppo, cinema e' futuro. Quante cose significa il cinema per l'ingegnere Massimo Fantola, ex aiutante proiezionista in una sala parrocchiale della citta' e oggi candidato sindaco del centro destra. Ma se gli elettori domenica scegliessero lui, cosa farebbe di concreto per il nostro cinema?
Film Commission, il modello Toscana. Mentre in Sardegna si parla, in zona Arno si lavora. Nei prossimi mesi nuovi film in produzione tra Firenze, Arezzo, Pisa, Siena, complice una strategia che punta su servizi e qualita'. Cliccare sul sito per credere: database completo d'informazioni, richieste di casting, servizi fotografici, video, e un faccia a faccia costante con gli addetti ai lavori. Cosi' si promuove davvero il territorio.
Cannes pronta alla sfida Sorrentino-Moretti. Ben due i film italiani in corsa da oggi al prestigioso festival. Raffica di pellicole e autori di qualita': dal nuovo film di Pedro Almodovar, tenuto in freezer per l'uscita francese, ai mitici Terence Malik, Lars von Trier, Aki Kaurismaki. Palma d'oro alla carriera a Bertolucci.
Il paradiso multietnico della Randi. Intervista alla regista di “Into Paradiso”, il film che ha fatto confessare a Verdone: “E’ la pellicola che avrei voluto girare”. Immigrazione, cittа' multietniche, amicizie e speranze. Perche' “Chi nasce nel nostro paese e' italiano”. O no?
A Lampedusa adesso sbarcano i film. Nell’isola siciliana i preparativi per il festival dedicato agli immigrati (e non solo). Luca Vullo, direttore artistico del Festival: "Vogliamo raccontare storie perche' solo la veritа' puт smascherare le bugie". Per partecipare come filmmaker c’e' tempo sino al 31 maggio.
La recensione, Il commento sull'atteso "I bambini della sua vita" di Peter Marcias l'abbiamo fatta scrivere a Monica Aschieri, una che di solito, non le manda certo a dire. E a voi il film e' piaciuto? E l'analisi della scrittrice? Fateci sapere i vostri commenti.
E come sempre le rubriche e le recensioni scritte da voi e ampliate dai vostri commenti, mille notizie sul cinema, le rassegne, le rubriche su chi cerca e offre lavoro e gli appuntamenti sull'Isola e in giro per il mondo.
Cinemecum supporta l'Ischia Film Festival.

mercoledì 11 maggio 2011

NON STO TANTO MALE di Gianni Zanata Rassegna Incontri d'Autore

NON STO TANTO MALE di Gianni Zanata Rassegna Incontri d'Autore


Ora
giovedì 19 maggio · 18.30 - 20.30

Luogo
libreria Murru
via san benedetto 12.c tel 3927583727
Cagliari, Italy

Creato da

Maggiori informazioni
GIANNI ZANATA NON STO TANTO MALE
" Quando sono andato nel bagno di servizio a mettere la roba sporca nella lavatrice, ho avvertito una sensazione di vertigine. Ho poggiato le spalle al muro, ho sollevato il mento e ho chiuso gli occhi. E' in quel preciso istante che ho avuto paura "

Un uomo di successo, Valdo, direttore di un grande quotidiano e una mora bellezza mediterranea di vent'anni, intravista in un mattino di primavera, in una storia perbene finirebbero prima o poi l'uno nelle braccia dell'altra. Specie se a fare da ruffiano al loro "incontro" è l'altrettanto mediterranea luce di una città di mare. Ma qui fuori, lo sappiamo, c'è il buio, e ancor più scure e contorte si rivelano a volte le idee degli uomini e le loro strade. E allora capita che l'uomo di successo sia cinico e arrogante quanto basta per farsi disprezzare dalla maggior parte dei suoi colleghi, e da sua moglie. E che la mora sia nello stesso tempo una concreta e invitante preda, e un'ombra sfuggente e irraggiungibile. La quotidianità di Valdo è scandita dalle riunioni di redazione, dagli incontri con l'analista, dalla ricerca di un avvocato e da timidi sforzi per disintossicarsi finalmente dalla dipendenza da cocaina. E da un gesto ostinato, per "far passare quel brutto senso di vertigine". Non sto tanto male. Appunto. Fare o farsi del male, invece, quello è assolutamente possibile: l'amore, specie se imprevisto, può alterare tutto. E l'ironia pure.


Gianni Zanata sarà presente insieme a un sacco di bella gente
non mancate.
giovedì 19 maggio ore 18.30
info e prenotazione sedia: 070487386...3927583727
ingresso libero
 
 

Rassegna Psicolibrando La sindrome di Don Giovanni

Rassegna Psicolibrando La sindrome di Don Giovanni

Ora
venerdì 3 giugno · 18.30 - 20.30

Luogo
libreria Murru
via san benedetto 12.c tel 3927583727
Cagliari (Cagliari, Italy)

Creato da

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Rassegna Psicolibrando
LA SINDROME DI DON GIOVANNI
Dott.ssa Daniela TATTI

< donne considerate come bambole e gettate via; matrimoni contratti pervendere una normalità fasulla e bistrattata; rapporti sessuali consumati compulsivamente per rinnovare un senso di virilità che non arriva mai; avventure più millantate che reali. Il personaggio immortale del Don Giovanni rivive in modo caricaturale in tanti uomini che inseguono, spesso per tutta la vita, un ideale femminile che li perseguita e li allontana sempre più dalle donne reali >

L’Aquila “Volta la carta” per riportare al centro dell’interesse la ricostruzione culturale

Articolo 21 - CULTURA
L’Aquila “Volta la carta” per riportare al centro dell’interesse la ricostruzione culturale
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di Stefania Pezzopane

L’Aquila “Volta la carta” per riportare al centro dell’interesse la ricostruzione culturale Dal 25 ed il 29 maggio 2011 a  L’Aquila, città di cultura dalle antiche radici fieristiche, nello splendido scenario di un’antica Cartiera ristrutturata, si terrà “Volta la carta”, la Fiera dell’Editoria Indipendente, cui il Comune dell’Aquila da il suo patrocinio. Cinque giornate di approfondimenti, tavole rotonde, presentazioni di libri con la partecipazione degli autori, conferenze, reading, musica dal vivo e pittura per riportare L’Aquila al centro dell’interesse del mondo culturale, con grandi nomi del mondo letterario ed accademico, che hanno raccolto la sfida.
Una piccola casa editrice dell'Aquila, l'Arkhé, si è messa in gioco, in un momento estremamente difficile per la piccola imprenditoria, ed è riuscita a mettere a frutto l'esperienza maturata nel periodo successivo al terremoto del 2009, quando il bisogno di raccontare e di raccontarsi ha creato un vero e proprio epicentro narrativo. In occasione della promozione delle sue pubblicazioni, la redazione, composta da giovani amanti della lettura avventuratisi nel mondo dell’editoria, ha stretto rapporti con gli addetti ai lavori dell'editoria indipendente ed ha avuto occasione di mostrare un volto sconosciuto dell'Aquila, quello tenacemente legato alle sue radici culturali.
L'appuntamento, che, assumerà carattere annuale, vanta fin dalla prima edizione partners come il Salone del Libro di Torino - il cui presidente Rolando Picchioni sarà ospite della giornata di chiusura per discutere sulla ricostruzione delle reti della socialità all'Aquila-, la Scuola Holden di Alessandro Baricco - rappresentata dallo scrittore e docente della stessa scuola, Emiliano Poddi, in qualità di presidente della giuria del Premio Letterario Volta la carta - e la Fondazione Fabrizio De André onlus, che da subito ha sposato l'idea con entusiasmo, grazie anche alla generosità della Casa Editrice Musicale Ricordi, mettendo a disposizione il titolo della famosa canzone che tanto bene si presta al messaggio che impronta di sé il progetto: Volta la carta  perché è il gesto tipico di chi legge sfogliando pagine, Volta la carta perché tutti in città hanno davvero bisogno di ricominciare da capo voltando pagina Volta la carta  perché la fiera si terrà in una cartiera.
Gli organizzatori hanno voluto che la manifestazione diventasse una vetrina anche per l'eccellenza dell'artigianato locale, che per l’occasione hanno lavorato sull’idea del “giglio della speranza”. I gigli di ferro battuto, presenti sulle facciate di alcuni palazzi aquilani, rappresentano un segno di speranza, in quanto indicavano quelli che avevano resistito al sisma del 1703.


*Assessore Cultura L’Aquila