La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

giovedì 4 ottobre 2012

a Cagliari la sesta edizione del Karel Music Expo





Sesta edizione
"Nero"
Cagliari, Quartiere Castello, 4 > 5 > 6 ottobre 2012






Da stasera a sabato a Cagliari la sesta edizione del Karel Music Expo.
Si comincia alle 20 nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria
con il reading musicale "La quasi, dolce vendetta di Margareth".
Sei diversi set in programma dalle 21 al Teatro Civico di Castello:
Luca Gemma, The Heart & The Void, Guano Padano, BeeSide,
MissinCat, Stefano Benni & Fausto Mesolella i protagonisti della serata inaugurale.
*
Apre i battenti  a Cagliari la sesta edizione del Karel Music Expo, il festival della musica indipendente e d'autore organizzato dalla cooperativa Vox Day: tre serate consecutive (si va avanti fino a sabato 6), diciotto proposte in cartellone tra band e artisti nazionali e internazionali, con uno sguardo anche alla scena locale; cinque/sei set per serata a succedersi alternativamente sui due palchi allestiti al Teatro Civico di Castello, sede consueta del KME, più un paio di appuntamenti a pochi passi di distanza, nella bella Sala Settecentesca del Rettorato, in via Università. Il tutto all'insegna del tema "Nero", punto di partenza di un ciclo quadriennale dedicato agli elementi, alle culture originarie, ai punti cardinali e alle suggestioni ispirate dalla parola.

In linea con la sua consueta attenzione verso la qualità e l'innovazione, il KME propone anche per questa edizione numero sei una variegata e originale selezione di proposte musicali: dal cantautorato di Edda, Luca Gemma e Deko, alla narrazione in musica di Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci manca Totò" e del reading di Wu Ming 2 "Razza partigiana"; dall'indie-rock con venature psichedeliche e vintage dei Maya Galattici alle sonorità eclettiche di Bologna Violenta (progetto solistico di Nicola Manzan) e dei Guano Padano. La varietà degli stili caratterizza anche gli artisti provenienti dall'estero: dalla Germania arrivano i Wareika, dai ghiacci dell'Islanda gli Epic Rain, mentre dall’Inghilterra approdano in terra sarda Mr. Fogg e Adrian Sherwood, celebre produttore musicale che ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Depeche Mode, Primal Scream, Asian Dub Foundation e Sinead O’Connor. Le raffinate Paola Donzella e Missincat (al secolo Caterina Barbieri) sono le protagoniste femminili della rassegna; giocano invece in casa il cagliaritano Enrico Spanu con il suo progetto The Heart & The Void, e i sassaresi BeeSide (alias Federico Pazzona) e De Grinpipol, collaudata formazione indie rock.

Un'ulteriore conferma della costante ricerca verso le nuove tendenze musicali arriva dall'istituzione del Premio aKME', in collaborazione con Audiocoop: un riconoscimento nazionale per il progetto musicale giovanile più innovativo, presentato sabato scorso (29 settembre) al Supersound di Faenza, in occasione della serata dedicata dal MEI (Meeting degli indipendenti) alla rete dei Festival. Vincitori di questa prima edizione sono gli Iori's Eyes, giovane band milanese che verrà premiata in apertura dell'ultima serata del Karel Music Expo, sabato 6 ottobre.

A completare il programma, i reading musicali "La quasi, dolce vendetta di Margareth", tratto dall'omonimo racconto scritto dalla giovanissima Elisa Agus, e "Rockriminal. Murder Ballads - Storie di rock balordo e maledetto" dello scrittore Sergio Gilles Lacavalla. E, accanto al denso programma musicale, "The riddle of a dream", un breve happening di e con Vincenzo Cirillo della compagnia teatrale di ricerca L'Ombra di Peter, e altri due appuntamenti: "Dal buio dello spazio e del tempo, una Bibbia inattesa", una conferenza dello studioso di storia delle religioni Mauro Biglino su nuove forme d'interpretazione dei testi sacri, e la presentazione del libro di Steve Sylvester "Il negromante del rock". 

Con le sue iniziative, il Karel Music Expo promuove da anni lo scambio culturale internazionale avvalendosi della collaborazione dei suoi partner stranieri, come l'irlandese
Balcony Tv (che ogni sera su un balcone di Castello riprenderà brevi esibizioni estemporanee degli artisti ospiti), Network Europe (la rete europea che comprende operatori di 13 paesi) e Sonicbids (USA), rendendo Cagliari un importante punto di riferimento per la musica indipendente. Un impegno reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato del Turismo), della Provincia di Cagliari, del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione Banco di Sardegna.


  • Al via stasera
Si comincia, dunque, alle 20 nella Sala Settecentesca del Rettorato (ingresso gratuito) con il reading musicale "La quasi, dolce vendetta di Margareth", tratto dall'omonimo racconto scritto da Elisa Agus, studentessa del Liceo "Michelangelo" di Cagliari, uno dei testi vincitori dell'edizione 2012 di "Racconti di un inverno studentesco", concorso letterario per studenti delle scuole superiori del capoluogo sardo. Le letture sono di Gabriele Farci, le musiche di Alessio Meloni.

Alle 21 si accendono i riflettori del Teatro Civico in Castello (ingresso a 12 euro). Il compito di inaugurare la serie di esibizioni sul palco "elettrico" spetta a Luca Gemma (per la prima volta in Sardegna). Il cantante, chitarrista e autore (tra gli altri, per Fiorella Mannoia, Patrizia Laquidara, Bobo Rondelli, Malika Ayane), ex voce della band folk-rock Rossomaltese, conta quattro album a suo nome: il più recente è "Supernaturale", uscito a gennaio. A seguire (ma nella "Sala acustica") "The Heart & The Void", il progetto solistico indie-folk del cagliaritano Enrico Spanu: musica con un approccio minimale e intimista, dove voce e chitarra sono gli elementi essenziali delle composizioni.
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Beeside (s).jpgBeeside (s)
The Heart And Void (s).jpgThe Heart And Void (s)
Stefano Benni e Fausto Masolella (foto Lorenzo Davighi) (s).jpgStefano Benni e Fausto Masolella (foto Lorenzo Davighi) 
Missincat (Photo By Zoe Vincenti 2011) (2s).jpgMissincat (Photo By Zoe Vincenti 2011)
Luca Gemma (s).jpgLuca Gemma 
Guano Padano (s).jpgGuano Padano 
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Uomo e natura
Insetti che bontà!
Tra risparmio energetico e sostenibilità economica

Roberto Fabbri

Roberto Fabbri
Entomologo, libero professionista, si occupa di varie tematiche inerenti l’entomologia ed in particolare delle specie di interesse conservazionistico. Ha una buona conoscenza tassonomica di alcune famiglie di Coleotteri e degli Odonati. Da circa 10 anni tiene conferenze e manifestazioni varie sull’entomofagia. Gestisce da anni l’Area di Riequilibrio Ecologico e Sic Podere Pantaleone a Bagnacavallo (Ravenna). Collabora da tempo con il Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, il Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo e con molte altre istituzioni scientifiche. Fa parte del gruppo di lavoro sulla fauna minore della Regione Emilia-Romagna. Ricopre da anni incarichi all’interno della Società per gli Studi Naturalistici della Romagna, della Società Italiana per lo Studio e la Conservazione delle Libellule (Odonata.it) ed altre associazioni. È autore di diversi articoli di entomologia e di divulgazione naturalistica
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Effigi: ''10 nomi in 10 birre'' e ''Fantasmi nella vigna'', presentazioni nel prossimo weekend



10 nomi in 10 birre

a cura di Fiora Bonelli e Rachele Ricco
Scheda del libro →

Sabato 6 ottobre 2012, ore 20:30
La Poderina Toscana - Azienda biologica
Montegiovi (GR)

Cena a tema con prodotti tipici e accompagnati da Birra Amiata.

Reading musicale di Emanuele Bocci.

Fantasmi nella vigna

di Graziano Mantiloni
Scheda del libro →

Sabato 6 ottobre 2012, ore 17:30
Casa della Civiltà Contadina di Gaville
Gaville (AR)
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''La belleza nel pugno'' di Anna Borghi, presentazione ad Olmedo


ALGUER  CULTURA
                 




Domenica 7 ottobre p.v., alle ore 19,00 presso l'Auditorium del centro sociale di Olmedo. sito in Largo Colombo, si terrà la presentazione dell'opera poetica di Anna Borghi "LA BELLEZZA NEL PUGNO"(*).

La presentazione sarà condotta da Daniela Montisci, mentre le letture saranno curate dal Gruppo di Lettura a Voce Alta Olmedo. Parteciperanno inoltre la scrittrice Roberta Tomaselli e l'attore e poeta Pier Luigi Alvau. Il commento ed accompagnamento musicale saranno del Mº Mauro Uselli.

La prefazione dell’opera di Anna Borghi è stata curata da Angelo Noce. Il volume, edito dalla stessa autrice e stampato dalle “Grafiche Peana” di Alghero, gode di una pregevole veste grafica che ne esalta la copertina.

L’impegno a tutto campo di Anna Borghi per la poesia si è peraltro manifestato con la proposta della riuscitissima manifestazione POESIA A STRAPPO tenutasi nelle ultime tre stagioni estive ad Alghero. 

L’Autrice a fine serata firmerà le copie del libro ai presenti.


(*)
“… Nulla o quasi nulla è banale, osceno, nobile o altro, altro ancora.
Gli occhi di Anna colgono nello scorrere dei giorni, infiniti eventi, alchimia della sua interiorità; una camera oscura da cui emergono immagini-parole che ci’introducono nei meandri del suo sentire, sovente con gli accenti di un improvviso che rivelano nevralgia e passione per la vita, alterità. È lì che si dà la pagina. È lì il corpo richiamato ad essere poesia.
Da quel tempo (1999) consegnato ora in questo libro Anna Borghi ci rivela dunque l’alta temperatura sentita. L’anima veglia in lei coesa col corpo, dentro -a volte -sofferti labirinti della sua e d’altri, esistenza.”
…
(dalla prefazione di Angelo Noce)

_______________


Dove:     Olmedo, Auditorium Centro sociale
              Largo Colombo        
Quando: Domenica 7 ottobre 2012, ore 19,00

sabato 21 luglio 2012

Effigi, Presentazioni al Fontanile di Grosseto




Le mie radici

di Clemente Raniero Franco
Scheda del libro →

Giovedì 19 luglio 2012, ore 19
Ristorante caffé letterario Il Fontanile
Via Orcagna, 61 - Grosseto

Specchietti per allodole

di Maria Pia Gardini
Scheda del libro →

Sabato 21 luglio 2012, ore 19
Ristorante caffé letterario Il Fontanile
Via Orcagna, 61 - Grosseto
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Cagliari in corto presenta: Cinemecum.it Il cinema al centro del Mediterraneo



Cagliari in corto presenta:
Il cinema al centro del Mediterraneo
Cinema showcased at the centre of the Mediterranean
   Cinemecum, il sito dedicato al cinema realizzato da quelli di "Cagliari In corto" e' on line con un nuovo numero.
 
Sotto la lente di ingrandimento della nostra critica Elisabetta Randaccio il film "The amazing Spider man"
 
E ancora un punto di vista su "The amazing Spider-man" di Mark Webb negli approfondimenti, a cura di Luca Crippa
 
Continua il viaggio nelle isole del Mediterraneo, и la volta della Sicilia con il Festival di Lampedusa
 
 
In questo numero:
Un'estate di cinema. A Villasimius una raffica di film grazie alla rassegna organizzata da L’Alambicco e dal Comune, in collaborazione con Cinemecum.it
A Tavolara con le stelle del cinema italiano. Dal 18 al 22 luglio di scena “Una notte in Italia”, tra proiezioni, incontri, laboratori, ospiti, mostre e tanto altro.
.
La Valigia dell’attore. Inizia il festival a La Maddalena dedicato alla recitazione. Intitolata a Gian Maria Volonte’, la manifestazione omaggia la figura di Elio Petri. Non mancano i master, quest’anno sale in cattedra Pierfrancesco Savino.
Vacanze sassaresi. Ad esser protagonista e’ il cinema sotto le stelle. Pellicole sino al 31 agosto, immancabile la possibilita’ dei mini abbonamenti.
Giovani sardi in giuria. Succede al “Giffoni Film Festival” in corso sino al 24 luglio dove spiccano tra i giurati tre adolescenti figli della Sardegna, selezionati tra 1500 coetanei.
Lampedusa, lo sbarco della cultura. Un concorso per filmakers con oltre 100 opere. Incontri, dibattiti sulla migrazione. Tra i film fuori concorso “Mare Chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti.
 
 
E come sempre le rubriche e le recensioni scritte da voi e ampliate dai vostri commenti, mille notizie sul cinema, le rassegne, le rubriche su chi cerca e offre lavoro e gli appuntamenti sull'Isola e in giro per il mondo.

SAGGEZZA E MEMORIA DI UN SERIAL KILLER (7), ''Riflessioni sulla morte'' di Utilize Rap Again







Nella nostra società della morte non si può parlare. È divenuta una parola tabù che solitamente si evita, ricorrendo ad espressioni più eufemisticamente dicibili del tipo: "si è addormentato", "se n'è andato", "ci ha lasciato" e così via seguitando. Invece, e’ opportuno curarsi poco dei tabù linguistici e rifarsi a Epicuro ("Abituati a pensare che nulla è per noi la morte, né per i vivi, né per i morti, perché quando ci siamo noi non c'è la morte, quando c'è la morte noi non siamo più"), Seneca, Cicerone, Agostino, Montaigne, Lessing, Novalis, Schopenhauer, Pascal, Nietzsche, Heidegger per i quali, anche se con diverse sfumature, si deve vivere in modo da avere al momento giusto la propria volontà di morire il "vivere per la morte" costituisce il senso autentico dell'esistenza.
Il cristianesimo parla sempre di eternità, si pone nella dimensione dell'infinito.
Alla luce di una analisi che vede il mondo moderno in preda a un diffuso indifferentismo Kierkegaard vede nella morte (o meglio nel pensiero della morte) la situazione decisiva che è in grado di risvegliare l'uomo dal suo torpore spirituale quotidiano. Ciò si coglie in modo specialissimo nel breve scritto: Accanto ad una tomba. In quest'opera Kierkegaard non intende stendere un invito a "imparare a morire", né fornire consolazioni per la morte, ma suscitare quelle riflessioni che ci portino a una vita più autentica, che ci facciano comprendere come la morte possa essere la sua vera, unica maestra. A suo avviso, è il "pensiero della morte" che fa sì che l'uomo viva un'esistenza che porti le stimmate della serietà e non quelle della vacua fatuità. "La serietà della morte - egli scrive - non inganna, perché non è la morte la cosa seria, ma il pensiero della morte. Se dunque tu, mio caro uditore, terrai fermo a questo pensiero e, nel pensarlo, non ti preoccuperai d'altro che di pensare a te stesso, allora grazie a te questo discorso senza autorità diventerà una cosa seria. Pensarsi morti in prima persona è la serietà, essere testimoni della morte di un altro è stato d'animo". La morte, egli afferma, è maestra di serietà ed è il pensiero della morte ad indicare "la giusta direzione nella vita e la giusta meta verso cui indirizzare il viaggio. E nessun arco si lascia tendere così tanto, nessun arco sa imprimere tanta forza alla freccia, come il pensiero della morte sa sollecitare il vivente - sempre che sia la serietà a tenderlo". Il pensiero della morte non deve portare l'uomo a immergersi nei piaceri sensuali della vita affogandolo nell'oggi e non deve neppure portarlo a coltivare l'idea romantica della morte come unico luogo possibile di felicità, ma spingerlo a impegnarsi nella vita non sprecando il tempo che gli è stato dato. La morte per chi vive seriamente non è un narcotico, ma una "fonte di energia come nient'altro e rende vigili come nient'altro". La morte, infine, è la cosa più certa, ma nello stesso tempo è anche l'unica cosa in cui non c'è nulla di certo, nessun uomo, infatti, conosce il momento esatto in cui l'incontrerà. "La certezza della morte - scrive Kierkegaard - determina una volta per tutte il discente nella serietà, ma l'incertezza della morte è il sorvegliante quotidiano (...) Serietà diventa quindi vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e al contempo come se fosse il primo di una lunga vita".
La morte è un mistero che gli intellettuali hanno spesso cercato di spiegare, facendosene cioè un'opinione. Ma secondo il filosofo, "per quanto concerne la morte, non ci si deve affrettare ad avere un'opinione. L'incertezza della morte si prende costantemente e in tutta serietà la libertà di verificare se chi ha un'opinione abbia veramente questa opinione, ovvero se la sua vita ne sia espressione". Vale quindi per la morte ciò che Kierkegaard dice valere per il cristianesimo: occorre cioè distinguere nettamente "il sapere cos'è il cristianesimo (la cosa più facile)" dall'"essere cristiani (la cosa più difficile)".
Il concetto cristiano della morte è ricco e consolatore: la morte per il cristiano è il momento di incontrarsi con Dio, quel Dio cercato durante tutta la vita. La morte per il cristiano è l'incontro del Figlio con il Padre; è la intelligenza che trova la suprema verità, è la intelligenza che si impossessa del sommo Bene. La morte non è morte.La morte è la grande consigliera dell' uomo. Ella ci mostra l' essenziale della vita, come l' albero nell' inverno, una volta spogliato di tutte le sue foglie, mostra il tronco. Il grande stimolo per la vita e per la lotta durante la vita, è la morte: potente motivo per il cristiano di darsi a Dio per Dio stesso. E mentre l'incredulo non assume nessuna impresa per timore alla morte, il cristiano si affretta a lavorare perché il suo tempo è breve, perché manca cosí poco per presentarsi a quello che gli diede tutto. Per quelli che hanno fede ogni cosa che vedono gli parla dell' altro mondo, le bellezze della natura, il sole, la luna, tutto non è che immagine che testimonia la bellezza di Dio.
Personalmente il pensiero della morte e' lontano. Tento di vivere in profondita' la mia esistenza, attraversando tutte le esperienze possibili, la sensualita', il misticismo, l' essoterismo, la meditazione filosofica, ricercando il tutto nel particolare, forte della convinzione che nessuna acquisizione e' definitiva, e che la conoscenza ha sempre innumerevoli aspetti da scoprire.
Ecco perche' per me l' assoluto e' in questo mondo.