La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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mercoledì 31 maggio 2017

Spazi900: presentazione Libro III capp. 1-2 "Finnegans Wake" di James Joyce a cura di Enrico Terrinoni e Fabio Pedone


Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
(Sala Macchia, mercoledì7giugno 2017, ore 17,00)


Spazi900: letture, incontri, confronti

Libro III, capitoli 1 e 2
Finnegans Wake
di James Joyce

a cura di
Enrico Terrinonie Fabio Pedone


Nell'ambito del cicloSpazi900: letture, incontri, confronti,la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ospita mercoledì7giugno 2017 (Sala Macchia, ore 17,00)la presentazione del Libro III, capitoli 1 e 2del Finnegans Wake di James Joyce, edita da Mondadori, a cura di Enrico Terrinoni e Fabio Pedone. Dialogano con i curatoriGabriele Frasca e Andrea Binelli. Riparte con questo volume la pubblicazione della prima traduzione italiana integrale di Finnegans Wake, avviata da Mondadori all'inizio degli anni Ottanta. L’obiettivo è dare anche all’Italia – entro il 4 maggio 2019, ottantesimo anniversario della pubblicazione di Finnegans Wake – quella traduzione di cui già dispongono non solo molti Paesi europei, ma anche extraeuropei, quali ad esempio Cina, Corea e Giappone.

“Libro della notte”, prosecuzione del viaggio nell’animo umano iniziato con quel “libro del giorno” che è l’Ulisse, Finnegans Wake è una «suprema sintesi verbale del Creato» costruita attingendo a quaranta lingue. La sua traduzione è dunque una ininterrotta sfida, come testimonia Umberto Eco: «Siamo veramente in presenza di un cosmo einsteinio, incurvato su se stesso e quindi finito, ma proprio per questo illimitato. Ogni avvenimento, ogni parola si trovano in una relazione possibile con tutti gli altri ed è dalla scelta semantica effettuata in presenza di un termine che dipende il modo di intendere tutti gli altri. Questo non significa che l’opera non abbia un senso: se Joyce vi introduce delle chiavi è proprio perché desidera che l’opera sia letta in un certo senso. Ma questo “senso” ha la ricchezza del cosmo, e l’autore vuole ambiziosamente che esso implichi la totalità dello spazio e del tempo – degli spazi e dei tempi possibili».


Questo volume segna il passaggio di testimone da Luigi Schenoni – primo, solitario e coraggioso artefice di questa autentica impresa editoriale, scomparso nel 2008 – ai due nuovi traduttori, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, che – grazie a un lavoro creativo condiviso, attingendo alle risorse offerte dalla rete, discutendo via Skype le scelte traduttorie e creando una community che li segue assiduamente e interviene nel processo – intendono portare a termine l’impresa in due tappe: il presente volume e quello conclusivo (Libro III,capp. 3-4 e Libro IV, cap. 1). I quattro volumi tradotti da Luigi Schenoni (Libro I, capp. 1-4; Libro I, capp. 5-8; Libro II, capp. 1-2; Libro II, capp. 3-4) verranno ristampati e resi nuovamente disponibili nel corso dei primi mesi del 2017. Il volume prevede l’imprescindibile ausilio del testo originale a fronte, di un ampio e puntuale commento e di due saggi critici: quello di Enrico Terrinoni – docente di letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia – ricostruisce magnificamente il reticolo linguistico e culturale inglese di Finnegans Wake, mentre quello di Fabio Pedone – critico letterario e fine studioso della poesia italiana – coglie i diversi e fecondi rapporti tra la letteratura italiana e l’opera di Joyce, a livello sia di ispirazione (Dante in primis) sia di ricezione presso i grandi poeti del secondo Novecento.


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