La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

mercoledì 20 aprile 2011

Il corpo delle donne

Il corpo delle donne

Bonulghinu
Il corpo delle donne è diventato un libro. Sarà presentato, giovedì 21 aprile 2011, alle 17,00, nell’Auditorium di Tiscali a Sa Illetta dalla stessa autrice Lorella Zanardo. L’iniziativa è parte della Rassegna Donne, tutta un’altra storia, promossa da Tiscali, che tematizza l’orizzonte del femminile da molteplici punti di vista. E’ moderatrice dell’incontro Claudia Mura, giornalista della Redazione Tiscali notizie. Alla precedente iniziativa aveva partecipato Michela Murgia. Come allora la serata sarà visibile online.
Il corpo delle donne è stato prima un celebre documentario sull’utilizzo del corpo femminile in televisione. Donne reificate ovvero ridotte a cosa e merce, totalmente deprivate di ogni possibile e concreta soggettività. Il documentario lanciava un allarme disperante: le donne reali, quelle delle nostre quotidianità nei media ma soprattutto in televisione sono in via di sparizione. Al loro posto è comparsa una nuova tipologia che ondeggia tra il plebeo ed in grottesco che è, a dir poco, degradante. Questa tipologia è referente di una nuova pedagogia che rischia di orientare nei comportamenti generazioni di bambine e di adolescenti. Ogni altro modello viene irriso senza che nessuna agenzia formativa, dalla famiglia alla scuola, abbia la possibilità di reagire e di opporsi.
Decenni di battaglia per l’emancipazione della donna, per le pari opportunità, per la dignità della persona, garantita dalla Costituzione, vengono spazzati via senza indugi. La manipolazione del corpo femminile e dello sguardo che lo guarda ha prodotto una schiera di “invisibili” e di “non vedenti”. Sono spariti la pubblica opinione che fino a qualche tempo fa si indignava e reagiva, la differenza tra generazioni, il patto intergenerazionale. L’enfasi miracolistica sulla chirurgia estetica ha cancellato la declinazione della bellezza e la geografia delle differenze. Ripropone prepotentemente il conflitto tra donne secondo stereotipi che credevamo di aver sepolto per sempre.
Giovedì 21 nell’Auditorium di Tiscali Lorella Zanardo, coautrice con Cesare Cantù, anch’egli presente, del video Il Corpo delle Donne, racconterà del suo ultimo libro dallo stesso titolo. Vi si narra della genesi del documentario, della necessità di ri-definire una nuova concezione del femminile, dell’impatto del video e della reazione dello stesso nei giovani. Non solo nelle giovani donne ma nei giovani maschi.
Lorella Zanardo parlerà anche del progetto Nuovi occhi per la tv. E’ un programma di formazione per una visione consapevole della televisione. L’autrice, alla luce dell’esperienza del documentario, vuole fornire strumenti a scuole, associazioni di genitori, gruppi giovanili, e a quanti vogliono vivere nel mondo reale.

Incontro con Edgar Morin

Incontro con Edgar Morin


Dopo la fine delle ideologie non ci sono più salvatori supremi. Tocca agli uomini e alle donne di buona volontà battersi per salvare il mondo. Questo il messaggio di speranza di uno dei grandi intellettuali del Novecento.


Alberto Mattioli

Incontro con Edgar Morin

Il primo problema da risolvere per intervistare Edgar Morin è trovarlo. Alle soglie dei 90 anni (li compie l’8 giugno), dopo aver scritto i sei volumi della Méthode, molti altri libri e un’infinità di articoli, il celebre sociologo e filosofo francese (ma di famiglia italiana e d’ascendenza ebraico-spagnola, il vero nome è Nahoum), non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Torna dal Marocco e subito riparte per il Brasile. Bisogna prenderlo al volo mentre, nella sua casa parigina, si prepara a ripartire per Torino dove da domani sarà festeggiato come merita. Continua a pensare e a scrivere come ha sempre fatto: interdisciplinare e indisciplinato. Il suo ultimo libro, La Voie («La Via», la maiuscola è più che voluta), sottotitolo «Per l’avvenire dell’umanità», ha incendiato il dibattito intellettuale francese. È un catalogo dei molti mali del mondo (sociali, politici, economici, ambientali, educativi e così via) e delle possibili riforme, prima che la catastrofe sia definitiva.


La constatazione è pessimista, il programma ottimista.
«Non ragiono per certezze, ma per probabilità. È probabile che il mondo corra verso una catastrofe. Ma la storia è piena di avvenimenti improbabili che si verificano con effetti benefici. Pensi ad Atene: nessuno avrebbe potuto pensare che una piccola città potesse sopravvivere a due attacchi dell’enorme impero persiano e regalare al mondo la democrazia».

Applichiamo la lezione all’attualità politica. Cosa pensa delle rivoluzioni arabe?
«Dimostrano che il mondo arabo non è necessariamente condannato o alla dittatura militare o a quella teocratica. Le aspirazioni profonde dei popoli sono sempre quelle: dignità, libertà, democrazia. Gli arabi domandano oggi, con più fortuna, quello che chiedevano i cinesi a Tienanmen. Certi principi hanno effetti di lunghissima durata. Quelli del 1789, nel breve termine, hanno provocato la guerra, il Terrore, l’Impero e la Restaurazione. Ma, nel lungo, hanno fecondato il mondo e abbattuto il comunismo: il 1789 ha sconfitto il 1917».


Lei sta riformando l’insegnamento superiore in Brasile...
«Lì c’è una vitalità straordinaria. Mentre in Europa la sinistra è sclerotizzata, le “sinistre” dell’America Latina dimostrano la capacità di progettare il cambiamento e anche di attuarlo. Parlo al plurale perché Lula, Kirchner, Bachelet, Correa non sono la stessa cosa, mentre Chávez è solo un dittatore delirante».

I suoi giudizi su Obama sono piuttosto contrastanti.
«Ho avuto e ho molta simpatia per lui. Intanto perché credo che sia lucido e abbia davvero una visione planetaria, pur restando profondamente americano. È lo stato di crisi profonda del mondo a impedirgli di realizzare i suoi progetti. In alcuni casi è stato troppo prudente, per esempio sull’economia; in altri ha fatto errori di strategia. Laddove ha potuto intervenire per promuovere i diritti umani, come in Tunisia ed Egitto, lo ha fatto; altrove non può, come in Arabia Saudita. Ma di una cosa sono certo: se non sarà rieletto lui, il prossimo presidente sarà perfino peggio di Bush».


Lei ha dichiarato di aver conservato le aspirazioni della giovinezza ma perdendone le illusioni. E rimpianti ne ha?
«Forse solo di essere diventato comunista, prima di Stalingrado. Sapevo tutto delle purghe, della dittatura, di Stalin e così via, ma lo giustificavo con il fatto che l’Urss era in guerra e accerchiata. Ho capito in ritardo di essermi sbagliato. Anche se aver vissuto nel Partito comunista è stata un’esperienza umana straordinaria. Faceva davvero pensare a una Chiesa. Ho scoperto lì un aspetto della natura umana, il fanatismo settario».


Si consoli: lei hai capito dopo la guerra, i suoi compagni italiani nel ’56 quando è andata bene, oppure nel ’68 o mai...
«Dipende dalla differente natura dei due partiti. Quello francese era più rigido, più duro. Quando non ci credevi più, la tua fede crollava di colpo, senza mezze misure. Quello italiano era più dolce, più sfumato. Ricordo una conversazione con il mio amico Bruno Trentin, di certo un comunista dal volto umano. Era appena uscito Arcipelago Gulag e lui diceva che in fondo Stalin e Solzenicyn erano due facce della stessa medaglia. Non capiva che bisognava scegliere».

Perché il pamphlet del suo amico e coetaneo Stéphane Hessel, Indignez-vous!, «Indignatevi!», ha tanto successo?
«Perché è stato l’elettrochoc su un’opinione pubblica letargica, assuefatta a continui casi di corruzione e alla deriva xenofoba e razzista. Hessel ha il merito di dire a tutti di non rassegnarsi. Aggiungo che, a 93 anni, Hessel appare una persona esemplare: ha fatto la Resistenza e si è sempre battuto per i diritti dell’uomo. Se ci fosse un Nobel della dignità, bisognerebbe darglielo».


Ma lei o Hessel parlate a una società dove la voglia di impegnarsi latita.
«Noi abbiamo fatto la Resistenza e, nonostante gli amici morti, abbiamo avuto fortuna: dal ’45 a oggi nessuna generazione ha conosciuto questa esperienza, questo dono di sé. Me lo dicono molti giovani: eravate fortunati, avevate la cosa più bella, una causa magnifica per cui battersi. La nostra causa, sì, era giusta, ma aveva delle ombre. Ha ragione Grossman: Stalingrado è la più grande vittoria del Novecento, ma anche la più grande sconfitta, perché ha eliminato il nazismo però ha regalato altri vent’anni allo stalinismo».

E oggi?
«Oggi invece c’è una causa altrettanto grande per cui battersi e che non ha ombre: salvare l’umanità. È un impegno cui sono chiamati tutti. Non c’è più una classe sociale che deve redimere il mondo, il proletariato industriale o i poveri del Terzo mondo o gli intellettuali. No: oggi la battaglia devono combatterla tutti. Lo dico, da laico, agli uomini e alle donne di buona volontà».




(Da: La Stampa) 

martedì 19 aprile 2011

Libri & Cinema Ciclo di presentazioni di libri e di film 21/04-24/05

giovedì alle 19.00 - 24 maggio alle ore 21.30
Luogo
 
Società umanitaria Cineteca Sarda Cagliari
viale Trieste, 126
Cagliari, Italy
giovedì, 21 aprile ore 19.00
LA FIGLIA DELL'ISTANTE
di Corrado Farina
Incontro con l'autore
Interviene Bepi Vigna
...ore 20.30 proiezione del film
HANNO CAMBIATO FACCIA di Corrado Farina

venerdì 29 aprile ore 19.00
IL TEMPO CHE VERRA' CINEMA E RISORGIMENTO 1905/2011
di Giuseppe Ghigi
Incontro con l'autore sul tema : Cuore e Pinocchio: alle origini del cinema risorgimentale
ore 20.30 proiezione del film
LA LUNGA CALZA VERDE di Roberto Gavioli
L'AEROE DEI DUE MONDI di Guido Manuli

gioved' 12 maggio ore 19.00
MORTE AL CINEVILLAGGIO
di Umberto Lenzi
incontro con l'autore
interviene Alessandro Stellino
ore 20.30 proiezione del film
INCUBO SULLA CITTA' CONTAMINATA di Umberto Lenzi

mercoledì 18 maggio ore 19.00
ALLA RICERCA DEL CINEMA PROUSTIANO FILM, SCENEGGIATURE, LINGUAGGI, AUTORI di Gianni Olla
incontro con l'autore
interviene Lucia Cardone
ore 20.30 proiezione del film
LA CAPTIVE di Chantal Akerman

martedì 24 maggio ore 19.00
IL CERCHIO E L'ELISSE- ETNOPSICHIATRIA E ANTROPOLOGIA RELIGIOSA IN ERNESTO DE MARTINO:LE DIALETTICHE RISOLVENTI DELL?AUTOCRITICA di Placido Cherchi
incontro con l'autore
interviene Antonello Zanda
ore 20.30 proiezione dei film:
LAMENTO FUNEBRE di Michele Gandin
MAGIA LUCANA di Luiigi Di Gianni
STENDALI' di Cecilia Mangini
LA PASSIONE DEL GRANO di Lino Del Frà
LA TARANTA di Gianfranco Mingozzi
IL BALLO DELLE VEDOVE di Giuseppe Ferrara
in collaborazione con la LIBRERIA MURRU e la LIBRERIA TIZIANO

“Non sto tanto male”, romanzo di Gianni Zanata

Non Sto Tanto Male

romanzo di Gianni Zanata

Per chi

Per chi non verrà alle presentazioni, per chi non lo trova in libreria, per chi se ne frega dell’autografo dell’autore, per chi “quasi quasi mi faccio un regalo”, per chi sta seduto e non ha voglia di alzarsi, per chi “forse lo leggo a natale”, per chi 100 pagine in una sera, per chi “bella la copertina”, per chi non lo sapeva, per chi “vediamo in quanti giorni mi arriva”, per chi comunque ordinarlo da ibs è una goduria, per chi si fida dei libri a pagina chiusa, per chi è amico del postino che porta i pacchi, per chi è ossessionato dalle lavatrici, per chi “ah, però, sembra carino”, per chi uno sconto è sempre uno sconto, per chi non sopporta l’idiozia, per chi non sta tanto male
ecco qua il libro
su ibs
su la feltrinelli
su amazon
su indie up


“Non sto tanto male”.
Il libro è nato.
A presto le date delle presentazioni ufficiali.
Per ora, ecco alcuni link importanti

ibs – la vendita on line

quarup – la casa editrice




Valdo

“Valdo se lo ricorda bene, il suo primo giorno da direttore al giornale.
Se lo ricorda proprio bene.
Non sono mica cose che si dimenticano, quelle cose lì.
Lui si ricorda che la sera prima aveva incontrato l’editore. S’erano dati appuntamento in un bar della Marina.
Valdo, da domani sei al timone, gli aveva detto.
Poche parole di circostanza, una stretta di mano, due martini bianchi con ghiaccio e limone.
Il mattino dopo, al termine della riunione di redazione, Valdo s’era chiuso nel suo ufficio.
Sulla scrivania, in cima al mucchietto della posta, aveva scorto una busta bianca, anonima. L’aveva aperta con un tagliacarte d’argento e aveva sfilato il foglio all’interno.
Un foglio bianco, piegato in quattro.
Valdo l’aveva svolto con cura. L’aveva steso sul legno lucido.
Sul foglio c’era scritto: Sei Un Pezzo Di Merda.
Carattere Times New Roman, corpo quarantotto.
Sì, Valdo se lo ricorda bene, quel giorno.
Mica sono cose che si dimenticano.”

Ronzio

Valdo è lì, in piedi.
Guarda la lavatrice che gira. Ascolta il ronzio acquoso.
Bella, la lavatrice che gira, pensa. Proprio bella. E come gira bene.
Valdo è lì. In piedi.
E guarda la lavatrice.
Come se fosse un film.
Ronzio. Silenzio. Stacco.
Ronzio. Silenzio.
Di nuovo ronzio.
Non ha molto da fare, oggi, Valdo.
E pure se avesse qualcosa da fare, non la farebbe. Non oggi.
Oggi ha deciso che resterà lì, a guardare la lavatrice.
Finché non smette di girare.


“Non sto tanto male”

“Quando sono andato nel bagno di servizio a mettere la
roba sporca nella lavatrice, ho avvertito una sensazione di vertigine.
Ho poggiato le spalle al muro, ho sollevato il mento e ho
chiuso gli occhi. È in quel preciso istante che ho avuto paura”.

 

lunedì 18 aprile 2011

“Ethnikà, incontro tra i popoli, colori e suoni dal mondo”

domenica 1 maggio · 16.30 - 21.30
Parco di Monte Claro
Via Cadello
Cagliari, Italy
Si terrà il prossimo primo maggio la quinta edizione di “Ethnikà, incontro tra i popoli, colori e suoni dal mondo”, la più originale e importante festa-incontro tra i popoli del panorama culturale sardo.
Voluta dalla Provincia di Cagliari, la kermesse multietnica è una vera e propria festa dell’integrazione e della condivisione di culture. Punta di diamante dell'Assessorato alle Politiche Sociali, Famiglia e Immigrazione, la mani...festazione è organizzata in collaborazione con “La Carovana Soc. Coop. Soc. Onlus”.
L’evento richiama ogni anno migliaia di persone nel polmone verde di Monte Claro, riuscendo a consolidare sempre più il messaggio di pace, solidarietà e inclusione interculturale che in questi anni ha contraddistinto l’azione amministrativa della Provincia di Cagliari.
Se l’edizione precedente fece registrare dodicimila partecipanti, con la rappresentanza di 55 nazioni e 45 associazioni del Terzo settore, con un lunghissimo elenco di iniziative ed esibizioni di artisti provenienti da tutto il mondo, i numeri di quest’anno già dicono che la quinta edizione di Ethnikà sarà da record. I numeri parlano chiaro: saranno 67 le nazioni rappresentate mentre il numero delle associazioni che hanno aderito all’evento è salito a 74.
Il programma prevede tanti momenti musicali, esibizioni sportive, artistiche, di danza e di animazione per bambini. Fra le diverse novità in programma è prevista anche una sfilata all'interno del Parco provinciale di Monte Claro, un momento particolarmente scenografico che vedrà coinvolte tutte insieme le nazioni partecipanti.
Per il Vicepresidente e Assessore alle Politiche Sociali, Angela Quaquero, “la festa deve rappresentare un’occasione di dialogo, anche attraverso la danza e la musica, perché lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinarsi a questo complesso ma affascinante mondo della migrazione, che ormai fa parte della nostra cultura e della nostra realtà”.
Ethnikà, quindi, non è solo una festa ma è soprattutto una testimonianza di pacifica convivenza, di integrazione sociale, dove le differenza culturali diventano il valore aggiunto per una nuova società civile. Una mano tesa in segno di amicizia e rispetto verso gli altri popoli, senza reciproche barriere ideologiche e senza confini.

Presenta Carmina Conte

PROGRAMMA

Ore 16:30

Gruppo Folk Bambini - Su scrignu de Campidanu (Quartu Sant’Elena)

Danze Indiane Bambini - Ass. Singh Sabha Indiana

Canti dei Bambini del Mondo - a cura di Elizabeth Rijo

Sfilata di costumi etnici

Capoeira - Ass. Soluna Oxossi

Danza del Drago e del Leone - Scuola Arti Marziali Cinese

Suoni e Canti Masai - Kenya

Danza Russa - Art. Universo di Inessa Galaeva

Merengue Latino - Gruppo Quisqueya

Canti e suoni dei Nativi Dinè (Navajo)

Danze Orientali - Tania e Sara

Tango Argentino e Danza Messicana - Kalaris Ballet

Carnevale di Rio - a cura di Ronaldo Dosantos


Ore 21:00

Musica Latina con “La Pareja Ideal” -
Palazzo d’Inverno in collab. con R.A.S.
presenta:
Los Angelitos Negros, S.Marquez, A.Gonzalez,
L.Diaz, I. Vasconcelos e Frida.


Nel corso del pomeriggio:

Animazione Bambini a cura di Daedelus

Attività dimostrativa Baseball a cura Roberto Gravess

Attività dimostrativa Cricket

ASSOCIAZIONI PARTECIPANTI

Anolf, Acli, Aidos, Amal, Amnesty, Arcoiris, Alpis, Alpo, ArtUniverso, Asce Kurdistan, Asecom, Ass. Sardegna Cina, Baba Jaga, Bangladesh Sardegna, Barvinok, Bok Jom, Brasil Ziriguidoom, Caritas, Carovana Sarda della Pace, Coop. Confronto,Carthagine, La Carovana Soc. Coop. Onlus, Centro Accoglienza Attiva (Prov. Ca), Centro Rifugiati, Cgil - Cisl - Uil, Cittadini del Mondo, Co.Sa.S.,Corno d’Africa,Cubasard, Daedalus, Deggo, Emergency, FISDIR - CIP, Genti De Mesu, Gno’nu, G.Madian, Kabalikat, Foududia, Lada, LAVS Pula, Matrioshka, Mbane Diagle, Mundo Latino, Nigeria Community in Sardegna, Nur,Oratorio Sant’ Efisio, Oscar Romero, Palazzo d‘ Inverno, Punti di Vista, Quetzali, Quisqueya, Rodnoe Slovo, Sardandendi, Sardegna Algeria, Sardegna Belarus, Sardegna Ucraina, Singh Sabha Indiana, Solidando, Spazio 058, Sardegna Palestina,S.O.S Quartu Sant’Elena, Sucania, Terra, Thiossane, Ugl, Unicef, Union.

NAZIONI RAPPRESENTATE

Afghanistan, Albania, Algeria, Argentina, Arizona, Armenia, Azerbaijan, Bangladesh, Belgio, Benin, Bielorussia, Bolivia, Brasile, Burkina Faso, Camerun, Chad, Cile, Cina, Congo, Costa d’Avorio, Cuba, Ecuador, Egitto, Eritrea, Estonia, Etiopia, Filippine, Francia, Georgia, Germania,Guatemala, Kazakhistan, Kenya, Kirghizistan, India, Indonesia, Iran, Italia, Letonia, Lituania, Macedonia, Marocco, Messico, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Autonoma dei Buriati, Repubblica del Boskortostan, Repùblica Dominicana, Repubblica Moldava, Romania, Russia, Senegal, Somalia, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Tagikistan, Togo, Tunisia, Turkmenistan,Ucraina, Uzbekistan, Venezuela.
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domenica 17 aprile 2011

Reading "Cristo nella Letteratura d'Italia"

Reading "Cristo nella Letteratura d'Italia"

Ora
mercoledì 20 aprile · 20.00 - 23.00

Luogo
ALGHERO - TEATRO CIVICO

Creato da

Maggiori informazioni
È appena passata una settimana dalla conclusione della sesta edizione de “I Lunedì con la Poesia”, con relativo servizio televisivo proposto dal TG di RAI-3, e Pier Luigi Alvau è subito chiamato a partecipare ad un nuovo reading, questa volta insieme a Neria De Giovanni. La nota scrittrice, nonchè Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari presenterà il prossimo mercoledì 20 aprile, alle ore 20,00, presso ...il Teatro Civico di Alghero una sua antologia dal titolo “Cristo nella letteratura d’Italia”. L’opera, pubblicata dalla “Libreria Editrice Vaticana”, contiene, come si deduce dal titolo, una serie di scritti poetici e non su Gesù, dal 1200 ad oggi. Alcuni brani, tratti da questa prestigiosa antologia, saranno letti nel corso della serata dalla curatrice dell’opera e da Pier Luigi Alvau che non ha voluto mancare all’invito dell’Associazione SALPARE e di Neria De Giovanni stessa.
Farà da corollario alla presentazione letteraria ed al reading un intermezzo musicale a cura dell’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” e del Coro giovanile dello stesso Istituto diretto da Lucia Priami.
L'ingresso è libero

Dove: Alghero, Teatro Civico
Quando: Mercoledì 20 aprile 2011, ore 20,00

Cinemecum.it Il cinema al centro del Mediterraneo

Il cinema al centro del Mediterraneo
Cinema showcased at the centre of the Mediterranean


Cinemecum, il sito dedicato al cinema realizzato da quelli di "Cagliari In corto" e' on line con un nuovo numero.
Questa settimana sotto la lente di ingrandimento di Elisabetta Randaccio "Good bye mama" di Michelle Bonev.
Approfondimenti:
In questo numero
L'Aquila, la Pompei moderna di Pisanelli. Un pedinamento di matrice zavattiana una lunga immersione nella citta’ devastata dal dolore. Un racconto per immagini che entra sotto la pelle e non smette di far male. Incontro col regista di “Ju tarramutu”, documentario senza happy end.
“Bellas Mariposas”, la parola a Mereu. A tre mesi dal ciak incontro con il regista che ci racconta la sua nuova "avventura" cinematografica incentrata sul libro di Atzeni. Il set pronto per l'estate ma si cercano ancora attori e location.
Benicio, un sex symbol presto papa'. Considerato tra gli uomini piu’ affascinanti dello star system Benicio Del Toro sta per diventare padre. La compagna e’ la figlia del popolare cantante Rod Stewart, che a 66 anni per la prima volta diventa nonno.
Matera? No Gerusalemme. Ecco un ottimo esempio di cineturismo, ovvero: Matera prima e dopo le riprese di “The Passion”. Prima vergogna d’Italia e luogo di miseria da celare, dopo epicentro di politiche cinematografiche legate al territorio con un ottimo riscontro di pubblico ed entrate economiche. Complice Mel Gibson.
Piredda, un David mancato. E’ arrivato al rush finale per il prestigioso premio. Brucia la sconfitta? “No, considero un premio essere arrivato fin qui”. E mentre il corto fa il giro dei festival d’Europa , il regista gia’ pensa al futuro. Partendo da Cuba.
Il video: l'album dei ricordi di Sciola. Il maestro delle pietre sonore sfoglia l'album dei ricordi cinematografici.
E come sempre le rubriche e le recensioni scritte da voi e ampliate dai vostri commenti, mille notizie sul cinema, le rassegne, le rubriche su chi cerca e offre lavoro e gli appuntamenti sull'Isola e in giro per il mondo.
Cinemecum supporta l'Ischia Film Festival.