La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

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NON STO TANTO MALE

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lunedì 2 settembre 2013

UN POSTO ANCHE PER ME, di Francesco Abate

UN POSTO ANCHE PER ME
Di Francesco Frisco Abate
Domani inizia una nuova avventura. Nasce un nuovo romanzo. A qualcuno piacerà, a qualcun altro no. Qualcuno lo comprerà e altri neppure per idea. Qualcuno lo preferirà al precedente e altri lo troveranno peggiore. E' nel gioco. Per me sono già stati bellissimi i due anni di lavorazione. La prima notte al bar di un albergo romano quando Valerio Mastandrea mi ha regalato questa storia. Quando sul computer ho appiccicato la foto di Nic Nocella per ispirarmi. I confronti con Paolo Logli. Le notti sugli autobus romani a pedinare Peppino con Alessandro Toscano. L'editing fatto nel deposito di medicinali del reparto durante uno dei tanti ricoveri perché solo lì c'era un filo di linea su Skype per lavorare con Rosella Postorino, anche se il giorno prima mi era fatto un pianto inconsolabile "perché no, un altro ricovero proprio ora non ci voleva" . La notte che Valentina Vannicola tirò fuori da una scatola lo storyboard del corto, quella in cui Marisa Deledda mi racconto la storia di Marisa e Alessandro Spedicati mi mostrò le foto del nonno . I pomeriggi in studio da Alessio Longoni mentre Stefano Guzzetti e Irene Nonis registravano la colonna sonora e quelli a casa di Enrico Wtmm Ciccu per vedere i primi montaggi video. La sera a Torino con Paolo Repetti a presentare a tutta la casa editrice questo nuovo lavoro, con le gambe che mi tremavano. E poi la notte che il tram non si presentò e tutta la troupe rimase ad attenderlo dall'una alle 7 del mattino sotto la pioggia. E poi e poi e poi e poi...ci sono mille e poi che piano piano vi racconterò. Ciò che vi voglio dire amici è che comunque vada per me è stato già bellissimo.


Peppino è un omone di trentott'anni che tutti considerano un po' "lentarello". È di Cagliari ma vive a Roma, anzi a Pomezia, e ogni sera indossa un anonimo vestito grigio comprato all'ipermarket che gli fa difetto sul sedere, e raggiunge il "Nuraghe Blu", vicino al Vaticano, per prendere gli ordini da consegnare a domicilio nella notte, rigorosamente in autobus. La busta porta il logo del ristorante, ma dentro non ci sono solo specialità sarde. Il suo sguardo ingenuo, stralunato, inevitabilmente comico, ci fa entrare in un mondo scintillante e decadente, da una villa di lusso alla casa di un vip, ma anche in un'irresistibile compagnia di ultimi del mondo, ciascuno soggiogato da un sogno, da un'ossessione, da un tic. Come Forrest Gump seduto sulla panchina raccontava a chiunque la sua storia, Peppino sull'ultimo sedile dell'autobus non fa che parlare. Da solo, come i pazzi: così pensano tutti. Perché non sanno che parla a Marisa. Che a Marisa è intrecciato il suo destino.

Francesco Abate fa il suo annuncio ufficiale e lo affida ai social network: “Quanto a me, ora è ufficiale sarà (come fu per "Chiedo scusa") Il Festivaletteratura di Mantova a battezzare venerdì 6 settembre "Un posto anche per me" (Einaudi Stile Libero, 222 pagine). Sempre che ve ne freghi una beata favetta”. 
Un nuovo attesissimo romanzo a tre anni dal best seller “Chiedo scusa” .
A seguire come dove con chi e quando.
Venerdì 6 settembre
14,30 Casa del Mantegna • € 5,00
Francesco Abate e Cristiano Cavina con Valerio Mastandrea 
STRADE
Strade obbligate, strade deviate, strade eleganti e strade polve- rose, strade deserte o affollate, strade in discesa e strade senza fine. Che strada prendiamo nella vita non dipende sempre da noi, ma da dove siamo nati, da chi sono i nostri genitori, dagli incontri che facciamo e magari anche dalla scuola e dagli in- segnanti che incrociamo. E anche dal fisico che ci portiamo addosso. Di destini più o meno segnati parleranno Francesco Abate (Un posto anche per me) e Cristiano Cavi- na (Inutile Tentare Imprigionare Sogni), insieme all'attore Valerio Mastandrea.
Sabato 7
16.00•Palazzo d’arco•€5,00
Tijana Djerković e Clara Usón con Francesco Abate
VITE DA RACCONTARE
Che differenza c’è tra raccontare una vita e raccontare la propria vita? Tra prendere un personaggio reale e farne il protagonista di un romanzo e mettere se stessi e la propria famiglia sulle pagine di un libro di fiction? Clara Usón e Tijana Djerković, autrici rispettivamente di La figlia e Inclini all’amore, romanzi unanimemente ricono- sciuti come opere originali e di grande qualità letteraria, si confronteranno sulle loro scelte di scrittura sotto la guida dello scrittore Francesco Abate.
Domenica 8
10.00 • Palazzo di San Sebastiano • € 5,00
Lilian Thuram con Francesco Abate
NERO COME I GRANDI DELLA STORIA
Qual è lo strumento più potente per fermare il razzismo? L’educazione. Così la pensa Lilian Thuram che, dopo aver abbandonato i campi da calcio, si è dedicato in prima per- sona a campagne contro la discriminazione razziale. “La scuola”, afferma Thuram, “deve fornire a tutti modelli positivi in cui rispecchiarsi. Anche un bambino nero deve avere davanti agli occhi personaggi storici importanti, per poter pensare ‘anche io ce la posso fare’”. L’ex-campione del mondo, con Le mie stelle nere, ha voluto colmare questa lacuna, fissando un ideale pantheon nero, che comprende uomini e donne che hanno segnato la storia dell’umanità, partendo dalla progenitrice Lucy fino a Barack Obama, passando per Dona Beatrice, Aimé Césaire, Martin Luther King, Rosa Parks, Muhammad Ali e molti altri ancora. Lo incontra lo scrittore e giornalista Francesco Abate.

Francesco Abate è nato a Cagliari nel 1964. Ha esordito con Mister Dabolina (Castelvecchi, 1998). Sono seguiti Il cattivo cronista (Il Maestrale, 2003), Ultima di campionato, da un soggetto vincitore del premio Solinas (Il Maestrale, 2004/ Frassinelli 2006), Getsemani (Frassinelli, 2006) e I ragazzi di città (Il Maestrale, 2007). Con Einaudi ha pubblicato Mi fido di te («Einaudi Stile libero» 2007 e «Super ET» 2008), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Cosí si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010 e 2012) e Un posto anche per me (2013).


"Un posto anche per me" sarà accompagnato da una colonna sonora online sul portale Einaudi dal 1 settembre. Otto brani strumentali, due canzoni originali e una cover dei Subsonica. Un regalo di Stefano Guzzetti e Irene Nonis qui nella foto di Fiorella Sanna. E ovviamente un grande regalo di Max Casacci e Marcello Poletti.

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