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venerdì 22 novembre 2013

In s'arregodu de ziu Beniaminu Palmas "Su Sonadoreddu"

 
 
 
 


Programma dell'iniziativa:
In s'arregodu de ziu Beniaminu Palmas
"Su Sonadoreddu"



Sabato 23 novembre 2013
alle ore 17.00
nei locali della Casa della Cultura in Monserrato
alla presenza e col saluto di:

Giovanni Argiolas, Sindaco;
Marco Asunis, Assessore alla Cultura;
Tilde Cabras, nipote di Beniamino Palmas;
Dante Olianas, Presidente di Iscandula.

Seguiranno gli interventi di:
Dante Olianas, "Palmas nel panorama musicale isolano del secolo scorso";
Michele Deiana, "Fotografie e dettagli biografici del Palmas";
Umberto Cao, "Il rapporto tra l'antropologo danese Bentzon e il suo informatore Beniamino Palmas;
Luciano Montisci, "Analisi degli strumenti e giustificazione degli interventi di restauro";
Graziano Montisci, "L'organologia e i sistemi costruttivi delle launeddas del Palmas";
Graziano Montisci, "Le caratteristiche sonore delle launeddas del Palmas".

Seguiranno le esecuzioni musicali sugli strumenti originali di Beniamino Palmas con:
Graziano Montisci (launeddas);
Gianluca Piras (launeddas);
Michele Deiana (launeddas).

Nella stessa sala verrà allestita:

una mostra fotografica contenete le immagini di Palmas ritrovate durante la ricerca
le immagini che ritraggono Palmas con Bentzon;
alcuni scatti che ritraggono le iconografie in cui è presente Palmas;
una esposizione delle launeddas personali di Palmas;
una serie di scatti del Bentzon con tematiche affini alla manifestazione che ci ospita.



Il Maestro Beniamino Palmas fu un importante protagonista del mondo musicale sardo del secolo scorso. Nato nel 1875, il 12 aprile a Sinnai. Ancora fanciullo prende lezioni di launeddas dal suo paesano e zio diretto Antoniccu Pireddu, padre di Giuanniccu, considerato uno dei più grandi suonatori del XX secolo, paragonato per bravura ad Efisio Melis.

Naturalmente di professione era ciabattino e si sposta a Monserrato dove si sposa e si sistema per il resto della vita. Stringe amicizia con il collega Francesco Vacca, figlio di Agostino, di Villaputzu ma abitante a Villamassargia, con il quale partecipa diverse volte come suonatore ufficiale alla sagra di Sant'Efisio.
 
Purtroppo, non si ha alcuna registrazione di Beniamino Palmas, ma la sua conoscenza del repertorio classico delle launeddas, fu ben presto individuata dal Bentzon, siamo nel 1958. Infatti all'interno delle fitte relazioni che l'antropologo danese A. F. W. Bentzon intrecciò in Sardegna tra gli anni '50 e '60, Palmas è da considerarsi come una figura molto importante. Nonostante la tarda età, aveva allora già 83 anni, Fridolin Bentzon riuscì a confrontare gli stili musicali prevalenti nella Trexenta, nel Campidano di Cagliari e nel Sarrabus ad ottenere una serie di informazioni che gli risultarono utili per la comprensione del complesso mondo musicale isolano del tempo e quindi fondamentale per la sua ricerca.

I nipoti di Beniamino Palmas, attualmente residenti in Pirri, sono tra i pochi eredi dei suonatori di launeddas ad aver conservato lo stracasciu e gli strumenti originali del nonno. Considerata l'anagrafe del suonatore, questi strumenti sono probabilmente tra le launeddas più antiche al mondo.

In occasione di questa manifestazione Iscandula ha portato avanti una serie di ricerche durante le quali si sono analizzati gli strumenti del Palmas (da un punto di vista organologico e da un punto di vista sonoro), sono state ricostruite le tappe della sua vita attraverso le immagini fotografiche e attraverso le testimonianze dei parenti e di esperti suonatori. Queste ricerche sono state portate avanti da giovanissimi suonatori di launeddas come Graziano Montisci e Michele Deiana e dal giovane antropologo Umberto Cao che ha analizzato il rapporto tra Palmas e Bentzon. Mentre al noto costruttore Luciano Montisci è stato affidato il compito di ristrutturare le launeddas nelle parti rovinate.

Durante la serata di sabato i giovani suonatori si esibiranno con gli strumenti originali del Palmas.

* * *

Associazione Iscandula
Via Perda Bona n.6, 09045 Quartu Sant'Elena (CA)
Telefono: 0039 070 822610; Mobile: 0039 3482256594
Email Iscandula: siscandula@tiscali.it; Email alternativa: dante.olianas@tiscali.it

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