La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

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Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

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romanzo di Gianni Zanata

domenica 14 settembre 2008

Bango!

Chieti-Pescara - 11 settembre 2008

Sveglio da presto.
Come solito.
Poltrisco nel letto della camera dell’ albergo ‘’Garibaldi’’ di Chieti. Fingo di dormire, ma in realta’ le mie palpebre non sono veramente chiuse e riesco a vedere attraverso le tende della porta finestra gli alberi dell’ antistante piazza Garibaldi e la caserma Spinucci. Poi la luce del giorno.
Non resisto.
Devo alzarmi.
Sono in tensione.
Non capisco perche’.
All’ Universita’ non ho impegni particolari devo incontrare due professori, ma niente di piu’.
Non comprendo questa mia eccitazione.
Verso le 13 ho terminato i miei impegni.
Decido di chiamare Paolo, se e’ libero si potrebbe pranzare insieme a Pescara.
Non risponde. Il suo cellulare squilla a vuoto.
Rientro in albergo.
Ecco il perche’ della mia agitazione, eccitazione. Devo incontrare due giovani blogger pescaresi, Paolo e Sara.
All’ appuntamento manchera’ Roberta, la mia ‘’figlia’’ in web, di Bari, 21 anni, una blogger rivoluzionaria, ma perdutamente ‘’innamorata’’ di Andrew, un anoressico cantante Usa di non so quale gruppo (Cocchina lo so che e’ Andrew VanWyngarden e il gruppo si chiama MGMT -anche conosciuto come The Management- originario di New York, distretto di Brooklyn, composto anche da Ben Goldwasser). Pasionaria, ma deliziosa, vanitosa e prepotente. L’ ho lasciata nel web mentre prendeva a randellate un pover’ uomo che si era permesso di criticare un suo post, molto interessante, sulla condizione dei giovani.
Capisco la mia agitazione.
Ho organizzato da tempo questo incontro, ma ora sono pieno di dubbi.
Perche’ incontrare due giovani? Che cosa mi unisce a loro? Si’ siamo titolari di piu’ blog. Liberamente scriviamo i nostri pensieri. Leggo volentieri i contenuti dei loro post. Mi aiutano a conoscere i giovani. Giornalmente visito i loro blog. Non sempre lascio un commento.
Perche’ incontrarli?
Perche’ non incontrarli?
Mentre cerco di fare la scelta giusta, cioe vederli, conoscerli, squilla il mio cellulare: e’ Paolo. E’ giovane, ma la sua voce e’ quella di un ragazzetto. Se non sapessi che e’ alle soglie della laurea in ingegneria informatica, nell’ Universita’ della mia Ancona, direi che potrebbe avere l’ eta’ dei miei nipoti, Pier Francesco e Lorenzo, quasi quindicenni.
Appuntamento a Pescara verso le 16.
Alle 15 salgo nell’ autobus che mi portera’ a Pescara.
I dubbi si ripresentano.
Nei cartelloni pubblicitari a bordo strada leggo: Vai, non andare, Vai, non andare, Chi te lo fa fare, Bravo, sciocco, Bravo, sciocco, Fai bene, fai male.
Mi toglie da questi pensieri una vecchia signora diretta alle poste di Pescara per ritirare dei soldi. E’ di Chieti. Vive a Roma con un figlio, funzionario del Ministero della difesa, due lauree, fidanzato, ma non vuole sposarsi. L’ ha mandata a passare l’ estate a Chieti per allontanarla dal caldo romano e farla respirare. Forse per allontanarla da se’ per alcuni mesi e poter respirare. Mi chiede se sono sposato. Rispondo che lo sono stato quattro volte. Domanda perche’ sono finiti i matrimoni. Serio rispondo che ho ucciso tutte le mie mogli. Parlavano troppo dico.
Attacca bottone con una rumena insegnante di musica, che per tre mesi ha fatto la badante a un novantenne teatino.
Ogni tanto mi rivolge uno sguardo preoccupato. Si rincuora quando scende e Capisce che io non la seguo.
Capolinea. Il bus si ferma sul piazzale antistante la megastazione di Pescara, una grande costruzione tutta vetri.
Scendo.
Chiamo Paolo al cellulare. Gli dico che lo aspettero’ davanti al palazzotto sede dell’ Unicef.
Lo riconosco immediatamente. Inconfondibile il suo ciuffo dei capelli e lo sguardo. Tale e quale come lo immaginavo nonostante la foto nel suo blog faccia vedere un piccola parte del suo viso. Ritengo che mi abbia individuato subito tramite la foto nel mio blog. Anche lui mi ha riconosciuto per il pelato taglio dei capelli, che fa di me la testa piu’ lucida del giornalismo sardo.
Paolo e’ veramente giovane, mostra molti meno anni dei suoi 25. E’ tale e quale i contenuti dei suoi post: serio, posato, intelligente.
Immediata simpatia.
Un bang per me.
Bango!
Un incontro fantastico.
Andiamo verso il centro della citta’ alla ricerca di una caffe’ dove aspettare Sara. Da prima donna attende che i riflettori della ribalta siano tutti per lei.
Parliamo.
Parliamo?
A dire il vero parlo solo io.
Mi succede quando mi trovo a mio agio.
Paolo chiama al cellulare Sara.
Appuntamento davanti la libreria Feltrinelli, nel centro storico della citta’, nel corso Umberto, che collega la stazione al mare.





















La individuo mentre sorridente si avvicina a noi.
Bella ragazza, viso dolce, begli occhi, aspetto intelligente.
Sta un po’ sulle sue. Forse la frena la mia eta’. La sua educazione la porterebbe a darmi del lei. Usa il tu. Meno male. Mi fa tenerezza.
Ci sediamo da Camplone, uno dei piu’ conosciuti caffe’ della citta’, nel corso Umberto, poco distante da piazza Primo Maggio, dove c’ e’ la famosa nave di Cascella.
Mi interesso ai loro sogni, ai loro desideri, al loro futuro.
Dimostrano di avere idee chiare. Sono ottimi giovani. Sono cosi’ come si mostrano nei loro blog. Seri, intelligenti.
Sono autenticamente se stessi.
Bango.
Un incontro fantastico.
Su molte cose le vediamo alla stessa maniera.
Questo mi fa molto piacere. Non perche’ loro abbiano pensieri da vecchio, ma perche’ io adulto mi trovo in linea con i giovani.
Parlo molto.
Un difetto. Lo riconosco. E’ la reazione al fatto che sono a mio agio. Miglior compagnia non avrei potuto avere in questo pomeriggio di settembre.
Questo incontro e’ veramente eccitante.
Due ore magnifiche.
Mi accompagnano alla stazione degli autobus.
Ci lasciamo con l’ impegno di rivederci.
Promettono di venirmi a fare il tifo per me a meta’ novembre.
Mi fa tremendamente piacere la loro idea, ma faro’ di tutto per dribblare la loro iniziativa. Sono un gran chiacchierone, e’ vero, ma sono sempre in imbarazzo davanti a manifestazioni d’ affetto. In alcuni momenti della mia vita preferisco essere solo.
La festa dopo. Lo prometto ragazzi.

…Cosi’ e’ se mi pare!

13 commenti:

  1. Bellissimo racconto, Pier Luigi! Mi sarebbe piaciuto essere lì insieme a voi. Saretta è la prima che ho conosciuto di voi tre, poi Paolo e poi te...(Robertina è l'ultima in ordine di tempo, ma non di affetto). E tramite me credo che Paolo e Sara abbiano conosciuto te e tu loro. Robertina l'ho conosciuta grazie a te!!!

    Che giro il web! E' proprio una sfera e neanche tanto grande, in fondo! Prima o poi ci si incontra...

    Mi siete tutti e quattro molto cari!

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  2. Grazie. Se non ricordo male ti ho conosciuto grazie a Fabio. E' stata simpatia a prima vista (...prima lettura).
    A fine settembre conoscero Roberta e sono certo che incontrero anche te, sempre sperando nella pietas del tuo... colosso.
    Anche voi mi siete tutti molto cari. Oggi Cocchina mi ha inviato due foto. E' proprio una bella figliola, oltre che intelligente. Le voglio proprio tanto bene e la considero una vera figlia.
    Basta con queste smancerie. Sono sempre ... un duro, serio e professionale SK, ma ho il cuore tenero e vi voglio proprio un gran bene.
    Vale

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  3. Deve essere molto emozionanie incontrarsi con persone conosciute nel web.

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  4. Belllissimo resoconto!!!

    Incontrarsi dopo che ci si conosce attraverso i nostri blog è sempre una emozione bellissima.

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  5. PAPà pier alla conquista dei blogger!!! Grazie annarita per il consueto affetto che mi dimostri,tutto ricambiato. Chiedo ancora venia per il "bidone" ,sono stata sgarbata,alla solita maniera,ma sotto sotto,da buona biricchina, sono contenta perchè martedì prossimo giocherò "in casa". Annarita l'ho tenuta qui vicino un sacco di tempo e mi mangio le mani all'idea che non ci si è comunque potute vedere. Sai i BACIOTTI!! Per andrew... ma quante volte lo devo dire che è tutto finito??mi ha mollata...sigh sigh

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  6. comunque papino,mi fai sempre ridere.

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  7. Sono contento, almeno non ti annoi.
    Vale
    Papa' Pie'

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  8. Pier Luigi!!

    questo post è fantastico!!

    Grazie per i complimenti che mi/ci hai fatto di tutti i generi, soprattutto per il fatto che mi hai alleggerito della bellezza di quasi 10 anni come mai nessuno in vita mia!!

    Di solito è il contrario, mi danno di più, ma sono punti di vista!!

    E' stato un pomeriggio grandioso che ricorderò sempre, per il momento sarai felice di sapere che leggo e sorrido volentieri leggendo "i passeggioni"!!

    Il mio più caro abbraccio, a presto eh!! :)

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  9. Sicuramente a presto.
    Prometto che la prossima volta mi cuciro' la bocca.
    Vale

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  10. Sono commossa, hai messo la mia foto stile '68!

    Grazie di tutto: del pomeriggio, del racconto, della stima... di tutto!

    Un abbraccio grande

    Vale

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  11. Grazie a te. Non avevo altre foto e nessuno di noi aveva avuto l' idea di portarsi appresso una digitale. Sara' per la prossima volta per l' incontro sull' asse Ravenna, Pescara, Bari con deviazione Capoterra,
    Con affetto e stima un abbraccio ... beh anche un bacio
    Vale

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