La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Dettagli di un sorriso

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mercoledì 13 febbraio 2013

"Dettagli di un sorriso" a Uta, Cagliari e Donori


In una Sardegna di visioni fiammeggianti, ballate rock e cuori in balia della tormenta, un incubo comincia la sua tournée con una mappa geografica che farebbe felice ogni turista, non fosse per quei “dettagli”: perché talvolta le cose all’apparenza più semplici possono far male. Male da morire.

Dettagli di un sorriso” (Quarup, 2012) di Gianni Zanata

Giovedì 14 febbraio – ore 18.30 – Consulta delle Donne – UTA (Cagliari)
insieme all’autore, la scrittrice Rossana Copez.

Sabato 16 febbraio – ore 17.30 – Foyer Teatro Massimo – CAGLIARI
insieme all’autore, la critica cinematografica Elisabetta Randaccio, lo scrittore Massimo Spiga, l’attore Elio Turno Arthemalle.

Domenica 17 febbraio – ore 18.00 – Montegranatico – DONORI (Cagliari)
insieme all’autore, l’attore Gaetano Marino e il musicista e compositore Mario Massa.
  “Un bolide nero, cerchi cromati, fanali a scomparsa”, nell’afa di un pomeriggio estivo, si ferma davanti a una stazione di servizio in disuso, sulla SS 131. In sottofondo alcune note di un “blues al mercurio”, veloce e ritmato: a bordo, una vecchia conoscenza e due sorprese.
Inizia così, nella raggelante atmosfera di una road novel estrema, Dettagli di un sorriso, ultima fatica del cagliaritano Gianni Zanata. Come uno di quei sogni cattivi, quelli che ritornano e ti svegliano nel cuore della notte, Valdo Norman è di nuovo tra noi: è tornato, trasformato ma solo in parte, riconoscibile ma solo in una certa misura, come tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere. Un lungo flashback, che è la quasi totalità del libro e l’intero svolgimento della storia, ci illustra – in un percorso trapunto di località sarde, losche personalità, fabbriche dismesse e riferimenti rock
– in che modo Valdo sia arrivato in quella stazione di servizio, e insieme a chi.
Con lo sguardo indagatore del cronista, la giusta cattiveria e un solido tasso di ironia, Zanata ci regala un affresco spietato e nero, e insieme sorridente, di una tranquilla e sorniona città affacciata sul più bel mare che c’è. Là dove anche la morte è solo “musica e tamburi”, e uno sguardo di donna.
 

Gianni Zanata
Gianni Zanata, cagliaritano, classe di ferro ’62, è un vecchio suiveur della cronaca, della vita sociale e letteraria della sua bella città (bianca). È uno che la sa lunga ma la dice breve: esplosivo sulle corte distanze (ricordiamo le sue short in Piciocus, Caracò 2011 e La cella di Gaudì, Arkadia 2012), si rivela adesso anche un formidabile mezzofondista.
Questo noir, ironico e spietato, lo spiega meglio di cento righe in aletta.
www.giannizanata.it

www.dettaglidiunsorriso.wordpress.com
www.quarup.it

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