La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

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sabato 12 luglio 2014

TELEFONATA (OMICIDA?) NEL FRECCIA BIANCA REGGIO CALABRIA-ROMA

Siamo partiti da mezz’ ora da Reggio Calabria e abbiamo appena superato la stazione di Villa San Giovanni.
Plin Plon
‘’Trenitalia vi da il benevenuto nel Freccia Bianca 9878 diretto da Reggio Calabria centrale a Roma Termini. Il treno ferma a Villa San Giovanni … l’ arrivo a Termini alle 20:04. Si invita i signori passeggeri ad abbassare la suoneria dei  telefoni cellulari e parlare a bassa voce per rispettare la privacy delle altre persone’’, sta per ripetere in inglese l’ avviso… trillo di telefonino
COSAAA?
Un urlo belluino , stridulo,  acuto isterico interrompe la quiete dei passeggeri, chi intento a leggere, chi a sgranocchiare gallette, biscotti. D’ altronde sono appena le due del pomeriggio.
A  urlare è una signora, una cinquantina d’ anni, seduta con un cagnetto in grembo, in coda alla carrozza 6, la quale, poco prima parlava con toni latte e miele con la mamma alla quale manifestava tutto il suo amore.
Tutti guardano verso di lei.
COSA HAI FATTO, BASTARDO, HAI APERTO LA MIA POSTA?
Si riempie i polmoni d’ aria. Apre la bocca. Urla, urla, urla fino a farsi dolere la gola. Un velo rosso di rabbia, ormai l’ acceca.
STRONZO, PEZZO DI MERDA, CHI TI HA DATO IL PERMESSO?
TI DENUNCIO PER OMISSIONE DI POSTA…
FIGLIO DI PUTTANA LA LETTERA NON ERA TUA, ERA INDIRIZZATA A ME PRESSO SALVATORE CORRA, PORCO DI MERDA NON A SALVATORE CORRA
COME? HAI UTILIZZATO IL MIO BANCO POSTA? SEI UN BASTARDO, UN INFAME, MA IO TI UCCIDO, SEI MORTO, SEI MORTO,MI HAI ROVINATO LA VITA,sei morto, sei morto, sei morto…
Quasi si vede quell’ essere ‘’infame’’ nelle mani protese della donna a stringere il telefono cellulare come nel tentativo di afferrare la gola dell’ interlocutore e strangolarlo.
PORCO DI MERDA, TI UCCIDO. ADESSO CHIUDI LA LETTERA, CHIUDI LA LETTERA, SUBITO
BASTARDO, INFAME, ROTTO IN CULO, TI STO DENUNCIANDO  AI CARABINIERI PER OMISSIONE DI PRIVACY…
CHIUDI LA LETTERA, ADESSO, STASERA PRENDI LA MACCHINA E DA CIVITAVECCHIA MI PORTI LA LETTERA A CASA  A ROMA . SE SO CHE HAI FATTO VEDERE LA LETTERA A QUALCUNO TI UCCIDO. METTO UNA BOMBA IN CASA TUA E FACCIO SALTARE IN ARIA TE E QUELLA BALDRACCA  CHE STA CON TE. Ringrazia che non sono una mafiosa altrimenti ti sparerei in bocca. APPENA TI VEDO TI SPUTO IN UN OCCHIO…
COL CAZZO CHE IL BANCO POSTA E’ COINTESTATO. I SOLDI SONO MIEI. NON DOVEVI PERMETTERTI DI TOCCARLI. RICORDATI STRONZO, PORCO DI MERDA, CHE MI HAI FATTO PERDERE IL LAVORO E TI SEI IMPADRONITO DI ALTRI MIEI SOLDI, PIU’  DI SETTEMILA EURO. TI UCCIDO, TE E QUELLA BALDRACCA , FACCIO UNA STRAGE. SEI MORTO, SEI MORTO, SEI MORTO, sei morto, sei morto, sei morto.
Dopo una diecina di minuti, altro trillo del  cellulare
BASTARDO, FIGLIO DI PUTTANA, QUANDO HAI RICEVUTO LA LETTERA?
IERI? ME LO DICI SOLO OGGI PERCHE’ SAI CHE SONO IN TRENO E NON POSSO SFOGARMI. MA QUA MI STANNO SENTENDO TUTTI E SANNO CHE SALVATORE CORRA E’ UN USURAIO. L’ HAI CHIUSA LA LETTERA?
FIGLIO DI PUTTANA, CHIUDILA IMMEDIATAMENTE E PORTAMELA STASERA. HAI CAPITO PORCO DI MERDA?
LA LETTERA ERA INDIRIZZATA A ME, PRESSO SALVATORE CORRA.
COGLIONE FARABUTTO ANCHE LA CASA E’ MIA. BASTARDO INFAME TU E QUELLA BALDRACCA DOVETE SMAMMARE.
NON M’ INTERESSA UN CAZZO DOVE VAI A VIVERE. SONO CAZZI TUOI E DI QUELLA BALDRACCA.
NO. IO TI UCCIDO. UN COGLIONE DI PARASSITA IN MENO NEL MONDO.
NON TI VOGLIO VEDERE AL COMPLEANNO.
SEI MORTO. HAI FINITO DI VIVERE.
Questo calmo e appassionante dialogo tra due ex amanti è durato circa un’ ora. Poi la quiete dopo la tempesta. Ma non si odono ‘’augelli far festa’’, né si sente ‘’la gallina,
Tornata in su la via, che ripete il suo verso’’.
Si sentono solo l’ ansimare isterico della signora, ancora furiosa contro Salvatore, e i sospiri di sollievo dei passeggeri.
Ecco il sereno
Manco per niente.
Questa volta è lei che richiama.
Riprende con gli insulti, con l’ intimazione a chiudere la lettera a non farla leggere ad altri.
Il tono è pacato. Amabile, si potrebbe dire, se non fosse per la continua minaccia di ammazzare Salvatore, la baldracca che sta  con lui e fare una strage.
Ma questo Salvatore si sarà spaventato o invece si sarà divertito alle sfuriate della donna, magari provocate con la bugia di avere aperto la lettera? Chi si fa insultare per più di un’ ora e richiama per essere insultato ancora?
A Lamezia Terme finalmente sale un giovane, che si siede vicino a lei, che smette di telefonare e  incomincia a parlare con lui. La chiacchierata dura fino a stazione Termini. Parlano di treni, come siano sempre in ritardo, di telefoni cellulari usati a sproposito, di toni elevati di voce, di nessun rispetto della privacy degli altri passeggeri che non vogliono ascoltare i fatti personali degli altri.
Fine corsa.
In questi due giorni nei quotidiani ho cercato  la notizia di una strage a Civitavecchia o a Roma.
Niente.
Ha desistito dai propositi omicidi o li ha solo rinviati alla prossima occasione?

 


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