La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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sabato 23 agosto 2014

Desnuda e palombara by plz

 Al rientro dalla passeggiata mattutina nella riserva naturale del Monte Penna, nell’ Amiata grossetana, con a fianco i miei cani, Scott e Honey, sul sentiero, che mi porta a  Castell’ Azzara, vedo una giovane che mi viene incontro.
Mi colpiscono: il suo abbigliamento, inadatto per un’ escursione nei boschi e la sua pelle, bianca, abbagliante sotto il sole già alto.
Indossa scarpe da tennis, di colore bianco, una gonnellina di cotone bianco stampato a  fiori, dei piccoli girasoli, di un bel giallo maturo, un top bianco, con le spalline intrecciate nella schiena, che lascia scoperti le braccia, le spalle, la schiena.
Penso che la sua pelle bianca, candida, chiara, lattea, nivea , limpida, trasparente, immacolata, verginale, alabastrina, eburnea, sarà facile preda di tafani, mosche, moscerini, e altri insetti, ugualmente disgustosi, repellenti, ributtanti, presenti  in gran numero.  
Mi accorgo che con le mani cerca di scacciare questi moschini, insetti, molesti, noiosi, scoccianti, seccanti. Neanche una frasca per allontanare questi sgradevoli e spiacevoli aggressori.
Sto per incrociarla e salutarla, come si usa tra gli escursionisti che si incontrano nel sentieri del bosco o della montagna e al saluto  sto per aggiungere attenta ai tafani, alle mosche, moschini, moscerini, vespe, il suo corpo così scoperto è un invito al ‘’banchetto’’
Mi guarda, osserva i  cani, cambia lato del sentiero e rivolge gli occhi a terra. Mi comunica che non vuole comunicare con me. Avrà paura di me o dei cani?
Comunque pronuncio un BUONGIORNO squillante che credo mi abbiano sentito fino a fondo valle.
Sempre con gli occhi a terra biascica una risposta di cui si capisce solo ……NO.
Dopo alcuni giorni, la incontro di nuovo. E’ coperta come un palombaro.

Altro mio BUONGIORNO e per risposta ancora un  b…n…g…r………NO!

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