La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

Informazione Contro!
Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

mercoledì 27 agosto 2014

Lavori 2.0 by GIANNI ZANATA



Lavori 2.0.
Io da grande vorrei fare il domatore di pesche.
Penso sia un bel lavoro. Un gran bel lavoro.
Occorrono pazienza e sacrificio, per fare il domatore di pesche. Poi però i risultati arrivano. Se si ha pazienza. Se c’è sacrificio.
Chissà se bisogna essere iscritti alla camera di commercio, per fare il domatore di pesche.
Potrei aprirmi una partita IVA.
- Buongiorno, desidera?
- Buongiorno, è la camera di commercio?
- Sì, mi dica.
- Sono un domatore di pesche.
- Bene, mi dica.
- Mi chiedevo se occorresse iscriversi al registro di categoria.
- Che cosa glielo fa pensare?
- Niente. Era soltanto una domanda. Grazie, comunque.
Un buon domatore di pesche non deve mangiare pesche. Altrimenti il lavoro va a puttane.
Un buon domatore di pesche deve capire la psicologia della pesca. Altrimenti il lavoro va a puttane.
Un buon domatore di pesche deve saper dire Hop! Hop! Hop! alla pesca che salta sulle spalle dell’altra pesca che salta sulle spalle dell’altra pesca. Altrimenti il lavoro va a puttane.
Io penso che si guadagni bene, a fare il domatore di pesche.
Certo, finita la stagione, finito il lavoro. Ma questo succede per tanti altri lavori.
Anche i domatori di meloni, una volta finita la stagione, stanno lì con le mani in mano. Oppure si iscrivono alle liste di disoccupazione.

pesche

Nessun commento:

Posta un commento