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martedì 10 febbraio 2009

Atomi di Memoria, di Annarita Ruberto

Arsenio Lupin ha rubato dal blog della sorellina Annarita Ruberto
http://http://websomethingelse.blogspot.com/
questa bellissima poesia, l' ho recuperata e ora l' espongo nella mia galleria di tesori







Piccola mano,

intrecciata alla mia mano

di bimba.
Fiocco bianco

fra i lunghi capelli biondi.

Voce di mia madre,

richiamo lontano.

Lame di luce

trafiggono il buio

intorno.

Camici bianchi,

dolore profondo.

Pianto di bimbo, il mio.

Cerchi nell’acqua,

uguali e diversi.

Brivido sulla pelle.

Atomi di vita,

cristallizzati nella

memoria.


NOTA: l'immagine è stata presa dal web


5 commenti:

  1. Bellissima la poesia di Annarita, unica, individuale, personale. Ha un suo modo particolare di verseggiare che attira e che trasporta il lettore.
    Complimenti.
    Rino.

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  2. Versi profondi che , quasi in una sequenza fotografica, evocano un'alternanza di passato e presente, di gioia e dolore, di luci e ombre. Colgo una sopraggiunta maturità e un senso di consapevolezza che, partendo dalla ciclicità del reale resa dai cerchi concentrici dell’acqua, sconfina nell’interiorità del ricordo, perenne e forte.

    Ringrazio Annarita che condivide i suoi splendidi versi e chi , a pieno merito, li ha inseriti nella galleria di tesori.

    Con stima

    Maria

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  3. Maria e Rino, grazie per i vostri commenti che condivido.
    Ho ordinato il furto perche' incantato dalla bellezza della poesia.
    Vale

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  4. L’innocenza del pensiero, che “nasce tremulo” nell’altra poesia “Pensiero”di Annarita, qui in “Atomi di memoria”, è il cimento in una sintesi lirica. Come di una bimba prodigio. Dei cerchi che così si chiudono, come quei “cerchi d’acqua / uguali e diversi”.
    Una bimba che, peregrina si congiunge col suo bimbo che piange. Qual salmone al sommo d’un corso d’acqua impervio, lì in un placido stagno. E miriade di uova in esso come “atomi di vita, / critallizzati nella / memoria”.
    gaetano

    RispondiElimina