La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

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Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

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romanzo di Gianni Zanata

lunedì 9 febbraio 2009

QUOD NON FECERUNT BARBERINI, FECERUNT BARBELLA, di Gaetano Barbella


Il fratello in web Gaetano Barbella (http://www.webalice.it/gbarbella/) conosciuto come "" Il Geometra Pensiero in Rete'' ha scritto in un saggio i suoi ricordi dal titolo intrigante



QUOD NON FECERUNT BARBERINI, FECERUNT BARBELLA


Questa l' introduzione



Una disfida? Viene subito da dire, leggendo il titolo del presente saggio. Come quella di
Barletta? venendo a sapere che i Barbella sono di Caserta, una città poco distante dalla
Capua di Ettore Fieramosca della disfida suddetta con gli arroganti francesi. Per non
andare più indietro nel tempo e far emergere il famoso gladiatore romano, Spartaco, che
si ribellò allo strapotere di Roma e che ebbe inizio proprio sulla strada che da Caserta
porta a Capua, ove ora si trovano i resti di un anfiteatro romano. Ma a disperdere
quest'aura malsana, pur sussistendone una ragionevole parte, resta anche la nobile
definizione per antonomasia legata alla provincia di Caserta, «Terra di lavoro». Ecco che
questa cosa prende consistenza alla luce di concezioni di una insospettata profondità
esoterica che il sottoscritto autore fa emergere dai suoi recenti avi paterni, il nonno
Gaetano e la nonna Luisa, tali da presentarli come una certa insospettata araba fenice
risorgente dalle sue ceneri e far nascere sul piano nobile un promettente limpido amore
patrio. E se non attraverso il lavoro, giacché i Barbella, per la loro modesta posizione
sociale, solo in tal modo, ancora oggi, possono esprimersi degnamente! Con i Barbella
possono ritenersi aggregati tanti altri militi ignoti defunti e viventi, veri echetli a far
battaglie con i loro “vomeri”, e non con moschetti e baionette omicide, per un'Italia, però,
«fondata sul lavoro», come recita il primo articolo della Costituzione della Repubblica
italiana.
E i Barberini ?

[...]


Per saperlo basta scaricare il pdf del saggio


http://www.4shared.com/file/85685880/c71a3539/quod_non_fecerunt.html?dirPwdVerified=8d889c20


buona lettura.

1 commento:

  1. Caro Pier Luigi, grazie per la pubblicazione. Forse ai lettori non piacerà rileggere i racconti della Tiana di zi’ Maria, inserito nel mio scritto, ma “ipse dixit”. Come dire l’ha proposto PL, un altro genere di “lama”, questa volta di un certo suo “fratello”.
    Deve essere incisiva quest’altra lama, di certo scambiata per quella del SK, diventato una star, ovvero la tua, se si dà un’occhiata a google. Per lo meno tre blog oggi hanno linkato il tuo post in questione. Perciò male che vada qui con i commenti, posso essere comunque contento.
    gaetano

    RispondiElimina

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