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giovedì 21 maggio 2015

LE MINIERE DELLA SARDEGNA


susuergiu9500

LE MINIERE DELLA SARDEGNA (di Marisa Cardu)


marisacarduIl discorso che riguarda le miniere in Sardegna è serio. Ora sono in disuso, alcune sfruttate a fini turistici, ma molte nel mirino del governo che vorrebbe tramutarle in pattumiere per le scorie nucleari! In passato son state determinanti per l’economia dell’isola ed insieme alla pastorizia ha consentito a molti di mantenere decorosamente la famiglia. Per chi volesse approfondire i dati relativi al patrimonio del sottosuolo sardo sono facilmente reperibili su Wikipedia.
Ma io voglio riferirmi in particolare ad una miniera con la quale ho avuto a che fare durante la mia vita, mi riferisco a quella di Villasalto, paese di mia madre, in cui ho trascorso tutte le vacanze estive ed invernali dall’infanzia fino all’età adulta
La miniera di Villasalto produceva antimonio (oltre al tungsteno ed altro) che era materiale bellico ed in tempo di guerra era una delle più importanti d’Europa, cercata a lungo, ma per fortuna non individuata dai bombardieri americani, che sorvolavano notte e giorno la zona, inducendo gli adulti (noi bambini nella beata incoscienza!) a trascorrere la notte in bianco. Ricordo chiaramente il ritorno serale dei minatori, che percorrevano a piedi la strada dal paese alla miniera e viceversa.. Ricordo il loro viso stanco, ricoperto dalla polvere nera e l’odore caratteristico del carburo delle loro lampade. Molti erano affetti da silicosi e ne sono anche morti. Ciò nonostante costituiva un relativo benessere, ma poi è finita, come in altre miniere, tipo quella dell’Argentiera in cui è rimasto soltanto lo scheletro della struttura, che dà al paesaggio un aspetto spettrale che ha comunque un suo fascino.
Altra miniera dismessa e diventata méta turistica è quella di Masua col suo porto Flavia.
Per notizie più dettagliate sulla miniera di Villasaltocliccate qui. 
Per le foto della miniera di Masua 

cliccate qui.

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