La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Dettagli di un sorriso

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mercoledì 12 giugno 2013

RECENSIONI Dettagli di un sorriso, di Gianni Zanata

da il Paradiso degli orchi

RECENSIONI

Gianni Zanata

Dettagli di un sorriso

Quarup, Pag. 118 Euro 12,90
immagine
Per caso ho avuto modo di leggere una dichiarazione dell’autore su facebook in cui ha confessato, nonostante un’insegnante poco capace, che non ce l’ha fatta a diventare nella vita un grandissimo stronzo.
In compenso in questa sua prova narrativa ha costruito un personaggio, Valdo, veramente ma veramente stronzissimo.
Forse Zanata non ha avuto un professore che l’ha saputo ‘elevare’, però con gli anni è riuscito ad elaborare una scrittura che tutto sommato non è ‘accia’.
Facciamo un esempio (e che in qualche modo specifica anche il titolo del romanzo): Il sorriso a metà è il sorriso del mondo. Domande e rimandi di Dei senza sfondi. Il sorriso a metà è un sorriso già oriundo. La tela del ragno, la sponda del fiume, un errore rotondo.
I dettagli di un sorriso sono importanti. In genere diffido anche di chi sorride fenicio. Il sorriso fenicio è un sorriso segreto. L’incrocio proibito di un amore che muore, un lamento squillante. Il sorriso fenicio è il sorriso di genti in castigo, notti fredde, angeli senza parola. Il sorriso fenicio è il sorriso del cocchiere che frusta i cavalli, una corsa sacrilega verso il mattino.
Ecco, a parte il passo del cocchiere (vorrei proprio chiedere all’autore dove  lo vede di questi tempi), il resto mi sembra una narrativa capace, senza essere geniale o talentosa, ma forte di una proprietà che spesso è chimera nella letteratura giovanile contemporanea.
Nulla di sensazionale, intendiamoci, ma un piccolo lume in questa terra oscura e grigia.
Ma il resto?
Il resto non sbanda, ma vorrei vedere Zanata affrontare questioni lontane dalla moda di oggi. Sì perché Dettagli di un sorriso è un noir, e come tutti i noir che si rispettino, deve contenere alcune regole, fissate da chi non si sa, ma pur sempre vigenti.
Il Valdo di prima è un ex giornalista con chiari problemi psicologici che, una volta commesso un delitto, viene preso sotto le ali amorose di un Vice Prefetto, suo amico, che lo utilizza come corriere per spaccio di stupefacenti. Ma Valdo ha una personalità schizoide, quindi poco gestibile, ed infatti alla fine combina un gran casino.
Non aggiungerei altro: il libro è rapido nella consultazione (poco più di un centinaio di pagine), svelto nella sua struttura consolidata e qua e là, come abbiamo già accennato, esibisce qualche florilegio linguistico, qualche stacco stilistico che non può che far bene.
E’ ancora troppo poco, sia per un noir, che per un romanzo tout court, ma contrariamente a molti altri scrittori emergenti, vedo in Zanata un quid sospeso che mi fa ben sperare.
Poi… è sempre in tempo a diventare uno stronzo.

di Alfredo Ronci

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