La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

Informazione Contro!
Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

sabato 8 dicembre 2012

“Patria di carta” di Pantaleone Sergi.


“Patria di carta”
di Pantaleone Sergi.
Stampa italiana
in Argentina:
una storia d’amore
lunga un secolo


“Patria di Carta”, l’ultimo libro del giornalista e storico Pantaleone Sergi (303 pagine, Pellegrini Editore, Cosenza) è una ricostruzione documentata della vita del più grande quotidiano coloniale e, in filigrana, della stampa italiana in Argentina  fino al fascismo, ma è anche una straordinaria dichiarazione d’amore alla terra Argentina, e al mondo stesso del giornalismo italiano che a decine di migliaia di chilometri di distanza dall’Italia, in tutti questi anni, ha contribuito a ricostruire oltre oceano una identità forte di milioni di italiani che negli anni hanno lasciato il nostro Paese per tentare la fortuna nel cuore del Sud America.

“Patria di Carta” dunque non è soltanto un viaggio nell’emigrazione italiana in Argentina dal 1800 fino ad oggi, ma è soprattutto la storia effervescente di un giornale, “La Patria degli Italiani”, il più importante quotidiano italiano fondato e diffuso in Argentina (e nel mondo), e che nei fatti, per il ruolo che i suoi redattori svolgevano, era diventato il primo vero punto di riferimento e di aggregazione sociale italiana a Buone Aires.

Lasciando l’Italia i nostri immigrati ritrovano nella Repubblica Platense la loro seconda patria, “ma la loro Terza Patria –sottolinea nella intervista a MondoRegioni lo stesso Sergi – era rappresentata proprio dalla stampa di  comunità, e il ruolo politico e sociale svolto in quegli anni, per oltre mezzo secolo (1877-1931) dal quotidiano fondato da Basilio Cittadini fu davvero indimenticabile e insostituibile. Il giornale diventa una vera e propria “Patria di Carta”, l’immagine riflessa di un Paese lontano, ma che a Buones Aires  aveva ripreso corpo fiducia e soprattutto identità politica.

Come dirlo? Il giornale diventa una sorta di cordone ombelicale tra il Paese lasciato, l’Italia, e il Paese d’adozione, l’Argentina, e in mezzo ci stavano loro, i nostri connazionali, milioni di italiani accolti, protetti, consigliati e guidati da questo foglio illustre che segnerà la storia del giornalismo etnico italiano  in Sud America e nel mondo.

In questo libro gli appassionati di Storia dell’Emigrazione potranno ritrovare dettagli riferimenti e particolari del tutto inediti di una storia che nasce a metà dell’800 e arriva fino all’avvento e al consolidamento del fascismo in Italia, che scompaginò la situazione delle colonie di immigrazione e soffocò, perché non volle sottomettersi al regime, quello che Pantaleone Sergi definisce il «più grande giornale in lingua italiana mai pubblicato all’estero». «Ma è solo l’inizio, anticipa Sergi, di un nuovo lunghissimo viaggio tra gli italiani del Sud America, e questa volta – anticipa – nel cuore dell’Uruguay per raccontare nuove storie di emigrazione e di giornalismo etnico». (in http://mondoregioni.blog.rai.it/?p=1196)

Vedi l’intervista a MondoRegioni di Pantaleone Sergi

Nessun commento:

Posta un commento