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sabato 19 aprile 2014

Il nuovo, romantico, allestimento di Norma, capolavoro musicale di Vincenzo Bellini, inaugura la Stagione lirica e di balletto 2014 di Cagliari

Il nuovo, romantico, allestimento di Norma, capolavoro musicale di
Vincenzo Bellini, inaugura la Stagione lirica e di balletto 2014


Giovedì 24 aprile alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2014 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal pubblico che, anche per quest’anno, segna la rinascita e la voglia di proseguire nella diffusione musicale del Teatro Lirico di Cagliari. Sei opere liriche ed un balletto (per sette turni di abbonamento, uno in più rispetto all’anno scorso), tutti titoli di grande interesse che, certamente, troveranno il gradimento del pubblico, sia per quelli noti che per quelli ricercati: Norma, Il flauto magico, Turandot, Tosca, La Traviata, Lo schiaccianoci, Gli stivaletti.

L’inaugurazione è affidata, quindi, al famoso capolavoro musicale di Vincenzo Bellini (Catania, 1801 - Puteaux, 1835): Norma, tragedia lirica in due atti, su libretto di Felice Romani, dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet, e musica, appunto, di Bellini, va in scena per sette rappresentazioni, dal 24 aprile al 4 maggio, per il XIV Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari.


Lo spettacolo inaugurale, uno stimolante e nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, conta della regia di Stephen Medcalf, artista inglese che si misura per la prima volta con Norma, ma già noto al pubblico cagliaritano per aver curato, negli anni passati, le apprezzate messinscene di: Romeo e Giulietta del villaggio (2002), Il flauto magico (2003), Aida (2003, 2009), Carmen (2005, “Premio Abbiati” 2006 per la miglior regia), Il ratto dal serraglio (2007), delle scene e dei costumi di Nicky Shaw e delle luci di Simon Corder che sfruttano tutte le potenzialità drammaturgiche dell’opera con pochi elementi scenici e colori assemblati con grande pulizia ed eleganza, oltre a movimenti essenziali, in un gioco di rimandi storico-artistici che richiamano la pittura di Caspar David Friedrich (per le scene) e di Francisco Goya (per i costumi). Una messinscena, quindi, sobria e di grande atmosfera voluta dal regista per esaltare l’opera ritenuta “un vero e proprio fiore sbocciato agli esordi del Romanticismo europeo, movimento giunto alla massima espressione durante i primi decenni del diciannovesimo secolo”.

La direzione musicale di Norma è affidata a Julian Kovatchev, interprete trascinante, nato a Sofia (Bulgaria) e proveniente dall’élite dei Berliner Philharmoniker, che ritorna a Cagliari dopo aver diretto numerosi concerti (l’ultimo lo scorso febbraio) ed opere liriche nelle stagioni passate che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Roberto Aronica (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Francesco Anile (23, 26, 29 ore 11, 30) (Pollione); Riccardo Zanellato (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 30, 4)/Dario Russo (23, 26, 29 ore 11, 1) (Oroveso); Iano Tamar (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Daniela Schillaci (23, 26, 29 ore 11, 30) (Norma); Veronica Simeoni (22, 24, 27, 29 ore 20.30, 1, 4)/Elena Belfiore (23, 26, 29 ore 11, 30) (Adalgisa); Rosanna Lo Greco (Clotilde); Gilberto Mulargia (Flavio).


Rappresentata, per la prima volta, al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831, su libretto di Felice Romani, poeta colto e raffinato, Norma viene accolta in maniera decisamente ostile («Fiasco!!! Fiasco!!! Solenne fiasco!!!» sono le parole del deluso Bellini!), anche se già dalla seconda rappresentazione le arride un successo che l’accompagna fino ai giorni nostri. La storia dell’infelice amore tra la sacerdotessa druidica ed il proconsole romano nelle Gallie è intrisa sia di richiami alla tradizione classica, in particolare quella della tragedia greca, sia di romantiche atmosfere lunari e di abbandoni estatici che trovano in Casta Diva, celeberrima preghiera della protagonista, la loro compiutezza.

L’opera, della durata complessiva di tre ore circa compreso un intervallo, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Norma, assente dal 1988 da Cagliari (l’ultima edizione, all’Auditorium del Conservatorio, vide Katia Ricciarelli splendida protagonista), viene replicata: sabato 26 aprile alle 19 (turno G), domenica 27 aprile alle 17 (turno D), martedì 29 aprile alle 11 (ragazzi all’opera), martedì 29 aprile alle 20.30 (turno B), mercoledì 30 aprile alle 20.30 (turno F), giovedì 1 maggio alle 20.30 (turno C), domenica 4 maggio alle 17 (turno E).



Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 - +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

Francesco Anile - Nato a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, si diploma in clarinetto nel 1985 e, nel 1989, in canto, con il massimo dei voti, al Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Successivamente, si perfeziona con Aldo Protti a Cremona e, in seguito al cambio di vocalità da baritono a tenore, studia con il tenore Ottavio Taddei a Firenze. Nel 2001 segue i corsi di alto perfezionamento del “Verdi Opera Festival” di Parma, tenuti da Renata Scotto e Maja Sunara. È stato più volte premiato con attestati, segnalazioni e riconoscimenti, quale finalista in prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali come: “Toti Dal Monte” di Treviso; “Lauri Volpi” di Latina; “Cilea” di Reggio Calabria; “Bellini” di Caltanisetta. Ha vinto il 1° Premio al Concorso “Ettore Bastianini - Grandi Voci Toscane” di Campi Bisenzio (Firenze) ed il 3° Premio al Concorso Internazionale “Mario Del Monaco” di Marsala. Dal 1999 inizia la carriera che lo porta nei maggiori teatri del mondo.

Roberto Aronica - Nato a Civitavecchia, studia con Carlo Bergonzi e si perfeziona all’Accademia Chigiana di Siena. Dopo il suo debutto nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto al Teatro Municipale di Santiago del Cile, è ospite dei più importanti teatri del mondo fra cui: Scala di Milano, Metropolitan Opera di New York, Opéra Bastille di Parigi, Royal Opera House di Londra, Lyric Opera di Chicago, Liceu di Barcellona, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Wiener Staatsoper, Zurich Opernhaus, Deutsche Oper di Berlino, Bayerische Staatsoper, San Francisco Opera, Los Angeles Opera, Japan Opera Foundation di Tokyo. 
Elena Belfiore - Calca regolarmente i palcoscenici di alcune fra i più importanti teatri del mondo, in un vasto repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea .

Simon Corder - Vincitore del Premio per lighting designer, finisce di studiare nel 1978 ed inizia a lavorare in un circo. Ha firmato produzioni d’opera per teatri quali: English National Opera; English Touring Opera; Scala di Milano; Colon di Buenos Aires; Regio di Parma; Teatro delle Muse di Ancona; Teatro Lirico di Cagliari; Verdi di Pisa; Opera Holland Park; Opera North; Operosa di Bulgaria/Serbia; OTC, Ireland; Scottish Opera; Welsh National Opera; Wexford Opera Festival; Greek National Opera. 


Coro del Teatro Lirico - Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 è guidato da Marco Faelli. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi.
Orchestra del Teatro Lirico - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. 


Marco Faelli - È laureato in Fisica teorica all’Università degli Studi di Parma. Dopo gli studi di Composizione con Bruno Bettinelli, si è diplomato in Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano con Gabriele Bellini, perfezionandosi, in seguito, all’Accademia “Ottorino Respighi” di Roma con Ferenc Nagy e Hans Priem Bergrath, e, quindi, alla Fondazione I Pomeriggi Musicali con Gianluigi Gelmetti. Ha, inoltre, seguito, per un certo periodo, l’attività di Peter Maag, uno dei principali punti di riferimento (assieme ad Aldo Ceccato) per la sua formazione di interprete. Ha iniziato l’attività artistica nel 1975 al Teatro Regio di Parma come Maestro sostituto. 

Julian Kovatchev - È stato avviato allo studio del violino dal padre ed all’età di cinque anni ha tenuto il suo primo concerto in pubblico. Dopo i suoi primi studi a Sofia, si è trasferito in Germania nelle vicinanze di Salisburgo, dove ha studiato con Franz Samohyl al Mozarteum. Vinta una borsa di studio, messa in palio dalla Karajan-Stiftung, si è trasferito a Berlino, studiando direzione d’orchestra con Herbert Ahlendorf e, successivamente, con Herbert von Karajan. Ulteriore fondamentale esperienza quella nelle file dei Berliner Philharmoniker, dietro ai violini di “spalla” leggendari come Michael Schwalbé, Thomas Brandis e L. Spierei. È stato premiato da Karajan, nell’ultima edizione del prestigioso concorso da lui organizzato e soprinteso nel 1984. 


Stephen Medcalf - Gli impegni prossimi di Stephen Medcalf includono: Evgenij Onegin, La Bohème e La fanciulla del West al Grange Park Opera, Manon Lescaut al Palau de les Arts Reina Sofía a Valencia, Orfeo e Euridice di Gluck al Buxton Festival. 


Dario Russo - Laureatosi in lingue e letterature russa e tedesca, intraprende lo studio del canto con Carlo Miliciani, si perfeziona con il mezzosoprano Elisabetta Fiorillo e con il baritono Carmelo Corrado Caruso. Nel 2008 è invitato a far parte dell’Opera Studio Nederland di Amsterdam e, nello stesso anno, vince le selezioni per il progetto “Lirica Junior” del Teatro Carlo Felice di Genova. 

Daniela Schillaci - Dopo il diploma, con il massimo dei voti, nel 1998, risulta “Migliore giovane cantante” al Concorso “Giuseppe Di Stefano” di Trapani. Nello stesso anno debutta in Così fan tutte (Despina) all’Opera Giocosa di Savona ed in Werther (Sophie) a Spoleto. Inizia immediatamente una brillante carriera .

Veronica Simeoni - Nata a Roma, completati gli studi classici, si diploma in canto al Conservatorio di Musica di Adria. Prosegue la sua formazione musicale sotto la guida di Raina Kabaivanska, con la quale ha frequentato i corsi di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena ed all’Università di Stato di Sofia. Si è imposta in molti concorsi internazionali. Nel 2005 inizia la sua carriera
.

Iano Tamar - Nata in Georgia, ha studiato pianoforte, musicologia e canto al Conservatorio di Musica di Tbilisi. Dopo il suo debutto in Semiramide a Pesaro, si è esibita come Lina (Stiffelio) per la direzione di Gianandrea Gavazzeni, come Alice in Falstaff e come Lady Macbeth (Macbeth) al Teatro alla Scala con la direzione di Riccardo Muti, affermandosi, a livello internazionale, come una delle migliori voci di soprano. 

Riccardo Zanellato - Vince il Premio Operalia nel 1996, debutta con Dom Sébastien di Donizetti al Teatro Comunale di Bologna ed al Teatro Donizetti di Bergamo. Da questo momento inizia una carriera che lo vede affermarsi come uno degli artisti di riferimento nel repertorio verdiano. 





Pierluigi Corona
Responsabile Ufficio Stampa
Teatro Lirico di Cagliari, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari – Italia
telefono +39 0704082209 - fax +39 0704082216
stampa@teatroliricodicagliari.it - www.teatroliricodicagliari.it

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