La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

Il calcio dell' Asino
Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

lunedì 14 aprile 2014

SERATA CONCLUSIVA DELLA IXa EDIZIONE DE “I LUNEDÌ CON LA POESIA”


SERATA CONCLUSIVA DELLA IXa EDIZIONE DE “I LUNEDÌ CON LA POESIA”

Stasera con il recital dedicato alle opere di Vladimir Majakovskij (*) a cui parteciperà Monica Manca, si concluderà la IXa annualità de I LUNEDÌ CON LA POESIA. 

Pier Luigi Alvau non nasconde la soddisfazione di aver portato a termine, per il nono anno consecutivo, il progetto - da lui stesso voluto - che ha visto svilupparsi un calendario di recitals, con letture di opere poetiche e letterarie, soprattutto del Novecento.

Una serie di proposte che hanno ulteriormente contribuito alla riscoperta dell’interesse per la cultura letteraria in generale e la poesia in particolare, da cui è scaturito un peculiare apprezzamento per i recitals e readings che hanno colmato molte serate delle stagioni invernali e degli inizi di primavera.

I LUNEDÌ CON LA POESIA  si sono potuti realizzare - anche quest’anno - grazie all’impegno e alla professionalità profusi da Pier Luigi Alvau in veste di organizzatore e di promotore culturale, oltre che di interprete delle opere proposte, nonché della collaborazione dell’eclettico ed originale Davide Casu, che con le sue composizioni ed interpretazioni musicali ha arricchito ed impreziosito i recitals, e quest’anno anche dalle componenti del “Gruppo di lettura a voce alta” rivelatesi interpreti versatili dell’ampio programma predisposto da Pier Luigi Alvau.
Il tutto, come da consolidata consuetudine, senza alcun intervento economico pubblico o privato e senza alcuna minaccia di paventate e fantasiose emigrazioni in altre “Isole” mediterranee.

Volge alla chiusura, quindi, con soddisfazione non solo della produzione ma anche del pubblico e con encomi della critica, un’iniziativa che ha destato e continua a destare interesse ed entusiasmo.

I LUNEDÌ CON LA POESIA hanno innegabilmente aperto ad Alghero ed in Sardegna la strada per una nuova proposta culturale tradotta volutamente in spettacolo, dove la qualità del prodotto - la poesia in se stessa e particolari passi della letteratura mondiale saputi opportunamente declamare ed interpretare - vengono offerti senza veli mistificatori e senza intenti speculativi.

Un’ulteriore ed ultima considerazione è da farsi sul giorno della settimana scelto per questa rassegna, ovvero il lunedì, che tradizionalmente risultava essere - non solo per Alghero - un giorno privo di qualsiasi attività o proposta di tipo culturale. Sarà una casualità o una coincidenza, però, da qualche anno a questa parte, dopo le prime edizioni de I LUNEDÌ CON LA POESIA, altre iniziative stanno cercando di emularne la formula, altre hanno fatto capolino in occasione di particolari giornate commemorative. A tal proposito va ricordato che Pier Luigi Alvau è stato il primo e l’unico per molti anni a celebrare ad Alghero la “Giornata Mondiale della Poesia” .
Le rassegne di Alvau evidentemente hanno fatto e continuano a fare scuola anche come evento organizzativo oltre che come proposta culturale.



 



(*) “Come si dice,/ l’incidente è chiuso./ La barca dell’amore/ si è spezzata/ contro il quotidiano./ La vita e io/ siamo pari./ Inutile elencare/ offese, dolori, torti reciproci./ Voi che restate, siate felici.” È difficile credere che il tono dimesso di queste parole, le ultime che Majakovskij vergò nel 1930 prima del suicidio, a soli 37 anni, appartenga alla stessa persona che aveva spavaldamente dichiarato: “Vogliamo che la parola esploda nel discorso come una mina e urli come il dolore di una ferita e sghignazzi come un urrà di vittoria”. Con la sua morte si chiude l’utopia civile di “una generazione che ha dissipato i suoi poeti”. La figura di Majakovskij (1893-1930) è al centro di una stagione straordinaria della poesia russa. Agitatore e prigioniero politico a sedici anni, attore, drammaturgo, regista cinematografico, lirico raffinato con pose da teppista, istrione da circo, araldo delle masse operaie, disegnatore satirico, fustigatore dell’ufficialità sovietica, profeta e martire di una rivoluzione in cui era entrato come in casa propria, per Majakovskij “l’amore è il cuore di tutto”. Al nostro tempo, schiacciato dall’omologazione, la tragica allegria e la carica vitale della sua poesia hanno ancora qualcosa da dire.


PROGRAMMA




POESIE


·            Alle insegne
·            Ma voi potreste?
·            Qualche parola su me stesso
·            Per la stanchezza
·            L’infernaccio della città
·       Eppure
·            Marina da guerra in amore
·            Qualcosa a proposito di un direttore
d’orchestra
·            Lilička! In luogo di una lettera
·            Ordine n. 2 all’Armata delle Arti
·            Dopo i prelevamenti
·            Lettera a Tat’jana Jakovleva
·            Lettera al compagno Kostrov da
    Parigi sulla sostanza dell’amore
·            Versi sul passaporto sovietico






Dove: Alghero, Sala “Manno”, Via Marconi n. 10
Quando: Lunedì 14 aprile 2014, ore 20,30
Info: Alguer Cultura
tel. +39 349 3049093
           



POEMI

Da  Amo

·       Di solito così
·       Adulto
·       Che cosa ne è venuto fuori
·       Chiamo

           Flauto di vertebre

·       Prologo
·       1
·       2
·       3

Da  Amo

·       Tu


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