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venerdì 10 maggio 2013

Il XIII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla XVII edizione di “Cagliari Monumenti Aperti”



Il XIII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari
partecipa alla XVII edizione di “Cagliari Monumenti Aperti”

Domenica 12 maggio, dalle 9 alle 20, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per il settimo anno consecutivo, alla manifestazione “Cagliari Monumenti Aperti”, giunta alla XVII edizione, con una serie di visite guidate del Teatro, realizzate in collaborazione con “Amnesty International”, il Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e l’Associazione “Italia Nostra” di Cagliari.


La manifestazione, inserita nel XIII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, prevede la visita dell’intera struttura: le sale prove musicali e la sala regìa, i laboratori di sartoria, scenografia, illuminotecnica e falegnameria.

Le visite guidate sono previste, con partenza ogni ora, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Oltre a ciò viene anche presentata la formula, già sperimentata negli anni passati, delle “sale musicali”: durante la visita, ogni sala viene “animata” da musicisti e cantanti attraverso brevi intermezzi musicali che allieteranno il percorso dei visitatori.

Nei tre grandi schermi televisivi collocati nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, scorrono, per tutta la durata della manifestazione, le straordinarie immagini girate da Marino Cao nel maggio del 1943, quando lo scioglimento del voto a Sant’Efisio avviene in una Cagliari distrutta e bombardata e, proprio per questo, profondamente devota al martire guerriero. La proiezione è in collaborazione con: Rai, sede regionale della Sardegna.

Alle 20.30, sempre nel foyer di platea, l’artista e compositore cagliaritano Marcellino Garau propone il suo progetto sonoro-installativo, intitolato Cadono giù, ideato e realizzato proprio in occasione della commemorazione del 70° anniversario dei bombardamenti, a cui è dedicato. L’installazione prevede due interventi, uno di natura acustica, l’altro di natura visuale. Il primo consiste in una composizione elettroacustica quadrifonica della durata di 10 minuti. Il secondo, di natura visuale, ideato e realizzato dal direttore allestimenti scenici del Teatro Lirico di Cagliari Sabrina Cuccu, segna l’ambiente architettonico con due “scatole della memoria” che suggeriscono atmosfere, sensazioni ed emozioni di vita e morte.

L'ingresso alla manifestazione è libero.



Domenica 12 maggio alle 21 il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per il settimo anno consecutivo, alla manifestazione “Cagliari Monumenti Aperti”, giunta alla XVII edizione e che, quest’anno, è dedicata al 70° anniversario dei bombardamenti alleati del secondo conflitto mondiale, con un concerto straordinario, ad ingresso libero, dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Giovanni Battista Rigon, recentemente insignito del “Premio Abbiati”.

Il programma musicale della serata prevede: Sinfonia in mi minore Hob. 44 “Trauersymphonie” di Franz Joseph Haydn; Requiem per orchestra d’archi di Tōru Takemitsu; Quinta Sinfonia in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven.

Nei tre grandi schermi televisivi collocati nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, scorrono, per tutta la durata della manifestazione, le straordinarie immagini girate da Marino Cao nel maggio del 1943, quando lo scioglimento del voto a Sant’Efisio avviene in una Cagliari distrutta e bombardata e, proprio per questo, profondamente devota al martire guerriero. La proiezione è in collaborazione con: Rai, sede regionale della Sardegna.

Prima del concerto, alle 20.30, sempre nel foyer di platea, l’artista e compositore cagliaritano Marcellino Garau propone il suo progetto sonoro-installativo, intitolato Cadono giù, ideato e realizzato proprio in occasione della commemorazione del 70° anniversario dei bombardamenti, a cui è dedicato. L’installazione prevede due interventi, uno di natura acustica, l’altro di natura visuale. Il primo consiste in una composizione elettroacustica quadrifonica della durata di 10 minuti. Il secondo, di natura visuale, ideato e realizzato dal direttore allestimenti scenici del Teatro Lirico di Cagliari Sabrina Cuccu, segna l’ambiente architettonico con due “scatole della memoria” che suggeriscono atmosfere, sensazioni ed emozioni di vita e morte.

Al termine del concerto, nella facciata esterna del Teatro, vengono proiettati i cortometraggi di Peter Marcias (Cicatrici), Gianfranco Cabiddu (Ghettendi pingiaras), Michele Columbu (Quella notte), Enrico Pau e Andrea Lotta (Due destini), anch’essi ispirati ai fatti bellici del 1943.

La manifestazione, inserita nel XIII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

Gli inviti per il concerto si possono ritirare, domenica 12 maggio, alla Biglietteria del Teatro Lirico a partire dalle 18.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 0704082230 - +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube; Box Office, viale Regina Margherita 43, 09124 Cagliari, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 070657428.

Orchestra del Teatro Lirico - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevki e Oprnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.


Giovanni Battista Rigon - Considerato «Uno dei migliori direttori rossiniani su piazza, artefice di un suono agile e grintoso, che non stanca» (Enrico Girardi, “Il Corriere della Sera”), Giovanni Battista Rigon dirige, nel 2011, al San Carlo di Napoli, La serva padrona – nell’ambito delle celebrazioni dei 300 anni dalla nascita di Pergolesi - ed al Sejong Center di Seul Madama Butterfly di Puccini. Recentissimo il debutto alla guida della Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, mentre il “suo” Don Giovanni all’Olimpico di Vicenza viene definito dalla critica «uno dei migliori degli ultimi anni». Nel 2010 inaugura l’Al Bustan Festival di Beirut con due concerti alla guida dell’Orchestra Nazionale Libanese, dirige a Seul (Juditha Triumphans di Vivaldi e Semiramide di Rossini, regia di Pier Luigi Pizzi) e debutta al Festival rossiniano tedesco di Bad Wildbad, con la prima esecuzione moderna di Adelina di Pietro Generali. Diplomatosi in pianoforte con il massimo dei voti e la lode, studia composizione, direzione d’orchestra e musicologia. Fondamentale l’incontro con Daniele Gatti, che Giovanni Battista Rigon ha la fortuna di frequentare assiduamente per alcuni anni ed i cui consigli lo incoraggiano sulla strada della direzione d’orchestra, dopo anni di carriera internazionale come pianista del Trio Italiano. Ha inaugurato per due volte il Festival di Martina Franca - con le prime esecuzioni moderne di I Giuochi di Agrigento di Paisiello (1792, per l’apertura del Teatro La Fenice) e di Il Re pastore di Piccinni - dove la critica ha sottolineato «la guida attenta ed elegante del maestro Rigon» (Paolo Isotta, “Il Corriere della Sera”) e «la costante attenzione al discreto e sapiente legame che unisce la musica alle parole» (Giancarlo Landini, l’Opera). Nel 2006 ha ripreso Il flauto magico nella storica versione italiana di Giovanni De Gamerra (Praga, 1794), «una conduzione di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati nei nostri maggiori teatri» (Roberto Mori, l’Opera). Nel 2007 ha diretto L’Italiana in Algeri (regia di Damiano Michieletto), «Un éxito total y absoluto» (Francisco García-Rosado, Opera Actual), nel 2008 Il Barbiere di Siviglia, «una vera gioia all’ascolto» (Alessandro Cammarano, Opera Click). Nel 2009 ha ripreso la versione napoletana (1820) di Il Turco in Italia (con Lorenzo Regazzo nel ruolo del titolo e la regia di Francesco Micheli), «lettura affascinante e originale» (Mario Messinis, Il Gazzettino), «lettura colta e arguta» (Angelo Foletto, La Repubblica). Nel 2010 ha ricostruito e diretto Don Pasquale di Donizetti, nella versione con mezzosoprano cantata a suo tempo da Pauline Viardot. Le registrazioni di Giovanni Battista Rigon comprendono: Il flauto magico (cd Nuova Era International); I Giuochi di Agrigento (cd Dynamic); Il Turco in Italia (dvd Bongiovanni); Adelina di Generali (cd Naxos, dvd Bongiovanni); Il re pastore di Piccinni (cd Dynamic). Nel 1992, assieme alla moglie, la violinista italo-armena Sonig Tchakerian, fonda le “Settimane Musicali al Teatro Olimpico”, delle quali è tuttora il direttore artistico. Il Festival si svolge, ogni anno, nel celebre Teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro di Andrea Palladio, considerato il più antico teatro coperto del mondo (1580). Tra i suoi prossimi impegni figurano: Il barbiere di Siviglia per la Fenice di Venezia; La gazza ladra al Filarmonico di Verona; un gala operistico nel giorno del compleanno di Gaetano Donizetti nel Teatro di Bergamo a lui intitolato.




Pierluigi Corona
Responsabile Ufficio Stampa
Teatro Lirico di Cagliari, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari – Italia
telefono +39 0704082209 - fax +39 0704082216
stampa@teatroliricodicagliari.it - www.teatroliricodicagliari.it

Il XIII Festival di Sant’Efisio si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna.


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