La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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lunedì 5 maggio 2014

Me so’ comprato er wuoterpruffe nòvo


L'antilinguadi Davide Guadagni


Me so’ comprato er wuoterpruffe nòvo

poncho_impermeabile_niagara_verde[1]


Con grande competenza e infinita pazienzaAnnamaria Testa, ha raccolto una serie di termini inglesi, di cui si fa uso corrente nel nostro linguaggio, sono 300 (non sono né giovani né forti, però). Senza volontà polemiche né spocchie puriste si limita a mettere accanto ad ogni termine, pianamente, la traduzione italiana.
Il risultato lo trovate qui e, scorrendo, capirete quanto la lapalissiana semplicità di questo lavoro sia più efficace di qualunque crociata contro l’inquinamento della nostra lingua. Quel che si conclude dopo aver letto premessa e definizioni è che l’italiano è proprio una gran bella lingua.
A suo tempo, affrontammo il tema frequentando un altro crinale (peggiore a ben vedere), ci riferivamo all’infame vezzo di “italianizzare” certi termini stranieri e usarli per mostrare una confidenza con l’idioma d’oltremanica (o d’oltreoceano, chissà) e spiazzare l’interlocutore indigeno mostrando tutto lo snobismo misero e provinciale di cui siamo capaci.
Per il nostro dizionario rubiamo e anticipiamo qui qualche termine, solo per levarci lo sfizio di definirlo nello stile del blog.
All inclusive -Tutto compreso. Non si comprende solo perché lo si usi.
Big – Grande, grosso. Dice la Testa. Non sarà che per caso chi lo dice completi la trinità?
Cash flow – Liquidità. Ci sono solidi motivi per non usarlo.
Dry – Secco. Detto così risulta un po’ seccante.
Escort – Modo per involgarire il mestiere più antico del mondo.
Field – Campo. Quando si dice braccia rubate all’agricoltura.
Gap – Fa la differenza.
Homemade – Fatto in proprio. L’artigianato americano, insomma.
Inteligence – Per definire la mediocre attività degli spioni.
Low cost – Siccome costa poco, per non deprezzarlo è meglio dirlo così.
Markup – Fare la cresta, è decisamente out.
Nomination – Sarebbe candidatura, ma vuoi mettere.
Off-shore – Se si ruba all’estero, è meglio non dirlo in italiano.
Problem solving – Per complicare la risoluzione dei problemi.
Quality – Pronunciato con la o chiusa è proprio di qualità sopraffina.
Rumours – Quando il pettegolezzo diventa caotico.
Selfie – Recente mania che spiega che chi fotografa da sé fotografa per tre.
Ticket – Almeno questo non si oblitera.
Up to date – Aggiornato, che dico: aggiornatissimissimo.
Waterproof – Impermeabile più impermeabile degli altri.
fonte l'Espresso

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