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giovedì 9 febbraio 2012

I peggiori anni della nostra vita, da Craxi alla caduta di Berlusconi


I peggiori anni della nostra vita, da Craxi alla caduta di Berlusconi

di Michael Pontrelli
I peggiori anni della nostra vita, da Craxi a Berlusconi edito da Newton Compton Editori, è l’opera prima del giovane giornalista Paolo Posteraro. Il saggio ripercorre gli ultimi venti anni di storia del nostro Paese, dall’arresto di Mario Chiesa, la mattina del 17 febbraio 1992 , alla caduta del governo Berlusconi e all’ascesa alla presidenza del Consiglio di Mario Monti al termine del 2011.
Con un taglio asciutto e lineare (uno dei pregi maggiori del libro) Posteraro descrive la fine della Prima Repubblica, la nascita della Seconda e il suo lento ed inesorabile declino. Per i meno giovani che hanno vissuto in prima persona i drammatici giorni di Tangentopoli e del dissolvimento degli storici partiti italiani, come la Democrazia cristiana e il Partito socialista di Bettino Craxi, è una opportunità per ripensare a quegli anni in maniera più distaccata e probabilmente più corretta. Per i meno giovani è invece una occasione per approfondire la conoscenza di un periodo molto importante nella storia recente di questo Paese.
L’arresto di Mario Chiesa e lo scoppio di Tangentopoli hanno portato alla ribalta personaggi come Duilio Poggiolini e vicende come l’affare Enimont, conosciuto anche come la madre di tutte le tangenti, che sono forse gli emblemi più significativi del livello di malaffare in cui era caduta l’Italia. Personaggi e vicende di cui è bene conservare memoria perché le cronache degli ultimi anni hanno chiaramente dimostrato che la corruzione della classe dirigente del Paese è un problema lontano dall’essere risolto.
Il saggio di Posteraro prosegue con il racconto dei giorni drammatici della crisi economico finanziaria del biennio 1992-1993 affrontati prima da Amato e poi dal governo tecnico di Ciampi con durissime misure di austerity che tanto ricordano quelle adottate in questi giorni da Mario Monti nel decreto “Salva Italia”. In quei convulsi anni si pongono le basi per la nascita dell’attuale quadro politico: la comparsa della Lega, l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi, lo “sdoganamento” della destra missina, la frantumazione del centro cattolico e la trasformazione della sinistra italiana in cerca di una identità nel nuovo contesto politico. Sono eventi fondamentali che influenzeranno pesantemente l’Italia negli anni avvenire.
Le prime elezioni della seconda Repubblica, nel 1994, segnano il trionfo di Silvio Berlusconi, ma il “ribaltone” che porta al varo del governo tecnico Dini e il travagliato governo del centro sinistra dal 1996 al 2001, in cui si alternano ben tre presidenti del Consiglio (Prodi, D’Alema e Amato) confermano che nonostante la stagione referendaria guidata da Mario Segni e nonostante la nuova legge elettorale maggioritaria l’Italia ha continuato a rimanere un Paese politicamente instabile.
La nuova vittoria del centro destra nel 2001 segna la definitiva affermazione del Berlusconismo che, escluso il biennio del secondo governo Prodi da maggio del 2006 a maggio del 2008, ha guidato l'Italia per quasi tutto il primo decennio del nuovo secolo. Posteraro è molto efficace nel raccontare le vicende di questa epoca storica iniziata con la grande speranza della rivoluzione liberale e terminata nel pantano degli scandali degli ultimi mesi che hanno travolto non solo l’immagine di Silvio Berlusconi ma anche quella dell’intero Paese.
Gli anni peggiori della nostra vita è un racconto avvolgente, veloce, che si conclude lasciando l’amaro in bocca. La sensazione finale è infatti quella di un ventennio perso. Un lungo periodo caratterizzato da cruente lotte di potere tra gli schieramenti avversi che osservate non più in una prospettiva giornalistica ma in un prospettiva storica appaiono minimali e a volte meschine. In tutti questi anni la classe politica non è riuscita a varare le riforme sociali ed economiche che avrebbero consentito all’Italia di risollevarsi ed evitare di finire sul ciglio del baratro come confermato dalla drammatica crisi finanziaria scoppiata la scorsa estate. Il titolo scelto da Posteraro per descrivere gli ultimi vent’anni della nostra storia è perfettamente azzeccato: "I peggiori anni della nostra vita". I meno giovani sono arrivati a rimpiangere gli anni della prima Repubblica, i più giovani non possono che augurarsi, per il loro bene, che l’Italia sia in procinto di voltare pagina e lasciarsi finalmente alle spalle la brutta stagione della seconda Repubblica.

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