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sabato 11 febbraio 2012

Szymborska bestseller grazie alla poesia in tv

IL CASO

Szymborska bestseller
grazie alla poesia in tv

Domenica sera Saviano l'ha letta da Fazio: ha già venduto 15 mila copie. Con Salamov era accaduto qualcosa di simile e prima ancora con la Merini e Kundera

 di RAFFAELLA DE SANTIS
Aveva appena finito di parlare, di leggere l'ultimo verso di una poesia di Wislawa Szymborska che già su Amazon erano state vendute ottocento copie del libro della poetessa polacca. Roberto Saviano ha preso in mano il grosso volume della Gioia di scrivere, edito da Adelphi, lo ha aperto dentro lo studio di Fabio Fazio, ha spiegato i motivi del suo amore per la Szymborska e tutto il resto è venuto da sé, sorprendendo anche lui. E' quanto è accaduto dopo l'apparizione di domenica scorsa a Che tempo che fa e adesso a spiegare l'eccezionalità dell'evento ci sono i numeri: Adelphi che fa due ristampe da 15 mila copie l'una, delle quali la prima è già andata esaurita. Tanto che Matteo Codignola commenta: "Non che fosse mai capitato".

Ma come spiegare i motivi di un tale successo? Saviano, che aveva già vissuto l'ebbrezza di farsi mediatore della grande letteratura leggendo, sempre ospite da Fazio, i Racconti di Kolyma di Varlam Salamov, in realtà pensa che il merito sia tutto della Szymborska: "Sono versi che si possono leggere senza bisogno di grandi mediazioni. Si capiscono bene e ti fanno stare meglio. Mi stanno arrivando in questi giorni migliaia di e-mail su Facebook che mi chiedono della poesia Curriculum". La poesia che ha scatenato il popolo del social network racconta la frustrazione di ognuno a vedersi sintetizzata la propria vita nelle poche righe di un curriculum: "Di tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli nati. Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu...".

Con Salamov era accaduto qualcosa di simile (l'effetto-Saviano lo portò a 68 mila copie, mentre prima ne vendeva 80 l'anno), ma con la poesia sorprende di più. Certo c'era stata Alda Merini che aveva portato i suoi versi sul palcoscenico del Maurizio Costanzo Show, traslocando l'happening poetico a portata di telecamera. Non più dunque i palchi precari dei poeti di strada. Lontanissimo il festival di Castel Porziano, che alla fine degli anni Settanta aveva trasformato il litorale laziale nell'accampamento dei poeti beat americani, da Ginsberg a Burroughs a Orlovsky, tutti a intonare strani mantra mentre il pubblico mangiava minestrone e lanciava lattine. La poesia in televisione cavalcava ormai l'onda del successo. E Alda Merini, che in tv aveva raccontato la sua storia e gli anni del manicomio, anche grazie alle sue tele-apparizioni, riuscì a vendere venti mila copie l'anno.
"Penso che gran parte di questo successo  -  dice Saviano  -  sia dovuto all'effetto di straniamento. Portare la poesia in televisione, soprattutto in prima serata, è spiazzante, ma, come si è dimostrato, arriva. Poi c'è un altro fattore, stavolta non parlavo di mafia". Destabilizzante o meno, la letteratura in televisione funziona. Fa audience e fa anche vendere i libri. Quando nel 1994 Alessandro Baricco lanciò, sempre su Rai Tre, il programma Pickwick, già l'andamento si era capito, tanto che bastava che lo scrittore riprendesse in mano i classici di ogni tempo per muovere le vendite. La puntata su Salinger ebbe l'effetto immediato di rispedire in classifica Il giovane Holden. E la stessa cosa accadde con Una donna virtuosa di Kaye Gibbons.

Ma qualcosa era successo anche prima. Tra gli effetti televisivi diventati cult chi non ricorda infatti il tormentone di Roberto D'Agostino a Quelli della Notte sull'Insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera? Era semplicemente un titolo, ripetuto all'infinito, ma ebbe la capacità di rilanciare il romanzo nel nostro paese. Era il 1985, l'anno dopo Antonello Venditti ci scrisse pure una canzone. Domenica sera a seguire la puntata di Che tempo che fa c'erano 5 milioni e 400 mila spettatori, per uno share di oltre il 17 per cento. Il picco di ascolti è stato registrato quando nel silenzio dello studio, immerso in una ragnatela di luci colorate, Saviano ha letto Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel '96, è scomparsa lo scorso 1 febbraio. Oggi a Varsavia ci sarà la cerimonia laica. La accompagnerà nell'ultimo saluto la musica di Ella Fitzgerald.

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