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sabato 18 febbraio 2012

"Trappola bianca": il sangue scorre in una desolata strada costiera inglese

Jim Kelly e la copertina del suo libro Jim Kelly e la copertina del suo libro 

"Trappola bianca": il sangue scorre in una desolata strada costiera inglese

di Andrea Curreli
Potremmo definirla la risposta della vecchia guardia contro l’avanzata delle nuove leve nordiche. La vecchia Gran Bretagna che prova a reagire all’invasione degli scandinavi. L’ingrato compito è affidato alla penna di Jim Kelly, uno di quegli inglesi con occhio chiaro e pizzetto sul mento che divide il suo tempo tra la madre patria e le ridenti colline toscane. Mr. Kelly ha preferito abbandonare un posto nella redazione del Financial Times per dedicarsi a tempo pieno al lavoro di romanziere. Il risultato di questa scelta, tanto radicale quanto folle, è la pubblicazione di otto libri in meno di dieci anni e un premio della Crime Writers Association in bacheca. Uno di questi libri intitolato Death Wore White, il penultimo pubblicato dal romanziere inglese, arriva in Italia come Trappola Bianca. Il testo inaugura la collana “M” che Giunti Editore dedica alla fiction per adulti per non usare un classico termine come giallo.
La trappola nella strada e il morto sulla spiaggia - La “trappola bianca” cui si riferisce il titolo del romanzo è rappresentata da un ingorgo in una strada costiera nel Norfolk dove mentre calano fiocchi di neve saltano fuori morti all’apparenza inspiegabili. Mentre le macchine si incolonnano e finiscono per restare isolate in una via ostruita a causa della caduta di un albero in mezzo alla carreggiata, una strana coppia di poliziotti formata dall’ispettore Shaw e dal sergente Valentine, si trova in una spiaggia a pochi metri dalla strada. I due piedipiatti hanno trovato un cadavere durante una perlustrazione alla ricerca di bidoni contenenti rifiuti tossici.
Le ultime ore di vita di Harvey Ellis - Quando Shaw e Valentine raggiungono la colonna di macchine bloccate ritrovano un altro cadavere, identificato poi in Harvey Ellis. L'uomo si trova al volante del suo mezzo con un punteruolo infilato nell'occhio. Gli altri automobilisti non hanno visto niente distratti dalla bufera di neve oppure tacciono per convenienza. Il caso si rivela presto molto complicato perché, come spiega il sergente Valentine, se da un lato l'assassino aveva mostrato noncuranza nel "disseminare indizi" tagliando l'albero e lasciando morire la vittima nell'abitacolo, dall'altro era stato abile a non lasciare nessuna traccia.   
Il confronto tra i due poliziotti e la soluzione del mistero - E dato che non c’è due senza tre, salta fuori anche un altro corpo senza vita. I tre cadaveri diventano il macabro filo che lega alcuni degli automobilisti bloccati. Quando parte la caccia al killer da parte dei poliziotti, la scena del crimine appare decisamente compromessa. Ma le indagini procedono e finiscono per coinvolgere personaggi distanti tra loro e all'apparenza insospettabili. La "caccia" costringe anche i due poliziotti a fare i conti con il loro differente modo di intendere la professione. Soprattutto l'ispettore Shaw cerca di scrollarsi di dosso l'ingombrante parallelo con suo padre, un ex poliziotto molto popolare. Alla fine i tasselli completano puzzle e i responsabili finiscono in manette, ma la cattura ha un costo salato per Shaw e Valentine.

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