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lunedì 16 aprile 2012

Presentazione del libro "BOE MULIAKE il re templare" di Angelo Mascia

Presentazione del libro "BOE MULIAKE il re templare" di Angelo Mascia
    • venerdì 20 aprile 2012
    • 18.30 fino a 20.30

  • Libreria Mondadori Caffè Letterario "Atene Sarda" Via Efisio Tola n° 11, Nuoro

  • Venerdì 20 aprile, presso la Libreria Mondadori Caffè Lettarario "Atene Sarda" in Via Efisio Tola n° 11 a Nuoro, alle ore 18,30, si terrà la presentazione del libro "BOE MULIAKE. Il re templare" di Angelo Mascia, edito dalla PTM.

    Gianni Salis presenterà il romanzo e cercherà di far rivelare ad Angelo Mascia chi è il misterioso Boe Muliake che nelle notti senza luna semina il terrore nelle strade di Torres...

    "Un libro che scava nelle antiche paure dei sardi attraverso una ricostruzione appassionante e suggestiva della Sardegna medioevale. Questo "Boe Muliake. Il re templare" (edizioni PTM, nelle librerie dai primi di marzo) non è solo un romanzo storico: è anche una finestra aperta su un passato poco conosciuto. Un passato fatto di persone, di idee e di cose, come i fassonis, il civraxiu , i commerci di grano. E non solo di guerre, anche se le guerre segnano abbondantemente e indelebilmente quel periodo.

    La storia, che si snoda tra Cabras, Torres, Pisa e altri luoghi, inizia nel 1016 quando le terribili incursioni saracene che saccheggiano la Sardegna stanno per raggiungere il culmine: con l'emiro di Denya, è storia, che tenta di occupare l'isola e viene fermato dall'insolita alleanza tra Genova, Pisa e i Giudicati sardi. La minaccia che viene dal mare lascia spazio a nuovi arrivi, meno cruenti ma sempre più invadenti: sono i mercanti, dapprima cauti, poi sempre più disinvolti e spavaldi.

    Ci sono gli scontri e le alleanze, la religione e lo stato («Talvolta il governare è come il tuono che passa non lasciando niente nel cielo, ma ci sono momenti in cui le decisioni prese segnano il destino dei regni e la vita degli uomini»). E c'è tutto un tessuto di rapporti tra i poteri e di vicende personali che diventano questioni di stato.

    Nel 1122 re Costantino primo, Giudice di Torres, muore in circostanze misteriose: la voce popolare afferma che l'assassino non è un umano ma il grande cinghiale bianco. Però nel suo cuore si è conficcato un dardo: «È stato ucciso da una saetta lanciata da una balestra genovese».

    Ma l'arma del delitto, si sa, non basta a formulare l'accusa nei confronti del suo possessore, e qui il romanzo si tinge di giallo. L'unico ad aver visto gli assassini del re è Mighè, un ambulante catalano girovago e sognatore. Il regno, poi, è sull'orlo della guerra civile perché Gonario, erede al trono, ha solo quattordici anni e non può diventare re. Il potere passa nelle mani della madre, Marcusa de Gunale, e il ragazzino viene dato in custodia a Ugone Ebriaci, un ricco mercante pisano.

    L'autore, Angelo Mascia, è nato a Sardara, dove è stato sindaco dal 1999 al 2001. Docente di Lettere con una passione per la storia della Sardegna cculminata in questo romanzo, il primo di una serie."

    Andrea Mameli
    L'unione sarda del 25/02/2012

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