La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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giovedì 15 marzo 2012

Brandine e bufale


Spesso segnalo iniziative di librerie che interpretano in modo creativo e divertente il rapporto tra libro e lettore. Oggi voglio segnalarne due: una temeraria e un po' folle e l'altra che invece mi ha lasciata perplessa.
Piazza Repubblica Libri di Cagliari (attualmente in carica come migliore libreria dell'anno per il Premio Montescudaio del Pisa Book Festival) per venerdì 24 a partire dalle 22 ha invitato i suoi lettori a passare la notte in libreria. Il libraio Patrizio Zurru non è nuovo a queste iniziative un po' fuori dagli schemi. Negli anni scorsi ha lanciato l'idea dello scrittore socialmente utile (poi ripresa in tutta Italia) e ogni tanto tira fuori dal cilindro una cosa nuova. I lettori interessati possono portare eventuale brandina, sacco a pelo e cuscino: al caffè e alle abat-jour pensa il libraio. Per trasparenza segnalo che Patrizio Zurru è anche socio fondatore dell'agenzia letteraria Kalama, il che significa che sono una scrittrice fortunata: ho come agente il miglior libraio d'Italia.
Sul numero de Il Libraio - una bella rivista specializzata dedicata agli operatori del settore - ho trovato invece questa notizia, pubblicizzata come innovativa e intelligente. La riporto tal quale:
La Libreria Boragno di Busto Arsizio per un mese, nel punto vendita di via Milano, ha istituito la figura del personal shopper: "un vero e proprio assistente a disposizione del cliente per aiutarlo negli acquisti, suggerire la scelta del libro più adatto, proporre una novità o un' offerta speciale". Il contatto diretto con il cliente e la disponibilità a mettere la propria esperienza a servizio del lettore, del resto, sono da sempre parte integrante della filosofia della libreria di via Milano, che però non sempre possono essere messi in pratica nelle giornate che precedono le feste. Per questo si è pensato a una figura ad hoc, pronta a dedicarsi al cliente per tutto il tempo necessario. L'iniziativa è stata anche l'occasione per lanciare una nuova campagna di comunicazione "The Social Bookshop", identificata dal payoff "Face the book, book the face": un modo per identificare la libreria Boragno come spazio aperto ai lettori che vogliano incontrare e conoscere persone e mondi reali.
Quindi, secondo la rivista specializzata per i librai, l'idea geniale della libreria Boragno sarebbe che il libraio facesse il mestiere del libraio, che consiste appunto nello stare a disposizione del cliente per aiutarlo nella scelta del libro più adatto e per informarlo su novità e offerte convenienti. Immagino la faccia dei tanti bravi librai che in tutta Italia leggendo quelle pagine si staranno chiedendo "ma come mai non ci ho pensato prima?"
P.s.
Su Pinterest, per i veri librai geniali, c'è una board apposita. Se il vostro libraio, anche se non vanta un personal shopper che faccia quel che dovrebbe essere il suo lavoro, è uno che sa stupirvi con trovate intelligenti, chiedete a admin@liberos.it di poterlo segnalare lì. Se non siete iscritti a Pinterest e non volete farlo personalmente, ci pensano loro a fargli un pin.

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