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domenica 18 marzo 2012

Un film per due partigiani


Un film per due partigiani

Pj Gambioli e Moncelsi raccontano Borrotzu e Mereu
Un film per due partigiani  NUORO. «Borrotzu e Mereu, due partigiani morti per la libertà»: è il titolo di un progetto a doppia firma, quella di Marina Moncelsi e quella di Pj Gambioli, ricercatrice storica la prima, regista la seconda. Un interessante quanto originale progetto messo in piedi dall'associazione culturale Janas in collaborazione con l'Istasac.  Un connubio culturale, dunque, tra Janas e l'Istituto per la storia dell'antifascismo e dell'età contemporanea della Sardegna centrale (presieduto dalla Moncelsi). Nasce così l'inedito documentario «Una storia, due vite», fortemente voluto al fine unico di commemorare la vita e la scelta eroica di due partigiani sardi morti per la libertà. La ricerca e la raccolta di tutta la documentazione cartacea e filmica vede protagonisti due amici uniti da un'unica sorte: il tenente Piero Borrotzu (nato ad Orani nel 1921 e cresciuto a Nuoro dal 1930) e il tenente Antonio Mereu (nato e vissuto a Nuoro negli stessi anni).  I due diventano amici e compagni di scuola durante la loro giovinezza e permanenza a Nuoro. Crescono con la passione e il desiderio di superare le difficili selezioni dell'Accademia militare di Modena. Vi riescono entrambi, e la loro amicizia si consolida fino al tragico armistizio dell'8 settembre 1943, che costringe i due giovani a fare una scelta dalla quale sarebbe stato impossibile tornare indietro. Entrambi decidono di unirsi ai partigiani rifiutando di eseguire gli ordini dettati dall'alleanza nazista e la Repubblica di Salò appena fondata da Mussolini. Muoiono da eroi nel 1944 (Piero ad aprile, Antonio ad ottobre) per salvare compagni e popolazione civile dalla rappresaglia tedesca nel territorio ligure (ove combatteva Borrotzu) ed in quello emiliano (ove operava Mereu).  La ricerca storica tramutatasi in documentario sviluppa il parallelismo fra la storia d'Italia, tormentata dalla seconda guerra mondiale, e le vite di due giovani dal temperamento squisitamente eroico e generoso. Diverse testimonianze raccontano dell'infanzia e della gioventù di Piero e Antonio, fino ad arrivare ai contributi sconcertanti ed inediti che narrano la tragica, dolorosa e gloriosa fine. Girato in parte a Vezzano Ligure e Sesta Godano, dove Borrotzu trovò la morte, e le montagne del Modenese dove morì Mereu, il film è arricchito da documenti e testimonianze inedite. Un lavoro certosino e di grande valenza storico-culturale, quello realizzato dalle due autrici nuoresi Marina Moncelsi e Pj Gambioli, che sarà proiettato il 25 aprile, festa della Liberazione nazionale.
da la Nuova Sardegna

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