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domenica 1 aprile 2012

Benvenuti: disco, libro e spettacolo per raccontare l'Italia

Alessandro Benvenuti Alessandro Benvenuti 

Benvenuti: disco, libro e spettacolo per raccontare l'Italia

di Cristiano Sanna
Spettacolo teatrale, libro e cd musicale per raccontarsi mentre scorrono, sullo sfondo delle vicende personali, quelle degli ultmi cinquant'anni di storia di un Paese. E' L'italia dello Zio B. quella scritta e musicata da Alessandro Benvenuti. L'attore, regista e compositore toscano, già indimenticato partner di Athina Cenci e Francesco Nuti nei Giancattivi. Il racconto comincia da un episodio dell'infanzia: una palla scavalca un muro e cade all'interno di un cantiere edile. Questo spunto produce quattordici canzoni e un libro, firmati da Benvenuti.
Un diario personale che diventa il racconto di mezzo secolo di storia italiana. Impresa impegnativa: da dove nasce?
"Dalla proposta del mio amico e produttore Mirco Mencacci. Con lui abbiamo parlato di questa storia composita, in cui le canzoni e la pagina scritta si completano a vicenda. Questo mi ha permesso di tornare ai miei trascorsi musicali, precedenti al debutto come attore, e di omaggiare il mio mito musicale di sempre: Frank Zappa".
E anche un ritorno al cabaret surreale del periodo dei Giancattivi?
"E' un ritorno a Zappa: anche le musiche che scrivevo per i Giancattivi risentivano della sua influenza. Quanto ai testi, è inevitabile il rimando allo spirito stralunato e irriverente dei Giancattivi, con il divertimento personale messo davanti a tutto il resto".
Non la si vede da qualche tempo né in tv né al cinema. Per scelta?
"Non ho grandi interessi relativi alla televisione, non ho nemmeno grandi progetti cinematografici. Tra l'altro sta diventando sempre più difficile fare film in questo Paese. Dunque va benissimo il teatro e la musica. Riempiono completamente le mie giornate".
E' rimasto in contatto con la Cenci e Nuti?
"Con Athina sì, è più facile dato che entrambi viviamo nella stessa città che è Roma. Francesco sta a Prato, le distanze non aiutano, l'ultima volta l'ho visto più di un anno fa".
Esibire la sua battaglia contro la malattia in televisione è un aiuto oppure è perversa spettacolarizzazione della condiizione di Francesco Nuti?
"E' una cosa che gli avevano consigliato anche i suoi terapeuti. Riprendere a mostrarsi, aprirsi al confronto. Purtroppo la televisione italiana, almeno quella per famiglie, è tutt'altro che elegante, era inevitabile che si creassero situazioni che hanno innescato critiche".
Tornando a lei: la aspetta una primavera-estate in tour da musicista.
"E' tutto in divenire ma l'intenzione è proprio quella. Intanto preparo i video che accompagneranno la presentazione dal vivo dei quattordici brani che compongono Zio B.. In cui, mi piace ricordarlo, suonano oltre 100 musicisti, tra cui strumentisti sinfonici e una vera corale. Presto sarà pronto anche l'audiolibro e il docufilm del tour".

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