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martedì 3 gennaio 2012

E' di Ricuperati il libro italiano dell'anno

da  La Stampa

E' di Ricuperati il libro italiano dell'anno


La classifica dei libri più venduti in Italia nel 2011 parla chiaro: a dominare le classifiche, una volta di più, è Fabio Volo, accompagnato dai bestseller al femminile di Clara Sanchez, Margaret Mazzantini e Vanessa Diffenbaugh, oltre ai "soliti noti" Camilleri e Saviano. Ma il 2011, visto da una prospettiva diversa, è stato anche l'anno di alcuni romanzi dalle tirature più ridotte, ma dall'indubbio interesse. Come per esempio "Io sono febbraio" (Isbn edizioni), sogno visionario e delicato, ma pure sovversivo, dell'americano Shane Jones. O anche il forse sottovalutato ritorno di Martin Amis al grando romanzo: la sua "Vedova incinta" (Einaudi) è stato per certi versi un evento. Dall'estero poi sono arrivati due titoli diversi ma entrambi straordinari: il saggio pop di Douglas Coupland su "Marshall McLuhan" (Isbn) e il premio Pulitzer "Il tempo è un bastardo" (Minimum Fax) di Jennifer Egan: un romanzo capace di condensare in poche pagine il respiro delle epopee tolstoiane.Venendo all'Italia meritano una citazione "Criminàl" (Fbe) di Carlo Pizzati, inconsueto romanzo di formazione ambientato in Veneto e la notevolissima raccolta di racconti del sempre più bravo Sandro Veronesi "Baci scagliati altrove" (Fandango). Ma forse il libro nostrano dell'anno potrebbe essere "Il mio impero è nell'aria" (Minimum Fax), opera dell'esordio narrativo di Gianluigi Ricuperati, il cui protagonista ossessionato dal denaro, Vic Gamalero, ha tutti i crismi per essere difficile da dimenticare. Tra bestseller e mostri sacri - Franzen, Roth, Foster Wallace - insomma anche questo 2011 ha riservato tante belle sorprese letterarie. E per il 2012 già aspettiamo con ansia nuovi titoli di, udite udite, Roberto Bolano e Don DeLillo.

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