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giovedì 10 maggio 2012

Al via il Salone del libro 2012 al centro la "primavera digitale"

CULTURA

Al via il Salone del libro 2012
al centro la "primavera digitale"

Alla venticinquesima edizione della fiera torinese 1.200 espositori. Per la prima volta c'è anche Amazon. Per cinque giorni si discuterà del futuro della lettura, ma anche di quello della scrittura e del nostro modo di pensare. Tantissimi gli autori. Paesi ospiti la Spagna e la Romania

di STEFANIA PARMEGGIANI
 
Inaugura oggi il Salone del libro di Torino, venticinquesima edizione dedicata alla "Primavera digitale". E per la prima volta nella sua storia tra i 1.200 espositori sarà presente anche Amazon, il colosso americano che sta ridisegnando il mercato dei libri, sia elettronici che cartacei. L'azienda di Seattle sarà una delle protagoniste, di certo la più osservata, della principale fiera editoriale italiana. Ma non sarà l'unica perché in gioco non c'è solo il futuro del libro, ma il nostro modo di scrivere, leggere e pensare. Il taglio del nastro - alle 10 alla presenza del ministro del Lavoro Elsa Fornero, del sindaco Piero Fassino e del presidente della Regione Roberto Cota - darà il via a cinque giorni di incontri con gli autori, mostre, dibattiti, laboratori e tavole rotonde.

Ebook, triplicati i titoli. In Italia i libri elettronici coprono appena l'1% del mercato, ma che sia il futuro nessuno lo mette più in dubbio. E a confermarlo sono i dati dell'Aie (Associazione italiana editori). Infatti, nonostante la percentuale di vendite sia ancora poca cosa, in un anno è cresciuta del 740%. E gli editori ci credono, sfornando sempre più titoli digitali: siamo arrivati a 31.615 mentre l'anno scorso nello stesso periodo eravamo fermi a 11.271. Piacciono di più agli uomini, tra i consumatori ben il 61,5%, in controtendenza con quel che accade nel mondo cartaceo dove il 51,7% dei lettori è donna.

Amazon e l'"invasione digitale".
Sarebbe però riduttivo fermarsi a riflettere solo sugli ebook. Le mutazioni in corso hanno una portata ben più ampia, che sarà affrontata in una tavola rotonda oggi alle 16. Relatori, i maggiori editori italiani che in questi giorni, parlando di Amazon e del suo arrivo al Salone di Torino, non hanno nascosto riserve e malumori. Dario Giambelli, amministratore delegato di Feltrinelli, ha attribuito all'azienda di Seattle la responsabilità di un nuovo imperialismo e Stefano Mauri (Gems) ha messo in discussione la nozione di libertà propagandata da Jeff Bezos: "Vogliono un mondo libero? Sì, ma libero di usare il kindle".

I Paesi ospiti e le star internazionali. Per la prima volta nella sua storia il Salone ospita non uno ma due Paesi. Innanzitutto la Spagna, che porterà a Torino i suoi autori più noti: Arturo Perez Reverte, Ferdinando Savater, Alicia Gimenez Bartelett, Javier Cercas, Enrique Vila-Matas, Almudena Grandes, Ildefonso Falcones e ancora il basco Bernardo Atxaga. E poi la Romania con i suoi poeti e romanzieri tra cui Norman Manea, dissidente sotto Ceausescu. Tra le star internazionali, Elizabeth Strout e Tahar Ben Jelloun, lo scrittore indiano Amitav Ghosh, il maestro del fantasy Christopher Paolini, l'inglese Patrick McGrath, lo svedese Björn Larsson e Luis Sepúlveda.

Gli ospiti italiani. Nutrito il gruppo degli italiani. Tra gli scrittori Alessandro Baricco, Niccolò Amanniti, Dacia Maraini, Melania Mazzucco, Marco Malvaldi, Emanuele Trevi, Marcello Fois, Raffaele La Capria, Erri De Luca, Gianrico Carofiglio. Tra i personaggi dello spettacolo Fabio Volo (sabato alle 15), Luciano Ligabue (sabato alle 20.30), Luciana Littizzetto (oggi alle 15.30) e Nanni Moretti che propone una lettura dei Sillabari di Goffredo Parise (venerdì alle 20).

Memoria, partecipazione e democrazia. Vent'anni dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vengono ricordati con numerose iniziative. Tra cui Trame di memoria, un ciclo di quattro incontri, il 12 e 13 maggio, che ricorda anche Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, a trent'anni dalla loro uccisione. Non mancano le riflessioni sul presente: Stefano Rodotà dialoga con Carlo Galli sul futuro della democrazia (sabato alle 19) mentre Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky ne affrontano i cambiamenti partendo da "Guscio vuoto, metamorfosi di una democrazia", raccolta postuma degli articoli di Giuseppe D'Avanzo (domenica alle 11).

L'assenza di Grillo. Grande assente, a meno di un ripensamento dell'ultimo minuto, Beppe Grillo. Non ha gradito le dichiarazioni del direttore artistico Ernesto Ferrero che aveva precisato di temere l'insulto e l'invettiva. "Ne prendo atto - ha scritto Grillo sul suo blog - e non andrò al Salone come ospite indesiderato". L'ennesima polemica prima di una fiera, che parla sì di primavera digitale, ma che non nasconde le nubi al suo orizzonte.

Tutte le informazioni utili e il programma sul sito del Salone 1.

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