La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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lunedì 7 maggio 2012

Presentazione del libro MULTIVERSUM di Leonardo Patrignani

Presentazione del libro MULTIVERSUM di Leonardo Patrignani
    • martedì
    • 18.30 fino a 20.30

  • Libreria Mondadori Caffè Letterario “Atene Sarda” in via Efisio Tola n°11, a Nuoro

  • Martedì 8 Maggio, alle ore 18,30, presso la Libreria Mondadori Caffè Letterario “Atene Sarda” in via Efisio Tola n°11, a Nuoro, si terrà la presentazione del libro MULTIVERSUM, di Leonardo Patrignani pubblicato da Mondadori.

    Sarà presente l’autore che dialogherà con lo scrittore Francesco Gungui (autore di “Pensavo di scappare con te”, “Mi piaci così” ed altri successi tutti pubblicati da Mondadori).


    …… Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni.
    Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato……..


    Ogni notte che sogniamo, in qualche modo viaggiamo in un mondo parallelo, ogni notte diverso. Ma poi i sogni non è così facile raccontarli. Questa in fondo è una privilegio di chi ha il dono per la narrazione. Così noi comuni mortali ci affidiamo spesso agli scrittori e ai libri per immaginare e visitare mondi diversi. Ma ogni tanto ci capita di trovarci da un'altra parte, in un universo parallelo. Per esempio quando ci innamoriamo. O quando al contrario desideriamo con tutta l'anima o se preferite il cuore di fuggire. Ovunque. L'importante è ritrovarsi altrove.

    Leonardo Patrignani, un giovane uomo dalle vite parallele e insieme convergenti: prima musicista, quindi attore e doppiatore, infine scrittore, molti mondi diversi forse se li porta dentro da una vita. In fondo scrive da quando era bambino, ma solo oggi ha pubblicato il suo primo libro, il primo di una trilogia fantasy, che si intitola appunto "Multiversum" (Mondadori editore) e ci fa precipitare fin dalle prime pagine nella dimensione più affascinante di tutte, quella del racconto. Quella che "ti racconto una storia…", "C'era una volta e così via". Intanto facendoci rivivere nel mondo parallelo o sempre possibile della nostra adolescenza. Inquieti e innamorati persi. Innamorati persi a tal punto come Alex, che la ragazza che amiamo (o la ragazza che ama Alex), Jenny vive non solo lontanissima, lui è di Milano, lei di Melbourne (Australia), ma i nostri che comunicano solo telepaticamente scopriranno anche che abitano due differenti dimensioni. Mizzega! Che sfiga. Be', una sfiga tale da desiderare appunto di scivolare in un altro mondo. Lui in quello di lei, o viceversa. E rompere le barriere del caso.

    «Il vero antagonista di Multiversum», ci spiega Leonardo Patrignani, «è l'energia che fluisce nell'universo e a volte ti è contraria. Così ti trovi controcorrente. E solo con la volontà puoi invertire la frequenza d'onda o il corso degli eventi. E Alex ce la mette tutta.» Anche quando scopre con Jenny, che sia il suo mondo, sia quello di lei, sia tutti i mondi possibili sono minacciati da un'apocalisse. Mizzega! Sarà quindi un lungo viaggio mozzafiato la lettura del romanzo. Provare per credere.

    Ma torniamo a noi comuni mortali. Ed eterni innamorati. Magari un po' meno eroici.

    C'è un punto del mio romanzo in cui il protagonista fa scalo a Parigi, mentre è in viaggio per Melbourne. Nell'aeroporto osserva la gente e comincia a pensare che le persone sembrano linee che corrono parallele o che talvolta si incrociano. E tutto avviene per puro caso.

    Una tragedia in fondo. Ci saranno infiniti mondi possibili, ma rischiamo di precipitare sempre o quasi in quello sbagliato.

    Di solito siamo abituati a vedere quello che abbiamo di fronte e analizzare la vita secondo un disegno lineare, mentre tra a e b, ci sono infinite strade possibili che congiungono i due punti. Dobbiamo partire da questo. Non dobbiamo ragionare in termini di causa effetto. E puntare sulla nostra forza di volontà. Con la volontà possiamo creare il nostro universo se non ideale o perfetto, molto vicino ai nostri desideri.

    Che cosa accade ora nel mondo parallelo?

    La domanda la volgerei a che cosa accade ora negli infiniti mondi paralleli. Cioè secondo me accade di tutto, ci sono infinite possibilità. Da universi simili al nostro nel quale per esempio non c'è Monti al governo, come un universo ucronico, nel quale per esempio Hitler è ancora al potere. Leggi La svastica sul sole di Philip K. Dick.

    Ci sono quindi mondi paralleli desiderabili e altri da incubo.

    Certamente. Dipende tutto dalla nostra determinazione. Si parla tanto di disagio e così via. Si esce sempre fuori da queste situazioni solo con una gran forza di volontà. Bisogna sempre credere nella propria capacità di aprire nuovi mondi. Bisogna lottare per varcare la soglia. Anche in situazioni d'amore.

    L'adulterio è un'esperienza di mondo parallelo?

    Sì. Ma l'importante è che la tua partner (quella cornificata) non abbia la consapevolezza della molteplicità dei mondi. O almeno che non varchi la soglia del mondo tuo e della tua amante.

    Per passare dalla vita o dalle vite parallele alla morte. Anche quando moriamo secondo te scivoliamo in un altro universo?

    La mia è una concezione laica, non fraintendermi. Però penso di sì. Con il mio romanzo sostengo proprio questo, cioè che il concetto stesso di morte è annullato da un salto da una realtà all'altra. Ad Alex, il protagonista accade proprio qualcosa del genere.

    La scrittura non può essere intesa anche come l'invenzione di mondi paralleli?

    Assolutamente sì. Io dico sempre che una libreria o una biblioteca sono un multiverso. Ogni libro è un mondo differente. E ogni scrittore è un creatore di un mondo originale.

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