La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava
Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

IN TERRITORIO NEMICO
Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

Dettagli di un sorriso
romanzo di Gianni Zanata

Informazione Contro!

Informazione Contro!
Blog di controinformazione di Pier Luigi Zanata

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

venerdì 25 maggio 2012

"Castro": al grido di "Patria o morte" Fidel diventa un controverso eroe da fumetti

La copertina del libro di Reinhard Kleist La copertina del libro di Reinhard Kleist 

"Castro": al grido di "Patria o morte" Fidel diventa un controverso eroe da fumetti

di Andrea Curreli
Fidel Castro è un grande rivoluzionario oppure uno spietato dittatore? Il fumettista tedesco Reinhard Kleist propende sicuramente per la prima definizione, senza omettere però gli aspetti più controversi del regime cubano. Il suo omaggio al "Lider maximo" è una graphic novel biografica di ottima fattura intitolata semplicemente Castro (Blackvelvet editore 2012). Il lavoro dell'autore e disegnatore di Colonia, che gli inglesi inseriscono nella categoria del comic-book journalism, è un viaggio per immagini attraverso la storia di questo politico cubano nato tra gli agi di una ricca fattoria controllata dalla United Fruit Company, cresciuto nelle scuole dei gesuiti e poi divenuto, suo malgrado, l'incarnazione dell'opposizione allo strapotere capitalista statunitense.
La scelta di vita di Karl Mertens - Per raccontare le gesta di Castro, Kleist si affida a un personaggio immaginario: un cronista tedesco chiamato Karl Mertens, contagiato dalla passione rivoluzionaria e dal carisma di Fidel. "Sono arrivato all'Avana per un pezzo di carta" commenta un invecchiato Martens nelle prime pagine del libro a fumetti. Un pezzo di carta, ovvero un'intervista ai ribelli della Sierra Maestra capitanati da Fidel, che si è trasformata in una radicale scelta di vita: quella di troncare i ponti con la terra d'origine e trasferirsi per tutta la vita a Cuba. Il cronista tedesco è il mezzo che Kleist utilizza i per raccontare non solo l'ascesa del leader politico ma anche il suo declino fisico con la malattia e il passaggio di consegne nelle mani del fratello Raul. Ha ragione il giornalista Volker Skierka quando sostiene che Kleist riesce a "rappresentare graficamente in modo eccezionale la sua idea di Castro" e questo lo fa attraverso un personaggio immaginario che è "tutt'altro che politicamente corretto".
Dalla rivoluzione alla repressione - A differenza del suo protagonista immaginario però Kleist non si lascia corrompere dalll'infatuazione politica per Castro. In controtendenza rispetto a quello che ha fatto il regista Steven Soderbergh nel monumentale Che dove raccontava un eroe privo di qualsiasi difetto, Kleist non omette la svolta repressiva adottata da Castro dopo la rivoluzione e le forti limitazioni personali che ancora oggi perdurano a Cuba. "Ho voluto semplicemente raccontare i problemi che permangono nella realtà cubana generata dalla rivoluzione e che riguardano ad esempio le limitazioni per gli artisti o la restrizione della libertà di espressione"
Salti temporali per raccontare la storia del Lider maximo - Dal punto di vista tecnico, la graphic novel non segue un rigido ordine temporale. Si apre con un discorso di Fidel datato 1960, si sposta rapidamente al 2008 e con altrettanta facilità torna indietro di cinquant'anni sino al 1958. E di nuovo, in un continuo scambio tra Mertens e Castro, si riparte dall'infanzia di questo ragazzino ricco ma allergicho alle imposizioni di un padre autoritario e degli insegnati gesuiti. Il meccanismo utilizzato da Kleist, rafforzato dalla bellezza dei disegni, rende la narrazione molto scorrevole.

Nessun commento:

Posta un commento