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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

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NON STO TANTO MALE

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martedì 19 giugno 2012

Stefano Bollani a ''Blue Train'' su Unica Radio


Unica Radio
La webRadio degli Studenti dell'Università di Cagliari

presenta




BLUE TRAIN
 

un viaggio tra letteratura e musica, alla scoperta del jazz e dei suoi protagonisti

Ideato, curato e condotto da Simone Cavagnino

Da mercoledì 2 maggio 2012 alle 22:00
e
in replica ogni giovedì alle 10:00
su
www.unicaradio.it

e
in podcast su
www.unicaradio.it/podcasts







Su Unica Radio prosegue il viaggio di "Blue Train" nel jazz italiano:
Stefano Bollani al centro dell'ottava puntata in programma
domani sera alle 22 e in replica giovedì mattina alle 10.
*
"Blue Train", la trasmissione curata e condotta da Simone Cavagnino su Unica Radio, ospita questa settimana il pianista Stefano Bollani, che viaggerà sulla traccia di due capolavori della letteratura e del cinema del novecento: "Uno, nessuno e centomila" di Luigi Pirandello, e "Che cosa sono le nuvole", l'episodio firmato da Pierpaolo Pasolini nel film "Capriccio all'italiana".

Stefano Bollani presenterà il suo ultimo lavoro discografico, "Sounds of the 30's", realizzato insieme alla Gewandhausorchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. La puntata vedrà inoltre la consueta collaborazione di Rita Leone, impegnata nella lettura di un passo del libro di Stefano Bollani "La sindrome di Brontolo", e del musicologo Mario Evangelista che analizzerà un brano tratto da "Stone in the water", il primo album registrato dal pianista per la ECM (nel 2009).

Come sempre, l'appuntamento è su Unica Radio, la Web Radio degli studenti dell'Università di Cagliari (www.unicaradio.it), domani sera (mercoledì 20 giugno) alle 22, in replica giovedì mattina alle 10, e in podcast disponibile poco dopo la messa in onda all'indirizzo www.unicaradio.it/podcasts.

*

BIOGRAFIA
Stefano Bollani nasce a Milano il 5 dicembre 1972. All'età di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf, Irene Grandi e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti (Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav Vitous, Han Bennink, Aldo Romano, Michel Portal, Gato Barbieri, Pat Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin, Franco D' Andrea, Martial Solal, Uri Caine, John Abercrombie, Kenny Wheeler, Greg Osby...) sui palchi piú prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano).

Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben tredici dischi. I piu' recenti: Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell' anno per l'Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007), (miglior disco dell' anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l' italiana Musica jazz) e New York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell'anno per Musica jazz).

Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L'orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-'40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti).

Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e 'di frontiera' (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Sainhko Namcythclack), sia col mondo del pop-rock italiano (Elio e le storie tese, Samuele Bersani, Fabio Concato, Daniele Silvestri, Joe Barbieri, Paolo Benvegnu', Bandabardo'…ma anche Massimo Ranieri e Johnny Dorelli).

Particolarmente fuori dai canoni risultano alcuni suoi lavori come La gnosi delle fanfole, nel quale mette in musica le surreali poesie di Fosco Maraini insieme al cantautore Massimo Altomare (1998); Cantata dei pastori immobili, oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino (2004); il disco di canzoni scandinave Gleda (Stunt records, 2005), realizzato in Danimarca in compagnia di Jesper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria.

È produttore artistico e arrangiatore di un disco del cantautore Bobo Rondelli (Disperati intellettuali ubriaconi, Arroyo), grazie al quale ha vinto il premio Ciampi ed è stato segnalato al premio Tenco.

Per la prestigiosa etichetta francese Label Bleu realizza 4 dischi: un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, registrato in trio con Scott Colley e Clarence Penn (Les fleures bleues, 2002), un disco in completa solitudine (Smat smat, 2003, segnalato dalla rivista inglese “Mojo” come uno dei migliori dieci dischi jazz dell’anno), un disco per trio jazz e orchestra sinfonica con Paolo Silvestri ad arrangiare e dirigere l' Orchestra Regionale Toscana (Concertone, 2004), un doppio album (I visionari, 2006) col suo nuovo quintetto piu' Mark Feldman, Paolo Fresu e Petra Magoni come ospiti.

Nel 2006 l'editore Baldini e Castoldi Dalai ha dato alle stampe il suo romanzo La sindrome di Brontolo.

È apparso come personaggio, col nome di Paperefano Bolletta, in due storie a fumetti del settimanale Topolino, rivista di cui e'stato ufficialmente nominato Ambasciatore.

PREMI E RICONOSCIMENTI
Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L'America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l’anno successivo la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato a un musicista non americano. Per la label giapponese Venus records pubblica cinque dischi alla testa di un trio che vede Ares Tavolazzi al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria. (Uno di questi, Ma l' amore no, 2006, anche in veste di cantante).

Nel 2006 per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell' anno; e il disco dell' anno è il suo Piano solo, uscito per la ECM.

Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l'European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell'anno.

La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il 'Gonfalone d' argento'.

Nel 2009 nell' ambito del North Sea Jazz Festival in Olanda gli viene conferito il Paul Hacket Award.

Il Berklee college of music di Boston gli ha consegnato nel 2010 la laurea honoris causa.

Nello stesso anno riceve il Capri Global Artist Award e viene votato musicista dell' anno nel referendum di Musica Jazz.

Nel 2011 gli viene assegnato il Los Angeles excellence award per la cultura italiana nel mondo.

RADIO E TV
Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore.

È ideatore e conduttore, insieme a David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione musicale Dottor Djembé, che va in onda su Radio Rai 3 dal 2006 (Premio Microfono d'argento 2007, Premio Satira Politica di Forte dei Marmi e Volterra Gusto 2010). Da quella esperienza è nato un libro-cd, Lo zibaldone del Dottor Djembé (Baldini Castoldi Dalai 2008), ironica presa in giro del mondo della cultura 'alta'. È nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate (Buonasera Dottor Djembe') andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.

Dal gennaio 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

Sostiene Bollani è il suo primo programma televisivo, completamente dedicato alla musica, andato in onda su Rai3 a settembre e ottobre 2011 ed ha celebrato la prima giornata internazionale del jazz indetta dal Unesco con una puntata speciale il 30 aprile 2012.

TEATRO
Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri e in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, tutti per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.

CLASSICA
In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Royal Liverpool Philarmonic, Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano con direttori come James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc per l' etichetta inglese AVIE records), Clark Rundell e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso Rapsodia in blu e Concerto in fa di Gershwin in un disco uscito nel settembre 2010 per la Decca Italia ed entrato nelle classifiche generali (Disco d' oro, piu'di 55.000 copie vendute solo in Italia), e "Sound's of the'30s" appena uscito.

IL BRASILE
Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato il disco Carioca insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 e' stato il secondo nella storia del Brasile, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti, Hamilton de Holanda, Toninho Horta, il gruppo Casuarina fino al mito Caetano Veloso, col quale ha tenuto due acclamati concerti a Cagliari e a Perugia nell'estate del 2008.




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  • "BlueTrain"
Ascoltare consapevolmente la musica e capirla è la chiave per dare un senso al suo ascolto. Parte da questo presupposto "Blue Train", un nuovo programma di intrattenimento e informazione musicale ideato, curato e condotto da Simone Cavagnino su Unica Radio, la webradio degli studenti universitari di Cagliari.

Dieci puntate di un'ora tutte da ascoltare ogni mercoledì a partire dal 2 maggio alle ore 22, e in replica il giovedì alle 10 su www.unicaradio.it e in podcast su www.unicaradio.it/podcasts: dieci tappe di un viaggio tra letteratura e musica in compagnia di jazzisti del calibro di Paolo Fresu (al centro della puntata inaugurale del 2 maggio), Mauro Ottolini, Franco D'Andrea, Enrico Rava, Francesco Cafiso, Enzo Pietropaoli, Stefano Bollani, Maria Pia De Vito e Bebo Ferra, con uno sconfinamento nel campo dell'arte plastica con lo scultore Pinuccio Sciola.

Viaggiando a bordo del "Blue Train" conosceremo e analizzeremo la musica e gli artisti che le ruotano attorno attraverso il racconto dei diretti protagonisti e l'ascolto della loro musica, con l'ausilio delle letture di Rita Leone e delle analisi del musicologo Mario Evangelista. Regia a cura di Carlo Pahler.

Il pubblico di riferimento è quello degli adulti, senza trascurare i giovani appassionati di musica e i musicisti che, attraverso il programma, potranno approfondire la conoscenza dei temi e dei personaggi al centro di ogni puntata del "viaggio" di "Blue Train".



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