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giovedì 10 novembre 2011

Neoludica. Art is a game 2011-1966



Neoludica. Art is a game 2011-1966

Prosegue ancora fino al 27 novembre la 54° Biennale d’Arte di Venezia che per la prima volta ha aperto le sue porte ad un evento collaterale interamente dedicato alla game art: Neoludica: Art is a game 2011-1966. Questo è il nome assegnato al progetto ideato e prodotto da Musea Game Art Gallery con E-Ludo Lab e Fabbrica Arte di cui AESVI è partner insieme a 7 big player del settore.
“Molti dei videogiochi oggi in commercio hanno raggiunto un livello di complessità artistico-culturale che li pone sullo stesso piano di altre opere creative e permette quindi di inquadrarli come una forma d’arte a tutti gli effetti” – ha dichiarato Thalita Malagò, Segretario Generale AESVI – “Per questo AESVI e alcune tra le più importanti aziende del settore hanno scelto di sostenere il progetto Neoludica realizzando al suo interno uno spazio capace di valorizzare lo sforzo artistico che i game designer delle software house di tutto il mondo impiegano nella realizzazione dei videogiochi che sono parte integrante del tempo libero di tutte le generazioni ”.

In un percorso espositivo fatto di arte videoludica, analogica e digitale, in fotografia e in video, e retrospettive celebrative delle sperimentazioni di artisti internazionali, trova infatti spazio l’esposizione Archetipi e Paesaggi che offre lo spunto per rilevare attraverso art work e video le fonti di ispirazione del game design di 15 videogiochi di successo che sono stati pensati per l’intrattenimento dei pubblici più allargati, dai videogiocatori cosiddetti hardcore a quelli più casual.
Major e sviluppatori, concept artist e consoles, un mondo in crescita che ha superato economicamente a livello mondiale anche il cinema, qui rivisitato e proposto al pubblico con vere opere d’arte uscite dai videogames e dalle mani dei loro creatori.
I visitatori della Fiera sulla balconata potranno vedere 30 opere d’arte dei videogiochi, un ritratto di Miyamoto realizzato da Samuele Arcangioli, un abito d’alta moda ispirato a Tetris creato da Gabriella Parisi.
Archetipi e paesaggi offre lo spunto per entrare nelle dinamiche profonde dei videogiochi coi publisher, rilevandone tutti i piani dell’ispirazione (15 videogiochi e 30 artwork di grandi nomi e studios). Il videogioco oggi inteso come opera neoludica è una espressione contemporanea e anacronistica delle arti, contiene tanto citazioni quanto innovazioni nella proposta estetica e nel suo progetto di interazione col fruitore. Miti, eroi, scenari e citazioni di opere d’arte famose si intrecciano con figure di soldati, di personaggi della società contemporanea, filosofie, fantascienze, e possiamo trovare tanto ispirazioni e ri-creazioni in ambito Pop quanto rinascimentale e primitivo. In esposizione l’arte dei gameplay con anche un approfondimento ludografico tra cinema e videogames. Presentazione artistica e analisi critica del concetto di paesaggio post-industriale, tipologia di paesaggio che si è affermata nella coscienza contemporanea attraverso il medium cinematografico e videoludico.

Neoludica. Art is a game 2011-1966, Evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia
Sala Dei Laneri, Santa Croce 131, Venezia fino al 27 novembre 2011

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