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mercoledì 19 ottobre 2011

Facebook oscura la pagina di Enzo Barnabà "morte agli Italiani"

Facebook oscura la pagina di Enzo Barnabà "morte agli Italiani"




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Qualche tempo fa vi ho parlato del libro scritto da Enzo Barnabà dal titolo Morte agli italiani. Nel libro ci viene raccontato il massacro di Aigues-Mortes fatto che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita, rappresenta un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l'Italia e la Francia. Eppure le storie generali, le enciclopedie ed i media, quando ne accennano, non mancano di riproporre inesattezze che risalgono alle versioni frettolose o interessate all'epoca, mentre frotte di turisti invadono allegramente le strade della città provenzale non sfiorate dal sospetto di trovarsi nel luogo che fu teatro dello scatenarsi, al grido di "morte agli italiani!" della più violenta follia xenofoba.... continua a leggere 
Enzo, il Professor Barnabà è uno stimato professionista, ha insegnato letteratura francese in molti licei, ha scritto numerosi saggi e romanzi ed è fondatore del circolo Pierpaolo Pasolini di Grimaldi. Nonostante abbia pubblicato la seconda edizione del libro A morte gli italiani, continua a fare ricerche sull'argomento. Sono quasi 20 anni che lo fa. Come si può dedurre il nostro amico è una persona di tutto rispetto. Chi come noi usa questo strumento per comunicare sa bene che facebook è il social network più accessibile e capillarmente organizzato dunque, non può mancare a chi di professione fa anche lo scrittore. Qui veniamo al dunque. Sappiamo che le identità e le età di chi si registra su facebook sono facilmente falsificabili, sappiamo anche che facebook trae conclusioni e sentenze senza controllare i contenuti delle proprie pagine. È quanto è accaduto a Enzo che si è visto cancellare la pagina intitolata Morte agli italiani perché secondo loro incitava alla violenza senza appurare gli effettivi contenuti. La pagina conteneva articoli storici, tesi di laurea e tanto altro materiale raccolto in tanti anni sull'argomento. A questo punto mi sorge spontaneo chiedermi con che razza di gente abbiamo a che fare. Sono più importanti i contenuti o l'interpretazione superficiale del titolo di qualche censore frustrato? 
Spero che la pagina di Enzo possa presto ritrovare la luce perché la storia non si può oscurare. 


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