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lunedì 31 ottobre 2011

Una laurea salverà l’umanità

CULTURA

Una laurea salverà l’umanità

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laurea
La felicità è una cosa maledettamente seria. In America un diritto sancito dalla Costituzione. Ad Arborea una disciplina cui è dedicato un corso di laurea: quello di Teoria e tecniche di Salvezza dell’Umanità. Ad elaborare il piano di studi di una laurea che si prospetta come la più illegale del pianeta, una batteria di trenta docenti voluti da quel creativo di rango (già regista di “Sgarbi quotidiani”) che è Filippo Martinez: da Barbara Alberti a Giulio Giorello, da Michela Murgia a Vittorio Sgarbi. Docenti che nell’università di Aristan, questo il nome scelto per l’istituto che avrà come sede il campus dell’Horse Country di Arborea (ovvero 42 ettari immersi nel verde, un’aula magna da mille posti, un palazzetto per eventi che contiene sino a 7mila persone) insegneranno solo quelle passioni avvertite come assolute, profonde e inesorabilmente travolgenti.

Tra le cattedre già assegnate (impossibile segnalarle tutte) quella di Diablo sul “Divertentismo. Per purificare il senso di colpa”, quella di Benito Urgu sulle “Metamamorfosi. Per capire tutto il resto” o di Gianluca Nicoletti sulle “Protesi emozionali. Per amputazioni affettive”. Ma a contaminare gli studenti con le singolari traitettorie delle loro passioni (tra cui l’Infantologia, l’Adescamento, l’Ars amatoria) ci saranno anche Giorgio Pisano, Francesco Abate, Bachisio Bandinu, Nino Nonnis. «Quando mi hanno chiamato ho pensato si trattasse dell’università di Einstein - ha commentato Gianluigi Gessa - poi ho capito che era quella di Aristan ed è andata bene lo stesso. Insegnare ciò di cui si è innamorati è un grande privilegio».

Preside di facoltà sarà Massimo Deiana (al timone della facoltà di giurisprudenza di Cagliari) per nulla spaventato dal peso del doppio incarico: «Una laurea totalmente illegale ma di grande peso scientifico, perché la felicità è una scienza maledettamente seria, una vaccinazione contro l’idiozia». Il costo dell’iscrizione è di 190 euro (per quella breve bastano due anni, per la specialistica tre) e occorrono almeno 380 iscrizioni entro il 31 dicembre. Se come scriveva Émilie du Châtelet “Si è felici soltanto quandoi piaceri e le passioni sono soddisfatti” adesso non ci sono più scuse per non sorridere.

da Sardegna24 di Donatella Percivale

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