La quercia e la rosa, di Ludovica De Nava

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Storia di un amore importante di Grazia Deledda con lettere autografe. Romanzo di Ludovica De Nava

IN TERRITORIO NEMICO

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Romanzo storico sulla Resistenza di Pier Luigi Zanata e altri 114 scrittori - metodo Scrittura Industriale Collettiva

Dettagli di un sorriso

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romanzo di Gianni Zanata

Il calcio dell' Asino

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Il calcio dell’Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)

NON STO TANTO MALE

NON STO TANTO MALE
romanzo di Gianni Zanata

mercoledì 13 luglio 2011

Gianni Zanata e il suo romanzo NON STO TANTO MALE

Gianni Zanata e il suo romanzo NON STO TANTO MALE

Ora
venerdì 15 luglio · 21.30 - 22.30

Luogo
Libreria Un Libro al mare - Porto Ottiolu

Creato da

Maggiori informazioni
Gianni Zanata e il suo romanzo "NON STO TANTO MALE" (Quarup, 2011) sono ospiti della rassegna "Incontri con gli autori e conversazioni letterarie in riva al mare" organizzata dalla libreria Un libro al mare.

Presenta MARTINE FREY

“NON STO TANTO MALE” (Quarup, 2011)

Un uomo di successo, Valdo, direttore di un grande quotidiano e una mora bellezza mediterranea di vent’anni, intravista in un mattino di primavera, in una storia perbene finirebbero prima o poi l’uno nelle braccia dell’altra. Specie se a fare da ruffiano al loro “incontro” è l’altrettanto mediterranea luce di una città di mare. Ma qui fuori, lo sappiamo, c’è il buio, e ancor più scure e contorte si rivelano a volte le idee degli uomini e le loro strade.
E allora capita che l’uomo di successo sia cinico e arrogante quanto basta per farsi disprezzare dalla maggior parte dei suoi colleghi, e da sua moglie. E che la mora sia nello stesso tempo una concreta e invitante preda, un’ombra sfuggente al limite dell’irraggiungibile. E che gli odori che permeano il racconto non siano solo iodio e salsedine, ma anche le chimiche sospette di detersivi e ammorbidenti – tutti rigorosamente di color celeste gomma, “rassicurante” – allineati con maniacale precisione, perché solo così i “pensieri brutti e violenti” vanno via.
La quotidianità di Valdo è scandita dalle riunioni di redazione, dagli incontri con l’analista, dalla ricerca di un avvocato che si prenda cura della causa di separazione dalla moglie e da timidi sforzi per disintossicarsi finalmente dalla dipendenza da cocaina, intrecciata a un amore folle che diventa ossessione. Come il gesto ostinato di versare nel lavandino l'intero contenuto di un ammorbidente, per “far passare quel brutto senso di vertigine”. Ed è così che quella premessa inizia ad avvitarsi in una ossessiva rincorsa tra ordinario e impossibile, in un gioco tra i percorsi dei piedi e quelli dei neuroni che – proverbialmente – nessuno riesce mai a mettere d’accordo fino in fondo e per sempre. Non sto tanto male. Appunto.Fare o farsi del male, invece, quello è assolutamente
possibile: l’amore, specie se imprevisto, può alterare tutto.
E l'ironia pure, nel bene e nel male.
 
 

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